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Lindau

Lontani parenti

Lontani parenti

Camilla Salvago Raggi

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2016

pagine: 153

"Lontani parenti" racconta due storie di famiglia. La famiglia è quella dei Salvago, un'antica casata genovese che si distingue già in epoca medievale per la partecipazione al governo della città e come proprietaria di galee e palazzi, e che ha nell'autrice l'ultima discendente. In «Druda» tutto comincia da un libro particolare, il seicentesco "Liber Familiae Salvaigorum" - un tomo in marocchino con fregi dorati che è già molto evocatore -, e dalla curiosità che suscita un nome di donna davvero originale - Druda appunto - con la chiosa che lo accompagna: «Nome che in lingua corrotta volgare suona lo stesso che troia, cioè figlia e madre di un porco». Di lei, oltre al nome, il libro ricorda solo la data in cui va sposa (il 1161), ma questo non impedisce a Camilla Salvago Raggi di ricostruirne un profilo molto espressivo. Perché, al di là dei fatti e dei documenti, è l'anima di questa lontanissima antenata che vuole far emergere dalle brume del tempo. È invece un inventario seicentesco ad accendere l'interesse della scrittrice per Leonardo, membro di un altro ramo Salvago. Si tratta del contenuto dell'antico palazzo di famiglia, che costituisce l'eredità di Carlo Salvago al figlio. Quel documento, che può sembrare nulla più di un arido elenco di oggetti o beni, si rivela tuttavia capace di fornire informazioni puntuali e soprattutto spunti di grande suggestione per delineare la fisionomia del «Magnifico» sullo sfondo di un mondo e di un'epoca. Due ritratti di personalità lontane nel tempo, che Camilla Salvago Raggi ha riportato in vita con tutto quel corredo di sentimenti ed emozioni che li rendono familiari anche a noi, lettori del terzo millennio.
16,00 €

L'incontemporaneo. Péguy, lettore del mondo moderno

L'incontemporaneo. Péguy, lettore del mondo moderno

Alain Finkielkraut

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2016

pagine: 160

Perché Péguy, oggi? Che cosa hanno da dirci le inquietudini di questo scrittore francese, «morto sul campo d'onore» oltre un secolo fa, nella prima battaglia della Marna? Socialista, dreyfusardo, poi convertito al cattolicesimo, tradizionalista, patriota, Péguy appare agli occhi di Finkielkraut come un «profeta disperato» del malessere spirituale moderno. Animo perennemente insoddisfatto, sempre alla ricerca di una verità più grande di quella contemplata dalla scienza e dalle ideologie del suo tempo e comunque non limitata all'orizzonte della storia e del sapere umano, Péguy è stato emarginato dalla cultura di sinistra cui pure appartenne, ma di cui rifiutò dogmi e pregiudizi. Eppure, la sua riflessione sulla modernità - sulle implicazioni dell'affare Dreyfus, sul nazionalismo che avrebbe portato alla prima guerra mondiale, sui cambiamenti sociali prodotti dal progresso tecnologico, sulla scomparsa della tradizione, sul declino della religiosità, sulla miopia degli intellettuali, sulla decomposizione della famiglia - è imprescindibile per chiunque voglia capire la crisi di certezze che caratterizza il nostro tempo.
19,00 €

L'uomo che fu giovedì

L'uomo che fu giovedì

Gilbert Keith Chesterton

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2016

pagine: 247

In un piccolo giardino londinese, sotto un cielo dal tramonto infuocato, comincia l'avventura del poeta Gabriel Syme, che, da quel momento, attraversa una notte dell'anima, un vero e proprio incubo popolato di colpi di scena, figure inquietanti, duelli e fughe rocambolesche. Anche nelle storie poliziesche più geniali e ardite c'è uno sfondo solido su cui s'innestano enigmi e incidenti; in questo caso Chesterton ha osato portare l'enigma a tutto campo. Chi c'è dietro il Grande Consiglio Anarchico e chi è a capo di Scotland Yard? Chi è l'alleato e chi è il nemico? Qual è il volto dietro la maschera? Impugnando la spada del coraggio, della ragione e dell'affetto va combattuta la più vitale delle battaglie, quella di chi è pronto a mettere sottosopra cielo e terra per guardare negli occhi il mistero originale del mondo.
21,00 €

I paradossi del signor Pond

I paradossi del signor Pond

Gilbert Keith Chesterton

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2016

pagine: 216

Per quanto pubblicata postuma nel 1937, "I paradossi del signor Pond" non è di certo un'opera minore. In otto racconti pieni di suspense, l'autore presenta la figura di un detective dilettante tra le più godibili della storia della letteratura poliziesca: un «ometto pacato», almeno in apparenza, che conosce benissimo il mondo e possiede la straordinaria capacità di elaborare deduzioni perspicaci e formulare, grazie al suo prezioso intuito, precise ipotesi investigative. Al signor Pond piace anche fare osservazioni casuali che sembrano contenere flagranti contraddizioni. Dietro ciascuno dei suoi paradossi si cela però un misterioso e avvincente racconto, squisitamente narrato. Il lettore viene ad esempio messo a parte delle vicende di un importante maresciallo dell'esercito prussiano che vede fallire il suo progetto perché «due suoi soldati hanno eseguito i suoi ordini»; o di due uomini «a tal punto d'accordo che uno di essi uccide l'altro»; o ancora di una matita «relativamente rossa» che tracciava «segni neri»; oppure di un uomo «troppo alto per essere visto La verità, sembra dire Chesterton, no sempre quella che appare e il mondo, e vita, vanno visti da prospettive diverse e, soprattutto, mai giudicati troppo in fretta.
19,00 €

False testimonianze. Come smascherare alcuni secoli di storia cattolica

False testimonianze. Come smascherare alcuni secoli di storia cattolica

Rodney Stark

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2016

pagine: 351

Nella vulgata politicamente corretta sono merce corrente non poche conclamate falsità storiche sulla Chiesa e sul cattolicesimo. Da molti secoli - in particolare dal tempo della Riforma - versioni distorte della verità, accettate dai più come fatti indiscutibili, sono sistematicamente usate come strumenti di manipolazione. Non si tratta, spiega Rodney Stark in questo suo ultimo lavoro, di constatare l'eterno gioco delle opposte fazioni, nel cui nome le diverse vicende vengono deformate a scopo di provocazione o di polemica. Si tratta, piuttosto, di denunciare e smentire pregiudizi, inesattezze e calunnie che compongono un sapere diffuso e condiviso, sulla cui base si legge - erroneamente - la storia, si costruisce il presente e si pianifica il futuro. Con il consueto pragmatismo, l'autore smonta una dopo l'altra le «colpe» del cattolicesimo: l'antisemitismo, le crociate, l'oscurantismo che soffocò il Medioevo, l'Inquisizione, lo scontro con la scienza, l'accettazione della schiavitù, la predilezione per i regimi tirannici, l'opposizione al capitalismo e, più in generale, alla modernità. Lungi dall'essere un'opera di apologetica, l'analisi di Stark (...) si fonda su una scrupolosa ricerca e su un'accurata disamina delle fonti e degli eventi, e in relazione a ciascuno dei miti anticattolici più radicati mostra come la menzogna si sia inesorabilmente trasformata in verità.
32,00 €

Plum Village Love Story. Grazie-Vent'anni dopo

Plum Village Love Story. Grazie-Vent'anni dopo

Phab Ban

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2016

pagine: 128

«Queste due storie sono nate nel 2011 quando Thay (il nome con cui affettuosamente chiamiamo il nostro maestro Thich Nhat Hanh), alla fine di un insegnamento di Dharma ci ha chiesto di raccontare - con foto, poesie, video, racconti -, la nostra storia d'amore con Plum Village. Plum Village è il nostro monastero in Francia da lui fondato nell'82...». Dal 1982, Plum Village accoglie persone provenienti da ogni parte del mondo, di ogni confessione o anche convintamente atee, che vogliono esplorare il mistero della felicità e della sofferenza. Questa è stata l'esigenza profonda che ha portato l'autore di questa graphic novel, Claudio Panarese, a entrare a Plum Village nel 1992, poco più che trentenne. All'epoca era un uomo che poteva considerarsi «arrivato»: un lavoro come disegnatore presso la Disney, una relazione felice con la propria compagna, una buona situazione economica. Ma in lui, così come in ogni uomo, era forte II desiderio di una felicità più grande, che soltanto l'incontro con Thay, con la dolcezza del suo pensiero, è riuscito a soddisfare pienamente, determinandolo a imboccare la strada dell'ordinazione a monaco. La prima parte di Plum Village Love Story («Vent'anni dopo») è il racconto gioioso di questo incontro che ha convinto l'autore a cambiare tutto e a iniziare una nuova vita, evocata nella seconda parte dell'opera, «Grazie», con tutta l'intensità di una profonda consapevolezza e di un'umanità davvero coinvolgenti. È la sua storia d'amore per Thay, per il mistero dell'esistenza, e per gli uomini così come sono, con le loro luci e le loro ombre, le loro grandi capacità e i loro fortissimi limiti, l'infelicità e la sofferenza che li rendono incapaci di accogliere la vita nella sua interezza.
16,50 €

La cultura della controcultura

La cultura della controcultura

Alan W. Watts

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2016

pagine: 127

Ne "La cultura della controcultura", Alan Watts presenta le idee, i valori e la visione dell'uomo, della società e del mondo che hanno ispirato il movimento controculturale degli anni '60, descrivendone i profondi legami con le tradizioni filosofiche e spirituali dell'Oriente - quali l'induismo, il taoismo e il buddhismo - e con lo sciamanesimo delle tribù asiatiche e americane. Nella raccolta di conferenze che compongono il volume, Watts propone al lettore un paradigma alternativo attraverso il quale ripensare la vita. Alla visione egocentrica e miope dell'uomo occidentale, che lo porta a sentirsi estraneo al mondo e a piegarlo ai propri interessi, contrappone la visione dell'universo caratteristica del pensiero orientale e di molte forme di spiritualità animistica tribale, in cui l'esistenza umana viene concepita come parte integrante e armonica del tutto. Attraverso un'esposizione accessibile e discorsiva, ben argomentata e ricca di ironia e di sense of humour, colui che è stato uno dei massimi interpreti e divulgatori dell'Oriente in Occidente rende partecipe il lettore di una saggezza antica, ma ancora straordinariamente attuale.
14,50 €

Paolo VI. Un papa nella bufera

Paolo VI. Un papa nella bufera

Yves Chiron

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2016

pagine: 437

La figura di Paolo VI appare in qualche misura sbiadita rispetto a quelle di Giovanni XXIII e di Giovanni Paolo II. Eppure il suo fu un pontificato importante, potremmo dire nodale nella storia della Chiesa e dell'umanità. Per coglierne appieno il significato e il valore Yves Chiron ripercorre in questo volume tutta la vita del sacerdote bresciano: dagli anni della formazione, al ruolo svolto come assistente ecclesiastico della FUCI (la Federazione Universitaria Cattolica) e poi come membro autorevole della Segreteria di Stato vaticana (nel periodo terribile del secondo conflitto mondiale), alla nomina ad arcivescovo di Milano e infine ai quindici anni in cui fu papa, soprattutto dedicati alla complessa gestione del Concilio Vaticano II e della lunga e a tratti drammatica fase post-conciliare. Un'attenzione particolare è dedicata ai grandi viaggi compiuti in Terra Santa, in Asia, nelle Americhe (i primi di un pontefice); ai tentativi di riavvicinamento con i "fratelli lontani" e in particolare con la Chiesa ortodossa; all'ascolto attento e molto sofferto delle voci dissonanti e critiche che si levavano nel mondo e che attaccavano la Chiesa e il suo magistero. Il risultato è il ritratto a tutto tondo e ricco di sfumature (costruito a partire dai documenti disponibili e dalle testimonianze inedite di collaboratori e contemporanei "informati dei fatti") di un intellettuale profondo, di un grande uomo di fede, di un sensibile interprete dei drammi e delle ansie della contemporaneità.
32,00 €

L'ospite

L'ospite

Lalla Romano

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2016

pagine: 142

"Chi è l'ospite? Presentato via via come tartaruga, come anemone marino, come gatto di casa, in certi momenti è una divinità: nostrana o esotica. D'altronde l'ospite ha un nome umano e alla fine della storia è detto di lui che 'si ricorda della sua giovinezza'. Dove è capitato l'ospite? Appunto presso chi ha visto in lui una bestiola da curare, ma anche un portatore di salvezza: e non per confusione mentale, semmai per un eccesso di lucidità. Il rapporto tra loro? Naturale, elementare; eppure insieme difficile: adorante ma inadeguato da una parte, supremamente libero - ora condiscendente ora distratto - da parte di 'colui che è venuto di lontano'. L'ospite è soprattutto apportatore di gioia; ma essendo la sua presenza -transitoria - intimamente legata alle ultime radici, sommuove il senso della vita, crea nuovi legami fra le cose, le persone, i pensieri. Del resto forse nemmeno l'ospite, né la rete sottile delle rispondenze, è il libro; forse è un movimento, insieme fatale e semplice, scorrente sotto la staticità delle immagini, che sospinge il lettore: verso cosa o verso dove? Il libro stesso è questo cosa o dove." (Lalla Romano) Con uno scritto di Pier Paolo Pasolini. Prefazione di Giovanni Tesio.
14,00 €

Via Gorkij 8 interno 106

Via Gorkij 8 interno 106

Marcello Venturi

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2016

pagine: 176

In via Gorkij 8 interno 106, a Mosca, ha abitato Julia Dobrovolskaja, italianista e traduttrice, prima di espatriare e di stabilirsi in Italia. La sua è la storia di un disincanto, quello che, da appassionata sostenitrice del socialismo sovietico, la trasforma in una sua critica implacabile. Un disincanto che non sfugge al terribile apparato di repressione del regime, che le apre le porte del campo di internamento di Chovrino e poi la condanna a una perenne sorveglianza, esercitata su di lei così come sui suoi interlocutori. Marcello Venturi, che conosce Dobrovolskaja in occasione di un viaggio nella capitale russa, dove si è recato per riscuotere i diritti delle traduzioni dei propri libri, ne racconta la vita: la partecipazione alla guerra in Spagna, la prigionia, la dura lotta per la sopravvivenza. Alla sua vicenda fa eco quella dello stesso Venturi: cresciuto sotto il fascismo, partecipa alla Resistenza e aderisce poi al Partito Comunista, da cui si allontana dopo i fatti di Ungheria, disgustato dalla doppiezza e dal cinismo di molte delle sue posizioni politiche. Fra Julia e lui si instaura una sintonia profonda che si esprime nel comune rifiuto dei compromessi e nella scelta di esprimere la critica e il dissenso anche a costo dell'isolamento e della solitudine.
16,00 €

Gianni Versace. La biografia

Gianni Versace. La biografia

Tony Di Corcia

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2016

pagine: 333

La vita di Gianni Versace possiede i toni della favola e quelli della tragedia. La favola è quella di un ragazzo meridionale, figlio di una sarta di Reggio Calabria, che si innamora della moda nel negozio di famiglia e diventa in pochi anni uno degli stilisti più affermati al mondo, idolatrato dalle donne più celebri (da Madonna a Lady Diana, per fare solo due nomi), ma capace anche di realizzare strabilianti costumi per i balletti di Maurice Béjart. La tragedia, che sorprese il mondo intero, è quella del suo assassinio, avvenuto a Miami il 15 luglio 1997. Timido e riservato, ma autore di una moda seducente ed eccessiva, Versace è stato un uomo dai molti contrasti: radicale innovatore e geniale provocatore, ma anche profondo conoscitore della tradizione sartoriale; cosmopolita a suo agio ovunque, ma anche italiano legatissimo alle sue origini calabresi; imprenditore di successo, ma anche artista d'avanguardia. Questa biografia ripercorre le tappe principali della sua vita e del suo percorso artistico e svela, attraverso la testimonianza degli amici più intimi e dei collaboratori più stretti, una personalità molto diversa da quella superficiale divulgata dai giornali.
24,00 €

Budapest 1956. La macchina del fango. La stampa del PCI e la rivoluzione ungherese: un caso esemplare di disinformazione

Budapest 1956. La macchina del fango. La stampa del PCI e la rivoluzione ungherese: un caso esemplare di disinformazione

Alessandro Frigerio

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2016

pagine: 263

La prima grande insurrezione contro il sistema sovietico dopo la fine della seconda guerra mondiale si consumò in Ungheria tra il 23 ottobre e il 4 novembre 1956. Di quel lontano episodio sono noti pressoché tutti gli sviluppi: dalla scintilla accesa con le manifestazioni studentesche a Budapest alla prima repressione all'alba del giorno successivo, dai vacillanti governi guidati da Imre Nagy al "fraterno" intervento dell'Armata Rossa. Nei confronti di quella tragica vicenda il PCI (e l'industria editoriale a esso collegata) adottò un atteggiamento fermo e intransigente, salutando benevolmente la sanguinosa repressione messa in atto dai sovietici. Ma non si limitò a questo. In realtà avviò un'opera di capillare disinformazione - tacendo alcuni fatti, falsificandone o distorcendone altri - organizzata con la complicità di tutte le sue più autorevoli testate. Attingendo alle pagine de "l'Unità" e di periodici come "Rinascita", "Vie Nuove", "Nuovi argomenti", "Ragionamenti", "Realtà sovietica" e "Mondo Operaio" (rivista vicina al PSI), Alessandro Frigerio ricostruisce in questo libro la "macchina del fango" allestita a Botteghe Oscure, evidenziando non solo i dispositivi concettuali che la resero così efficiente ma anche il costante alimento fornito dal conformismo dottrinale di direttori, giornalisti e intellettuali di partito, pronti a mettere l'ideologia al servizio della delegittimazione della rivoluzione.
24,50 €

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