Lindau
L'uomo che sapeva troppo
Gilbert Keith Chesterton
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 236
Alto, capelli (che furono) fini e chiari, un pallore quasi cadaverico, palpebre e baffi cascanti, naso aquilino. Aspetto apatico, andamento pigro e indolente, aria annoiata, tempra aristocratica, "in gran parte simile a quella dell'anarchico". Horne Fisher, rispettabile membro della buona società inglese, cresciuto in mezzo a primi ministri e politici illustri, inizia la propria carriera come segretario personale di Sir Walter Carey, ufficiale del Governo irlandese e suo parente. Proprio al servizio di Sir Carey si ritroverà accidentalmente coinvolto nella sua prima avventura da "investigatore non ufficiale". Sì, non ufficiale, perché Horne Fisher non è un professionista del crimine ma un uomo che, oltre quel muro di ostentata indifferenza, nasconde capacità analitiche fuori dal comune e curiosità e sensibilità sovraumane "nel comprendere le circostanze" e l'animo umano. Da quella prima esperienza irlandese, Horne Fisher comprenderà quanto il crimine possa essere oscuramente intrecciato con la legge e da lì in avanti, per tutta la vita, si ritroverà ad avere a che fare con faccende similmente oscure, appesantito dall'onere di "sapere troppo", di conoscere il lato squallido e la corruzione delle alte sfere, di cui lui stesso fa parte.
Giorni di Natale. I racconti delle feste
Autori vari
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 176
Che bello il Natale! La magia di una festa che ricorda una storia lontana piena di luce e speranza, la tradizione del presepe, la consuetudine di riunirsi con gli amici e i parenti più cari per trascorrere insieme quei giorni e scambiarsi regali. Ma anche la leggenda di Babbo Natale e la suggestione dell'albero decorato, al cui fascino è difficile sfuggire. E se è una festa così sentita, come poteva non ispirare scrittori e poeti di tutte le epoche e di tutti i paesi? I preparativi, i regali, la cena della vigilia, la messa di mezzanotte, il pranzo natalizio, le case povere e quelle ricche, in un caleidoscopio infinito di atmosfere, ambienti, personaggi e stati d'animo, saltano fuori come per magia dal cappello dei più grandi scrittori. Oltre a Dickens che forse è il narratore che rappresenta lo spirito del Natale per antonomasia, Machado de Assis, Maupassant, Daudet, Hardy, Chesterton, Pirandello e Deledda... e chi più ne ha più ne metta, come i doni del portentoso sacco di Babbo Natale, che nel racconto di Pina de Morais è in partenza insieme a Gesù Bambino per entrare a mezzanotte in punto nelle case di tutti i bambini del mondo e portare un po' di felicità.
Fiabe per pensare. Proposte di racconto e ascolto
Luigi Campagner
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 136
Biancaneve, Il gatto con gli stivali, I tre porcellini, Pollicino, Il brutto anatroccolo, Hansel e Gretel, Riccioli d'Oro, Barbablù, Pic Badaluc, Giovannin senza paura, Kirikù e la strega Karabà: è possibile partire da questi racconti fantastici per indagare le riflessioni, le domande e i desideri dei bambini? Questo libro di Luigi Campagner, psicoanalista e scrittore, ha i piedi ben piantati nella quotidianità dei rapporti che si generano tra le mura domestiche, non meno che nei servizi per l'infanzia. Riscoprendo il contenuto simbolico di alcune delle fiabe più note e amate, nella consapevolezza che "ciascun testo fiabesco costituisce una possibile variazione del testo fondamentale dell'esperienza umana" (come scrive Pietro R. Cavalieri nella prefazione), il libro si pone al servizio della relazione come uno strumento utile ed efficace che, oltre a stimolare modalità interpersonali improntate alla cura e alla valorizzazione della competenza del pensiero del bambino, sa ascoltare, comprendere e guidare le ansie, gli interrogativi e le esperienze di genitori e operatori.
La straordinaria originalità del cristianesimo
Guillaume Dom
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 128
Qual è l'originalità del cristianesimo? I cristiani, abituati a leggere i Vangeli in maniera passiva e tradizionale, non sempre percepiscono la straordinaria modernità della loro religione. Parlano di dogmi, valori, buone azioni, e così facendo rischiano di scoraggiare la ricerca spirituale di tanti uomini e donne sinceramente bisognosi di serenità e pace interiore. Questi spesso ignorano cosa sia il cristianesimo e si rivolgono a tradizioni lontane ed esotiche, a religioni e filosofie di vita nelle quali riescono a ritrovarsi e a esprimere pienamente la propria individualità. Queste esperienze, anche molto diverse tra di loro, insegnano che la spiritualità, oggi, è prima di tutto il luogo della ricerca di sé, a scapito di un Dio cristiano in realtà poco conosciuto nelle nostre società occidentali, e ancor meno testimoniato. Eppure per Dom Guillaume il cristianesimo avrebbe tutti gli strumenti per accogliere le istanze profonde dell'uomo contemporaneo perché è portatore di una spiritualità unica e incomparabile, che questo libro propone di riscoprire compiendo un'analisi attorno a tre concetti chiave: il dono dell'alterità; il principio dell'incarnazione; il rapporto positivo con il tempo.
Vedere oltre. La spiritualità dinanzi al morire nelle diverse religioni
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 479
Nata dalle discussioni emerse durante e dopo il convegno "Seeing beyond in facing death - Vedere oltre dinanzi al morire", la presente raccolta di saggi (curata da Ines Testoni, Guidalberto Bormolini, Enzo Pace e Luigi Vero Tarca) sviluppa il tema del morire, della morte e degli strumenti per vedere oltre questo confine secondo le scienze umane e le diverse tradizioni religiose (ebraica, cristiana, islamica, taoista, induista, buddhista). Sebbene esistano testi approfonditi sull'argomento, la particolarità della raccolta è quella di aver coinvolto studiosi, competenti in materie diverse, che professano anche tali convinzioni religiose. Scelta che avrebbe potuto essere limitativa, ma che invece ci consegna una testimonianza più profonda. Nella prefazione del filosofo Emanuele Severino c'è un pensiero che si impone, un pensiero dal quale non si può prescindere, e nel quale mettono radici i miti e tutte le grandi narrazioni religiose: "Qualcosa come uomo non esiste se non come convinzione di essere una forza che ha la capacità di trasformare il mondo e sé stessa". Ovvero, il senso essenziale che gli esseri umani assegnano al morire è il mutare in altro. Partendo dal filosofo dell'eternità, passando attraverso i punti di vista di eminenti pensatori e studiosi, il ciclo si chiude con la postfazione di Marco Vannini, uno dei massimi esperti di mistica, dalla quale emerge come lo sguardo dell'uomo che cerca di spingersi oltre la morte sia il segno della vita che vuole proseguire oltre.
Sex and violence. Percorsi nel cinema estremo
Roberto Curti, Tommaso La Selva
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 691
Torna in una nuova edizione, aggiornata e ampliata, "Sex and Violence", un viaggio in tutto ciò che è estremo al cinema, dai primordi ai giorni nostri: immagini e pellicole oscene, immorali, violente, scioccanti, proibite. Con un approccio trasversale e curioso, privo di pregiudizi e aperto a riflessioni sociologiche, gli autori analizzano cinema d'autore e di genere, arte e pornografia, Occidente e Oriente: l'America puritana e moralista del Codice Hays e la nascita degli horror splatter, l'esplosione dell'hardcore e le provocazioni di autori come Robbe-Grillet, Zulawski, Borowczyk, figure di culto come Jesús Franco, Alberto Cavallone e José Mojica Marins, il cinema italiano dell'eccesso e scandalosi capolavori come "Salò o le 120 giornate di Sodoma" ed "Ecco l'impero dei sensi", le derive più sconvolgenti del cinema orientale, i documentari shock, gli snuff movie. Per interrogarsi infine sugli orizzonti futuri di un laboratorio filmico in perenne mutazione, dai contorni ambigui e spesso indecifrabili.
La rivoluzione transmediale. Dal testo audiovisivo alla progettazione crossmediale di mondi narrativi
Erica Negri
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 401
L'industria dei media si trova oggi a vivere una rivoluzione epocale. L'affermazione dei new media, la digitalizzazione e la convergenza dei mercati ne stanno mettendo in discussione le basi tradizionali, e i mezzi che hanno dominato il XX secolo, cinema e televisione, devono lottare per sopravvivere. Questo rapido cambiamento costituisce un fenomeno non solo tecnologico ma anche culturale, che sta avendo importanti ricadute tanto a livello socio-economico quanto a livello narratologico; fra queste la ridefinizione dei concetti di "audience" e di "autorialità", l'emergere di forme narrative fluide e semi-aperte, e la creazione di "ecosistemi narrativi" in cui media e linguaggi diversi partecipano alla costruzione di ambienti narrativi transmediali. La rivoluzione transmediale si propone di indagare l'influsso delle nuove tecnologie e della cultura della convergenza sulle forme narrative, sia attraverso un'approfondita analisi teorica sia attraverso lo studio di diversi prodotti audiovisivi, e in particolare di due casi esemplari: "Collider" e "Heroes."
Vita e morte di Yukio Mishima
Henry Scott Stokes
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 459
25 novembre 1970, Quartier generale della base militare di Ichigaya, a Tokyo. Yukio Mishima - uno dei più importanti scrittori e intellettuali giapponesi del '900 - si uccide facendo seppuku, il tradizionale suicidio per sventramento. Pochi minuti prima, con l'aiuto di quattro membri del Tatenokai (l'associazione paramilitare da lui fondata nel 1968), aveva preso in ostaggio il generale a capo della guarnigione, e aveva incitato inutilmente i soldati dello Jietai (le Forze armate di autodifesa) alla ribellione contro la progressiva "occidentalizzazione " della nazione nipponica, una ribellione che aveva come scopo la restaurazione dell'autorità imperiale e della potenza militare giapponese. Henry Scott Stokes, inviato del "Times" a Tòkyo e amico intimo di Mishima, fu l'unico occidentale a poter assistere alle varie fasi del processo che ne seguì, ed è da questo avvenimento che il giornalista prende spunto per narrarci la vita di un personaggio straordinario. Romanziere, saggista, autore teatrale, attore e regista, cultore di arti marziali e di body building, Mishima è stato un artista affascinante e discusso (anche a causa della sua malcelata omosessualità), nonché lo scrittore giapponese più conosciuto e tradotto in Occidente. Scott Stokes lo racconta amalgamando le numerose esperienze vissute con lui, le testimonianze raccolte direttamente da familiari, colleghi e amici, e la disamina, lucida e puntuale, delle opere più importanti.
Il dottor Glas
Hjalmar Söderberg
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 168
Pubblicato nel 1905 dopo un travaglio creativo durato due anni, questo breve romanzo-diario suscitò dapprima scandalo fra i benpensanti e nel mondo letterario, per essere poi riconosciuto come un classico della letteratura svedese moderna. Giorno dopo giorno il giovane medico Tyko Gabriel Glas annota i suoi pensieri segreti, le sue inconfessabili opinioni a proposito di temi sconvenienti quali la violenza sessuale, l'aborto, l'eutanasia, ma anche le conversazioni e le passeggiate nelle chiare sere d'estate che fanno della sua città, Stoccolma, un luogo intenso e magico. Un'affascinante signora in cerca di aiuto e un odioso, ipocrita sacerdote vengono a turbare la sua vita e a trasformare il diario in un romanzo giallo teso e avvincente, in cui nessun detective comparirà a riportare ordine e a vendicare la legge offesa. Con l'essenzialità e l'equilibrio di un maestro di stile, Söderberg traccia il quadro di un'epoca di smarrimento, alla ricerca di norme di condotta fondate sulla ragione e capaci di sconfiggere l'ansia che incute un cielo spopolato di dei.
Le notti d'ottobre
Gérard de Nerval
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 72
Dai boulevard ai caffè del Palais-Royal, da un ballo popolare a una società musicale, sino ai cabaret più malfamati delle Halles, ultimo rifugio, verso l'alba, dei flàneurs e dei senzatetto: "Le notti d'ottobre" si apre con una partenza mancata che si trasforma in esplorazione del centro di Parigi. È la passeggiata familiare a tutti i nottambuli del tempo che, quando si spengono le luci dei quartieri eleganti, non disdegnano la saporosa zuppa di cipolle servita nella pittoresca cornice dei mercati generali. Guida infallibile di Nerval su questo terreno è il gusto affinatissimo per un'"archeologia dell'irrilevante" che, prima di rivivere in Aragon, Queneau e Perec, gli ispira qui pagine di grande bellezza. Il dato realistico subisce tuttavia una costante metamorfosi che reca l'impronta inconfondibile del suo mondo interiore, dei miti e degli archetipi che popolano i suoi sogni, della sua visione alterata del reale - carattere precipuo della seconda parte della narrazione, dedicata a un breve vagabondaggio provinciale. Il tratto che, forse, su tutti si impone, è però quello offerto da un'acuta autoparodia che sempre salva Nerval dalle tentazioni del titanismo narcisista e che è il volto ascetico dell'immaginazione, capace di correggere le proprie ricorrenti tentazioni di onnipotenza.
Il grido della creazione. Spunti biblici e teologici per un'etica cristiana vegetariana
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 192
"Mangiare carne è semplicemente immorale, poiché comporta un'azione che è contraria al sentimento morale, quella di uccidere. Uccidendo l'uomo sopprime anche in sé stesso le più alte capacità spirituali, l'amore e la compassione per altre creature viventi e, sopprimendo questi sentimenti, diventa crudele." (Lev Tolstoj) Se l'uso di mangiare carni è radicato da secoli nella cultura occidentale, la drammatica emergenza ecologica in cui versa l'ecosistema del nostro pianeta - che ha fra le sue cause principali proprio l'allevamento intensivo di animali - e la crescente sensibilità vegetariana rendono attuale e anzi doveroso, in ambito ecclesiale, un dibattito sul vegetarismo. Sebbene la scelta vegetariana, l'"astenersi dalle carni", sia sempre stata presente all'interno della realtà ascetica e spirituale cristiana, essa viene spesso vista con sospetto e persino con sarcasmo da una certa parte del mondo cattolico, che ritiene il vegetarismo estraneo all'orizzonte ebraico-cristiano. Prima opera teologica in Italia sul tema, "Il grido della creazione" è una raccolta di saggi che nasce dal lavoro di diversi studiosi coinvolti nei convegni nazionali organizzati dall'Associazione Cattolici Vegetariani. Attraverso i testi dell'Antico e del Nuovo Testamento e i rimandi alla Tradizione, il libro dimostra che questa scelta etica non è staccata dalla teologia cristiana, ma attinge anzi alle sue radici più profonde.
Andrej Tarkovskij. Andrej Rublëv
Marina Pellanda
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 295
La storia di "Andrej Rublëv", il secondo lungometraggio di Andrej Tarkovskij, ha inizio nel 1964 quando, dopo il successo dell'"Infanzia di Ivan", al regista vengono concessi i finanziamenti che gli permetteranno di raccontare la vita del più grande pittore di icone del medioevo russo. All'epoca l'Unione Sovietica sta vivendo il "disgelo" voluto da Chruscev, durante il quale si susseguono alcuni timidi segnali di apertura. Proprio sfruttando questi spiragli di libertà, Tarkovskij racconta la vicenda del monaco pittore vissuto in tempi calamitosi (la Russia del XIV e XV secolo), facendone una metafora del potere salvifico dell'arte e dello spirito dell'uomo, e un atto d'accusa verso i totalitarismi che non ha perso nulla della sua forza originaria.

