Lindau
Verso un tempo di sintesi
Javier Melloni
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 248
Dopo un secolo nel quale le ideologie hanno cercato di cancellare qualunque forma di trascendenza dalla vita degli uomini e dopo il fallimento della cosiddetta teologia della morte di Dio, si moltiplicano i segnali di quello che è stato definito un ritorno del sacro. Le grandi tradizioni spirituali e religiose sembrano aver ritrovato un ruolo nella vita delle persone e per la prima volta nella storia sono facilmente accessibili anche in luoghi molto lontani da quelli della loro maggiore diffusione. In tale contesto appare sempre più necessario riflettere sulla possibilità di una sintesi, o, quanto meno, di un incontro fra tradizioni, sapienze e concezioni del mondo differenti. In questo suo libro, che è innanzitutto un viaggio attraverso le forme in cui si è espressa e si esprime la spiritualità, Javier Melloni suggerisce un atteggiamento di apertura verso tutti gli apporti, per condividere le ricchezze che ciascuno di essi può offrire e affrontare in modo nuovo le sfide che l'eterno desiderio di capire sé stesso, il mondo e Dio, pone all'uomo contemporaneo.
Comprendere Eurabia. L'inarrestabile islamizzazione dell'Europa
Bat Ye'or
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 232
Attentati, raid terroristici, rapimenti, decapitazioni, assalti mirati contro cristiani e bersagli occidentali, ecco il bollettino di guerra che echeggia dai media e dal web negli ultimi tempi. Non c'è nulla di veramente nuovo, salvo il fatto che l'attacco alla pace e alla stabilità del mondo è ormai quotidiano e non riguarda più soprattutto paesi lontani. Questa guerra che semina terrore e sangue si combatte ora nelle strade delle nostre città, con minacce dirette contro obiettivi e personalità, come ad esempio il papa, che ci sono prossimi. Quanto accade ha radici lontane. Da decenni, attraverso la creazione di organismi e commissioni di varia natura, incontri ad alto livello, summit, conferenze internazionali fra paesi islamici e l'Europa, si è venuta tessendo una gigantesca ragnatela che influenza la politica, condiziona l'opinione pubblica e orienta la formazione, mettendo l'Occidente in balia dell'islam. Sono i filoni e le diramazioni di questa realtà nascosta e tuttavia potente quelli che Bat Ye'or indaga da molti anni e ha svelato nei suoi libri e con un'instancabile attività di conferenziera che l'ha portata a parlare al Senato italiano, a quello francese, a quello danese, in molte università americane e canadesi, all'ONU. All'epoca dei suoi primi libri, la lettura che faceva dei documenti e della trama dei fatti sembrava fantascientifica o quasi, anche se personalità politiche e intellettuali come Oriana Fallaci ne avevano riconosciuto la fondatezza.
Smarrimenti
Hjalmar Söderberg
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 192
Già con questo suo primo romanzo Hjalmar Söderberg suscitò scandalo, guadagnandosi la fama di scrittore cinico e in qualche modo sovversivo. A distanza di più di un secolo dalla pubblicazione, rileggendo queste pagine che restano tra le più belle della letteratura a cavallo del secolo, riesce però difficile credere che una storia di giovanili sviamenti - raccontati senza indulgere a facili moralismi, ma anche senz'ombra di compiacimento - potesse suscitare reazioni tanto violente. Non si fatica invece a pensare che l'accanimento dei critici fosse piuttosto sollecitato da un altro aspetto dell'opera, che ancora oggi provoca, se non scandalo, certo disagio e forse sgomento. Ed è l'acuta e netta percezione del grande vuoto che circonda l'uomo, della sua solitudine senza possibile redenzione di fronte all'esistenza e agli interrogativi che essa pone; come se fosse in viaggio, in una terra incognita, senza mappe e strumenti di orientamento, e neppure mete che valga la pena di raggiungere.
Gaudí
Gijs Van Hensbergen
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 361
Oggetto di ammirazione appassionata ma anche di sospetto, la figura di Antoni Gaudí (1852-1926) incombe sul XX secolo come quella di un gigante, stupefacente, enigmatico, arcano. Le sue opere, a lungo penalizzate dal silenzio imposto dal regime franchista a tutta la cultura catalana, hanno cominciato da alcuni anni ad attirare l'attenzione degli studiosi e a suscitare una curiosità popolare di proporzioni inedite. Oggi Gaudí è forse l'architetto del '900 più amato e controverso. Capostipite del modernismo catalano o scheggia impazzita dell'Art Nouveau, genio visionario o artigiano eclettico e privo di originalità, talento scontroso e misantropo o artista politicamente impegnato simbolo della Renaixenca della Catalogna? Se i suoi capolavori (dall'immenso cantiere medievale della Sagrada Familia al Park Gùell, da Casa Battio a Casa Mila, per non citarne che alcuni) sono stati oggetto di analisi meticolose, la sua vita è sempre rimasta sullo sfondo. Eppure presenta molteplici motivi di interesse, a cominciare dalla sua personalità complessa e in apparenza contraddittoria. I contemporanei lo descrivono dandy e barbone, nobile e meschino, mistico ed eccentrico, solitario e patriota. Per non parlare della sua fede cattolica talvolta spinta all'eccesso (il digiuno quaresimale del 1894 lo portò quasi in punto di morte), del perfezionismo esasperato nel lavoro, dell'attenzione costante alla salute e al benessere degli operai che lavoravano nei suoi cantieri.
Interviste americane
Oscar Wilde
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 240
Il taoismo. La via è la meta
Alan W. Watts
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 128
Questo volume raccoglie una serie di lezioni tenute da Alan Watts fra il 1968 e il 1973, a cui parteciparono folle entusiaste e dal background culturale estremamente variegato: alcuni erano suoi allievi, altri erano incuriositi dalla filosofia del wu wei, il "non agire", altri inseguivano i venti della controcultura americana. In ogni caso tutti uscivano dai suoi seminari affascinati dal Tao e con la sensazione di poter riappacificare il pensiero occidentale con quello orientale. Il grande Tao scorre ovunque, verso sinistra e verso destra. Ama e nutre tutte le cose, ma non si comporta da padrone nei loro confronti. Il Tao è il processo, è il fluire, comprende l'essere e il non essere, e non si può descrivere. Il Tao è ogni cosa in trasformazione costante ed è inafferrabile. Se si è capito questo le grandi domande ? chi sono? qual è il mio destino? perché sono qui? ? cessano. Ciò che rimane è la spontaneità: seguire il "corso d'acqua" senza ostacolarlo, seguire la strada della minor resistenza. Lao-tzu disse: "Il Tao non fa nulla, ma nulla è lasciato non fatto".
La zattera non è la riva. Dialogo per una consapevolezza buddhista-cristiana
Daniel Berrigan, Thich Nhat Hanh
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 200
Daniel Berrigan e Thich Nhat Hanh hanno entrambi consacrato la propria esistenza alla lotta contro ogni forma di violenza. Il primo - sacerdote gesuita, poeta e drammaturgo - finisce in carcere ben due volte per la sua protesta contro la guerra in Vietnam (1968) e per una dimostrazione antinucleare in un impianto missilistico della Pennsylvania (1980), oltre a subire la censura ecclesiastica. Il secondo - monaco buddhista vietnamita vive tuttora in esilio in Francia da quando nel 1966 si recò negli Stati Uniti per discutere una soluzione pacifica al conflitto del Vietnam e il governo gli impedì di tornare indietro. Per entrambi l'impegno per la pace è andato oltre i confini del proprio credo religioso, perché per entrambi è sempre stato fondamentale che nascessero e si sviluppassero "legami di una nuova solidarietà e di una nuova fraternità, al di sopra delle frontiere politiche, religiose, culturali, per congiungere i giovani di ogni Paese in qualcosa che è più concreto di un ideale e più vivace di un programma" (Thomas Merton, Thich Nhat Hanh è mio fratello). 'La zattera non è la riva' - raccolta delle conversazioni fra Berrigan e Thich Nhat Han registrate più di quarant'anni fa (1974) a Parigi - riesce ancora oggi a trasmetterci quello spirito di compassione, saggezza e comprensione reciproca che dovrebbe animare ogni dialogo sul presente e il futuro della pace del mondo.
Benoît misère
Léo Ferré
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 256
Oltre venti editori italiani (alcuni grandi, altri più piccoli, tutti molto autorevoli) hanno rifiutato, esplicitamente o implicitamente, per qualche motivo, la pubblicazione del romanzo di Léo Ferré, "Benoît Misère". Eppure con la morte di Ferré, avvenuta a Castellina in Chianti il 14 luglio 1993, l'umanità ha perso un genio. Léo de Hurlevent, come si faceva chiamare agli inizi, fu definito da Jack Lang "memoria delle nostre rivolte, poeta delle nostre speranze". Louis Aragon affermò che "a causa di Léo Ferré bisognerà riscrivere la storia della letteratura in modo un po' diverso". André Breton lo annoverò tra i poeti del secolo. E anche il nostro Giovanni Testori parlò della sua opera come di un "eroico e sublime Canzoniere". In questo romanzo di formazione umana e artistica, Ferré, attraverso l'io narrante di Benoît Misère, racconta a se stesso il mare inquieto della propria memoria. Un mare il cui moto si origina a sorpresa nell'autore quando egli è ancora immerso nel liquido amniotico dell'esistenza intrauterina e si chiude - per una invocata, surreale e tenera inversione a U - in un ritorno nella sua primitiva tomba acquatica: il ventre materno, sacello anonimo "che non si copre mai di fiori". E poi diciamo che è un romanzo di movenze insolite, di ombre fantastiche, di sonorità irrituali, di sapori doppi. Non un romanzo per tutti, senza però essere elitario.
A Londra
Henry James
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 78
Henry James scrisse questo saggio, una dichiarazione d'amore per Londra, nel 1888, quando ormai da vent'anni viveva in Inghilterra, sua patria elettiva. Come afferma lo scrittore americano, per amare Londra nel modo giusto bisogna amare anche i suoi difetti. E difetti, nella capitale inglese, James non ha difficoltà a trovarne. Ma per quanti siano non possono impedire alla "tenebrosa Babilonia dei tempi moderni" di rimanere la città che con il suo fascino lo conquistò, nell'amata stagione delle nebbie, e lo avvinse con i più bei grigi al mondo, ma anche con il suo spirito democratico. Londra non fu per James lo sfondo di romanzi e racconti ma rappresentava la città della vita, per la sensazione di indefinita pienezza che trasmette. "Indubbiamente può non piacere a tutti, ma per chi la ama gran parte del fascino di Londra è la sua pura e semplice immensità. Una Londra minuscola sarebbe un sacrilegio, e fortunatamente la cosa è impossibile, giacché l'idea stessa di Londra, come anche il suo nome, esprimono prima di tutto grandezza ed estensione."
Il tao della biologia. Saggio sulla comparsa dell'uomo
Giuseppe Sermonti
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 144
È l'uomo che deriva dalla scimmia o la scimmia che deriva dall'uomo?" Il dilemma non ha senso, se è vero che una specie che ha già imboccato una strada non può uscirne. L'idea dell'origine di una specie per aggiunte terminali ai caratteri di un'altra è ormai superata. Le specie sorelle sembrano piuttosto irradiarsi da un nodo comune disegnando quelle che sono state chiamate "esplosioni o radiazioni evolutive". Il problema è semmai chi, tra uomo e scimpanzé, si è più distaccato dal nodo, dalla forma primaria della sua famiglia. Per Darwin questo peregrino è l'uomo, e sul nodo è rimasta, immutata, un'arcaica scimmia. Invece l'uomo è la forma primaria, archetipica, conservatrice. Rispetto ai suoi congeneri ha conservato lo schema anatomico tipico, la base molecolare del proprio ordine di appartenenza. Egli è il Peter Pan dei Primati, "il bambino che non voleva crescere". È il primo, non l'ultimo. Nei termini del Tao, l'uomo è Yin, nero, tenero, femminile. La scimmia è Yang, bianca, dura, maschile. Uomo e scimmia sono due modalità dell'essere, opposte e complementari: ognuna contiene in sé la potenza inespressa dell'altra. L'uomo, solenne, è il sole della savana, la scimmia, festosa, istintiva, è la luna nel bosco. L'uomo ha avuto infusa un'anima che lo destina alla luce o al peccato; la scimmia, con il suo istinto innocente, subisce le catene dell'uomo. L'opera di Sermonti raccoglie e combina risultati scientifici, aneddoti, parabole, favole e variazioni filosofiche.
Egitto esoterico. La sapienza segreta degli Egizi e il suo influsso sull'Occidente
Erik Hornung
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 319
Erodoto, Platone, Plutarco e molti altri autori antichi hanno parlato dell'Egitto come della culla dell'ermetismo e la fonte di ogni segreto sapere. E a Ermete Trismegisto - che unisce in sé la natura del dio egizio Thot e quella del dio greco Hermes - è stata attribuita la nascita della scrittura e della stessa civiltà. Soprattutto a partire dal Rinascimento, e fino ai giorni nostri, questa immagine dell'Egitto ha esercitato una forte attrazione sullo spirito europeo. Senza di essa non solo non sarebbero esistite la gnosi, l'alchimia, l'astrologia e altre scienze occulte, ma nemmeno i Rosacroce, la massoneria, l'antroposofia, la teosofia e i movimenti esoterici contemporanei - come la Golden Dawn di Aleister Crowley. Se l'egittologia moderna tende a ignorare questa storia parallela, è proprio su di essa che Erik Hornung, studioso di fama internazionale, concentra la sua attenzione. Riuscendo a conciliare il piacere della lettura con la ricchezza dei riferimenti storici e dei dati specialistici, l'autore assolve il difficile compito di svelare un sapere arcano, che ha innervato in profondità la storia e la cultura universali. Nelle dense pagine di Hornung si propone un'alleanza audace e inedita - e almeno in questo caso molto fruttuosa -, quella della scienza con un'antichissima forma di pensiero: l'esoterismo.
Prometeo incatenato. Testo greco a fronte
Eschilo
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 174
"'Quello che soffro è contro la giustizia!'. Da venticinque secoli il grido di Prometeo evoca simbolicamente lo strazio degli oppressi, di chiunque sia incatenato a un duro destino dal Potere e dalla Forza. Il tempo mitico di tanta pena crudele - trentamila anni - lo rende fraterno all'umanità fin dal suo inizio. Le epoche rivoluzionarie lo esaltarono come emblema della rivendicazione politica e sociale: Enzo Mandruzzato, nel saggio introduttivo, invita ad ascoltarne anche l'energia profetica, la sua sfida come riformatore religioso. Avere 'troppo amato gli uomini' è la colpa, il dono della 'speranza cieca', che impedisce loro di 'vedere' la morte e li salva dalla rinuncia alla vita, è il suo atto di 'superbia'. Zeus fa incatenare il 'ribelle' a una rupe della Scizia, remota da ogni consorzio divino e umano, ma alla fine della trilogia sarà costretto a liberarlo, a riconciliarsi con lui e con gli uomini; e se non giungerà ad amarli, perlomeno li accetterà, permettendo che nasca la Storia. Avviene un grande dramma nel Divino, ben degno di Eschilo, l'inventore del teatro. La traduzione di Enzo Mandruzzato è all'altezza di tanta potenza." (Giuliano Pisani)

