Lindau
Sfidare il racconto dei potenti
Ken Loach, Frank Barat
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 46
Ken Loach non ha bisogno di presentazioni. Regista pluripremiato è noto anche ai non specialisti che hanno visto e amato i suoi film. Questo piccolo libro-intervista rappresenta a tutti gli effetti un'ottima occasione per conoscere le direttrici del suo lavoro e della sua arte. Ma non è solo il regista quello che si rivela con piena evidenza. Il fatto è che in Loach non esiste frattura fra arte e vita. Il suo lavoro - la ricerca di una condivisione profonda con tutte le figure coinvolte nella realizzazione del film, l'attento uso dei vari elementi che concorrono al risultato finale, il modo con cui guida gli attori durante le riprese - scaturisce da un'etica coerente e consapevole. La stessa del Loach uomo che non vuole cedere di fronte al potere e a quelle forze della Storia che controllano la vita delle persone comuni e stabiliscono anche le forme di narrazione. Questa è la testimonianza appassionata di un uomo che ha deciso da che parte vuole stare e che - anche urtando la sensibilità di alcuni - non esita a prendere posizione accettando rinunce e fatiche non necessarie, per restare coerente con quegli ideali di giustizia e di equità che sono per lui irrinunciabili.
Daodejing. La preziosa raccolta della Via e della qualità
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 152
"La Via è fatta per insinuarsi tra le rocce e tra i dubbi. Sa superare le asperità come acqua di montagna che si mischia invisibile alla pioggia. Se la fissi, si allarga, per dare senso a tutte le cose. E quando pensi di esserti smarrito nella sua oscurità, si rivela la Porta delle Meraviglie. Qualcuno giura di averla percepita al lento cadere di una rugiada fatta di armonia? Comunque sia, solo così potrai far fruttare bene la tua vita. Senza ricchezze crescenti o consumi ostentati o inchini dei seri o piani strategici verso la gloria. Forse li otterrai, ma quando per te non sarà importante. La Via è solo del Viandante. Solo lui ne parli." (attribuita a Laozi)
La morte di Virginia
Leonard Woolf
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 93
Il 28 marzo 1941 Virginia Woolf appoggia il suo bastone da passeggio sull'argine dell'Ouse e poi si getta ielle acque del fiume. La depressione che la tormenta da anni con crisi acute che durano mesi, l'ha inghiottita nell'abisso di una disperazione assoluta. Nella lettera con cui si congeda dal suo caro Léonard scrive: "Sono certa che sto per impazzire di nuovo. Sento che non possiamo affrontare un altro di quei terribili momenti. E questa volta non mi riprenderò". Quelli che Léonard Woolf - storico, politico, editore, saggista - racconta in questo capitolo della sua autobiografia sono gli ultimi mesi di vita di Virginia. E sono anche i mesi iniziali del secondo conflitto mondiale: prima la "strana guerra", a partire dal settembre 1939, con la lancinante tensione dell'attesa mentre sul continente i tedeschi avanzano inesorabilmente in un Paese dopo l'altro; e poi la guerra vera con i bombardamenti su Londra, lo sfollamento, i morti. Léonard Woolf descrive e analizza gli eventi, racconta la loro vita di tutti i giorni, il suo lavoro alla Hogarth Press e per il Partito Laburista, i libri di Virginia, e i loro amici (Vita Sackville-West, Morgan Forster, Adrian Stephen e altri). E soprattutto cerca di ricostruire la discesa nell'abisso della sua amata moglie, incrociando i suoi ricordi con i brani del diario di Virginia (alcuni del tutto inediti), nella vana ricerca di una consolazione e di un sollievo dal rovello di una sofferenza profonda e di un vuoto incolmabile.
Storielle, racconti e fabliaux
François de Sade
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 263
Quando manca la virtù, il vizio che si comporta con decenza e con riguardo può servire da modello: non è forse piacevole quanto saggio peccare senza scandalizzare il prossimo e, a ben guardare, che pericolo può costituire il male quando non è conosciuto?" In queste poche righe - irriverenti fino alla provocazione - è racchiuso molto dello spirito che anima i racconti riuniti in questo volume, in cui De Sade dichiara ancora una volta guerra alla serietà artificiosa, al moralismo, all'ipocrisia. L'ironia corrosiva, l'irriverenza, la leggerezza di un'impareggiabile sapienza narrativa, sono le armi che rivolge contro i costumi di una società borghese che curiosamente si rivela non troppo dissimile dalla nostra. Leggere questi brevi e scintillanti testi è come immergersi in un bagno di salutare realismo, da cui si esce forse disincantati, ma certamente molto divertiti e un po' fortificati. Prefazione di Gérard-Geoges Lemaire.
Persecuzione. La repressione della Chiesa in Spagna fra seconda repubblica e guerra civile (1931-1939)
Mario Arturo Iannaccone
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 639
Le persecuzioni a cui fu sottoposta la Chiesa cattolica all'avvento della Seconda Repubblica spagnola (1931) e sino al termine della Guerra Civile (1939) sono state a lungo omesse o trascurate dalla storiografia, perlomeno fuori dalla Spagna franchista. L'interesse del Caudillo per quella che lui chiamava "cruzada" ha poi cancellato la memoria di questi eventi a partire dal 1975, data delle sue dimissioni. Da allora la storiografia è rimasta ostaggio di opposte ideologie e solo da pochi anni un'impressionante serie di beatificazioni ha richiamato l'attenzione su quanto realmente accadde. La Seconda Repubblica spagnola si caratterizzò per posizioni sempre più radicali, di cui sono proprio un esempio la politica di laicizzazione forzata e la persecuzione scatenata contro la Chiesa e i cattolici. Tentativi di colpi di Stato, oscure trame, conati secessionistici, intrighi internazionali, esplosioni di violenza sempre più sconvolgenti portarono allo stato prerivoluzionario del 1935-1936. La reazione al regime repubblicano non venne però in particolare dai cattolici, ma soprattutto da componenti interne a esso, dall'esercito, da ex monarchici e da radicali, oltre che dalle forze rivoluzionarie di sinistra. Nella guerra fratricida che si scatenò, la Chiesa e i cattolici divennero invece i principali capri espiatori, al centro di una macchina infernale di ritorsioni che soltanto oggi, a distanza di ottant'anni dagli eventi, si può cominciare a comprendere.
La chiesa cattolica. Dove tutte le verità si danno appuntamento
Gilbert Keith Chesterton
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 117
È con la consueta inclinazione al paradosso e all'ironia che Chesterton ci parla di un'esperienza drammatica come la conversione religiosa, partendo ovviamente dalla sua personale, avvenuta nel 1922. In queste pagine - sottili, brillanti, appassionate - accompagna l'anima perennemente in bilico del convertito attraverso le tre fasi che precedono l'ingresso nella Chiesa di Roma: l'assunzione di un atteggiamento intellettualmente onesto nei confronti di essa, quindi la sua progressiva e irresistibile scoperta e infine l'impossibilità di abbandonarla una volta entratovi. Al termine di tale pellegrinaggio interiore, la religione più antica si rivela sorprendentemente la più nuova, più nuova delle cosiddette religioni nuove - come protestantesimo, socialismo o spiritismo -, perché, a differenza di esse, da duemila anni la tradizione e la verità cattoliche conservano intatta la propria validità. Per Chesterton il solido fondamento di questa autentica universalità (al di là dell'azione della Grazia, mistero teologico sempre sotteso alla fede) risiede nella razionalità e nella libertà del cattolicesimo.
La mezzaluna e la svastica. I segreti dell'alleanza fra il nazismo e l'Islam radicale
David G. Dalin, John F. Rothmann
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 279
Hag 'Amin al-Husayni fu l'assoluto protagonista della nascita del moderno fondamentalismo islamico e della lotta armata ('intifadah) contro gli ebrei condotta oggi da numerose organizzazioni terroristiche islamiche. Personalità insieme affascinante e spaventosa, oratore incendiario, rampollo di una delle più notabili famiglie arabe della Palestina (ma dal curioso aspetto "occidentale": aveva i capelli biondi e gli occhi azzurri), al-Husayni fu un visionario crudele che in nome del nazionalismo arabo e dell'antisemitismo strinse un'alleanza tattica con il nazismo in forza della quale 100.000 musulmani combatterono come volontari nelle divisioni tedesche. Tra i più accesi sostenitori della Soluzione Finale, si macchiò direttamente di atti feroci quale il sabotaggio dei negoziati tra i nazisti e gli Alleati per la liberazione di prigionieri tedeschi in cambio della fuga verso la Palestina di 4000 bambini ebrei destinati alle camere a gas. Dopo la guerra, scampato a Norimberga, al-Husayni si divise tra l'Egitto, dove rinsaldò i rapporti con il fondatore dei Fratelli musulmani, e Beirut, dove prese sotto la propria ala protettrice un giovane che diventerà uno dei protagonisti della politica mediorientale: Yäsir 'Arafat. Sulla base di una documentazione vasta e rigorosa e di numerosi documenti inediti, Dahn e Rothmann offrono il ritratto definitivo del "Führer del mondo arabo", e forniscono un importante contributo alla comprensione del fondamentalismo islamico.
Orson Welles. Quarto potere
Nuccio Lodato, Francesca Brignoli
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 181
Nel primo centenario della nascita di Orson Welles (Kenosha, Wisconsin, 6 maggio 1915), l'attenzione generale torna inevitabilmente a essere puntata sul suo capolavoro d'esordio, quel "Citizen Kane" (1941) che è forse il film più discusso e studiato di tutta la storia del cinema (oltre che, a giudizio di molti, uno dei migliori mai realizzati). Liberamente ispirato alla vita di William Randolph Hearst, magnate americano dell'editoria e archetipo del capitalista moderno. "Quarto potere" - analizzato qui alla luce di materiali nuovi e delle critiche più recenti - "intuisce l'invasività della nuova forma immaginaria del capitale, il suo incontenibile diffondersi e moltiplicarsi in infiniti rivoli e specchi, e la trasformazione epocale del denaro e dell'impresa in qualcosa di fluido e fittizio".
Lontano dal Tibet. Storie da una nazione in esilio
Carlo Buldrini
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 288
Il 7 ottobre 1950, 40.000 uomini dell'Esercito Popolare di Liberazione cinese attaccano da otto direzioni diverse la città di Chamdo, nel Tibet orientale. Il piccolo esercito del Paese delle Nevi (8000 unità) viene sbaragliato. È l'inizio dell'occupazione militare del Tibet da parte della Repubblica Popolare Cinese che dura tutt'ora. Dopo la fallita insurrezione di Lhasa (marzo 1959), il Dalai Lama abbandona il paese e trova rifugio in India. Questo libro racconta la storia dell'esilio del popolo tibetano e della sua lotta per la libertà.
Storie d'altre storie
Giovanni Arpino
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 103
Tutti abbiamo le nostre storie preferite e con esse i nostri personaggi del cuore. Li abbiamo amati così tanto da rileggere più volte il racconto delle loro avventure e magari ci siamo chiesti che ne è stato di loro "dopo". Pinocchio, per esempio, ha smesso di dare retta ai cattivi compagni? E Cappuccetto Rosso come sarà diventata da grande? In "Storie d'altre storie" Arpino costruisce una galleria di ritratti degli eroi del nostro immaginario, presentandoli nella loro vita "vera", quella che potrebbero aver vissuto a partire dalla vicenda che li ha resi immortali. Arpino dà loro voce provando a raccontare che cosa è successo da allora, che strada hanno preso e attraverso quale intreccio di speranze, desideri, delusioni, affetti e meschinità si è formato il tessuto della loro vita. In queste pagine ritroviamo Cappuccetto Rosso e il Cacciatore, Sandokan, Marian e Yanez, Frankenstein e la sua mamma, il dottor Faust e il Diavolo, ma anche Lolita, il capitano Achab, Marlowe. Piccoli cammei ricchi di fantasia, umanità e ironia nello stile vitale ed estroso di un grande scrittore del '900 italiano.
Nel segno del nulla. Critica dell'ateismo moderno
Roberto Giovanni Timossi
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 431
Nel mondo contemporaneo l'area della non credenza si allarga ogni giorno di più e, anche nell'ambito di coloro che si dicono credenti, si stanno diffondendo i comportamenti tipici dell'ateo pratico. L'ateismo si presenta come l'elemento unificante di culture e concezioni filosofiche spesso profondamente diverse tra loro ed è riuscito a insinuarsi in alcune teologie, come quelle della morte di Dio. In una rivisitazione complessiva dell'ateismo nella sua evoluzione storica, Roberto Timossi analizza il pensiero dei principali negatori dell'esistenza di Dio e della religione (da D'Holbach a Feuerbach, da Nietzsche a Heidegger, da Sartre a Foucault, da Meslier a Proudhon, da Stirner a Marx, da Bloch ad Adorno, da Sade a Freud, da Schopenhauer a Leopardi e Camus, da Russell a Carnap e Ayer), dedicando un'attenzione particolare agli atei "scientifici" e ai cosiddetti atei moderni, perché negli ultimi decenni si è diffusa una forma di ateismo che vede come protagonisti molti celebri uomini di scienza, quali Steven Weinberg, Richard Dawkins e Stephen Hawking. "Nel segno del nulla" offre dunque una visione completa dell'orizzonte ateo e un'interpretazione delle direttrici principali dell'ateismo alla luce dell'attuale condizione umana, perché di fronte a ogni singolo uomo si pone sempre la questione del senso dell'esistenza, del confronto con il rischio dell'assurdo e del nulla.
La grande guerra. Politica, Chiesa, nazioni
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 144
I due colpi sparati a Sarajevo contro l'arciduca Francesco Ferdinando il 28 giugno 1914 non provocarono soltanto lo scoppio di una guerra che registrò dieci milioni di morti e ventuno milioni di feriti e dispersi, ma di fatto sancirono il crollo della civiltà europea e un mutamento profondo nella vita di tutti i Paesi del continente. Vincitori e vinti uscirono dal conflitto sconvolti su tutti i piani, da quello politico ed economico a quello spirituale e sociale. Secondo Benedetto XV la prima guerra mondiale fu "il suicidio dell'Europa civile". Solo la via diplomatica e la collaborazione tra le Nazioni avrebbero potuto evitare quel terribile bagno di sangue e le sue tragiche conseguenze. Lo capirono bene tre grandi uomini politici, che non a caso sono fra i padri fondatori dell'Unione Europea: Konrad Adenauer, sindaco di Colonia già nel 1917, Robert Schuman, che nacque in quelle terre di Alsazia e Lorena prima tedesche e poi francesi, e De Gasperi nato nel Trentino prima austriaco, poi italiano. Tutti e tre, per non ripetere gli errori dei due conflitti mondiali, indicarono come via per la pace la collaborazione, la solidarietà e l'unità fra i popoli e le Nazioni. II presente volume e la mostra a esso collegata ripercorrono alcune tappe della Grande Guerra, leggendole dal punto di vista particolare della Chiesa e degli eventi italiani.

