Mandragora
Villa Micheli-Mariotti
Libro: Copertina morbida
editore: Mandragora
anno edizione: 2021
pagine: 123
Villa Micheli-Mariotti, situata nella frazione di Monticelli Terme, costituisce un complesso unico e straordinario sia per la riconosciuta bellezza architettonica sia per la sua collocazione: essa infatti si pone quale pietra miliare del Percorso Petrarca, un itinerario che ripercorre le camminate del poeta durante la sua permanenza nel Parmense. Il volume, che vede la proficua collaborazione tra il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell'Università di Parma e il Comune di Montechiarugolo, offre un'accurata indagine scientifica sul manufatto architettonico, che si avvale delle più moderne tecnologie disponibili, volta non solo a indagare lo stato conservativo dell'immobile stesso ma a ipotizzarne concretamente un progetto di restauro. La pubblicazione - che prende le mosse dalle origini della villa, ne attraversa gli ambienti e ne ipotizza soluzioni conservative - è arricchita da immagini storiche e da rilievi diretti e indiretti per approdare ai necessari approfondimenti diagnostici attraverso le endoscopie e le termografie. In un momento in cui si costruisce più che recuperare, si abbandona più che ripristinare, la possibilità di intervenire in modo strutturato e rispettoso su spazi di questo tipo assume un valore esemplare.
An ancient and honourable citzen of Florence. The Bargello and Dante. Catalogo della mostra (Firenze, 21 aprile-31 luglio 2021)
Libro: Libro in brossura
editore: Mandragora
anno edizione: 2021
pagine: 380
La mostra «Onorevole e antico cittadino di Firenze. Il Bargello per Dante», patrocinata dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni del 700° Anniversario della morte di Dante Alighieri, è frutto della collaborazione inter-istituzionale tra i Musei del Bargello e l’Università di Firenze, e vede la collaborazione tra i Dipartimenti di Lettere e Filosofia (DILEF) e di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS) dell’Ateneo fiorentino. Il Bargello è luogo dantesco per eccellenza a Firenze: qui si trova il più antico ritratto di Dante, realizzato entro il 1337 da Giotto e la sua bottega negli stessi anni in cui ferveva l’industrioso lavoro di diffusione della Commedia nella città gigliata. Il catalogo – in cui sono sapientemente orchestrati saggi e schede di numerosi specialisti – illustra il complesso legame tra Dante, la sua opera e Firenze ripercorrendo la fitta trama dei rapporti tra pittori, miniatori, copisti e commentatori, impegnati in un’impresa editoriale e artistica senza precedenti. Il volume è arricchito da illustrazioni a colori delle opere in mostra e dei manoscritti miniati, come anche da un prezioso Atlante fotografico finale delle pitture murali della cappella del Podestà, che ospita il ritratto del poeta. Dante ha frequentato le sale del Bargello come priore e in queste stesse sale ha ricevuto la condanna prima all’esilio, poi a morte (10 marzo 1302). La ricostruzione del delicato rapporto tra il Poeta e Firenze – una vicenda circoscritta in un arco di tempo limitato e in uno spazio cittadino – assume un’importanza che va ben oltre questi confini, investendo in modo indelebile la storia della fortuna di Dante e il modo in cui noi oggi ancora guardiamo a lui e alla sua opera.
La Terra Santa a Firenze. Le matrici del Museo di Casa Martelli
Mariagrazia Intartaglia
Libro: Copertina morbida
editore: Mandragora
anno edizione: 2020
pagine: 48
Questo volumetto di Mariagrazia Intartaglia è il risultato di uno studio già cominciato come tesi di laurea magistrale, discussa dall'autrice all'Università di Pisa. Intartaglia ci porta a scoprire una raccolta di matrici di stampa che era sfuggita all'inventario del 1986, documento sul quale si era basata l'acquisizione da parte dello Stato del palazzo di via Zannetti e che ha portato alla nascita del Museo di Casa Martelli a Firenze. Si tratta, nello specifico, di 193 matrici - delle quali 173 metalliche e 20 xilografiche - che raffigurano luoghi, personaggi e immagini della Terra Santa, prodotte nella seconda metà dell'Ottocento in diverse città europee con lo scopo di illustrare i pellegrinaggi nei luoghi cattolici d'Oriente. La pubblicazione indaga così aspetti poco noti dell'editoria fiorentina, dei flussi turistici religiosi e delle sperimentazioni tecniche per la stampa destinata a larga diffusione, evidenziando al contempo come l'interesse e la catalogazione di questi manufatti si siano sviluppati solo in tempi recenti in Italia. Il testo si propone, dunque, come un utile punto di partenza per spunti di ricerca e studi futuri.
Santa Maria Maddalena de' Pazzi. La chiesa e il convento
Libro: Libro rilegato
editore: Mandragora
anno edizione: 2020
pagine: 288
Il complesso fiorentino di Santa Maria Maddalena de' Pazzi in Borgo Pinti è il protagonista del nuovo capitolo dell'ormai storica collana dedicata alle chiese fiorentine, iniziata oltre trentacinque anni fa dall'allora Cassa di Risparmio di Firenze e oggi portata avanti dalla Fondazione CR Firenze. La storia della chiesa, accompagnata dalla campagna fotografica realizzata ex novo da Antonio Quattrone, ha inizio con una panoramica complessiva delle tormentate vicende storiche e architettoniche che videro il complesso passare nel XV secolo ai monaci cistercensi e nel 1628 allo "scambio" con le carmelitane di Borgo San Frediano; una storia complessa, lunga ottocento anni, passata attraverso trasformazioni e frazionamenti, soppressioni, requisizioni e alienazioni, responsabili della diaspora di numerose opere d'arte. La storia dell'arte fiorentina ha attraversato dal complesso lasciandovi le sue tracce immortali: il rinnovamento quattro-cinquecentesco, promosso dai cistercensi, arricchì la chiesa di dipinti ad opera di esponenti di primissimo piano: Cosimo Rosselli, Francesco Botticini, Lorenzo di Credi, Pietro Perugino, autore della celebre Crocifissione affrescata nella sala capitolare, Sandro Botticelli, Domenico Ghirlandaio. Nel XVI secolo si aggiunsero i contributi cospicui di Raffaellino del Garbo, Domenico Puligo, Carlo Portelli e Santi di Tito. L'arte barocca sarebbe entrata in Santa Maria Maddalena de' Pazzi nel XVII secolo, quando interpreti fiorentini e romani avrebbero steso sulla chiesa una sobria stratificazione barocca culminante nella realizzazione della cappella maggiore. L'ambizione del volume è permettere al lettore di trovare e conoscere non solo ciò che oggi è ancora presente in questo mirabile complesso, ma anche ciò che, ormai altrove, può essere mentalmente reintegrato e rimesso al suo posto. Coordinamento scientifico di Carlo Sisi. Con saggi di: Cristina Acidini, Sandro Bellesi, Annamaria Bernacchioni, Paolo Bertoncini Sabatini, Elena Capretti, Giovanni Cipriani, Francesca De Luca, Sabine Frommel, Clarissa Morandi, Elisabetta Nardinocchi, Piero Pacini, Riccardo Spinelli.
Firenze: istruzioni per l'uso. Ediz. inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Mandragora
anno edizione: 2020
pagine: 216
Una guida divertente e pittoresca per avere un assaggio di Firenze e dei suoi favolosi tesori artistici. Scortato dalla storia di Filippo e dei suoi ciceroni (lo zio Carlo, archeologo di fama mondiale, e la sua amica Giulia, restauratrice della Soprintendenza), il lettore-viaggiatore può avventurarsi allegramente con loro per le strade, i palazzi, le chiese, i musei e i giardini di Firenze, e fare con loro la conoscenza dei personaggi più vari (santi, pittori, scienziati, architetti, papi, politici), alcuni famosi, altri un po' meno, ma tutti matti a sufficienza. La dimensione del racconto fa di questo libro un'occasione di approfondimento e scoperta per bambini e adulti. La collaborazione ai contenuti della celebre associazione "Amici del Musei fiorentini" garantisce la qualità delle informazioni. Le illustrazioni regalano una ricchezza immaginifica alle numerose fotografie, aggiornate per questa edizione. Testi di Manuela Benedetti, Donata Buttafuoco, Laura Ciuccetti, Diletta Corsini, Gina La Spina, Gianluca Mengozzi, Monica Fintoni, Simone Frasca, Andrea Paoletti. Età di lettura: da 11 anni.
Firenze: istruzioni per l'uso. Ediz. francese
Libro: Copertina morbida
editore: Mandragora
anno edizione: 2020
pagine: 216
Una guida divertente e pittoresca per avere un assaggio di Firenze e dei suoi favolosi tesori artistici. Scortato dalla storia di Filippo e dei suoi ciceroni (lo zio Carlo, archeologo di fama mondiale, e la sua amica Giulia, restauratrice della Soprintendenza), il lettore-viaggiatore può avventurarsi allegramente con loro per le strade, i palazzi, le chiese, i musei e i giardini di Firenze, e fare con loro la conoscenza dei personaggi più vari (santi, pittori, scienziati, architetti, papi, politici), alcuni famosi, altri un po' meno, ma tutti matti a sufficienza. La dimensione del racconto fa di questo libro un'occasione di approfondimento e scoperta per bambini e adulti. La collaborazione ai contenuti della celebre associazione "Amici del Musei fiorentini" garantisce la qualità delle informazioni. Le illustrazioni regalano una ricchezza immaginifica alle numerose fotografie, aggiornate per questa edizione. Testi di Manuela Benedetti, Donata Buttafuoco, Laura Ciuccetti, Diletta Corsini, Gina La Spina, Gianluca Mengozzi, Monica Fintoni, Simone Frasca, Andrea Paoletti. Età di lettura: da 11 anni.
Firenze: istruzioni per l'uso. Ediz. spagnola
Libro: Copertina morbida
editore: Mandragora
anno edizione: 2020
pagine: 216
Una guida divertente e pittoresca per avere un assaggio di Firenze e dei suoi favolosi tesori artistici. Scortato dalla storia di Filippo e dei suoi ciceroni (lo zio Carlo, archeologo di fama mondiale, e la sua amica Giulia, restauratrice della Soprintendenza), il lettore-viaggiatore può avventurarsi allegramente con loro per le strade, i palazzi, le chiese, i musei e i giardini di Firenze, e fare con loro la conoscenza dei personaggi più vari (santi, pittori, scienziati, architetti, papi, politici), alcuni famosi, altri un po' meno, ma tutti matti a sufficienza. La dimensione del racconto fa di questo libro un'occasione di approfondimento e scoperta per bambini e adulti. La collaborazione ai contenuti della celebre associazione "Amici del Musei fiorentini" garantisce la qualità delle informazioni. Le illustrazioni regalano una ricchezza immaginifica alle numerose fotografie, aggiornate per questa edizione. Testi di Manuela Benedetti, Donata Buttafuoco, Laura Ciuccetti, Diletta Corsini, Gina La Spina, Gianluca Mengozzi, Monica Fintoni, Simone Frasca, Andrea Paoletti. Età di lettura: da 11 anni.
Museo di anatomia patologica dell'Università degli Studi di Firenze. Catalogo
Libro: Libro rilegato
editore: Mandragora
anno edizione: 2020
pagine: 246
Con i suoi 1945 numeri di ordine, organizzati per denominazione e relativa descrizione originali, il catalogo del Museo di Anatomia Patologica dell'Università di Firenze rappresenta la memoria scientifica e didattica non solo di un'istituzione, ma anche di una intera generazione di medici e studiosi, variamente impegnati nella conservazione dei preparati biologici e nell'esecuzione di modelli anatomici in cera. Proprio i modellatori del Museo si richiamarono nei loro duplicati alle esperienze e alle tecniche già praticate nell'Officina di Ceroplastica del museo La Specola. I modelli realizzati – e qui riproposti nella loro prima catalogazione, cominciata nel 1834 – testimoniano con rigore scientifico e formale le più importanti patologie del XIX secolo. La collezione di cere anatomiche comprende numerose riproduzioni, opera soprattutto di Giuseppe Ricci, Luigi Calamai ed Egisto Tortori. I pezzi patologici, poi, mostrano – nei vocaboli desueti che ricorrono nelle descrizioni delle loro storie cliniche – i segni dell'evoluzione del linguaggio specifico del settore medico. Il testo originale è completato da un indice analitico e biografico dei medici citati nel catalogo, un'accurata bibliografia di riferimento e un inserto con gli scatti di Lorenzo Mennonna a testimonianza del livello artistico raggiunto da questi maestri della ceroplastica.
Da Genova a Siena all’ombra di Barnaba da Modena e Taddeo di Bartolo. Esegesi di una testimonianza giovanile di Gregorio di Cecco
Andrea De Marchi
Libro: Libro in brossura
editore: Mandragora
anno edizione: 2020
pagine: 32
Una tavola dei primi anni venti del XV secolo raffigurante la Madonna allattante il Bambino fra san Giovanni Battista, san Pietro, san Paolo e sant'Antonio abate ci restituisce la misura di un maestro senese capace di recuperare il prestigio antico della crisografia bizantina, riversandolo in un'opera di grande e sperimentale poesia: Gregorio di Cecco di Luca, pittore raro e squisito, morto giovane nel 1424. Socio di Taddeo di Bartolo nella policromia del polittico della Madonna del Magnificat di Sant'Agostino a Siena, già iscritto col nome di entrambi, si affermò nella sua opera principale: il polittico per l'altare della Visitazione nel transetto destro del Duomo di Siena, finito nel 1423. Nel volume Andrea De Marchi sconfessa l'appartenenza della tavola all'ambiente genovese – influenzato da Barnaba da Modena – per riconsegnarla al suo autore, trovando in quest'opera di Gregorio di Cecco il discrimine tra il debito verso il magistero di Taddeo di Bartolo e uno stile personalissimo. La delicatezza di Gregorio di Cecco, infatti, sfuma i caratteri di asprezza del maestro, cercando di conferire maggiore leggerezza alle forme attraverso una pittura dai delicati impasti cromatici. I personaggi severi che caratterizzano i dipinti di Taddeo, sono sostituiti da figure dal chiaroscuro più soffice, dove più sottile è l'indagine psicologica.
Valguarnera. Una storia barocca
Stefano Antonio Marchesi
Libro: Libro in brossura
editore: Mandragora
anno edizione: 2020
pagine: 160
Agosto 1629. Nel porto di Lisbona giunge finalmente a destinazione, dopo un lungo ritardo, la nave Feliz Aventureiro con un ricco carico di diamanti provenienti dall'India. In attesa, i legittimi proprietari, facoltosi commercianti, possono contare su un loro agente sul posto per recuperarli e portarli loro a Madrid. Tuttavia delle pietre si perdono ben presto le tracce. Incaricato del loro ritrovamento è Fabrizio Valguarnera, gentiluomo palermitano, uomo eclettico e dall'ingegno poliedrico, permeato di slanci morali e aspirazioni intellettuali, e tuttavia attraversato da una viva sensualità. La seduzione della ricchezza non tarderà a incontrare e fomentare in Valguarnera un amore irresistibile per l'arte, dando inizio a un appassionato percorso di conoscenza dove la passione collezionistica diviene la porta di accesso alle profondità dell'esistenza. Basato su un personaggio realmente esistito, a cavallo tra verità storica e invenzione romanzesca, il romanzo si configura come un viaggio nell'arte barocca tra Spagna, Francia e Italia, sulle tracce di una collezione di opere in cui furono presenti i più grandi artisti che nel XVII secolo marchiarono a fuoco il Barocco romano: Giovanni Lanfranco, Andrea Sacchi, Nicolas Poussin, Valentin de Boulogne, Pietro da Cortona.
80.2020.40 I numeri raccontano storie-Numbers tell stories
Libro: Copertina rigida
editore: Mandragora
anno edizione: 2020
pagine: 160
Nel 2020 Diesse Diagnostica Senese, produttrice di innovativi sistemi di diagnostica in vitro, compie quarant'anni e si prepara a un nuovo rilancio. Da qui un titolo volutamente numerico, "80.2020.40", per un volume che intende celebrare, insieme a quella dell'azienda, la storia del Polo senese di Scienza della Vita, che in oltre un secolo si è imposto come uno dei principali distretti di ricerca e di sviluppo a livello nazionale e internazionale e un'eccellenza mondiale nel settore dei vaccini. Il libro, dove immagini storiche dell'Istituto fondato all'inizio del secolo scorso da Achille Sclavo, pioniere della ricerca scientifica in ambito senese, convivono con quelle suggestive e recenti dei laboratori di Diesse, rende conto di un luogo che ha sempre continuato a investire in modelli innovativi, puntando sulla qualità dell'approccio, portando avanti questa missione con passione e determinazione, ripartendo dalla tradizione che la caratterizza. Andrea Paolini apre il volume presentando la storia secolare del distretto, dall'opera di Achille Sclavo alle numerose aziende che oggi operano nell'area. Mario Plebani offre un compendio sull'evoluzione della Medicina di laboratorio con particolare attenzione agli sviluppi avvenuti negli ultimi cinquant'anni. Quindi i Soci fondatori di Diesse ripercorrono i successi dell'azienda, dai primi passi all'affermazione internazionale. Infine Massimiliano Boggetti, CEO di Diesse, traccia un breve profilo difficoltà e soprattutto delle opportunità che incontra chi quotidianamente opera nel mercato dei dispositivi diagnostici. Infatti, oggi ci proiettiamo in una nuova era della medicina, quella di "precisione", dove la misura dei parametri vitali dell'individuo, uniti al monitoraggio continuo dei suoi stili di vita e abitudini rendono possibile una comprensione dell'Uomo mai tentata prima, al fine di ritardare, se non annullare, l'insorgenza delle patologie a cui risulteremo predisposti.

