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Mandragora

Il dittico bizantino in micromosaico. Atti della giornata di studi

Il dittico bizantino in micromosaico. Atti della giornata di studi

Libro: Libro in brossura

editore: Mandragora

anno edizione: 2020

pagine: 96

Il volume, frutto della giornata di studi svoltasi a Firenze, si presenta come una riflessione storico-artistica, ma al contempo tecnica, sul Dittico bizantino in micromosaico esposto al Museo dell’Opera del Duomo. Un manufatto incredibile per dimensioni e tecnica di esecuzione. La preziosità dei materiali e la sottilità del mosaico, eseguito con tessere microscopiche, rendono infatti il Dittico uno degli oggetti bizantini più celebri e uno dei pochi per i quali si possa ipotizzare l’origine dalla capitale imperiale. I soggetti rappresentati riproducono il Dodekaorton, ossia la sequenza degli eventi evangelici corrispondenti alle più importanti feste dell’anno liturgico. Il profilo altissimo dei dettagli consente quasi di accostare l’opera all’arte dell’oreficeria più che della pittura. Ai saggi che indagano il manufatto, la sua realizzazione e la sua diffusione – comprendendo una riflessione sulla conservazione dei mosaici parietali – segue il resoconto tecnico del restauro e delle analisi scientifiche correlate. Il volume è arricchito da un atlante fotografico che consente di leggere le singole scene, cogliendone lo straordinario realismo.
22,00

Brunelleschi. Il genio della cupola

Brunelleschi. Il genio della cupola

Stefania Cottiglia

Libro

editore: Mandragora

anno edizione: 2019

pagine: 32

Raccontare ai ragazzi della scuola primaria il fervore della culla del Rinascimento attraverso l'architetto che ne ha disegnato il simbolo: Brunelleschi e la sua Cupola. Ecco l'ambizione di questo libro, scritto da una professionista del settore come Stefania Cottiglia, che da anni traduce ai più piccoli i misteri dell'architettura, e impreziosito dalle accurate illustrazioni di un maestro del disegno quale Andrea Orani. Seguiremo le imprese di Filippo, da apprendista orafo a vincitore del concorso per la nuova porta del Battistero, passando da Roma e fino alla geniale realizzazione della Cupola per la cattedrale di Firenze, che lo consegnerà alla storia. Passo passo viene spiegato e mostrato come essa abbia rappresentato un nuovo modo di concepire il mondo, e grazie al modellino da comporre all'interno i piccoli lettori potranno ricostruirla, diventando protagonisti attivi della rivoluzione culturale quattrocentesca. Età di lettura: da 7 anni.
16,00

Brunelleschi. Il genio della cupola. Ediz. inglese

Brunelleschi. Il genio della cupola. Ediz. inglese

Stefania Cottiglia

Libro

editore: Mandragora

anno edizione: 2019

pagine: 32

Raccontare ai ragazzi della scuola primaria il fervore della culla del Rinascimento attraverso l'architetto che ne ha disegnato il simbolo: Brunelleschi e la sua Cupola. Ecco l'ambizione di questo libro, scritto da una professionista del settore come Stefania Cottiglia, che da anni traduce ai più piccoli i misteri dell'architettura, e impreziosito dalle accurate illustrazioni di un maestro del disegno quale Andrea Orani. Seguiremo le imprese di Filippo, da apprendista orafo a vincitore del concorso per la nuova porta del Battistero, passando da Roma e fino alla geniale realizzazione della Cupola per la cattedrale di Firenze, che lo consegnerà alla storia. Passo passo viene spiegato e mostrato come essa abbia rappresentato un nuovo modo di concepire il mondo, e grazie al modellino da comporre all'interno i piccoli lettori potranno ricostruirla, diventando protagonisti attivi della rivoluzione culturale quattrocentesca. Età di lettura: da 7 anni.
16,00

Ferdinando Tacca's high altar for Santo Stefano al Ponte and its bronze

Ferdinando Tacca's high altar for Santo Stefano al Ponte and its bronze

Anthea Brook

Libro: Copertina morbida

editore: Mandragora

anno edizione: 2019

pagine: 34

La studiosa Anthea Brook ricostruisce tramite un'accurata analisi dei documenti la commissione dell'altare maggiore di Santo Stefano al Ponte allo scultore Ferdinando Tacca. L'opera, sistemata lungo la parete sinistra della chiesa durante l'Ottocento, rimane comunque il lavoro più significativo conservato nella chiesa, grazie soprattutto al bassorilievo bronzeo con la Lapidazione di santo Stefano, realizzato dal Tacca tra il 1651-1655. Sul pannello è rappresentato l'episodio così come narrato negli Atti degli Apostoli. Con meticolosa precisione, la Brook rintraccia i percorsi dell'artista fiorentino tramite i documenti che ne testimoniano incontri e ascendenze, sottolineando le influenze dei più grandi scultori del passato, da Ghiberti a Donatello, a Raffaello, al Giambologna. Il libro rappresenta l'ultimo grande lascito di Anthea Brook, una delle più grandi studiose della scultura fiorentina del XVII secolo, che proprio su Ferdinando Tacca aveva redatto la propria tesi di dottorato.
12,00

«... che stia nella loggia». Leonardo, il David, l'Opera del Duomo (Firenze, 11 settembre-3 novembre 2019). Ediz. italiana e spagnola

«... che stia nella loggia». Leonardo, il David, l'Opera del Duomo (Firenze, 11 settembre-3 novembre 2019). Ediz. italiana e spagnola

Libro: Libro in brossura

editore: Mandragora

anno edizione: 2019

pagine: 80

In occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, all’interno della mostra “… che stia nella loggia”, a cura di Antonio Natali, sarà esposto il verbale di una disputa che ha avuto luogo nella Firenze rinascimentale sulla più appropriata collocazione del monumentale David di Michelangelo. È il 25 gennaio 1504, il David di Michelangelo è quasi concluso. Il comune organizza un dibattito convocando politici e uomini d’arte della città perché esprimano il proprio parere riguardo al luogo più conveniente dove collocare il “gigante”. La trascrizione del verbale della disputa è oggi conservata nell’Archivio dell’Opera, e rappresenta un documento eccezionale. Nella disputa, i numerosi interventi – e si parla del fiore dell’arte cittadina: Andrea della Robbia, Botticelli, il Perugino, Leonardo, Filippino Lippi, Giuliano da Sangallo – sono ricchi di sfumature e dettagli capaci di rivelare tutto il fascino del dibattito artistico cittadino.
16,00

Sguardi globali. Mappe olandesi, spagnole e portoghesi nelle collezioni del granduca Cosimo III de' Medici. Catalogo della mostra (Firenze, 6 novembre 2019-29 maggio 2020). Ediz. inglese

Sguardi globali. Mappe olandesi, spagnole e portoghesi nelle collezioni del granduca Cosimo III de' Medici. Catalogo della mostra (Firenze, 6 novembre 2019-29 maggio 2020). Ediz. inglese

Angelo Cattaneo, Sabrina Corbellini

Libro: Copertina morbida

editore: Mandragora

anno edizione: 2019

pagine: 244

Il volume "Sguardi globali. Mappe olandesi, spagnole e portoghesi nelle collezioni del granduca Cosimo III de' Medici" che accompagna il percorso espositivo presenta per la prima volta le immagini a colori di tutte le 82 carte di Castello così chiamate perché, dalla fine del Settecento fino all'arrivo nel 1921 alla Biblioteca Medicea Laurenziana, avevano decorato le stanze della villa medicea di Castello, nei pressi di Firenze. In occasione del grand tour (1667-1669) che lo aveva condotto in vari paesi d'Europa, il giovane granduca Cosimo III aveva acquistato, durante il primo viaggio nei Paesi Bassi sessantacinque carte geografiche e vedute di città manoscritte, e nel secondo e più lungo, giunto a Lisbona, copie di carte marine. La collezione delle carte e vedute coloniali olandesi, portoghesi e spagnole, permette di assistere al delinearsi del mondo globale di metà Seicento, alla circolazione di uomini e saperi. Il catalogo descrive e analizza accuratamente ciascuna carta, fornisce notizie sui luoghi raffigurati e sul contenuto delle didascalie che, se presenti, li descrivono in modo puntuale. I saggi ne approfondiscono la storia, dal momento dell'acquisto da parte del granduca fino all'arrivo in Laurenziana.
22,00

The Pittas Collection. Volume Vol. 3

The Pittas Collection. Volume Vol. 3

Libro: Libro rilegato

editore: Mandragora

anno edizione: 2019

pagine: 455

La collezione Pittas ha il dono di coprire tutta la storia dell’arte, dall’antichità all’arte contemporanea, e il grande merito di permettere a chi vi si avvicina di estrarre percorsi tematici ampi e avvincenti. Le 100 opere presentate in questo volume riflettono una delle grandi passioni del collezionista: la mitologia greca e romana, conseguenza diretta delle sue origini nel Mediterraneo orientale. Sono opere che vanno dalla scultura greca all’affresco murale romano, dalla pittura europea rinascimentale a quella moderna, fino ai contemporanei Paul Delvaux, Mersad Berber e Yorgos Kypris e sono ordinate non cronologicamente ma per soggetto: ogni divinità rappresenta un capitolo a sé che viene affrontato ed esplorato insieme a i vari soggetti che lo hanno reso celebre. La collezione Pittas tuttavia non muove da esigenze enciclopediche ma dalla volontà di accertamento del valore artistico dell’opera. Sono così presenti protagonisti di assoluto rilievo: Sebastiano Conca, Jean-Baptiste Huet, Jean Souverbie, Marcantonio Raimondi, Louis-Jean-François Lagrenée, Luca Cambiaso, Albert-Ernest Carrier-Belleuse, Jacopo Amigoni, Massimiliano Soldani Benzi, Pierre Le Faguays, Marie-Abraham Rosalbin de Buncey, Giovanni Antonio Pellegrini, Sebastiano Ricci, Jean-Jacques Henner, Émile Bernard, Giovanni della Robbia. Ogni opera presenta una scheda di approfondimento con immagini di confronto. Edizione in lingua inglese.
100,00

Art and theology in ecumenical perspective

Art and theology in ecumenical perspective

Libro: Libro rilegato

editore: Mandragora

anno edizione: 2019

pagine: 352

Che rapporto sussiste tra arte e teologia? Qual è, nella sostanza, il cuore pulsante che lega le due sfere? È il “divino” a cui entrambe pertengono, è l’ispirazione che pervade, così come l’uomo, la sua facoltà di esprimere se stesso? È la speranza, la fede in un disegno, in un progetto (in definitiva) comune? Il tema è sicuramente intrigante, radicato nella storia dell’uomo fin dagli albori, dagli albori del suo essere uomo che crea, che si esteriorizza in un’opera “a manifesto e testimonianza di sé”, ovvero in grado di parlarci del suo universo interiore, dandogli una forma, un’espressione; una sorta d’atto di procreazione, in cui l’io riesce ad essere se stesso e un’alterità che, pure, ancora meglio lo significa. Un tema antichissimo e allo stesso tempo fortemente attuale: su di esso ancora ci si interroga, affascinati dalle potenzialità di un simile parallelismo, dai mondi inesplorati che esso potrebbe schiudere alla coscienza, una volta intavolatane un’approfondita riflessione. È questo il caso del ciclo di conferenze dal titolo "Art and theology" (Arte e teologia) che ha avuto luogo, articolato in cinque appuntamenti, i primi tre a maggio tra Francia e Italia e gli ultimi due in ottobre negli Stati Uniti, nel corso del 2017. Il volume, a cura di mons. Timothy Verdon, è densissimo, caratterizzato da un’elevata caratura intellettuale e analitica, e si divide in quattro macro-sezioni: la prima affronta una definizione in senso lato del terreno che l’indagine intende scandagliare – si tracciano i confini del tema, si prova a rispondere al quesito “cosa significa il rapporto tra arte e teologia”, si disegna cioè una premessa; la seconda parte analizza tale relazione secondo il filo conduttore della spiritualità, lo Spirito Santo, partendo dai testi sacri; la terza filtra l’analisi incentrandosi sul periodo medievale e rinascimentale, mentre la quarta sul periodo di Riforma e Controriforma. L’ultima parte, infine, affronta il vasto enigma arte-teologia limitatamente alle epoche moderna e contemporanea. Un viaggio, quello che il lettore compie scortato dalla pluralità di voci e punti di vista che si alternano, dove coesistono in armonia scorci di storia e sacralità, religione e talento umano.
39,00

Han Yuchen. Il regno della purezza. Catalogo della mostra (Firenze, 5-28 luglio 2019). Ediz. italiana e inglese

Han Yuchen. Il regno della purezza. Catalogo della mostra (Firenze, 5-28 luglio 2019). Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina morbida

editore: Mandragora

anno edizione: 2019

pagine: 184

Il volume dal titolo "Han Yuchen. Il regno della purezza" racconta e documenta l'esposizione dell'opera pittorica del cinese Yuchen in programma dal 5 al 28 luglio presso Palazzo Medici Riccardi, Firenze. Il catalogo, a cura della storica dell'arte Cristina Acidini, nasce da un'idea di Xiuzhong Zhang, presidente della Zhong Art International e personaggio votato a mantenere vivo il dialogo interculturale tra Italia e Cina. La mostra espone al pubblico solo una piccola parte sia dell'opera sia della molteplicità di tecniche e stili adottati da Han Yuchen lungo la sua consolidata esperienza artistica, che prese avvio fin dal lontano 1987, quando l'artista si formò presso l'Accademia Centrale delle Arti di Pechino. La selezione dell'opera di Yuchen presso Palazzo Medici Riccardi (e in quella Firenze che l'artista ha indicato come sede prediletta dove presentarsi al pubblico, in virtù della sua rinomata ascendenza storico-artistica) consiste in tele eseguite mediante pittura a olio e incentrate su un unico soggetto, un unico inquadramento spaziale: la regione autonoma del Xizang, cioè "Zang occidentale", ovvero il cosiddetto Tetto del mondo, il Tibet. Tale regione, che sempre attrasse l'occhio di Yuchen in quanto regno incontaminato e popolato d'esistenze innocenti, emerge nei suoi quadri sotto forma di sguardi smarriti di gente comune, paesaggi malinconici e deserti, animali dalle sagome soffuse. Il catalogo, introdotto dalle presentazioni del sindaco della Città Metropolitana di Firenze Dario Nardella, e di Tommaso Sacchi, Assessore alla cultura del Comune di Firenze, vanta di un'approfondita prefazione a firma di Cristina Acidini e di un corredo di immagini.
24,00

Tre manoscritti armeni dalla Toscana (XIII-XIV secolo). Catalogo della mostra (Jerevan, 9 giugno 2019-9 gennaio 2020). Ediz. italiana, inglese e armena

Tre manoscritti armeni dalla Toscana (XIII-XIV secolo). Catalogo della mostra (Jerevan, 9 giugno 2019-9 gennaio 2020). Ediz. italiana, inglese e armena

Libro: Copertina morbida

editore: Mandragora

anno edizione: 2019

pagine: 96

Il catalogo in tre lingue (italiano, inglese, armeno) della mostra "Tre manoscritti armeni dalla Toscana (XIII-XIV secolo)" illustra accuratamente un'esposizione programmata per la durata di sette mesi, dal 9 giugno 2019 al 9 gennaio del 2020. La mostra si terrà al museo Matenadaran di Jerevan, in Armenia, e si incentrerà su tre preziosi manoscritti armeni risalenti al XIII e XIV secolo provenienti dalla Biblioteca Medicea Laurenziana. Il catalogo racconta la genesi e le vicissitudini storiche dei tre manoscritti, insistendo sulla loro importanza nella misura in cui testimoniano i profondi e vivaci legami che sempre sussistettero tra Italia e Armenia, oltre che il ruolo fecondo delle comunità armene in Toscana e nella Penisola. Il progetto di allestimento della mostra si è avvalso del supporto dei ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), i quali hanno reso fruibili testi e immagini attraverso la loro descrizione multimediale e interattiva. Il catalogo, impreziosito da illustrazioni accurate, a cura di Anna Rita Fantoni e Giovanna Rasario, è introdotto dalle prefazioni dell'ambasciatore d'Italia Vincenzo Del Monaco e del presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche Massimo Inguscio.
38,00

L'eredità di Stefano Bardini a Firenze. Le opere d'arte, la villa e il giardino

L'eredità di Stefano Bardini a Firenze. Le opere d'arte, la villa e il giardino

Antonio Paolucci

Libro: Copertina rigida

editore: Mandragora

anno edizione: 2019

pagine: 240

Il volume ripercorre la vicenda dell'eredità di Stefano Bardini, il più grande antiquario italiano vissuto tra XIX e XX secolo, e dei suoi figli Ugo ed Emma. Le illustrazioni, nonché la cura di Antonio Paolucci, che ne è stato uno dei principali protagonisti, di Mariachiara Pozzana, responsabile del restauro del Giardino Bardini, e di Emanuele Barletti, lo avvalorano cospicuamente. La storia del complesso dell'ex convento di San Gregorio della Pace si risolve nel 1922 con la sua donazione da parte di Stefano, alla sua morte, al Comune di Firenze, per divenire Museo Bardini, una delle più alte testimonianze del lascito che il collezionismo privato abbia consegnato a Firenze. La villa invece, lasciata in eredità allo Stato italiano alla morte di Ugo Bardini, nel 1965, attraverserà un lungo periodo di abbandono prima che il restauro iniziato nel 2000 e terminato nel 2005 possa riconsegnare alla sua realtà storica il giardino e permettere nuovamente alla comunità di fruirne. Il restauro del giardino ha rappresentato una sfida importante: nascoste sotto anni di incuria, giacevano le diverse identità delle sue parti, risultato di secoli di passaggi di proprietà e di cambiamenti di gusto.
50,00

«Segni di maraviglia». I ricami su disegno di Pollaiolo per il Parato di San Giovanni. Storia e restauro

«Segni di maraviglia». I ricami su disegno di Pollaiolo per il Parato di San Giovanni. Storia e restauro

Libro: Copertina rigida

editore: Mandragora

anno edizione: 2019

pagine: 276

Ventisette pannelli in sete policrome, ricamati con filo d'oro su disegno di Antonio del Pollaiolo, perché anche un parato sacro era un capolavoro artistico, emblema di una cultura. Il soggetto sono le Storie di San Giovanni, patrono di Firenze, in quanto commissionato dall'Arte di Calimala nel 1466 per le celebrazioni più solenni nel Battistero di San Giovanni, raccontato attraverso la mano dei migliori maestri artigiani, italiani e non solo. L'Opera del Duomo aveva affidato il restauro del parato all'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, che l'ha riportato all'originario splendore, e ora lo espone nel suo museo insieme all'Altare d'argento, in una sala che abbaglia e che incarna l'Umanesimo e il Rinascimento fiorentini. Questo volume documenta il restauro del parato e ne traccia il profilo storico artistico come mai era stato fatto prima d'ora, con un apparato d'immagini che ne restituisce tutta la magnificenza. Presentazione di Luca Bagnoli.
50,00

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