Mandragora
The Cinquecento in Florence. «Modern manner» and Counter-reformation. Catalogo della mostra (Firenze, 21 settembre 2017-21 gennaio 2018)
Libro
editore: Mandragora
anno edizione: 2017
pagine: 368
"Chiudere la trilogia delle mostre dedicate al Cinquecento è un momento importante per la Fondazione Palazzo Strozzi. La mostra si apre con uno spettacolare riepilogo delle opere dei maestri ai quali tutto il Cinquecento ha guardato come la Pietà di Luco di Andrea del Sarto, il Dio fluviale di Michelangelo, le Deposizioni di Santa Felicita del Pontormo e quella di Volterra del Rosso Fiorentino, queste per la prima volta esposte in diretto confronto, o la pala di Besancon del Bronzino, inviata in dono in Francia nel 1545 e mai più tornata a Firenze. I diciassette impegnativi restauri - grazie alla fondamentale collaborazione di Friends of Florence e altri importanti benefattori come la Moretti Fine Art e la Banca Federico Del Vecchio - hanno permesso di salvaguardare opere colossali, restituendo alla fruizione del pubblico un patrimonio forse meno noto ma di altissima qualità. II rapporto con la storia e l'arte toscana viene inoltre esaltato da importanti collaborazioni con realtà museali fiorentine e del territorio. Insieme ai curatori della mostra, (fari o Falciani e Antonio Natali, e a tutti coloro che ci hanno aiutato a realizzare "Il Cinquecento a Firenze", vorremmo ringraziare i prestatori per i tanti capolavori che rendono unica questa esposizione. Ringraziamo per il loro costante sostegno i soci della Fondazione Palazzo Strozzi: il Comune di Firenze, la Regione Toscana, la Camera di Commercio e TAssociazione Partners Palazzo Strozzi. Siamo grati alla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze per la particolare attenzione e il fondamentale sostegno a tutta la nostra attività. La nostra gratitudine va inoltre al main sponsor, Unipol Gruppo, con cui iniziamo una nuova collaborazione in occasione di questa mostra, e alle istituzioni grazie alla cui collaborazione è stato possibile portare a compimento l'impegnativo progetto: il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l'Arcidiocesi di Firenze, il Fondo Edifici di Culto del Ministero degli Interni e la Soprintendenza Belle Arti e Archeologia della Città Metropolitana di Firenze e delle Provincie di Prato e Pistoia. Vogliamo infine ringraziare tutti i membri della Fondazione Palazzo Strozzi - il Consiglio di Amministrazione, il Comitato d'Indirizzo, il Direttore Generale e lo staff - per avere lavorato con tanto impegno e tanta passione per offrire al pubblico una mostra irripetibile." (Matteo Del Fante, Presidente della Fondazione Palazzo Strozzi)
Elogio del Trecento fabrianese. Materiali per Allegretto Nuzi e dintorni
Libro: Copertina morbida
editore: Mandragora
anno edizione: 2017
pagine: 122
Allegretto Nuzi è stato un riferimento artistico molto importante per gli artisti fabrianesi di fine Trecento. Il suo ruolo trainante è esemplificato da una delle sue opere più note, il pentittico di Santa Maria d'Appennino, ora conservato nella Pinacoteca civica di Fabriano e di recente oggetto di un restauro esemplare. L'eccellente lavoro di recupero ha offerto agli studiosi l'occasione di analizzare in modo più approfondito non solo il polittico in sé ma l'influenza storica, tecnica e stilistica che quest'opera e il suo fautore hanno esercitato sugli artisti di tutta la zona in oggetto. Il volume offre quindi una serie di studi inediti che tratteggiano la tipologia e lo stile del lavoro di Allegretto Nuzi a partire dal pentittico ma che proseguono poi nel prendere in considerazione altre opere e collegamenti con gli artisti fabrianesi del suo tempo, come per esempio il Maestro dei Magi di Fabriano. Un'occasione di conoscere a fondo le influenze, le relazioni e la trama di contatti tra l'arte delle Marche, quella di Firenze - in cui il maestro soggiornò - e più in generale del centro Italia nel Trecento.
Milano. Il gioco dell'arte
Sabrina Carollo
Libro: Libro rilegato
editore: Mandragora
anno edizione: 2017
pagine: 48
Milano è uno scrigno di tesori e curiosità da scoprire. Questo percorso pensato a misura di bambino propone un viaggio attraverso le principali bellezze della città in modo da unire il piacere degli adulti per l’arte e l’architettura del luogo al divertimento dei bambini nella scoperta di storie, simboli, leggende. Scritto in modo semplice e chiaro, tracciando un possibile itinerario di visita lungo le strade del centro cittadino, il volumetto propone brevi investigazioni e suggerisce uno sguardo giocoso sui musei e le opere in modo da aiutare i più piccoli a osservare con entusiasmo e interesse luoghi di straordinario valore come il Castello Sforzesco, la Basilica di Sant’Ambrogio, il teatro alla Scala, i navigli. In questo libro il disegno si abbina alla fotografia; è stato pensato per i più piccoli, perché anche loro abbiano la possibilità di apprezzare una delle maggiori città italiane da un punto di vista che non sia sempre e soltanto quello degli adulti. Età di lettura: da 6 anni.
Milano. Il gioco dell'arte. Ediz. inglese
Sabrina Carollo
Libro: Libro rilegato
editore: Mandragora
anno edizione: 2017
pagine: 48
Milano è uno scrigno di tesori e curiosità da scoprire. Questo percorso pensato a misura di bambino propone un viaggio attraverso le principali bellezze della città in modo da unire il piacere degli adulti per l’arte e l’architettura del luogo al divertimento dei bambini nella scoperta di storie, simboli, leggende. Scritto in modo semplice e chiaro, tracciando un possibile itinerario di visita lungo le strade del centro cittadino, il volumetto propone brevi investigazioni e suggerisce uno sguardo giocoso sui musei e le opere in modo da aiutare i più piccoli a osservare con entusiasmo e interesse luoghi di straordinario valore come il Castello Sforzesco, la Basilica di Sant’Ambrogio, il teatro alla Scala, i navigli. In questo libro il disegno si abbina alla fotografia; è stato pensato per i più piccoli, perché anche loro abbiano la possibilità di apprezzare una delle maggiori città italiane da un punto di vista che non sia sempre e soltanto quello degli adulti. Età di lettura: da 6 anni.
Gli occhi della tigre
Stefano Sorrentino
Libro: Libro in brossura
editore: Mandragora
anno edizione: 2017
pagine: 144
Gli occhi della tigre racconta la vita e la storia di Stefano Sorrentino. Un uomo che con grande determinazione è riuscito a realizzare il proprio sogno e diventare calciatore di serie A. Lo ha fatto da portiere, come suo padre Roberto, opponendosi ai più grossi attaccanti della nostra epoca: Messi, Higuain, Totti, Del Piero. Il libro è la narrazione dei tanti ostacoli che ha dovuto superare per arrivare al suo obiettivo: dalla formazione tecnica alla carica agonistica, dalla disciplina al temperamento, con sacrifici e conseguenze sulla vita privata, il libro ripercorre, con aneddoti ed episodi inediti, le tappe della carriera di Stefano. Una storia appassionante, dalle giovanili nella Juventus alla prima squadra del Torino, dalla Champions League in Grecia alla calda Spagna andalusa, dalle ripetute salvezze ottenute con il Chievo Verona agli anni di Palermo, vissuti da capitano, dagli allenatori licenziati e riassunti al vulcanico presidente Zamparini. Ma attenzione a non considerarlo solo un libro sul calcio: perché la partita vera, da vincere, è quella di tutti i giorni, reagendo ai drammi della vita e provando a fare al meglio il padre di quattro figlie. Gli occhi della tigre sono quelli necessari per guardare in modo lucido e onesto alla propria vita e alle scelte in un ambiente impegnativo e in cui è facile confondersi. Un libro scritto a quattro mani, da un calciatore e da un giornalista, due amici che hanno un medesimo universo di valori e uno stesso rapporto positivo con la vita, anche se il lavoro li porta a vedere e vivere il calcio da due differenti punti di vista. Una storia che arricchisce il lettore trasmettendo una verità semplice: al centro di ogni esperienza vissuta c’è sempre l’essere umano, con le sue tensioni e la sua passione.
Il battistero di San Giovanni. Conoscenza. Diagnostica. Conservazione. Atti del Convegno internazionale (Firenze, 24-25 novembre 2014)
Libro: Copertina morbida
editore: Mandragora
anno edizione: 2017
pagine: 244
Nell'intento di promuovere una conoscenza più approfondita e organica del Battistero di San Giovanni, recentemente restaurato e riportato a uno splendore che aveva perso da tempo, l'Opera di Santa Maria del Fiore ha promosso anche una serie di ricerche e di analisi al fine di "conoscere per tutelare". Dopo una approfondita campagna diagnostica e di ricerche a vasto spettro, il convegno internazionale ne raccoglie i risultati. I temi trattati nel convegno sono quelli di maggior interesse nel dibattito attuale, tra l'analisi comparata fra il San Giovanni fiorentino e la cultura orientale e islamica in ordine al "policromismo" e alle tipologie architettoniche "ottagonali". Per la prima volta vengono presentati: a) un sistematico rilievo completo della fabbrica, eseguito con la più avanzata tecnica laser-scanner; b) una vasta verifica sui materiali; c) il modello del "sistema strutturale" e dei suoi dissesti, le anomalie e le criticità della struttura; d) la datazione e lo stato di conservazione delle catene lignee e metalliche presenti. I contributi del volume, ampiamente illustrati, rappresentano la più vasta e sistematica ricognizione eseguita sul battistero, in vista di un serio salto cognitivo sulla sua complessa e singolare architettura. Saggi di: Luigi Zangheri, Bruno Santi, Annamaria Giusti, Aygül Agir, Javier Gallego Roca, Majid Rassekhi, Nima Goodarzi, Reza Goodarzi, Carlo Cresti, Lorenzo Fabbri, Piero Degl'Innocenti, Grazia Tucci et al., Carlo Blasi et al., Gianni Bartoli, Michele Betti, Silvia Monchetti, Martino Negri, Marco Fellin, Ario Ceccotti, Carlo Alberto Garzonio et al., Luca Giorgi, Pietro Matracchi.
Unexplored treasures. The University of Florence libraries on display. Catalogue of the exhibition (Florence, 15 february-23 june 2017)
Libro: Libro in brossura
editore: Mandragora
anno edizione: 2017
pagine: 160
Il patrimonio librario dell'Ateneo di Firenze conservato complessivamente nelle biblioteche d'area ammonta a circa 3 milioni e mezzo di volumi, molti dei quali antichi e di grandissimo pregio. La mostra e il suo catalogo mirano a valorizzare questo prezioso patrimonio attraverso un percorso che si snoda fra antichi esemplari a stampa, manoscritti e fonti documentarie di grande interesse e gradevole impatto visivo. Il catalogo raccoglie esemplari della Biblioteca Biomedica, testi cinquecenteschi che trattano di dieta, cura e chirurgia, della Biblioteca di Scienze, di cui si seguono la nascita e gli sviluppi delle scienze moderne; e poi il Corpus iuris civilis, dalla Biblioteca di Scienze Sociali, promulgato dall'imperatore Giustiniano, riportato in vita nel medioevo e rimasto in vigore fino all'avvento di Napoleone, e i testi di Vitruvio e Leon Battsita Aberti dalla Biblioteca di Architettura. È presente una selezione di riviste di inizio novecento e, in conclusione, una selezione dalla Biblioteca Umanistica con testi antichi e medievali, capolavori di età medicea come il manoscritto Dudley, caposaldo tecnico per la marineria toscana all'inizio del seicento, e il "folio" colorato di Bernard Guillaume, con la rilevazione dei profili costieri; si termina con manoscritti del novecento: illustri autografi di Ungaretti, Montale, Tozzi e Gluliotti, corredati in parte da incisioni, e due componimenti inediti di Dino Campana.
Se il mondo fosse quadro saprei dove andare.... Ediz. italiana e inglese
Fausta Squatriti
Libro: Libro in brossura
editore: Mandragora
anno edizione: 2017
pagine: 160
Pittura, grafica, scultura, fotografia, collage e assemblage, disegno realistico e forme geometriche. Ma anche prove di prosa e di poesia in forma mista, in un sottile gioco di rimandi tra la categoria del visivo e quella del letterario. Fausta Squatriti è un’artista che ha segnato il passo dell’arte italiana e internazionale dagli anni sessanta a oggi. Una sensibilità accesa, intensa, indirizzata verso un’instancabile ricerca di senso, attuata tramite diversi mezzi di esplorazione del reale. Il catalogo delle mostre consente di indagare attraverso un ricco corredo fotografico e saggistico la figura di questa artista poliedrica e intensa, analizzando gli aspetti tematici, stilistici e compositivi della sua opera, sia figurativa che letteraria. Arricchito da una lunga intervista, il volume ha l’ambizione di tracciare un percorso complessivo e completo su una creatrice poliedrica, dalla narrativa ricca e affascinante, in sintonia con la mutevole e multiforme realtà contemporanea. Contiene il catalogo delle mostre: Triennale di Milano, 10 febbraio-5 marzo 2017; Gallerie d’Italia - Piazza Scala, Milano, 10 febbraio-2 aprile 2017; Nuova Galleria Morone, Milano 10 febbraio-2 aprile 2017.
Firenze prima di Arnolfo. Retroterra di grandezza. Atti del ciclo di conferenze (Firenze, 14 gennaio 2014-24 marzo 2015)
Libro: Libro in brossura
editore: Mandragora
anno edizione: 2017
pagine: 240
Scrivendo nel primo Trecento dell’erigenda nuova Cattedrale, Giovanni Villani dice che quella precedente, Santa Reparata, era «piccola e di molto grossa forma». La stessa cosa si poteva forse dire di quasi tutte le strutture pubbliche cittadine, e della città di Firenze nel suo insieme, prima dell’esplosione edilizia avvenuta negli ultimi decenni del Duecento, il cui protagonista fu Arnolfo di Cambio. Come era allora Firenze tra l’XI e la fine del XIII secolo prima dell’espansione della cinta muraria, prima delle grandi basiliche, prima di Santa Maria del Fiore e di Palazzo della Signoria? E quali energie religiose, politiche, economiche prepararono la totale ridefinizione del concetto della città ai tempi di Arnolfo, Dante e Giotto?
In collezione. Un percorso d'arte dal XIII al XX secolo. Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Mandragora
anno edizione: 2017
pagine: 112
La sede istituzionale dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, situata nel cuore del centro storico fiorentino, ospita anche la relativa Collezione d'Arte, e vanta uno dei più noti complessi dell'architettura moderna in Italia. Fu Giovanni Michelucci (1891-1990) a riorganizzare in maniera razionale gli spazi funzionali. La Collezione unisce opere d'arte legate alla storia culturale del proprio territorio e ogni "stanza" del nuovo allestimento racconta un episodio della nostra storia figurativa, dai maestri antichi, come Giotto, Pacino di Bonaguida e Mariotto di Nardo, agli artisti rinascimentali, come Filippino Lippi, Pietro Vannucci detto il Perugino e Giorgio Vasari, ai pittori macchiaioli e naturalisti, come Giovanni Fattori, Odoardo Borrani ed Eugenio Cecconi, ai protagonisti del Novecento, come Lorenzo Viani, Giovanni Colacicchi e Primo Conti, per non parlare della straordinaria serie delle Vedute di Firenze antica eseguite tra il XVII e il XIX secolo, in una sequenza narrativa inedita e coinvolgente, un "ambiente diffuso" di eccellenze artistiche.
Firenze. Ricordo l'alluvione
Bruno Santi
Libro: Copertina morbida
editore: Mandragora
anno edizione: 2017
pagine: 70
Dell'alluvione che il 4 novembre 1966 mise Firenze in ginocchio ebbero particolare diffusione le immagini che davano un'idea precisa della condizione della città: la fotografia ripresa dal piazzale Michelangelo, che mostrava gli edifici come isole in mezzo a una laguna giallastra e fangosa, così come la visione di piazza Santa Croce con lo spettacolo delle automobili rovesciate, dei tronchi abbattutisi sulle panchine, sul fango sparso sul selciato della piazza. E ancora, il piazzale degli Uffizi, quasi una corsia di piscina, i lungarni divorati dalle acque e il Ponte Vecchio, sventrato dai tronchi d'albero. È innegabile che quelle immagini così eloquenti abbiano sopraffatto le parole e gli scritti. Ma ciò che resta nella mente ha altrettanta importanza ed è indispensabile a chiarire meglio il significato e il valore delle immagini. I rumori, gli odori, la stanchezza, la visione più a largo raggio di quella indagata dagli obiettivi delle macchine fotografiche o da ripresa diventano patrimonio individuale e riportano in superficie impressioni che si ritenevano ormai obliterate e destinate all'archivio della memoria. Bruno Santi torna con il ricordo ai giorni dell'inondazione dell'Arno e ci permette di entrare con la mente in un periodo di preoccupazioni, di fatiche fisiche, di indubbi disagi, ma anche di episodi di indiscutibile rilevanza e singolarmente presenti sia nella dimensione personale, sia nelle articolate e in parte positive esperienze condivise.

