Maria Pacini Fazzi Editore
Veg & veg
Eleonora Caprio
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 80
La “cucina vegetale” che trovate in questo ricettario è adatta a tutti coloro che amano cucinare per mantenersi in salute, per la famiglia, per i momenti conviviali e per tutti coloro che cercano nuove idee in cucina. Senza etichette o restrizioni. È semplicemente una raccolta di ricette dove frutta, verdura e ortaggi sono i protagonisti indiscussi. Cucinare “veg” non è per me un’etichetta, ma un modo di valorizzare gli alimenti che ci circondano ed esaltarli nelle ricette in ogni singola stagione. Presto attenzione a quello che cucino da portare sulla mia tavola e focalizzo l’interesse sulle materie prime che acquisto… come mi piacerebbe avere un orto tutto mio perché mi piace guardare i pomodori, i cavoli e le zucchine dritte negli occhi. Non mi rimane che comprare soprattutto da chi produce, conversando con loro mentre faccio la spesa. Acquistando direttamente da chi produce è normale seguire l’avvicendarsi delle stagioni, con la naturale sequenzialità degli ortaggi che troviamo in vendita.
Madre e Madonna. Tra arte e sentimento
Raffaele Domenici
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 144
Nella storia dell’arte cristiana il tema iconografico della Madonna è il più diffuso: il culto di Maria Vergine e Madre di Dio cominciò a diffondersi abbastanza rapidamente sin dai primi secoli dopo Cristo e il ruolo materno di Maria è sempre stato molto amato dai fedeli. Tra le tante tipologie di immagine, quella di Maria che allatta o sta per allattare Gesù spicca per la sua particolarità, esprime allo stesso tempo l’umanità e la divinità di Cristo e coinvolge nel profondo ogni fedele. In molti casi le due figure sono rappresentate da sole in una relazione intima e tenera nel momento dell’allattamento, in altri la scena dell’allattamento è inserita in un contesto più ampio che comprende anche altre figure, come nelle opere che rappresentano la Sacra Famiglia, la fuga in Egitto, la Sacra Conversazione. Relativamente alla Madonna del Latte, Gianfranco Ravasi sottolinea come «molteplice è il tracciato simbolico, sia a livello iconografico, dal suo germogliare fino al suo tramonto post-tridentino, sia anche nelle sue risonanze letterarie, nei suoi archetipi e persino nelle iridiscenze psicologiche, oggetto di elaborazioni moderne ancorate alla psicoanalisi». Con un ricco corredo di immagini oltre 100 capolavori di arte dal 1200 al 1600 l’autore cerca di sviluppare queste considerazioni, iniziando dalla Madonna del Latte come sopra definita, ma facendo riferimento in conclusione anche alle altre tipologie.
Regine
Nadia Verdile
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 186
Il Regno di Napoli, poi delle Due Sicilie, fu uno Stato dalla storia lunghissima che affondava le sue radici nel basso medioevo. Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi ne furono signori; divenne poi vicereame spagnolo dal 1503 al 1707 e quindi vicereame austriaco fino all'arrivo di Carlo di Borbone nel 1734. Quello che le "nostre" dieci regine vissero fu il periodo del governo borbonico che ebbe, nei suoi 127 anni di vita, due brevi parentesi francesi. Tra le più antiche case regnanti in Europa, i Borbone nacquero come ramo cadetto dell'antichissima dinastia dei Capetingi; arrivarono al trono di Francia nel 1589. Si divisero poi in quattro rami: francese, spagnolo, napoletano e parmense. In poco più di un secolo si avvicendarono sovrani e ideologie, nel Regno si svolse la storia di una nazione e di un popolo che fu spesso molto legato alla casa regnante e che sarebbe impossibile sintetizzare in poche righe. Qui, fino allo scoppio della rivoluzione francese, furono messi in campo i principi del dispotismo illuminato. Molte riforme, tante innovazioni, sperimentazioni e sostegno alla cultura in tutte le sue manifestazioni.
Baccio da Montelupo. Architetto nella Repubblica di Lucca
Costantino Ceccanti
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 244
Baccio da Montelupo è universalmente conosciuto per essere stato uno dei maggiori scultori fiorentini al passaggio tra i secoli XV e XVI. Amico di Michelangelo, prese parte ad alcune delle maggiori imprese artistiche della sua epoca, lavorò tra Firenze, Bologna e Venezia. Tuttavia, esiste un lato meno noto e meno indagato della sua carriera: già Giorgio Vasari parlò della sua attività di architetto che si svolse soprattutto, ma non solo, nell’ultimo quindicennio della sua vita, trascorso a Lucca. L’obiettivo di questo studio è quello di ricostruire il percorso architettonico di Baccio da Montelupo, partendo dalle prime opere effimere, realizzate in occasione della visita di Leone X a Firenze, nel 1515, per arrivare alle imprese lucchesi. La scansione della documentazione d’archivio, delle fonti secondarie e, soprattutto, un’attenta analisi dell’architettura lucchese del primo Cinquecento, hanno permesso di definire in maniera dettagliata un aspetto tra i meno studiati ma tra i più interessanti del pieno Rinascimento.
Ricercatezza e povertà. Don Domenico Martinelli architetto lucchese
Francesca Pisani
Libro: Libro in brossura
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 112
Domenico Martinelli nasce a Lucca il 30 novembre 1650 da una famiglia di modeste condizioni. Aiutato dal padre Paolino, agrimensore, compie i suoi primi studi nel campo del disegno e delle matematiche. Nel 1673 viene ordinato prete, ma continua a dedicarsi a lavori di architettura e nel 1678 si trasferisce a Roma, dove studia presso l'Accademia di San Luca e dal 1683 diventa professore di Architettura e Prospettiva. Tramite l'Accademia entra in contatto con importanti committenti stranieri e nel 1690 si trasferisce a Vienna, dove ottiene immediato successo quale interprete del linguaggio tardobarocco romano. Per quindici anni lavora per le più importanti famiglie aristocratiche del Nord Europa, adattandosi alle loro aspettative, alle tipologie costruttive e alle tradizioni locali. È suo il bellissimo castello di Austerlitz, tutt'oggi visitabile, nella regione morava della Repubblica Ceca. Nel 1705, a seguito della morte del suo principale committente, il conte Kaunitz di Vienna, torna a Roma e prosegue la carriera accademica fino al 1716, quando le sue condizioni di salute lo spingono a ritornare a Lucca; qui, nel settembre del 1718, muore amareggiato e in povertà. A Lucca rimangono alcune sue opere (tra le altre, gli altari del Crocifisso in San Michele in Foro e quello del Rosario in Sant'Angelo in Campo, la Cappella di S. Ignazio in San Giovanni e Reparata), oltre ad un patrimonio di lettere, disegni, schizzi e appunti conservati presso la Biblioteca Statale e l'Archivio di Stato.
The Lucca comic book. Mysteries and legends
Antonio De Rosa
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 64
Leggende, miti di Lucca, storie incredibili della città. Lucida, Lucrezia, il Volto Santo, la pietra dell'angelo di San Michele, Santa Zita e Ilaria del Carretto. Dove la storia si trasforma in mito e le leggende si possono quasi sfiorare. Sei storie a fumetti per la città di Lucca. Per riscoprire i luoghi degli avvenimenti e guardare la città con occhi diversi. I due artisti ci accompagnano nel XVIII secolo a conoscere il patto demoniaco di Lucida, ben prima di Dorian Grey, e la sua tragica fine. A Lucca il mito è ancora una volta Donna con le vicende di Lucrezia Buonvisi e i suoi amori, e con Santa Zita, santa popolana, la dama dei fiori. L'arrivo del cristo nero, il Volto Santo, su una barca nel porto di Luni nell'VIII secolo e come Lucca ebbe il suo Volto Santo. La pietra dell'angelo di San Michele che ogni lucchese sa come trovare e affascina da sempre la gente della città delle mura.
Nel tempo di una vita
Alba Tiberto Beluffi
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 148
Il libro è diviso in due parti: l'infanzia sotto il fascismo, le prime esperienze scolastiche, gli incontri con personaggi importanti (come il preside del Parini Virginio Garavoglia), l'amicizia con i compagni di classe che durerà tutta la vita. Fra questi compagni ci sono ragazzi che diventeranno personaggi di primo piano a Milano a partire dagli anni Sessanta fino alla fine degli anni Novanta. Il periodo è contrassegnato da grandi eventi storici come la dichiarazione di guerra, la caduta del fascismo, la ricostruzione. Segue il periodo dell'attività professionale come insegnante all'Istituto Cattaneo con l'esperienza della contestazione e delle prime visite ai campi di sterminio, di cui è stata un'antesignana. Si intrecciano a queste esperienze personali le vicende della vita familiare, la nascita dei figli, l'attività di neurologo e psichiatra del marito, Max Beluffi, primario al manicomio di Mombello, legato da un rapporto di amicizia con Mario Tobino. Dopo il pensionamento e le gravi malattie neurologiche del marito, inizia la seconda parte dell'autobiografia con il trasferimento in Versilia, e con l'apertura di una Galleria d'Arte a Querceta di Seravezza che porta alla riscoperta di un grande pittore locale dell'Ottocento, Filadelfo Simi, che, vissuto fra Impressionisti e Macchiaioli, era stato accantonato come seguace della grande tradizione rinascimentale ritenuta, in un'epoca trasgressiva, troppo accademica.
Minima oeconomica. Cronache letterarie, politiche ed economiche
Michele Bovenzi
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 416
Minima œconomica è un titolo che vuole ricordarci che l’economia ha bisogno di uno sguardo alle vicende quotidiane, spesso drammatiche, dei nostri giorni, raccontate dalla prospettiva di chi le vive giorno per giorno, anziché con la logica del “narratore onnisciente”. Nelle cronache settimanali qui riportate durante il quinquennio tra il 2012 ed il 2016, si possono scorrere momenti di innovazione, di crisi, di boom e di paura, raccontati in corso d’opera, come un diario di bordo. Il titolo ricorda i Minima Moralia – Meditazioni sulla vita offesa (Minima Moralia – Reflexionen aus dem beschädigten Leben), un testo di teoria critica del filosofo tedesco Theodor Adorno, scritto durante la Seconda guerra mondiale. Il titolo del libro prendeva a prestito la Grande etica (Magna moralia in latino), un’opera di Aristotele. Nella dedica Adorno, come aveva già fatto lo storico Thomas Carlyle nell’era vittoriana, fa riferimento alla “dismal science”, o “triste scienza”, per contrapporla alla gaia scienza di Nietzsche, tema centrale delle radici greche ed ebraiche della filosofia occidentale. L’obiettivo di questo libro è quello di raccontare pagine di vita politica, economica e finanziaria con maggiore leggerezza rispetto a un’analisi tecnica, ma con maggiore precisione e dettaglio rispetto ad una narrazione divulgativa.
Le braccia al collo. Amore e politica nel '68
Olivo Ghilarducci
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 176
"E occupazione sia. Riprendiamoci l'università". Così tuonò Giuseppe nell'assemblea del movimento studentesco, nell'Aula Magna di Lettere affollatissima e ribollente dell'entusiasmo di studenti di tutte le facoltà. 'Il Cinese', come veniva chiamato lo studente siciliano, era riconosciuto come leader e addirittura come ideologo degli studenti romani. […] All'unisono tutte le facoltà dell'Università di Roma, compresa quella di Giurisprudenza da sempre feudo degli studenti di destra, videro l'occupazione che interrompeva ogni attività didattica e non permetteva nemmeno l'accesso dei docenti ai propri uffici. […] Nel suo cuore aveva fatto irruzione l'amore per Giuliana che aveva capovolto l'ordine dei suoi obiettivi. Continuava comunque a sentire molto forte anche l'impegno e il contributo personale che, con entusiasmo e tenacia, voleva dare per il cambiamento della situazione politica del paese. […]”
Ricette di integrazione
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 80
Perché non lasciare un ricordo degli anni passati insieme a scuola? Di questa ricchezza umana che diviene parte del nostro zaino culturale che ci portiamo sulle spalle tutta la vita? Ecco allora la nascita di questo libretto che, attraverso le ricette tipiche dei paesi dei vari alunni della classe V B dell’Istituto Tecnico per il Turismo di Lucca (2016-17), lascia un segno concreto della bellezza e anche della gioia di “vivere la scuola” . Vengono presentate le ricette tipiche di ogni paese di origine dei vari alunni con consigli pratici perché vengano cucinate secondo le usanze, gli ingredienti e i tempi di cottura locali. Una seconda parte dà alcune ricette di “cibo scolastico” da offrire per una scuola più gustosa e saporita, per attuare un “clima d’integrazione”. Infine l’ultima parte presenta l’esperienza di alcuni studenti: difficoltà, speranze, obiettivi raggiunti. Sono testimonianze ricche di emozioni, di coraggio, di conquiste, di paure che ci aiutano a riflettere: è la storia di accoglienza di questi “nostri fratelli”.
Un tempo migliore. Saggio sul Carducci giovane
Chiara Tognarelli
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 228
In una delle sue poesie più note, Carducci definisce la propria fanciullezza un tempo migliore. Proprio da quel tempo prende le mosse questo libro, che racconta la vita di Carducci dall’infanzia alla nomina a professore presso l’Università di Bologna (1835-1860). Di questi venticinque anni sono illuminati gli snodi biografici più significativi e le opere in versi e in prosa. Si staglia, così, sullo sfondo della Toscanina granducale di metà Ottocento, il profilo di quello che, anni dopo, sarebbe diventato il Vate della Terza Italia.
Jan Van Eyck's stolen identity. The intrusion of the Arnolfini family in the London double portrait
Marco Paoli
Libro: Libro in brossura
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 28
Lo studio è incentrato sulla tesi che il dipinto non raffiguri, come comunemente si crede, i coniugi Arnolfini, ma il pittore Jan Van Eyck e sua moglie Margaretha; un autoritratto che celebra la nascita del loro primo figlio maschio avvenuta proprio nel 1434. D’altra parte a sostegno dell’identificazione tradizionale c’è solo la somiglianza fonetica tra il cognome Arnolfini e il nome ‘Hernoul le Fin’ con cui l’uomo raffigurato nel dipinto è registrato nell’inventario della quadreria di Margherita d’Austria (1516). Ma l’estensore dell’inventario dovette farsi ingannare dall’apparente contenuto boccaccesco della scena (moglie incinta assai più giovane del marito, probabile amante sulla soglia della camera) e dalla firma allusiva dell”ingresso di un estraneo nel talamo (“Jan Van Eyck fuit hic”), ritenendo che il dipinto rappresentasse l’allegoria del marito tradito, del ‘cocu’, nella cultura popolare franco-fiamminga dell’epoca simboleggiato dalla figura dell”Arnolfo’, l’ ‘Hernoul’ appunto. E’ quindi solo per un caso che nell’Ottocento Crowe e Cavalcaselle abbiano associato il cognome Arnolfini alla descrizione dell’inventario del 1516.

