Maria Pacini Fazzi Editore
Michelina Di Cesare
Nadia Verdile
Libro: Libro in brossura
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 120
Sbandati, partigiani, criminali. Chi furono le brigantesse e i briganti che nel meridione della neonata Italia, all'indomani dell'unità o dell'annessione, misero sotto scacco un intero paese, una nuova nazione? Raccontare la loro storia vuol dire narrare la storia di popoli che furono al centro di disegni politici che di loro non tennero conto ma che di loro si servirono per creare, o stabilizzare, una nuova classe dominante. […] Per le donne fu ancora più difficile e complesso. Chi erano le brigantesse? Cosa hanno rappresentato in quel decennio di lotte le loro menti, i loro corpi, le loro armi? Michelina Di Cesare (Caspoli, 28 ottobre 1841 - Mignano Monte Lungo, 30 agosto 1868), nacque poverissima a Caspoli, oggi in provincia di Caserta. Giovane vedova, conobbe Francesco Guerra, ex soldato borbonico, disertore verso l'esercito italiano e poi capo di una banda di briganti e ne divenne la compagna; con lui visse in clandestinità e condivise il comando della banda fino alla cattura e all'uccisione.
Percorsi negli archivi
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 160
Il volume, terzo della collana scrinium diretta da Antonio Romiti, include quattro saggi: i primi a cura di Laura Giambastiani indagano sul sistema di archiviazione del contado e delle parrochie il primo mentre il secondo descrive il materiale archivistico di Bagno a Corsena tra il Periodo Napoleonico, con la riforma voluma da Elisa Bonaparte Baciocchi delle Vicarie fino a Regno d’Italia. Il terzo saggio di Annantonia Martorano invece è un prezioso esempio della riordinazione di un archivio d’artista, in questo caso di quello di Galileo Chini. L’ultimo saggio di Giovanni Aprea indaga sulle problematiche e le prospettive della ricerca sul fondo privato Mario e Bona Gigliucci
Casa Mansi. Balli, serate e ricevimenti. I diari 1892-1947. Il ricettario
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 328
Dal titolo dato dal marchese Raffaello Mansi ai due quadernetti relativi ai balli, ai ricevimenti e ai concerti tenuti a Palazzo Mansi tra il 1892 e il 1947, oggi gelosamente custoditi da Marcello Salom, discendente da parte di madre dei Mansi, risulta evidente come le intenzioni dalle quali era mosso il marchese nella loro redazione non fossero né storicistiche né autobiografiche. Il suo proposito era di mettere insieme una serie di regole e norme a cui attenersi per le serate di intrattenimento da organizzare nel palazzo «a San Pellegrino», riservandosi il duplice ruolo di regista invisibile e, più raramente, di padrone di casa, ruolo che svolgerà in maniera inappuntabile. Del resto, già molto prima della “Soirée” del 22 febbraio 1892, con la quale ufficialmente riaprirà il palazzo, Raffaello si era impegnato nel rimediare ai guasti subiti dall’edificio a causa della prolungata chiusura. A cura di Patrizia Giusti Maccari, Rosanna Morozzi - I Diari di Casa Mansi dal 1892 al 1947 - In Casa Mansi e, come è da credere nelle case degli Spada, Minutoli, Orsetti, Mazzarosa, è tutto un susseguirsi di brillanti ricevimenti, dove si affermano, in tempi rapidi e con grande successo, i balli moderni da eseguirsi in coppia, particolare certo non secondario, che decretano il tramonto di quelli antichi, invece figurati. Il Valtzer, o «waltzer», come allora si chiamava e il Boston, quest’ultimo nato nell’omonima città americana, vengono ballati con grande successo e abilità, favoriti dalla diffusione dei manuali da ballo e dalle lezioni tenute dai mastri di danza, impartite anche ai giovanissimi: «Luigi Mansi in età di 7 anni si distinse ottimo ballerino di Boston» annota Raffaello nel 1907, orgoglioso del maggiore dei suoi tre figli maschi. A cura di Claudio Casini - Il ricettario di Casa Mansi - Alla fine del ’600 matura l’idea di creare un grande edificio di rappresentanza con arredi, suppellettili e decorazioni pittoriche per ospitare principi e re durante le loro visite ufficiali a Lucca, come il principe Guglielmo Filippo di Neuburg, figlio dell’Elettore Palatino (1690), Gian Gastone de’ Medici con Violante di Baviera (1691), Federico IV di Danimarca e Norvegia (1692 e 1706), il re Ferdinando I di Borbone con la consorte Maria Carolina e i granduchi di Toscana Pietro Leopoldo e Maria Luisa (1775).
«Dalla fabbrica alla città». Conflitto sociale e sindacato alla Cucirini Cantoni Coats di Lucca (1945-1972)
Federico Creatini
Libro: Libro in brossura
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 160
Il saggio esamina la Cantoni Cucirini Coats e i movimenti sociali, sovente sfociati nel conflitto. Sorta come società semplice nata dalla fusione tra il cotonificio Niemack (a Lucca dal 1878) e quello Cantoni di Milano la fabbrica a da sempre avuto un ruolo rilevante nella città toscana. L'analisi prende il via dall'immediato dopoguerra fino a giungere ai primi anni settanta. Dopo quegli anni infatti il sistema sociale ed economico lucchese e italiano cambia. È il secolo del lavoro che muta le sue forme. È l'assetto produttivo lucchese che, investito dalle trasformazioni indotte dal neoliberismo, conosce un graduale smantellamento dei suoi complessi industriali più significativi. Ciò porta negli anni al decentramento della produzione, prima in altre province italiane poi alla chiusura direttamente all'estero. Il volume però ci riconduce ad un'Italia che ormai non vediamo più e che si può riconoscere solo nei ricordi dei nostri genitori o nonni. La fabbrica chiuderà definitivamente nel 2007 interrompendo così un legame storico tra la fabbrica e la città. Un legame nato nel 1904 che, nello scorso secolo, ha trasformato la società lucchese perché la Cantoni, ad ogni modo, non ha rappresentato solo ed esclusivamente un punto di avanzamento economico per la Lucchesia, ma anche e soprattutto sociale. Sarà questo, guardando al secondo dopoguerra, l'obiettivo del presente lavoro: dimostrare cioè come le forme di rivendicazionismo sociale e sindacale si siano sviluppate all'interno dello stabilimento tra il 1945 e il 1972, finendo per condizionare l'intera struttura produttiva della città sul finire degli anni 70.
Colleghi & Carogne
Marco Amerigo Innocenti
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 240
Non è un noir né un giallo nel vero senso del termine. Marco Amerigo Innocenti descrive la realtà pura e semplice. Ma l’autore da buon giornalista non fa una spietata e banale cronaca di giornale, ma ricostruisce, indaga e sviscera nei minimi dettagli come il malaffare si insinui tra le mura domestiche, nei comportamenti di molti, nelle istituzioni pubbliche e di come il male d’Italia sia fra noi, fra la gente comune e i lavori di tutti i giorni, sia fra "Colleghi & Carogne".
Antifascisti lucchesi nelle carte del casellaio politico centrale. Per un dizionario biografico della provincia di Lucca
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 216
Automobilismo a Lucca nel '900
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 264
Il ‘900 verrà ricordato anche per essere stato il secolo dell’automobilismo. Lucca fu pienamente partecipe dell’innovazione dei mezzi di trasporto su strada e della velocità, a partire dal’opera pioneristica di Barsanti e Matteucci. Grazie alla presenza della Firenze-Mare, la terza autostrada italiana, realizata tra il 1928 e il 1935, Tazio Nuvolari stabilì, fra Lucca e Altopascio un record di velocità con una speciale macchina bimotore andando oltre i 320 km orari. Questa è però una piccola parte nella grande raccolta di immagini sull’automobilismo dagli Amici dell’Archivio Fotografico Lucchese ‘Arnaldo Fazzi’. Il volume racchiude infatti molto di più, dalle prime auto e dai primi problemi di circolazione alle corse automobilistiche sulle mura urbane. Dai documenti più popolari e comuni a foto con vere e proprie celebrità a partire da Giacomo Puccini vero e proprio ammiratore dell’automobile.
Una luce possibile. Una storia di riabilitazione nell'autismo in età adulta
Giovanni Del Poggetto, Elena Ernesti, Linda Petretti, Sara Zanforlini
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 112
Questa pubblicazione nasce da un insieme di esperienze vissute da chi, a vario titolo, si è trovato a affrontare e gestire lo specchio autistico, ed in particolare prende le mosse dalla storia di una persona con autismo, che, in età adulta, ha iniziato una riabilitazione, riportando un maggior benessere per se stesso e per l’ambiente relazionale in cui vive. Una testimonianza dedicata alle famiglie, perché sappiamo che esistono alternative alle terapie farmacologiche, sulla base delle indicazioni delle Linee Guida, sulla letteratura scientifica Evidence Based. È necessario avere fiducia nel pieno sviluppo delle persone con autismo, qualunque sia la loro età e condizione. Tutti possiamo imparare. Tutti possiamo crescere. Tutti possiamo prendere in mano la nostra vita per renderla piena e degna di essere vissuta.
Ricette e ricordi
Anna Cortopassi
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 176
In un’epoca in cui trovare una ricetta nuova è divenuto molto facile cliccando su un qualsiasi sito di cucina, sembra assai inutile raccogliere ricette e consigli di cucina in un libriccino. Tuttavia per me ha senso raccogliere quelle ricette che hanno in qualche modo accompagnato la mia vita e quella dei miei familiari attraverso momenti storici diversi e le varie stagioni dell’esistenza. Mi sembra che i piatti cucinati in famiglia siano dei documenti che ci aiutano a ricordare le consuetudini familiari attraverso i cambiamenti delle generazioni e i giorni di festa che scandivano i tempi dell’anno, seguendone i ritmi liturgici e le occasioni particolari. Non ho inteso affatto fare un manuale sistematico di cucina, ma mettere insieme ricette e memorie, pezzi di storia della mia famiglia e della mia storia.
Nel segno di Juppiter e altri segreti
Silvana Arata
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 48
Tina Anselmi
Marcella Filippa
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 84
Un profilo narrativo di Tina Anselmi, giovane staffetta partigiana che macina chilometri con la sua bicicletta per le strade dissestate della Castellana, sindacalista a difesa delle operaie tessili, impegnata in politica fino a ricoprire importanti incarichi affidati per la prima volta nella storia repubblicana a una donna, come il dicastero del Lavoro e quello della Sanità, e rischiosi e delicati impegni istituzionali a cui risponde con coraggio e rigore. Una donna che ama la propria terra, capace di agire per il bene comune, oltre le proprie convinzioni etiche e personali, una vera e propria icona di moralità. Pagine di intensa empatia, un riconoscere oltre le differenze e le generazioni un filo che lega l’essere e il fare. L’autrice la definisce una donna della primavera, il suo tempo ideale e simbolico. Solare, allegra, così vicina, così distante, riconcilia la scrittrice con quel tempo. Il libro ci offre e intreccia altre trame di vita, rimandando a una storia collettiva e corale che pone il Novecento come fulcro e sguardo privilegiato.

