Marsilio
Venezia e le epidemie
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 216
Nella storia della sanità e delle emergenze epidemiche l’esperienza della Serenissima rimane estremamente significativa e paradigmatica. Venezia fu all’avanguardia nella gestione della crisi, come si è visto durante le pestilenze del 1576-1577 e del 1630-1631, e fu efficace sia nell’attuare strategie di profilassi sia nel realizzare una vera e propria politica di difesa sanitaria, soprattutto nell’ambito dei domini marittimi che confinavano con l’impero ottomano – la cosiddetta Turchia in Europa –, un’area dove la peste era quasi endemica e spaventava quanto una guerra. Il volume affronta il tema di Venezia e delle epidemie considerando la collocazione della Serenissima tra l’Europa e il Mediterraneo, ai confini delle aree infettive, evidenziando gli eventi e le politiche sanitarie attuate tra il XIV e il XVIII secolo, così come l’elaborazione della crisi epidemica attraverso le espressioni di fede, di arte, di letteratura.
Omicidio al faro. I delitti del lago di Como. Volume Vol. 6
Cocco & Magella
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 240
Nella casa di un ex notaio in pensione sulla collina di Brunate, a poca distanza dal celebre Faro Voltiano che si erge a picco sul lago di Como, è stato commesso un duplice omicidio, tanto efferato quanto inspiegabile. Il dottor Pietro De Marchi e la moglie Augusta Carli, ultrasettantenni, sono stati ritrovati morti sul divano di casa, uccisi da due colpi di pistola alla nuca. Nell’abitazione, al momento del delitto, c’erano solo la domestica e il figlio Alessandro, quarantotto anni, ex aspirante artista affetto da gravi disturbi psichiatrici. Nella parte centrale del lago, intanto, una ragazza di trent’anni, Margherita Rolandi, ha preso il traghetto a Menaggio come tutte le mattine, ma non è mai giunta a destinazione. Di sicuro c’è solo una cosa: a Bellagio non è mai arrivata. Il commissario di polizia Stefania Valenti si ritrova alle prese con un caso più spinoso di quanto appaia a prima vista: perché Alessandro avrebbe ucciso i genitori, come tutti ritengono? E perché la sorellastra, rientrata precipitosamente dall’Olanda, sembra così poco interessata alle questioni ereditarie? Quale rancore o follia avrebbe spinto l’uomo fino a quel punto? Indagini, referti autoptici, relazioni psichiatriche discordanti: tra continui colpi di scena, Stefania Valenti è alle prese con l’indagine più difficile della sua carriera, un vero rompicapo in cui non è semplice distinguere le vittime dai carnefici, i manipolatori dai manipolati. Nel frattempo, i fidi Piras e Lucchesi provano a fare luce sul caso della ragazza scomparsa: che fine ha fatto Margherita Rolandi? Se non si tratta di un suicidio, come ha fatto a scomparire nel nulla? Sullo sfondo degli scenari memorabili disseminati tra la città di Como e il ramo occidentale del Lario, l’investigatrice, coadiuvata dal commissario capo Giulio Allevi e sostenuta dal pubblico ministero Michela Russo, dovrà far luce su un’intricatissima matassa familiare e amorosa fatta di odio, tradimenti e menzogne maturate all’interno di un claustrofobico e patologico quadro d’insieme.
Il nuovo modello di sviluppo del Veneto. La Strategia di Specializzazione Intelligente
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 160
La Smart Specialization Strategy (s3) rappresenta il nuovo quadro di riferimento per lo sviluppo del sistema innovativo regionale del Veneto. Il modello progettato ha caratteristiche uniche a livello europeo e segna un salto di paradigma in tema di specializzazione intelligente. La s3 del Veneto nasce nella complessità e coglie nella complessità stessa l’elemento strutturale con cui connettere la programmazione regionale con la realtà economica in profonda trasformazione. È, nello specifico, lo strumento con cui valorizzare e migliorare l’efficacia della programmazione rivolta al sistema regionale dell’innovazione. La s3 del Veneto è stata progettata per essere strutturalmente modificabile, scalabile, adattabile nel tempo, nei contenuti, negli “intrecci” della matrice che la contraddistingue. E lo si è fatto attraverso l’intersezione di ambiti prioritari, driver trasversali e missioni strategiche. Proprio questo intreccio favorisce la migrazione del territorio verso uno stato di antifragilità dinamica, che consente agli stakeholder regionali di sviluppare un pensiero nuovo per affrontare pienamente la sfida della complessità. In questo contesto la nuova s3 agisce positivamente sullo sviluppo del sistema innovativo regionale in quanto strumento abilitante e connettore di elementi territoriali differenti. Dalle parole di Khun, di fronte a un nuovo paradigma «gli scienziati adottano nuovi strumenti e guardano in nuove direzioni. Ma il fatto ancora più importante è che, durante le rivoluzioni, gli scienziati vedono cose nuove e diverse anche guardando con gli strumenti tradizionali nella stessa direzione in cui avevano guardato prima». Con il nuovo modello di s3 il Veneto si posiziona sulla frontiera della programmazione dell’innovazione, da un lato potenziando, in continuità, l’eredità positiva del percorso finora fatto e, dall’altro, andando oltre quest’ultimo, segnando una discontinuità per governare e progettare il futuro. Il percorso della costruzione della s3 è stato condiviso con gli stakeholder regionali attraverso un processo di scoperta imprenditoriale, efficace e lungimirante. L’ascolto “dal basso” (secondo un approccio di tipo bottom-up) e la programmazione “dall’alto” (del tipo top-down planning) hanno trovato nella s3 un sincretismo perfetto che ha fatto del Veneto un modello da seguire.
Martin Scorsese
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 224
Figura cardine della New Hollywood degli anni settanta, Martin Scorsese ha saputo rinnovare continuamente la propria centralità nel panorama audiovisivo statunitense fino alla contemporaneità. Tramite un’ampia introduzione e l’analisi di sei film, il volume individua alcune costanti nella produzione del regista: la riflessione sull’identità italoamericana ed etnico-religiosa; la disamina delle logiche malavitose; l’indagine sul vissuto urbano e la messa in scena della mascolinità; il riferimento al patrimonio cinefilo del passato come orizzonte pervasivo. Lo stile di Scorsese è caratterizzato da marche autoriali forti, tra cui l’uso dell’inquadratura lunga e del piano sequenza, l’impiego espressivo del colore e l’importanza fondamentale della musica. Il risultato è una sintesi unica tra potenza del racconto e intensificazione spettacolare dell’immagine, che coinvolge totalmente lo spettatore in un’esperienza immersiva.
I capaci e i meritevoli. Storia filosofica del merito
Pasquale Terracciano
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 304
Il merito è una categoria fondamentale della nostra società, frequentemente invocata come chiave di indiscussa legittimità politica, e spesso considerata così ovvia da non necessitare di ulteriori specificazioni. Eppure, negli ultimi anni, il dibattito su merito e meritocrazia si è fatto feroce e polarizzato ed è necessario mettere qualche punto fermo, a partire dalle parole. Il volume ricostruisce la storia filosofica del termine, rivelandone una natura più mutevole e contendibile di quanto si supponga usualmente. Il merito è una nozione stratificata, che cambia in relazione ai rapporti di forza interni alle società in cui viene elaborato. L’evoluzione del concetto svela i conflitti che le possibili accezioni del termine portano con sé: da elemento della giustizia a fulcro della mobilità sociale, sempre più legato all’ambizione di una misurabilità esatta, ma anche, per i suoi detrattori, fattore nascosto di privilegio. Ripercorrerne i nodi critici diviene allora un modo necessario per immaginare il suo futuro.
Hiroshima. Il giorno zero dell'essere umano
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 128
«Hiroshima era appena stata bombardata. Mi trovavo a casa di un amico, nella periferia di Fukuyama, e vidi un iris fiorito fuori stagione» scrive Ibuse Masuji. È difficile, ed è inevitabile, vivere nelle conseguenze delle nostre azioni, ma bisogna comunque raccontarle. Raccontare è il modo di vivere nelle conseguenze delle nostre azioni. E così, accanto a tre racconti di famosi autori giapponesi che hanno scritto della bomba atomica – Ibuse Masuji, Hara Tamiki e Ota Yoko –, il volume contiene i discorsi pronunciati da Nihon Hidankyō, il movimento dei sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki che lavora per un mondo senza armi nucleari, e dall’accademia di Svezia, che a Nihon Hidankyō ha deciso di assegnare il Nobel per la pace 2024. Il titolo, «il giorno zero dell’essere umano», è un omaggio a Günther Anders, il filosofo che aveva subito capito – e lo aveva scritto – quanto il lancio dell’atomica non fosse il modo per far finire la guerra ma per continuarla con altri mezzi. Viviamo ancora nelle conseguenze di Hiroshima e Nagasaki, e di questo ci parla Luisa Bienati in questo libro, nell’ottantesimo anniversario del disastro atomico. Pagine quanto mai attuali oggi.
Cento liriche della dinastia Song. Testo originale a fronte
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 384
La lirica "ci" è uno dei generi più apprezzati della poesia cinese tradizionale, essendo, peraltro, strettamente associata alle dimensioni private dell’amore e del sentimento. Sviluppatasi sotto la dinastia Tang (618-907) dall’interazione tra l’élite dei funzionari-letterati che amministravano l’impero e le cortigiane che ne popolavano i quartieri del piacere, questa forma poetica cantata conobbe la sua massima fioritura in epoca Song (960- 1279), quando vissero gli autori presentati qui in traduzione italiana. I loro versi, preceduti da un’ampia introduzione di carattere storico-letterario, restituiscono un mirabile affresco di un mondo lontano, ma si rivelano straordinariamente familiari per la capacità di toccare alcuni motivi universali dell’esperienza umana. Nella storia della letteratura cinese, la dinastia Song è nota, soprattutto, come il periodo d’oro delle liriche di tipo ci. Si tratta di poesie generalmente composte dai letterati confuciani per essere cantate dalle cortigiane nel corso dei ricevimenti che scandivano la vita dell’élite del tempo. Non stupisce, pertanto, che tra le tematiche più prominenti all’interno di tali canzoni vi fossero l’amore, visto specialmente da una prospettiva femminile, o ancora la transitorietà del piacere, il banchetto e il carpe diem. In questo volume appaiono alcune delle liriche più celebri di sei grandi autori che operarono tra l’xi e il xii secolo: il libertino Liu Yong, vituperato dalla critica moralistica per la sua produzione erotica; il primo ministro Yan Shu; i sofisticati intellettuali Ouyang Xiu e Su Shi; il “rampollo ribelle” Yan Jidao e, ultima in ordine cronologico ma non certo per meriti artistici, Li Qingzhao, universalmente acclamata come la maggiore poetessa della tradizione cinese.
Mapplethorpe. Una vita
Patricia Morrisroe
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 508
«La mia vita è persino più interessante delle mie foto». È la promessa con cui Robert Mapplethorpe accoglie Patricia Morrisroe, all’epoca inviata del «Sunday Times Magazine», nel suo loft newyorkese, dove si incontrano nel 1983. A distanza di qualche anno, la giornalista intervisterà ancora il fotografo, considerato ormai il più grande della sua generazione, fino al mese prima della morte, sopraggiunta il 9 marzo 1989. Partendo dalle conversazioni avute con lui e con coloro che gli sono stati accanto, l’autrice tratteggia la biografia di un personaggio che si rivela passo dopo passo straordinario: educato secondo la morale cattolica, cadetto dell’accademia militare, hippie, audace sperimentatore nei territori della sessualità, ossessionato dalla bellezza maschile ma a lungo legato a Patti Smith, vittima dell’Aids, e infine al centro di un processo postumo per oscenità che contribuirà a garantirgli la fama mondiale. Scavando nella vita e negli amori del grande artista, Morrisroe porta in superficie ferite personali e segreti professionali, e svela i retroscena delle sue opere più celebri e scandalose. In un mosaico di voci e visioni, ricostruisce sullo sfondo l’atmosfera della rutilante New York di quegli anni, un mondo vertiginoso e contraddittorio, di cui Mapplethorpe fu figlio e profeta: «Era un maestro del bianco e nero, ma in lui di bianco e nero non c’era niente... la sua morte segnò il crepuscolo di un’era».
Gianni Amelio. Il campo del cinema
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 352
Mezzo secolo separa il primo lungometraggio per il cinema di Gianni Amelio, Colpire al cuore (1983), dal più recente, Campo di battaglia (2024), lungo un percorso che comprende gli esperimenti televisivi per la Rai degli anni settanta – a cominciare da La fine del gioco (1970) –, quindi i cortometraggi, i documentari, i romanzi e tutti gli altri preziosi tasselli di un puzzle fitto dove le domande contano più delle risposte, il richiamo a un magistero vigile e nonviolento si fa scelta di campo rigorosa, pedagogia meditata e pungolo intransigente. Più di cinquant’anni di cinema nell’accezione lata e polivalente hanno consentito all’autore calabrese di portare in dote a più riprese il fardello dell’infanzia, l’ansia dell’adolescenza e lo scotto dell’età adulta, categorie inseparabili, contigue, conflittuali e dissolventi l’una nell’altra. Donde il successo internazionale ottenuto con Il ladro di bambini (1992), Grand Prix della Giuria al Festival di Cannes, e quello di Così ridevano (1998), Leone d’oro alla Mostra del cinema di Venezia, film spartiacque con la produzione successiva degli anni duemila, in questo volume appositamente messa in risalto anche con una “lista” di film altrui stilata da Amelio, consapevole come sempre di un percorso di crescita creativa che l’ha portato senza indugi al di fuori della sua stessa zona di comfort consolidata. Un cinema, il suo, che interroga costantemente e con ostinazione lo spettatore sullo statuto delle immagini, la storia più recente e controversa del nostro Paese, i corsi e ricorsi di una drammatica e pericolosa partita, plurisecolare e impegnativa. Un’opera e uno stile inconfondibili che si sviluppano mediante una perpetua riscrittura ed evoluzione, dentro un principio di coerenza inalienabile, e chiamano in causa la funzione stessa dello sguardo, il mezzo tecnico e i fantasmi della coscienza, la forma e la sostanza della rappresentazione.
Storia di alberi e della loro terra
Matteo Melchiorre
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 224
“Nel 2004 Matteo Melchiorre pubblicò un piccolo libro: Requiem per un albero. Era la storia – una storia meneghelliana, fatta di dati, sì, ma anche di voci, parole, incantesimi, coincidenze, echi – dell’antico olmo che sorgeva maestoso sul limitare del paese di Tomo, presso Feltre, e che venne sradicato da un violento temporale. Melchiorre aveva appena ventitré anni, all’epoca, ed era un giovane storico in formazione. Quel piccolo libro fu notato, passò di mano in mano, fu letto da amanti della letteratura e da storici di professione. E corse voce: Melchiorre è uno speciale. Speciale per come unisce il rigore della ricerca e il talento nello ‘spostare’ metaforicamente il racconto storico. Nel 2017 Melchiorre ha ripreso in mano quel piccolo libro, l’ha più che raddoppiato di mole, ha affiancato all’antico olmo altri alberi – pioppi, ippocastani, tigli – e altre, tante, storie; si è affidato al proprio talento di rabdomante della memoria, e di quel giovanile gioiello ha fatto un elegante, maturo monile: un libro vorticosamente affascinante.” (Giulio Mozzi)
Sotto la foresta di ciliegi in fiore e altri racconti
Ango Sakaguchi
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 128
I quattro racconti qui presentati, scritti tra il 1938 e il 1952, si collocano a metà strada fra leggenda e allegoria, ma al di là della presenza di esseri soprannaturali e delle convenzioni che permettono di collocarli nel «modo» fantastico di intendere la letteratura, essi condividono una tesi di fondo: la solitudine totale, irrecuperabile dell’uomo. Nel racconto Sotto la foresta di ciliegi in fiore, di questa solitudine si fanno simbolo visibile gli alberi fioriti, bellissimi e misteriosi, capaci di offuscare la mente umana e di ridurla alla disperazione con l’angoscioso silenzio che regna sotto i loro rami. Al fascino inquietante e distruttivo dei ciliegi fa da contrappunto la bellezza assoluta e perversa della donna, la sua familiarità con la morte, l’equazione, subito percepibile, che si viene a creare fra il suo sorriso e il gelo che si stende implacabile sotto gli alberi di ciliegio in pieno rigoglio. Nei quattro racconti, una straordinaria forza immaginativa si mescola con il gusto per il grottesco e il macabro, l’innocenza diviene perversione, la bellezza mostruosità demoniaca, l’annientamento unica possibilità di sollievo alla disperazione.
La belva nell'ombra
Edogawa Ranpo
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 128
"La belva nell’ombra" (1928) è l’opera più nota di Edogawa Ranpo e ormai un classico del genere. L’intreccio emerge poco per volta, in un crescendo di colpi di scena in cui il sottile gioco psicologico si mescola a elementi di ambiguo erotismo. Samukawa, autore di romanzi polizieschi, s’improvvisa detective quando conosce una donna affascinante, Shizuko, che gli confida di essere perseguitata da un innamorato respinto che la terrorizza minacciando di uccidere lei e suo marito. Lo scrittore si trova così implicato in una storia misteriosa dove l’identità del colpevole appare sempre più sfuggente. Quando la ricerca dell’assassino del marito sembra non approdare più a nulla, un piccolo particolare, il bottoncino di un guanto, fa capire a Samukawa che tutto il castello delle sue deduzioni è fondato su un errore e che il colpevole è più vicino di quanto egli avesse immaginato. Il tragico finale gli lascerà però per sempre il tarlo del dubbio.

