Marsilio
Il tutuniè. Testo originale a fronte
Colette
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 176
Il romanzo riprende il personaggio di Alice, protagonista di Duo, dal momento della conclusione di quest’ultimo. Rimasta vedova per il suicidio del marito Michel, al suo rientro nell’appartamento natale ritrova due delle sue tre sorelle e con loro torna a confidarsi sul «tutuniè» (il comodo e sformato divano della loro infanzia). Il tema del confronto tra le sorelle Eudes è la loro vita sentimentale, le rispettive difficoltà nel portare avanti complesse storie d’amore, ognuna delle quali mostra la corda per via di partner che rivelano caratteristiche maschili sempre più problematiche. La Colette autrice di questo romanzo è ormai matura: ha finito di scriverlo durante l’estate del 1938, ha 65 anni compiuti. Pubblicato dapprima a puntate su «Paris-Soir» e poi per le edizioni Ferenczi in volume nel gennaio del 1939, vi traspare una sfaccettata rappresentazione della solitudine femminile, constatata la sempre maggiore impossibilità per ogni donna di condividere il sentimento, qualunque esso sia, con l’uomo. Ne deriva una solidarietà tra sorelle che, al di là delle loro profonde e spesso divertenti divergenze su argomenti molteplici, dà alla solitudine che vivono un’altra dimensione. Il fantasma della madre di Colette, che aleggia intorno alle sue pagine, e a cui il romanzo Sido del 1930 ha dato consistenza letteraria, è fisicamente assente eppure dà corpo in controluce ai ricchi, inventivi dialoghi del Tutuniè così come alla colonna sonora del romanzo e ai suoi smaliziati motivi.
Duo. Testo originale a fronte
Colette
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 256
Qual è il male peggiore? Un tradimento per amicizia o per sensualità? Questo l’interrogativo posto da Michel, impresario teatrale protagonista di Duo, al quale un riflesso di luce viola ha svelato l’adulterio commesso dalla moglie Alice, «fiera dei suoi trentasette anni giovanissimi e indolenti». Michel, che è uno di quegli uomini superficiali capaci di profonde passioni segrete, non sa darsi pace e rifiuta, assieme alle ragioni della moglie, la possibilità di tornare a essere felice. Pubblicato nel 1934 da una Colette sessantunenne, che per critica e pubblico è ormai «la grande Colette», Duo è un testo ambiguo fin dal titolo, che rinvia non tanto a una fusione di voci, quanto a un’irrimediabile stonatura, insita non solo nelle relazioni tra i due personaggi, ma anche all’interno di ognuno di essi. Il finale, inatteso e stridente, si chiude sul suicidio di Michel, e suggella così l’impossibile armonia della vita.
Ifigenia. Le tre vite di una donna diventata mito
Francesca Ghedini
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 224
«La vita di un solo uomo vale quella di mille donne». È la terribile sentenza che Euripide fa pronunciare a Ifigenia, estrema sintesi di una tragedia personale e collettiva, la cui eco arriva anche a noi. Primogenita di un re potente, sembra avviarsi verso un luminoso futuro, fin quando la guerra non cambia tutto, portandola a vivere vite che non ha scelto in luoghi che mai avrebbe raggiunto altrimenti. Dopo il successo di "Maledette", Francesca Ghedini prosegue la sua indagine alle radici dell’immaginario occidentale. Questa volta oggetto della sua riflessione non sono protagoniste di stirpe divina, ma una donna sacrificata sull’altare della ragion di stato e dell’ambizione paterna. Seguendo le varie fasi di una storia a cavallo tra regioni e secoli diversi, ci fa compiere un viaggio tra le mille sfaccettature della cultura greca. Se l’Ifigenia educata nel palazzo di Micene è espressione del mondo omerico, quella esiliata in Tauride rievoca una civiltà misteriosa, mentre alla raffinata società ateniese rimanda la sacerdotessa che, nel santuario di Brauron, prepara le giovani a diventare spose e madri. Come in un romanzo, nel racconto dei gesti e delle parole di Ifigenia rivivono i rapporti tra l’universo maschile (il padre Agamennone, lo sposo promesso Achille, il fratello Oreste) e quello femminile (la madre Clitennestra, la zia Elena, la sorella Elettra), nella sapiente fusione tra le fonti letterarie e un vasto patrimonio di immagini. «Senza nozze, senza figli, senza patria, senza amore», la definisce Euripide. Ed è forse proprio questo suo essere al di là di ogni schema, in un’epoca di grandi fermenti, a renderla ancora oggi particolarmente interessante, rivelatrice di una realtà sociale che nel mito si rispecchia.
Questi sono i 50. La fine dell'età adulta
Guia Soncini
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 188
«A cinquant’anni io ho letto almeno cinquanta milioni di articoli che mi giurano che la vita comincia a cinquant’anni, e ora devo solo decidere se è vero o no.» Varcata la soglia innominabile, Guia Soncini si misura con la sfida più ardua: mostrare cosa succede quando la trasformazione è compiuta e da creatura straordinaria dell’infanzia, convinta che gli adulti siano sempre gli altri, ti ritrovi a essere la più vecchia. In questa serrata e travolgente rassegna, rassicurante – «gli imbarazzi di cui ti vergogni a vita sono quasi sempre roba di cui il resto del mondo neppure s’è accorto» – e terrorizzante – «non dormirete mai più, non digerirete mai più la frittura» – si mettono in discussione totem e tabù: «Se ci ricordassimo di che incubo era la giovinezza, mica la inseguiremmo». L’obiettivo è capire non solo «chi ci ha convinti che la fine del desiderio sia una condanna e non una liberazione», ma anche: come mai abbiamo smesso di accorgerci che da giovani avevamo torto su tutto? La generazione che può vantarsi di aver inventato la nostalgia – anche come professione, «l’unica eredità che lasceremo ai nostri pargoli (assieme al crollo del sistema pensionistico)» – è la stessa determinata a non smettere di vestirsi da liceale, a fingere di non sapere neanche a cinquant’anni quel che ignorava a quindici, venti, trenta, a vivere per sempre come fosse in età fertile, a considerare «sei sempre uguale» il massimo complimento. Sullo sfondo un’unica, ineludibile domanda: ora che nessuno è più disposto a crescere, quando si comincia a invecchiare?
Storia confidenziale dell'editoria italiana
Gian Arturo Ferrari
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 368
Chi racconta questa storia di scrittori e editori, stampatori e mecenati, talenti e miserie è stato un protagonista dell’editoria italiana del Novecento. Ha lavorato in case editrici medie e grandissime, si è occupato di patrie lettere e letterature straniere, soprattutto ha incontrato persone e cose, attraversato epoche, inventato collane, assunto e licenziato. Chi racconta somiglia abbastanza all’editoria italiana, elegante e iraconda, generosa e umbratile, colta e commerciale. Perché l’editoria, si legge in queste pagine, è figlia dell’intellettualità e del commercio, non appartenendo in fondo a nessuno dei due. E poi, annosa questione, sono gli editori capitani d’azienda? Esistono ancora come i primi trent’anni del Novecento ce li hanno consegnati? Chi racconta ricostruisce con passione e puntualità una storia che si suppone magmatica, casuale, con accelerazioni improvvise e sacche, costellata di invidie e affetti, rabbie e riconciliazioni, amori e antipatie. Chi racconta sa che attraverso l’editoria si può raccontare la storia d’Italia, quella tra le due guerre e quella degli anni di piombo, quella dei magnifici anni Ottanta e la più recente, quando i protagonisti sono forse meno eroici ma più inattesi. Con tono epico e comico, affettuoso e tagliente, con occhi distanti e nel contempo vicinissimi, Gian Arturo Ferrari ci accompagna nelle avventure umane e culturali degli uomini e delle donne che si sono occupati di scegliere come, quando e quali libri pubblicare in un paese in cui tutti scrivono e pochi leggono.
Il ristorante
Sarah Gilmartin
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 288
Sono passati dieci anni dall’estate in cui Hannah, prima di riprendere le lezioni al college, ha lavorato come cameriera al T, il locale più glamour di tutta Dublino. Allora, a renderlo celebre era Daniel Costello, carismatico chef stellato e geniale artista del gusto. Oggi, però, il T è chiuso e Daniel, denunciato per molestie sessuali, deve affrontare un processo, mentre sua moglie Julie, divisa tra la difesa istintiva della famiglia e il bisogno di sapere cosa sia successo davvero, si trova a fare i conti con una versione inedita dell’uomo che ha sposato, l’uomo che aveva la capacità di trasformare non solo gli ingredienti, ma anche il corso della vita di chi gli era vicino. Hannah ricorda lo stupore di fronte al mondo luccicante della ristorazione, e la sensazione di privilegio nel farne parte. Ricorda lo sfarzo e l’adrenalina a mille, le bevute coi colleghi e gli eccessi dopo l’orario di chiusura. Ricorda anche la tensione che si respirava in cucina, le gerarchie, i turni impossibili e l’invadenza dei clienti. Soprattutto, ricorda il comportamento di Daniel, le sue attenzioni non richieste, la sua gentilezza inopportuna, il suo fascino pericoloso, che l’avrebbe segnata per sempre. Circondati dalle macerie di un passato ambiguo, Hannah, Daniel e Julie sono costretti a rivedere sotto una luce nuova tutto quello che è accaduto al ristorante, tra le spezie, le salse e gli avanzi. Nella loro ricostruzione del periodo legato a quel posto magico e al tempo stesso equivoco, che trasudava talento e testosterone, dove tutto veniva sessualizzato (il servizio, il personale, persino il cibo), le tre voci si alternano in un’appassionante storia sul potere, la violenza di genere e la complicità, sulle bugie che raccontiamo (agli altri e a noi stessi) e sul coraggio necessario per guardare in faccia la verità.
Prima dell'alba
Giancarlo Pastore
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 592
Andrea cresce in un piccolo paese di mezza montagna, dove il tempo è immobile e tutto ruota intorno al bar di sua madre, Dialma. Andrea porta sul viso una bellezza inquietante e selvatica, ed è abitato da “Lei”, una creatura con la quale si sente in armonia quando danza nei boschi. Mentre il mondo lo prepara a un futuro che ha le sbarre di una gabbia, Andrea si lascia guidare dalle proprie fantasie, dalla musica e dalla voce cristallina, perfetta e profetica del suo idolo, Kate Bush. Amedeo è un aspirante pittore poco più grande di Andrea, anche lui vive attraversando di continuo la sottile membrana che separa la realtà dai sogni. Diverso per provenienza ed estrazione sociale, incapace di badare a se stesso, sarà lui a regalare ad Andrea, grazie a un amore così grande da far paura, la possibilità di costruire il proprio destino. Tuttavia, certi doni hanno un prezzo, e quello che Andrea dovrà pagare sarà la consapevolezza che le cose preziose possono svanire da un momento all’altro. Il protagonista di questo romanzo attraversa gli anni Ottanta davanti ai video di Mtv, ispirato dalle star della danza contemporanea, in un’epoca in cui l’Aids allunga ombre sulla ricerca della propria identità. Insieme a lui e ad Amedeo, si muovono altri personaggi indimenticabili: Stefania, l’amica contadina forte e concreta, Davide, maestro di danza e di vita, e Dialma, una madre il cui amore rischia di pietrificare il corpo del figlio. Con una scrittura intensa e precisa, Giancarlo Pastore racconta il viaggio di un adolescente che cerca se stesso in un paesino del Nord Italia, attraverso una storia di formazione che ha al centro l’amore, la danza, la musica e lui, Andrea, uno dei protagonisti più potenti della letteratura contemporanea.
Lo sguardo oltre l'orizzonte. Voci di donne nel clima che cambia
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 176
Trentatré voci di donne – che per nascita, formazione, scelta professionale o impegno in campo ambientale incrociano a Venezia le loro storie – raccontano la relazione con la crisi climatica e le ombre che questa porta con sé. Le protagoniste colgono l’opportunità di giocare un ruolo definito nello scenario globale e affrontano in questo volume tre temi radicali: la consapevolezza di vivere in un Nord Italia considerato “avanzato”, ma minacciato da rischi ambientali cruciali; la scelta o meno di diventare madri e il rapporto con le future generazioni; la relazione sottile tra politiche di genere, violenza e crisi ecologica.
In cammino. Viaggio nelle abbazie che raccontano il nostro futuro
Livia Pomodoro
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 240
Le abbazie e i monasteri che costellano l’Italia e l’Europa non rappresentano soltanto le vestigia di un glorioso passato. Sono spazi vivi, carichi di memoria e di futuro, in cui la storia ha lasciato tracce feconde, ancora in grado di suggerire modelli, ispirare gesti, sollecitare nuove visioni. È da questa intuizione che prende forma il viaggio qui narrato, un pellegrinaggio laico tra edifici e paesaggi, tra simboli e consuetudini, alla ricerca di ciò che rende attuali queste presenze secolari. Sotto la guida preziosa di Livia Pomodoro, seguiamo le orme dei viandanti che lungo le strade d’Europa si imbattevano in queste meraviglie: dal coro di Canterbury alla biblioteca di San Gallo, in Svizzera, da Orval e Scourmont, in Belgio, alle due Chiaravalle italiane, dall’hortulus di Fulda, in Germania, alle api di Morimondo, da Notre-Dame di Cîteaux, culla d’origine dei cistercensi, a Santa Maria di Follina, tra le colline trevigiane, dall’«abbazia verde» di Plankstetten, in Baviera, alla certosa di San Lorenzo di Padula e a Cisternino, nel Sud d’Italia. Procedendo in questo itinerario, la scoperta dei tesori salvati da saccheggi e distruzioni si intreccia a quella delle intuizioni che – dai progressi della scienza alle forme dell’abitare, dai saperi artigianali alla trasmissione del pensiero scritto – hanno trasformato i territori, ridefinito l’organizzazione del lavoro e dell’economia, rivoluzionato stili di vita. Scopriremo così, nascosti nelle nostre stesse radici, modi alternativi di essere cittadini oggi e sapremo riconoscere nelle abbazie «un motore di conferme e cambiamenti della vita quotidiana che va sotto il nome di tradizione, e che il monachesimo richiama e rifonda, senza paura, adattandosi allo spirito del tempo, ma anche piegandolo». Una sola condizione è richiesta: essere disposti a mettersi in cammino.
Letteratura in viaggio
Renato Martinoni
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 240
La Commedia di Dante nell’America degli emigranti, il conte Ugolino in una valle remota delle Alpi, Heinrich Heine viaggiatore scanzonato in Italia, Francesco De Sanctis a Zurigo, studioso più che patriota, Dino Campana poeta visionario in Argentina, Giuseppe Ungaretti critico d’arte a San Gallo, Hermann Hesse errabondo dionisiaco nei paradisi del sud. Lontana dall’idea di una cultura ancorata negli spazi della nazione, questa Letteratura in viaggio si addentra nella geografia (dall’Italia all’Europa e alle Americhe), nel tempo (Alessandro Manzoni nel Cinque e nel Seicento, Carlo Porta nel Settecento, i fantasmi del passato nell’austera villa di Thomas Mann), attraversando le frontiere politiche, rifiutando le utopie sovraniste, scardinando le barriere linguistiche, avventurandosi nella magia del dialetto, nel mondo incantato degli incolti, nell’esotismo fantastico dei nomi di luogo, nelle reminiscenze dell’arte leonardesca.
Mamma o non mamma
Elena Stancanelli, Carola Susani
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 144
«Cosa accadrà quando arriverà il giorno in cui non potrò più avere figli naturali, il giorno in cui il mio corpo avrà esaurito le cartucce e non ci sarà più possibilità di scegliere? Chissà se sarà quello il mio confine, se diventerò adulta quando uscirò dal ciclo riproduttivo femminile.» Questo scriveva, nel 2009, Elena Stancanelli a Carola Susani, allora in attesa di Nina, la sua secondogenita. Oggi che quel confine è varcato, entrambe avvertono l’esigenza di tornare a confrontarsi sulle rispettive scelte. Tanto più che sembra acuirsi quel che già osservava Susani: «in Italia si combatte una guerra sottile, che ci spinge a contrapporre la nostra vita ai bambini che mettiamo o che potremmo mettere al mondo». Assieme al racconto appassionato delle aspettative contrastanti che, da una parte e dall’altra, animano il tempo della scelta e dell’attesa, i giorni del parto e il ritorno a una «nuova normalità», si susseguono profonde riflessioni sul modo di vivere il sesso e i rapporti con gli altri, la fedeltà, la fatica, l’aborto e la maternità surrogata. Riflessioni che si rivelano tanto più attuali e urgenti nel momento in cui la decisione di mettere al mondo dei figli rischia di diventare questione morale. La ragione, anche a volerla cercare, non sta da nessuna parte, perché, ci dimostrano le autrici, «le ragioni non esistono, esistono le persone».
Neoeclettismo. Storia di un nuovo modo di pensare e progettare
Ugo La Pietra
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 272
Il nuovo libro di Ugo La Pietra, terzo titolo in questa ormai storica collana della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte con Marsilio, ha un valore molto speciale, anche dal punto di vista storico e documentario, soprattutto perché si propone di colmare un grande vuoto di conoscenza rispetto a un periodo storico (tra gli anni ottanta e novanta) durante il quale un’intensa attività di sperimentazione e ricerca ha prodotto un nuovo modo di pensare e progettare, con grandi conseguenze di cui possiamo ancor oggi apprezzare i molti e duraturi frutti nella cultura progettuale e nel saper fare contemporanei. La Pietra di questa straordinaria stagione creativa è stato certamente la figura più importante e significativa, svolgendo un ruolo di visionario e infaticabile animatore e promotore di studi, ricerche, collaborazioni, mostre, pubblicazioni, committenze, produzioni. Della sperimentazione neoeclettica sviluppata in quel periodo tanto denso di riflessioni e pratiche l’autore mette in luce l’assenza di una vera e propria tendenza stilistica, in favore di un “atteggiamento progettuale” profondamente innovativo e gravido di conseguenze per il futuro. Il libro, prima organica ricostruzione dall’interno di questa ricchissima stagione creativa, si avvale di numerosi contributi molto importanti di noti storici del design, docenti e progettisti, che hanno vissuto il Neoeclettismo in prima persona dando un loro contributo di idee e di opere all’interno dei grandi eventi del tempo. Di questa “rivoluzione” offre una densa testimonianza anche il ricco e in gran parte inedito apparato iconografico del libro, insieme alle schede e al regesto che raccolgono la messe di pubblicazioni, mostre, convegni, rassegne tematiche, a cura di Simona Cesana.

