Marsilio
La presa del potere in America e come andò a finire
Enrico Deaglio
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 304
Come ogni altro abitante del mondo libero, il 6 gennaio 2021 Anthony Sanfilippo è immobile davanti ai notiziari televisivi: a Washington, dopo un incendiario comizio di Trump volto a ribaltare l’esito delle elezioni presidenziali, migliaia di manifestanti hanno assaltato il Campidoglio, cuore e simbolo della democrazia americana. Ma per Tony – bibliotecario e archivista ormai in pensione – le sorprese non sono finite: pochi giorni dopo, infatti, viene a sapere che il cognato è stato arrestato per aver preso parte all’insurrezione, marciando al fianco dei ribelli con una bandiera di QAnon. E benché non condivida le sue convinzioni, accetta di dargli una mano. Dopo i fatti del 6 gennaio, la New Orion – una società che è in grado di associare analogicamente immagini, suoni e memorie nel tempo e nello spazio – ha tappezzato New York di annunci di lavoro. Sono stati in tanti a richiedere i suoi servizi: i clienti vogliono sapere se sta arrivando la fine del mondo, se ci sarà un crollo in borsa, se la follia americana dilagherà anche in Europa, se Trump sarà arrestato o se invece tornerà al potere... L’azienda ha bisogno di personale, così Tony sale sulla giostra: un lavoro come quello potrebbe aiutarlo a indagare le motivazioni del cognato, e in ogni caso l’idea di mettersi in gioco non gli dispiace. Inizia così un viaggio nel cuore profondo dell’America e del mondo intero, guidato dalle sinapsi e dai database della New Orion: il bibliotecario italo-americano va a caccia dei corsi e ricorsi storici e di tutte quelle analogie – inattese e sorprendenti – che potrebbero svelare le spinte sommerse che hanno portato all’assalto al Campidoglio. Prendendo le mosse da una serie di inquietanti corrispondenze – dai misteriosi delitti di Twin Peaks al mito della Rivoluzione d’ottobre di Lenin e Trotskij, dallo Sciamano di QAnon in cui sembrano reincarnarsi i predicatori del Sud ai replicanti di Blade Runner, dalle premonizioni di Francesco su un nuovo 1933 a quelle di Arnold Schwarzenegger su una nuova Notte dei cristalli – Tony ripercorre il fatale 6 gennaio 2021 alla ricerca della verità, fino a trovarla in George Floyd, che dalla strada di Minneapolis sulla quale è stato ucciso sta diventando il mito fondativo di una nuova America, e del ritorno alla democrazia. Quattro anni dopo, la storia sembra ripetersi, ma questa volta seguendo le regole della democrazia: nel gennaio del 2025 Trump torna al potere, e ancora una volta Sanfilippo e la New Orion si ritrovano a indagare sulle motivazioni sommerse che hanno reso possibile ciò che in molti, sbagliando, reputavano impossibile: dalle analogie tra Hitler e Trump al rapporto di quest’ultimo con l’uomo più ricco del mondo – Elon Musk –, dal corleonismo eletto a nuovo credo del Ventunesimo secolo all’insospettabile rilevanza della Groenlandia, dalle ombre del maccartismo alla novella età dell’oro promessa dal Tycoon a suon di dazi... Con originalità, coraggio e precisione, in un’edizione ampliata e rivista di "Cose che voi umani" (2021), Enrico Deaglio torna a trascinare il lettore nelle ombre e nei misteri degli Stati Uniti, scavando fino alle radici di un presente che è già diventato Storia.
Restitutio ad integrum. Poesie 2015-2024
Margherita Rimi
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 144
La Restitutio ad integrum è la formula medica che indica la guarigione e, magari, il restauro dello stato originale dell’infermo. Il sentimento – lirico e civico – espresso è dunque la speranza: perché possiamo salvarci o, meglio, c’è qualcuno che «torna / a curare / le ferite» del corpo o della mente. E questi «due blocchi», sovente offesi dalla medesima prepotenza, sanno che oltre a “funzionare” ammodo, ognuno per sé, devono tenersi d’occhio, altrimenti quando viene «ferito l’uno / l’altro cade». Allora lo stile, per marcare la diversità/unità tra testa e cuore, «sottomette la grammatica» e si sdoppia: da una parte la sintassi quasi dimessa schifa la norma e, di contro, il lessico s’infiamma nella precisione dell’etimologia o della tecnica, si lascia sedurre dal greco, latino, siciliano, inglese... perché non esistono «parole che contano di meno». Margherita Rimi così, con una voce netta e originale, pone al centro della riflessione un’umanità fragile ma non sfibrata, idiota eppure benedetta, violata ma mai sconfitta. (Gandolfo Cascio)
E io ti querelo. Una storia della libertà di espressione in dieci processi
Caterina Malavenda
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 366
«Buongiorno avvocato, sono Oriana Fallaci. Sono stata querelata per diffamazione e dal “Corriere” mi hanno detto di rivolgermi a lei». È l’esordio di una giornata tra le tante nella vita che Caterina Malavenda conduce da quando, nella Milano degli anni ottanta, dove si è trasferita dal Sud, ha cominciato la sua attività. Allora non immaginava che avrebbe incontrato sul suo cammino maestri dell’inchiesta come Fabrizio Gatti, volti che hanno fatto la storia della tv come Michele Santoro, che avrebbe assistito direttori come Ferruccio de Bortoli e personaggi come Oliviero Toscani, o «incrociato i codici» con gli avvocati di Silvio Berlusconi. Né che sarebbe arrivata a difendere in tribunale alcune tra le principali testate giornalistiche. Tra esaltanti vittorie e cocenti delusioni, racconta dieci casi fra i più significativi che ha affrontato, per dare conto di come si può tentare di bloccare inchieste scomode e intimidire chi con il suo lavoro risulta fastidioso. Il processo per diffamazione è infatti «una trappola da cui per un giornalista è difficile uscire indenne, anche se ha svolto un lavoro egregio e ha raccontato la verità». Ogni udienza ha il suo corso, ogni teste le sue asperità, ogni documento almeno una doppia lettura e ogni protagonista la sua strada: chi si è affidato a un taccuino e chi si è infiltrato in un centro per stranieri; chi ha parlato da maestro dell’eloquio e chi ha saputo ribaltare una situazione impossibile; chi ha creduto di poter cambiare il mondo e chi sarà ricordato per uno scoop. Sullo sfondo, uno spaccato di cronaca – giudiziaria e non – del nostro paese, un’impietosa analisi sullo stato di salute della nostra democrazia, su cui queste vicende dicono molto. Non a caso l’autrice ha scelto oggi di «condividerle con chiunque pensi che, è vero, hanno tanti difetti, ma come faremmo senza giornalisti?».
La ghenga degli storti
Fulvio Luna Romero
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 496
Nel 2024 Andrea Rasic vive a Gorizia. All’apparenza è un uomo come tanti: abita in un condominio poco distante dal confine sloveno, guida un’utilitaria e spende il suo tempo tra un posto da coordinatore della distribuzione presso un supermercato e la gestione dei pacchi in arrivo e in partenza per uno spedizioniere. È però la sua terza occupazione, quella come tuttofare di un antiquario, ad aprire uno squarcio su un passato che nessuno, vedendolo oggi, sospetterebbe. Un passato che emerge in tutta la sua prepotenza quando l’uomo, rincasando al fianco di Susanna, la donna con la quale convive, cade vittima di un’imboscata da parte di due sgherri armati: lasciando di stucco la compagna, Rasic sventa l’attacco freddando entrambi con un’abilità sorprendente, per poi battere in ritirata. La sua fuga disperata diventa allora un basso continuo che rievoca un’altra storia, quella riguardante la sua “vita di prima”, quando, tra gli anni Ottanta e i primi Duemila, il suo nome era Husky e le sue giornate gravitavano intorno a Lele, Weekend, lo Zingaro e Milady, che insieme a lui, a Valle dei Mulini – un paesino dimenticato da dio tra Venezia e Treviso –, costituirono «la ghenga degli storti». Braccato dal passato, e affamato di futuro, Rasic si pone solo due domande: chi è a volerlo morto? e soprattutto perché? Attraverso il racconto di un sodalizio votato al guadagno facile e alimentato da una sete di potere e riscatto, Fulvio Luna Romero ha dato forma al suo romanzo più ambizioso, tessendo il controcanto di quarant’anni di storia italiana, ma soprattutto restituendo in maniera vivida e indimenticabile un Veneto fatto di capannoni, armi e cocaina, dedizione al lavoro e al profitto, benessere, fatica e sopraffazione.
La guerra di Catilina. Testo latino a fronte
Caio Crispo Sallustio
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 384
Il bellum Catilinae, prima opera storica sallustiana, è una monografia sul progetto eversivo ordito da Catilina tra il 64 e il 63 a.C. e represso dai consoli del 63, in particolare Cicerone. Composta dopo l’assassinio di Cesare, risente del clima successivo alla congiura che portò alle Idi di marzo; è forse questa una delle ragioni che spinse Sallustio a dedicare la sua prima monografia a quella di Catilina. Nello scritto – la più completa testimonianza della meglio nota congiura del mondo antico – l’autore riflette a fondo sulla decadenza morale e politica, nonché sui rapporti tra potere repressivo e garanzie del cittadino, tanto da rendere l’opera un punto di riferimento del pensiero universale. Le riflessioni storiche e psicologiche si intrecciano con quelle politiche, giuridiche, economiche, filosofiche, facendo scomparire i confini tra prospettive. Di questo testo è qui proposto il primo commento storico in lingua italiana, con un apparato critico e una ricostruzione di taglio storico-giuridico che parte dal personaggio di Catilina per approdare alla congiura, alla sua repressione e agli strascichi che ne seguirono.
Pasolini antesignano
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 276
Il volume, che raccoglie i contributi del convegno internazionale Pasolini antesignano, indaga ed esamina, in chiave multi e interdisciplinare, la precipua attitudine intellettuale di Pasolini ad anticipare movimenti, temi, problematiche della più stretta attualità, con la capacità di coniugare ideologia e pragmatismo: dalle dinamiche della biopolitica e dei problemi ecologici alle riflessioni sul postcoloniale, dai gender e cultural studies alle modalità espressive del postmoderno. L’intelligenza pasoliniana appare così tale da “pre-dire” e anticipare, non profetizzare, quanto in differenti ambiti si sarebbe sviluppato e sarebbe entrato a pieno titolo nel dibattito della contemporaneità.
Officina meneghina. Studi sulla letteratura milanese
Fabio Pagliccia
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 352
Officina meneghina rievoca un vivace e laborioso cantiere di voci, temi e opere, che a Milano, tra Otto e Novecento, si sono sviluppati, intersecati, avvicendati. Proprio ai luoghi, alla lingua, alla storia del capoluogo lombardo, indagati attraverso il filtro della poesia, del teatro, della narrativa, il presente volume vuole porgere un tributo. A essere preso in esame non è solamente il ristretto gruppo canonico dei “classici”, come Porta, Manzoni, Bertolazzi, Tessa, Gadda, autori di capolavori indiscussi, riconosciuti unanimemente dalla critica; ma anche la pletora negletta dei “minori”, rappresentanti di generi popolari e di un poetare di stampo vernacolare, posti ai margini della cultura ufficiale, e, tuttavia, testimoni della feconda humus letteraria, che da sempre si respira nella città di Milano. Il libro si snoda lungo il fil rouge della milanesità e privilegiando il dialetto, potente strumento dell’identità individuale e collettiva e dell’espressività poetica.
Le regole della vendetta
Fulvio Luna Romero
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 336
Il Veneto orientale è un territorio unico: pianure a perdita d’occhio, campi coltivati, strade strette e impervie. Il tutto tagliato da lunghi rettilinei che puntano verso il mare. Qui niente si muove se non lo decide Santo Di Paola. Il suo impero, appoggiato dai “calabresi”, si basa su un gruppo di società fittizie gestite da Arianna Marino, manager capace e spregiudicata. La loro tattica è semplice: da una parte si insinuano nelle aziende in difficoltà riciclando denaro sporco, dall’altra stoccano rifiuti tossici e gestiscono il traffico di droga. Il risultato è una montagna di denaro che quotidianamente prende la strada di San Donà di Piave, dove Di Paola vive. Un giorno, però, le cose cambiano. Piccoli e grandi imprevisti cominciano a complicare gli affari: una partita di droga tagliata male, qualche imprenditore che alza la testa... Niente di davvero grave, eppure la sensazione è che qualcuno stia provando a fare terra bruciata attorno a Di Paola, spingendolo al passo falso. Quello che il boss non può sapere è che sulle sue tracce si è messa una donna estremamente pericolosa. Una donna che cova vendetta da cinque lunghissimi anni, Valentina Luisetto. È scaltra, paziente e ha una grande ossessione: eliminare Di Paola e riprendersi il suo territorio. In un crescendo di sospetti reciproci, di omicidi sempre più spietati e di innocenti brutalmente torturati, il cerchio attorno a Di Paola si stringe. Finché il vecchio boss non rimane solo. Ma è Valentina a gestire le trame dell’operazione, o è solo una pedina in un gioco più grande di lei?
Gli eredi dell'Artico
Aslak Nore
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 480
I Falck sono una delle famiglie più influenti della Norvegia. Con la loro fondazione, la Saga, sovrintendono alla conservazione degli archivi storici del paese, una carica che consente loro di occupare una posizione strategica negli equilibri di potere nazionali. Appena nominata direttrice della Saga, Sasha Falck organizza una spedizione di ricerca a Spitsbergen, la più popolosa delle isole Svalbard. È qui, in questa parte di mondo che promette grandi ricchezze, che si concentrano adesso gli appetiti degli eredi di una delle più importanti dinastie di armatori della Scandinavia; ed è qui, in un’area di rilevante interesse geopolitico, che la cugina Connie possiede una concessione mineraria, fonte di tensione tra l’intelligence norvegese e la Russia di Putin. Ma la morte per avvelenamento di un colonnello russo, che ha rivelato l’esistenza di una talpa all’interno della fondazione, scatena un incidente diplomatico che minaccia di portare alla luce i segreti sepolti dei Falck. Sulla scia di Succession, il seguito del Cimitero del mare è una nuova, appassionante miscela di saga familiare e thriller: emozioni forti, amori proibiti e lotte per il potere, politica e doppio gioco, tutto abilmente intrecciato in una trama che toglie il respiro, mostrando come gli incontri casuali possono cambiare il corso delle vite, e della storia stessa.
Baltico. Il mare conteso al centro del nostro futuro
Oliver Moody
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 384
Per lungo tempo il mar Baltico è rimasto ai margini dell’attenzione politica e militare dell’Occidente. Nonostante la sua posizione nel cuore dell’Europa, è stato considerato una zona periferica, soggetta a equilibri imposti dall’esterno. Oggi, mentre Putin sembra intento a ripristinare la vecchia sfera d’influenza russa, questa regione e i paesi che ne fanno parte sono diventati un punto nevralgico del grande gioco in cui si scontrano modelli di governo, visioni del mondo e ambizioni di potenza. Attraverso le voci e le storie di capi di Stato, ufficiali e cittadini comuni, il corrispondente Oliver Moody ripercorre l’ascesa di questi nuovi protagonisti della scena internazionale, offrendo una chiave di lettura per comprendere un destino che ci riguarda da vicino. Dalla digitalizzazione radicale promossa dall’Estonia al paradigma finlandese di «difesa totale»; dalla battaglia della Lettonia per la propria identità nazionale all’approccio danese all’emergenza climatica; dall’esperienza indipendentista della Polonia alle recenti svolte strategiche della Germania: l’autore intreccia cronaca, analisi e narrazione diretta, muovendosi con rigore tra ricostruzione storica, riflessione geopolitica e reportage. Ne emerge un quadro lucido e coinvolgente, che suggerisce una possibile via d’uscita per un’Europa e un Occidente stanchi, i cui valori sono oggi più che mai messi alla prova. Perché, se non è pensabile tornare all’innocenza degli anni novanta, il presente ci pone davanti a una scelta improrogabile: guardare in faccia gli ipotetici scenari futuri e prepararci con calma ad affrontarli nel modo migliore. Oppure ignorarli e subirne le conseguenze.
La libreria dei gatti neri
Piergiorgio Pulixi
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 304
Grande appassionato di gialli, Marzio Montecristo ha aperto da qualche anno nel centro di Cagliari una piccola libreria specializzata in romanzi polizieschi. Il nome della libreria, Les Chats Noirs, è un omaggio ai due gatti neri che un giorno si sono presentati in negozio e non se ne sono più andati, da lui soprannominati Miss Marple e Poirot. Nonostante il brutto carattere del proprietario, la libreria è molto frequentata, ed è Patricia, la giovane collaboratrice di Montecristo, di origini eritree, a salvare i clienti dalle sfuriate del titolare. La libreria ha anche un gruppo di lettura, “gli investigatori del martedì”, un manipolo di super esperti di gialli che si riuniscono dopo la chiusura per discettare del romanzo della settimana. È una banda mal assembrata ma molto unita, di cui Marzio è diventato l’anima, suo malgrado. Un anno prima il gruppo si è dimostrato capace di aiutare una vecchia amica di Montecristo a risolvere un vero caso da tutti considerato senza speranza. Ora la sovrintendente Angela Dimase torna a chiedere la loro collaborazione per un’indagine che le sta togliendo il sonno: un uomo incappucciato si è presentato a casa di una famiglia, ha immobilizzato due coniugi e il loro figlioletto e ha intimato all’uomo di scegliere chi doveva morire tra la moglie e il figlio; se non avesse deciso entro un minuto, li avrebbe uccisi tutti e due. Il sadico killer viene presto soprannominato «l’assassino delle clessidre», visto che sulla scena del crimine ne lascia sempre una. Riusciranno gli improbabili “investigatori del martedì” a sbrogliare anche questo caso, intricato quanto agghiacciante, permettendo alla polizia di fermare il feroce assassino prima che colpisca di nuovo? Pulixi firma un giallo pieno di suspense e ironia che parla di libri e omaggia i classici del mystery, rendendo i lettori i veri protagonisti di questa storia.
C'è un cadavere al Bioparco
Walter Veltroni
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 224
Dopo la felice soluzione del caso del bambino scomparso, il commissario Buonvino si gode la quiete ritrovata del parco di Villa Borghese e le gioie dell’amore. Ma è una tregua di breve durata: un cadavere abbandonato nel rettilario del Bioparco, il giardino zoologico della capitale, rappresenta una brutta gatta da pelare per il nostro eroe, che si dà il caso sia erpetofobico e provi un terrore atavico per qualsiasi tipo di rettile. Come ci è finito il corpo di un uomo nudo dentro la teca dell’anaconda? E com’è finita nella pancia del gigantesco serpente la testa di quella persona? Sono solo alcuni degli interrogativi senza risposta tra i quali il commissario e i suoi impavidi quanto scombinati agenti si barcamenano nel tentativo di risolvere quello che appare un vero e proprio rompicapo. Quasi ci trovassimo nel più intricato dei gialli di Agatha Christie, Buonvino dovrà dar fondo a tutto il suo acume e alle sue capacità deduttive per sbrogliare i fili di una complessa indagine in cui gli indizi scarseggiano e i sospettati abbondano, smascherando infine il colpevole.

