Medusa Edizioni
Sui generis. Dal ritratto alla fantascienza. La ridefinizione del genere nella nuova arte italiana
Libro
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2000
pagine: 224
Gli anni di Fancello. Una meteora nell'arte italiana tra le due guerre
Maurizio Cecchetti
Libro: Libro in brossura
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 128
Cosa spinge un ragazzino di Dorgali a realizzare un favoloso bestiario in cui sembra rivivere l'incanto per un Eden perduto e ritrovato? Perché quel ragazzino, chiamato Salvatore Fancello, si intestardiva a disegnare e modellare animali con i colori più strani, associando pecore e cavalli, asini e cinghiali di una terra scabra e scabrosa, nonché improbabili rinoceronti elefanti giraffe leoni che non hanno niente di spaventoso ma ostentano una loro chimerica livrea, tempestata di stelle, screziata di azzurro di verde di viola? A queste e altre domande risponde il presente "quaderno" che Maurizio Cecchetti ha dedicato alla "meteora" Fancello, artista da riscoprire in virtù di un'opera circoscritta, lavorata dagli elementi come le domus de janas che affiorano da una terra avara. Fancello è autore di lavori sorprendenti e vivissimi: dal Disegno ininterrotto, capolavoro dove dispiega il suo bestiario lungo il rotolo cartaceo di una telescrivente, quasi anticipando certe sperimentazioni di Piero Manzoni, alle splendide ceramiche realizzate presso l'Isia di Monza o nel laboratorio di Mazzotti ad Albisola, agli schizzi in cui il suo mondo si popola di presenze ingombranti e benevole come figurine del presepe. I suoi animali in maiolica sembrano «assottigliati e arricciolati dal vento», come suggerisce Lisa Ponti, modellati da onde marine e insensibili a ogni influenza figurativa, cadenzandosi in forme sempre nuove sotto lo sguardo ammirato dei più versatili intellettuali del tempo: da Pagano a Giulia Veronesi, da Carrieri e Sinisgalli, da Argan a Brandi ai conterranei e amici Nivola e Pintori. Il ritratto prezioso di questo ragazzino, scomparso prematuramente sul fronte greco-albanese, offre anche una serie di testimonianze inedite e rare, accompagnando il lettore lungo un percorso esistenziale poco conosciuto, dai tratti umanissimi e travolgenti.
Regesto dei fantasmi. Autori francesi tra modernità e inattualità
Pasquale Di Palmo
Libro: Libro in brossura
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 368
Scrivere un libro sui libri presuppone una lunga e reiterata frequentazione con i fantasmi, come ben sapevano poligrafi del calibro di Savinio e Manganelli. Ne è riprova questo "regesto" che prende in esame una carrellata di autori francesi che traccia idealmente una sottile parabola nell'empireo di letture che cadenza il dialogo - muto come ogni dialogo che si rispetti - tra il critico e la sua multiforme corte di fantasmi. Si cadenzano allora entusiasmi e abiure, ripensamenti e conferme, ripulse e riconoscimenti. Pasquale Di Palmo ha raccolto in questo volume una scelta di recensioni scritte dal 2017 al 2023 nell'inserto culturale "Alias", con il proposito di offrire un memorandum critico "inattuale", fortemente compromesso con un'idea non convenzionale di poetica, invisa al canone dominante. Tale concezione implica un'esegesi nei confronti di figure irregolari mai esente da una forte compromissione empatica. Si prende così in esame una linea di poeti e prosatori che, dall'Ottocento a oggi, ha fortemente connotato il panorama letterario transalpino, ma ancor più le voci degli eretici, dei paria del linguaggio. Questi autori formano una luminosissima costellazione di sommersi che hanno riscattato con il vessillo della loro opera uno sguardo da annegato, i cui riverberi ancora si trasformano in geroglifici coloratissimi, in tracce speculari di salvifica scrittura.
Gli Arcani
L. Milosz O.V. De
Libro: Libro in brossura
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 168
Chi può dire che il tempo e lo spazio di Milosz non siano gli stessi del discorso scientifico? Manca la matematica? Manca il calcolo delle forze? Sono solo vuote parole a sostegno di un'immaginazione sfrenata e senza limiti? Può darsi, ma non si può disconoscere la facilità con cui quelle stesse categorie si lascino catturare dalle immagini. La teoria della relatività, che lo stesso Einstein si premurò di esporre in termini comprensibili al grande pubblico, non è forse stata assorbita, e distorta, dall'uso generalizzato della parola "relativismo"? Dopo la relatività è stato un crescendo di tentativi di usare le teorie scientifiche non per ciò che esse significano o rappresentano lungo la via della verità dell'uomo bensì lunga la via della loro efficacia tecnica. Nel migliore dei casi sono state poste al servizio del comfort umano, del suo utile. Eppure questo successo nasconde una certa incapacità a presentarsi sul terreno di quell'esperienza da cui la scienza ha tratto origine e forza. O.V. de L. Milosz, però, non è un divulgatore o uno scaltro e suggestivo propalatore di dottrine mal comprese. Al contrario, è come se volesse dirci: usate bene le immagini della scienza anche quando esse sembrano staccarsi dal terreno dell'esperienza "ingenua" verso i regni eccelsi dell'astrazione matematizzante. Io, intanto, restituisco quell'astrazione al mondo che si è piegato a ciò che va necessariamente dimostrato con il linguaggio della prova matematica. Per Milosz «non vi è in concreto scienza nella quale non entrino segretamente elementi mitologici e metafisici», e in questa opera-capolavoro tenta di riportare la mistica nel discorso scientifico...
Il simbolismo dell'acrobazia antica
Waldemar Deonna
Libro: Libro in brossura
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2005
pagine: 154
"Non ci si trova di fronte propriamente a un trattato di storia dell'arte antica - scrive Pier Angelo Carozzi nell'Introduzione - benché l'autore attinga cospicuo materiale dagli scavi e dagli studi di archeologia, quanto piuttosto a una ricognizione storica di timbro sistematico e a un tempo fenomenologico, sul tema dell'acrobazia antica. Questa viene letta più che nel significato riduttivo di esercizio profano a finalità sportiva o di divertimento laico, quale festività sociale profana, nella sua valenza originaria e sorgiva di rito e di motivo religioso."

