Morlacchi
Sonetti
Boldrino (e.c.)
Libro: Libro rilegato
editore: Morlacchi
anno edizione: 2019
pagine: 448
Chi è Boldrino? Boldrino è e.c. Lo si legge in corsivo fra parentesi a intestazione dei quaderni di sonetti che sono usciti alla spicciolata nel corso di questi anni. Diremmo, dunque, corrivamente, che Boldrino è nome di penna per Enzo Coli, ma con gli “affari di Poesia” non giova esser corrivi: occorre essere sottili. Dicevo: e.c., cioè due lettere minuscole e puntate (quasi a voler occupare il minor spazio possibile), sottostanti il maiuscolo Boldrino. Parrebbe che Enzo Coli voglia così nascondersi, o solamente occhieggiare di sottecchi, lasciando campeggiare il prepotente Boldrino che di lui s’impossessa e fa defluire dal suo calamo l’inchiostro, mosso dalle occasioni della vita quotidiana che diventa poesia. Boldrino/e.c. non è meno potente con i suoi sonetti di Boldrino da Panicale, capitano di ventura della seconda metà del XIV secolo, che flagellò isole e rive del Trasimeno e che in virtù delle numerose vittorie ottenute per Perugia fu insignito del dono delle chiavi della città. Probabilmente non le chiavi di Perugia (talvolta ingenerosa con gli spiriti magni) avrà Boldrino-poeta, ma di certo egli possiede già le chiavi del cuore di amici affettuosi e dei suoi cari.
La fontana Maggiore di Perugia. Diario di una comunità del XIII secolo
Francesco Cavallucci
Libro: Libro rilegato
editore: Morlacchi
anno edizione: 2019
pagine: 336
Spazio scenico, celebrazione delle acque, ricapitolazione del sapere del XIII secolo e guida litografica dei percorsi mentali dell’uomo medievale, tutto questo e più ancora, rappresenta la Fontana Maggiore di Perugia: un’opera complessa, che ancora oggi ci lascia stupefatti, di cui viene offerta in questo volume un’analisi letteralmente a 360°. Dopo un excursus storico-politico e socio-culturale, costituito da saggi di approfondimento e da una ricca e aggiornata bibliografia, si inizia a seguire il percorso che fa l’acqua, attraverso un’elaborazione grafica che accompagna il lettore, un corredo fotografico dettagliato, incisive note a margine di commento: dal vertice della “piramide”, con le tre portatrici e la grande coppa in bronzo, si passa al bacino superiore con le sue ventiquattro statue, segue una sosta veloce alle dodici protomi in bronzo, per poi procedere, sempre in senso antiorario, lungo la vasca inferiore, il cui itinerario si snoda in 50 formelle. Un’ottima guida per tutti coloro che vorranno scoprire questa straordinaria opera e la comunità che la realizzò.
La visione verticale. Carlo Damiano fotografo astratto. Nei segreti di Lucio Fontana e degli spazialisti
Giancarlo Gaggiotti
Libro: Libro rilegato
editore: Morlacchi
anno edizione: 2019
pagine: 424
"Visione verticale", così Carlo Damiano definisce il suo modo di fotografare dall'alto in basso la Natura che lo circonda, e "riflessi primordiali" i suoi scatti di cristalli di neve, cortecce di alberi e increspature del mare che hanno accompagnato i suoi momenti di libertà, visioni non immediatamente identificabili ma suggeritrici, evocative di un qualcosa che esiste ma che può sfuggire. Ne deriva una visione "astratta", definita da Cartier-Bresson "fuoco poetico", frutto di una concezione fotografica, artistica e tecnica che si nutre di sapienza, arte e pazienza, come amava ripetere Damiano, perché "la natura non ha fretta di farsi capire...". Da qui il suo interesse per artisti che sentiva poeticamente vicini.
Il deserto che avanza. Forme del nichilismo contemporaneo
Marco Genzolini
Libro: Libro in brossura
editore: Morlacchi
anno edizione: 2019
pagine: 230
Dalla storia alla filosofia, dalla politica all'arte, nessun ambito sembra essere oramai immune dal contagio di una crisi che ha corroso gran parte dei valori e trasformato la nostra epoca nel "tempo della povertà". Ma proprio perché tutto ciò ha avuto come banco di prova la Germania weimariana, è lì, al Weimarische Zeit che dobbiamo guardare per comprenderne le logiche profonde. A tale fine il testo, dopo avere ripercorso la genesi romantica del termine nichilismo, esamina movimenti quali la Kriegsideologie e la Konservative Revolution – rimedio e apice della malattia nichilista – nonché autori quali Spengler, Heidegger, Jünger, Salomon e Rilke, alla ricerca di quelle parole decisive che possano aiutare l'uomo a mettere in chiaro la sua condizione essenziale e, in ciò, lo assistano nella traversata del deserto nichilista.
La parola che si scopre e che sorprende. Esperienze di didattica laboratoriale nella scuola dell’infanzia e primaria
Dino Spadotto
Libro: Libro in brossura
editore: Morlacchi
anno edizione: 2019
pagine: 210
Anche i bambini hanno cose importanti da dire. E hanno bisogno di spazio fisico e mentale. Raccontano, parlano di sé e degli altri, fanno e si fanno domande. Il maestro parte da lì: prende sul serio le loro parole. Le ascolta quasi volesse penetrarne l’interiorità, l’anima. Non dà risposte, ma pone nuove domande, domande avanzate: scommette sui saperi appartenenti all’esistenza e all’esperienza di ogni bambino. Ascolto, dialogo, disponibilità, cooperazione, tempo, fiducia sono le parole chiave del processo educativo, grazie alle quali, con naturalezza, gli alunni mettono in vita il loro mondo; un mondo pieno di spunti che attendono di essere realizzati.
ADACI 50°. Costruttori di valore. Cinquant'anni di vita associativa (1968-2018)
Michele Anzivino
Libro: Libro rilegato
editore: Morlacchi
anno edizione: 2019
pagine: 292
«"Cerca di diventare non un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore". Nel ripercorrere la storia cinquantennale dell'ADACI, per trarne una cronaca dei suoi tratti più significativi, ho potuto constatare che, di fatto, è a questa nobile esortazione di Albert Einstein che si sono ispirati i migliori protagonisti delle vicende associative. Essere di valore, rivelando doti personali (qualità morali, intellettuali e professionali) che rendono degni di apprezzamento e di stima. Doti personali, modo di agire, forza di coesione, processo creativo: la parola valore racchiude un patrimonio di significati e rinvia all'idea di dare un peso, stimare, avere in considerazione. Ed è a questa sua molteplicità, coniugata sempre nell'ambito dell'eccellenza, che fa riferimento il titolo dato a questa cronaca associativa, "Costruttori di valore", ricordando i suoi protagonisti come persone di valore che hanno generato azioni e risultati di valore. Oggi, volgendo lo sguardo al percorso cinquantennale dell'ADACI possiamo cogliere, scorrendolo anche solo come il sommario di un'opera, la qualità e l'intensità della visione e del lavoro svolto dai nostri predecessori».
La casa delle fate
Giampaolo Falciai
Libro: Libro in brossura
editore: Morlacchi
anno edizione: 2019
pagine: 232
Francesca è una ragazza piena di sogni e desideri di evasione dal suo piccolo e bigotto mondo di paese. Deciderà ben presto di dare una scossa alla sua vita lavorando in un night sul mare. L’atmosfera disinibita del locale attrae fin da subito l’attenzione della giovane, la quale sera dopo sera si lascia trasportare dalla vita mondana, dalle luci soffuse, dai balli privi di freni delle sue colleghe cubiste. È in questo mondo di lussuriose passioni che Francesca trova rifugio, soprattutto in seguito alla delusione di una storia d’amore con un affascinante uomo che la fa illudere in un futuro migliore da trascorrere insieme. La sofferenza dovuta al disincanto per l’amore romantico si unisce al dolore per le maldicenze di paese nei confronti del suo lavoro nel night, così crudeli da costringere Francesca ad abbandonare la sua “casa delle fate” accettando un matrimonio di convenienza. Giampaolo Falciai riesce con leggerezza a dar voce ai timori di giovani donne intrappolate in piccole realtà cittadine, dove sono vittime dei 'rumores' del popolo e della loro chiusura mentale. Il romanzo affronta dunque il tema dell’emancipazione femminile, ancora oggi molto attuale.
Aldo Capitini e Perugia. Un itinerario nei luoghi «capitiniani» della città
Libro: Libro in brossura
editore: Morlacchi
anno edizione: 2019
pagine: 66
Un omaggio alla figura di Aldo Capitini fatto attraverso i luoghi della città che ne recano ancora memoria e testimonianza. Una figura quanto mai attuale, anche agli occhi dei ragazzi di oggi che, grazie a lui, possono capire il significato di uno sguardo attento alla realtà, la visione coraggiosa di una partecipazione “dal basso” alle fortune della comunità, il rigore morale e la determinazione nel sostenere le proprie idee. Una guida per capire chi era il “Gandhi italiano”, come molti lo hanno definito, a partire dal significato dei “suoi” luoghi.
Statutum Populi ciuitatis Ameliae a.D. 1346. Testo latino a fronte
Libro: Libro rilegato
editore: Morlacchi
anno edizione: 2019
pagine: 392
Edizione critica, con traduzione italiana, introduzione e note, dello Statuto del Popolo di Amelia (TR) del 1346. Si tratta di una fonte importantissima per la ricostruzione della vita istituzionale, politica, giuridica, sociale, civile, culturale e religiosa di Amelia trecentesca.
Mia madre
Clara Bartocci
Libro: Libro in brossura
editore: Morlacchi
anno edizione: 2019
pagine: 112
In un momento di particolare fragilità emotiva dovuto ad una seria malattia, Clara Bartocci ha voluto tracciare sulla carta un ritratto di sua madre perché non andasse perduta la memoria della sua vita e delle tante iniziative che era riuscita a portare a compimento: un atto dovuto a colei che aveva scelto la via dell'impegno, dell'integrità morale e dell'amore nei confronti sia della famiglia sia della società. Altre voci si sono unite al filo dei suoi ricordi.
Il fiore negletto. Il fascino, la forza e la fragilità della poesia
Associazione Culturale "Luigi Bonazzi" Perugia
Libro: Libro in brossura
editore: Morlacchi
anno edizione: 2019
pagine: 164
“È come un fiore un po’ secco, cresciuto male tra il rigoglio della primavera. Rimane ai margini, quasi a vergognarsi del confronto con gli altri che, orgogliosi dei ricchi petali, evocano odori ancestrali, sfoggiano colori imperiosi. I poeti si identificano con il fiore cresciuto all’ombra dei fratelli più alti e più belli. Lo osservano e attraverso parole e suoni gli restituiscono colori, profumi, sapori. Per questo la poesia sa anche rendere presenza l’assenza e appagamento la mancanza […] Guardare all’imperfezione, raccontarla e farla vivere proprio dove chiunque si sarebbe girato dall’altra parte […] Hanno il coraggio [i poeti], a volte spietato, di raccontare la solitudine […] In questa raccolta di poeti appartenenti al Circolo culturale Bonazzi, appaiono voci diverse, eclettiche, ma profondamente ispirate. La polifonia offre uno spaccato pieno della realtà del nostro tempo, così distratto, se non sprezzante, proprio verso la poesia." (Donato Loscalzo)
La vita è ampia giusto un sogno
Giuseppe Rizzo Schettino
Libro: Libro in brossura
editore: Morlacchi
anno edizione: 2019
pagine: 138
Come appare la vita, affacciato dal sesto piano di un palazzo di un quartiere dormitorio di Pioltello, un comune della cintura est milanese? È in questi pochi metri quadri in affitto che vive il protagonista del romanzo, figlio di emigrati salernitani, con un lavoro che non è quello per il quale si è laureato. A interrompere la monotona vita d’ufficio c’è l’incontro con una collega del reparto tecnico che è anche sua rappresentante sindacale. Con autoironia il narratore porta chi legge dentro le sue peripezie quotidiane scandite da stravaganti ossessioni, per i piumini che infestano Milano durante la primavera o per la puntualità sul lavoro, e da vicissitudini strampalate. Così a lui, che considera la poesia la sua anima gemella e giornalmente si diletta nella scrittura o nell’ascolto di David Bowie, questa esistenza appare ampia giusto un sogno.

