Novalogos
Animal studies. Rivista italiana di antispecismo. Volume 11
Libro: Copertina morbida
editore: Novalogos
anno edizione: 2016
pagine: 76
Sin dalla sua origine il cinema ha cercato di catturare il divenire, il movimento e la trasformazione, tentativo prometeico che ha portato la settima arte, in un processo parzialmente inconsapevole, a filmare l'animalità, l'essere-animale. A differenza della fotografia che si proponeva di afferrare l'eterno, l'universale, il cinema diventa portavoce di un modo di pensare nuovo, che cerca il singolare, il fuggevole, l'imprevisto e che trova nell'animalità non-umana un'aspettata (ma privilegiata) alterità dialogante. Attraverso differenti percorsi, i saggi qui raccolti indagano il rapporto tra cinema e animalità sviscerando un rapporto nascosto, poco sondato, ma dalle immense potenzialità espressive e filosofiche in grado di mettere in discussione il delirante antropocentrismo culturale sul quale si cerca di fondare l'immagine-movimento cinematografica.
Discesa agli inferi. La morte iniziatica nella tradizione Hindù
Gian Giuseppe Filippi
Libro: Libro in brossura
editore: Novalogos
anno edizione: 2016
pagine: 313
La discesa agli Inferi è un tema presente presso tutte le civiltà per rappresentare la morte iniziatica, che si supera rimanendo in vita e dalla quale si risale trasformati e immortali. Si tratta d'argomento ben noto sin dalla mitologia greco-romana e ripreso poi anche dal cristianesimo con la catabasi di Gesù prima della resurrezione. La Commedia dantesca rimane l'affresco più impressionante del viaggio nel regno dei morti, compiuto al fine di purificarsi e di godere della contemplazione diretta della Divinità. Nel presente libro l'argomento è affrontato principalmente sulla base dei testi sacri dell'induismo, con ampie comparazioni con dottrine e i miti di diverse tradizioni. Ciò che contraddistingue questo studio è la trattazione dettagliata dell'esperienza della morte iniziatica in una prospettiva di realizzazione spirituale, finalizzata al superamento dell'individualità ordinaria e al raggiungimento della Conoscenza suprema, considerata da un punto di vista Samkhya-Yoga o di Vedanta. Dopo aver spiegato la concezione dell'iniziazione quale avvio all'esperienza interiore, il testo segue passo a passo lo sviluppo spirituale d'un discepolo sotto la guida d'un guru per raggiungere la morte dell'individualità, la discesa nell'inferno del proprio subconscio a disattivare le potenzialità di nuove rinascite e recuperare conoscenze prenatali. Infine la risalita, la trasformazione, il contatto con il maestro interiore...
Animal studies. Rivista italiana di antispecismo. Volume 10
Libro
editore: Novalogos
anno edizione: 2015
pagine: 80
Il rapporto tra natura e cultura, tra l'uomo e le altre specie è l'oggetto della presente raccolta, che intende smentire, nella sua stessa impostazione, la tradizionale scissione culturale che consegue dalla lettura dualistica della realtà. Attraverso differenti percorsi, i vari saggi affrontano l'argomento, mettendo in discussione unilaterali gerarchie e dicotomie oppositive, in un'ottica che intende superare riduzionismi e semplificazioni per una considerazione più rispettosa - da un punto di vista non solo etico ma altresì epistemologico - della pluralità dei viventi e di ogni alterità animale nella sua specificità.
Animal studies. Rivista italiana di antispecismo. Volume 6
Libro: Copertina morbida
editore: Novalogos
anno edizione: 2014
pagine: 80
Il sistema economico che si è imposto a livello mondiale a partire dall'avvio della produzione di massa agli inizi del Novecento ha determinato un'espansione dell'attività umana senza precedenti nella storia. Tale espansione, pur avendo generato livelli elevati di benessere in diverse aree del mondo, si è realizzata a spese di miliardi di animali non umani ridotti a vivere in condizioni di sofferenza inimmaginabili, della distruzione di interi ecosistemi, dell'estinzione di migliaia di specie viventi, del depauperamento di risorse non rinnovabili e della creazione di fortissime diseguaglianze nella distribuzione della ricchezza. Le teorie economiche dominanti hanno fornito e forniscono tuttora il supporto ideologico più entusiastico e acritico all'espansione apparentemente inarrestabile di un capitalismo che divora tutto. Questo numero tenta di approfondire il legame tra il pensiero economico contemporaneo, i sistemi produttivi reali, e la Natura, intesa come insieme complesso di componenti viventi e inorganiche che le teorie economiche mainstream considerano mere "risorse" da continuare a sacrificare sull'altare di una crescita illimitata e autodistruttiva.
Animal studies. Rivista italiana di antispecismo. Volume 7
Libro: Copertina morbida
editore: Novalogos
anno edizione: 2014
pagine: 80
Come ogni categoria che includa in sé sempre più orientamenti, quella di "antispecismo" si è estesa fino a perdere ogni significato unitario, sia nel pensiero che nelle pratiche. Sarebbe inutile quanto discutibile tentare di recuperare tale unità, che forse non si è mai data se non come illusione. L'unica possibilità è allora quella di proporre un abbozzo di mappa di quegli orientamenti, cedendo il meno possibile a una tentazione classificatoria. Disegnare lo schizzo degli intrecci e delle divergenze dei pensieri singolari e dei loro contagi reciproci diventa il vero compito che ci attende, non per tanto per fredde ragioni metateoriche, quanto per immaginare il possibile di un pensiero molteplice e in continuo divenire. Qui proviamo, attraverso i testi di diversi autori, ad avviare questo tentativo.
Animal studies. Rivista italiana di antispecismo. Volume 8
Libro: Copertina morbida
editore: Novalogos
anno edizione: 2014
pagine: 80
La zooantropologia rappresenta un approccio totalmente innovativo all'interno della corrente che da una decina d'anni si è soliti definire come animal studies per una ragione molto semplice: parte dal presupposto che uomini e animali non umani non siano estranei gli uni agli altri. La zooantropologia è pertanto un'antropologia delle relazioni, dialogo ergo sum, che non sminuisce l'essere umano ma che sottolinea che non basta una ricognizione su Homo sapiens per comprendere l'infinita varietà predicativa di ogni singolarità umana. È evidente che questo ci deve portare a rivedere le nostre relazioni con le alterità non umane, valorizzando la loro presenza, intesa come espressione della loro soggettività, relazionale, ma non per potenziare l'essere umano quanto per rimarcare e promuovere quella vulnerabilità e quella instabilità che ci fa traghettare da un'ontologia dell'identità a un'ontologia delle relazioni.
Animal studies. Rivista italiana di antispecismo. Volume 9
Libro
editore: Novalogos
anno edizione: 2014
pagine: 80
Per una strana ironia della sorte, l'aforisma attraverso cui Theodor W. Adorno è noto al grande pubblico animalista, "Auschwitz inizia ogni volta che qualcuno guarda a un mattatoio e pensa: sono soltanto animali", è un falso. Eppure, non è sbagliato che questo autore compaia nella galleria dei filosofi più citati dagli amanti degli animali. La sua attenzione certosina per la creatura che soffre, per quell'esistente particolare che "sarebbe da schiudere come nocciole d'oro alla festa dei bambini", potrebbe persino rappresentare una risorsa più potente di ogni irrigidita teoria dei cosiddetti diritti animali. Scopo di questo volume è abbozzare un piccolo bestiario dell'opera adorniana, nel tentativo di far emergere le numerose intuizioni aspeciste di cui ci pare disseminata.
Animal studies. Rivista italiana di antispecismo. Volume 2
Libro
editore: Novalogos
anno edizione: 2013
pagine: 80
Animal studies. Rivista italiana di antispecismo. Volume 3
Libro
editore: Novalogos
anno edizione: 2013
pagine: 80
Animal studies. Rivista italiana di antispecismo. Volume 4
Libro
editore: Novalogos
anno edizione: 2013
Animal studies. Rivista italiana di antispecismo. Volume 5
Libro: Copertina morbida
editore: Novalogos
anno edizione: 2013
Animal studies. Rivista italiana di antispecismo. Volume 1
Libro: Copertina morbida
editore: Novalogos
anno edizione: 2012
pagine: 96
Cercare la natura, cercare colei che "ama nascondersi", significa, oggi come ieri, avere a che fare con politiche della natura e, perciò, scoprirsi dentro una sua definizione, per magari accettarla, smascherarla oppure ridefinirne l'uso avendo di mira l'impensato. È in questo senso che la riflessione sull'animale sembra suggerire la necessità di praticare il nostro rapporto con la natura come esercizio di un limite: il limite che la nostra soggettività trova nel punto in cui tocca un'altra soggettività. Nell'animalità l'uomo pare forse fare esperienza del proprio limite nella forma dell'incontro. Politiche della natura, allora, sono anche quelle che permettono, riflettendo sulla cosiddetta "questione animale", di formulare domande e provocazioni nuove: da dove nasce questa predisposizione all'ascolto? cosa la rende possibile? e verso dove muove quella sensibilità per l'alterità non-umana che è oggi difficile ricacciare nella dimensione dell'irrazionale e dell'arbitrario da cui è faticosamente emersa?

