Nutrimenti
Il rito del fuoco
John Hart
Libro: Libro in brossura
editore: Nutrimenti
anno edizione: 2019
pagine: 496
Il dodicenne Johnny Merrimon e sua sorella Alyssa hanno un rapporto unico, speciale come solo quello tra fratelli gemelli può essere. Un giorno, dopo la scuola, Alyssa non fa ritorno a casa. Un testimone dice di aver visto la ragazzina salire su un furgone e da quel momento di lei si perdono completamente le tracce. Il detective Hunt, incaricato di risolvere il caso, non riesce a dare una risposta ai tanti interrogativi che sorgono intorno al presunto rapimento. A un anno di distanza dal tragico evento, le indagini sono a un punto morto e dell'armonia familiare dei Merrimon non resta che il ricordo: il padre di Johnny, consumato dai sensi di colpa, è andato via, abbandonando moglie e figlio; la madre, totalmente incapace di reagire alla perdita, si è smarrita in un vortice senza scampo di droghe e antidepressivi. Johnny si ritrova così completamente solo. È l'unico a credere che Alyssa sia ancora viva e, nonostante i numerosi tentativi di dissuasione di Hunt, si mette sulle tracce dei peggiori malviventi della contea alla disperata ricerca di indizi che lo conducano alla verità.
Mio fratello
Afonso Reis Cabral
Libro: Libro in brossura
editore: Nutrimenti
anno edizione: 2019
pagine: 336
Alla morte dei genitori, bisogna decidere chi si prenderà cura di Miguel, quarantenne nato con la sindrome di Down. È il fratello, professore universitario divorziato e misantropo, da molti anni lontano dalla famiglia e dalla nativa Porto, a sorprendere le quattro sorelle facendosi carico della responsabilità. Miguel ha solo un anno in meno rispetto a lui, e il ricordo dell'affetto che li ha legati e della complicità avuta durante l'infanzia fa credere al fratello che la nuova situazione potrà liberarlo dall'apatia in cui la sua vita è precipitata, riscattandolo anche dal senso di colpa per il lungo distacco e l'indifferenza. Tuttavia, la condivisione della quotidianità con Miguel porta problemi inaspettati, il più importante dei quali si chiama Luciana. Nel silenzio ancestrale della vecchia casa di campagna della famiglia, in un villaggio sperduto del Portogallo rurale, interamente spopolato con l'eccezione di una coppia di contadini e il proprio figlio, il fratello maggiore ripercorre l'intero sviluppo del loro complesso rapporto fraterno, fino al drammatico episodio che ha lasciato un segno definitivo nella vita di entrambi.
Il senso della rotta. Luigi Saidelli: velista, imprenditore, uomo
Bruno Cianci
Libro: Copertina morbida
editore: Nutrimenti
anno edizione: 2019
pagine: 327
"Ogni volta che vedevo una Star, il cuore mi si apriva, l'adrenalina iniziava a liberarsi e i sogni si sprecavano". È con queste parole che Luigi Saidelli descrive il suo amore per la vela, quasi un'ossessione, che ha percorso per intero la sua vita a dispetto anche di una grave disabilità fisica, culminando nella partecipazione alle Olimpiadi di Tokyo del 1964, proprio in classe Star, in coppia con Luigi Croce. Ma vivere di sola vela agonistica è una cosa per pochi eletti. Per questa ragione il velista ha dovuto fare spesso i conti con l'uomo, dovendo reinventarsi, senza fermarsi mai e facendo del senso del dovere ereditato dai suoi avi il proprio credo. Figlio e nipote di ufficiali di Marina, Saidelli ha vissuto sulla propria pelle una lunga serie di formative esperienze di viaggio e di lavoro: dal giro del mondo su un cargo, da solo e all'età di sedici anni, ai lunghi periodi trascorsi a Genova e Savona, le città che lo hanno adottato nel dopoguerra, passando per i Caraibi, il Sudafrica e la Groenlandia. Da un percorso così intenso e ricco di successi - resi possibili da un innato "senso della rotta" - non poteva che scaturire una biografia avvincente, arricchita peraltro dagli aneddoti legati alle numerose celebrità incontrate nel corso di una vita tutt'altro che ordinaria: da Umberto Il a Filippo di Edimburgo, da Hemingway a Raul Gardini, da Guido Monzino a Edmond de Rothschild. Prefazione di Nicolò Reggio.
Il nuovo illuminismo radicale
Marina Garcés
Libro: Libro in brossura
editore: Nutrimenti
anno edizione: 2019
pagine: 80
Autoritarismo, fanatismo, catastrofismo, terrorismo. Questi sono solo alcuni dei volti di un'imponente reazione anti-illuminista che caratterizza, e spesso domina, il racconto del nostro presente. Di fronte all'attuale crisi di civiltà, la risposta sembra contemplare soltanto due vie d'uscita: condanna o salvezza. Ma ciò che si nasconde dietro questa divisione manichea è in realtà una resa: la nostra rinuncia alla libertà, vale a dire a migliorare insieme le nostre condizioni di vita. Perché crediamo in questi racconti apocalittici? Quali paure e quale opportunismo li alimentano? In questo agile pamphlet, la filosofa Marina Garcés teorizza un nuovo illuminismo radicale, un atteggiamento che sia in grado di contrastare le facili credulità del nostro tempo e di opporsi alle conseguenti forme di oppressione. Prefazione di Michela Murgia.
Calafiore
Arturo Belluardo
Libro: Libro in brossura
editore: Nutrimenti
anno edizione: 2019
pagine: 208
Calafiore è un archivista bancario quarantanovenne. Obeso dai tempi dell'università e insoddisfatto del suo lavoro, trascorre l'esistenza accettando passivamente gli eventi finché un giorno, da vittima predestinata, perde tutto: la sua compagna, la figlia, la casa, il lavoro. Quello che dava un senso alla sua vita. E così si abbandona ossessivamente a ciò che gli rimane, un'incontenibile fame. La sua, poi, non è neanche fame: è un atroce desiderio di sapore, manifestazione primaria della sua totale incapacità di saziare altri vuoti, ben diversi da quelli gastrici. 'Mangia per non essere mangiato' dunque, un mantra condiviso anche da Marta e Federico, fidanzati poco più che ventenni, diventati cannibali quasi per caso e, da quel momento, socialmente impegnati a scalare la piramide alimentare per rovesciarne il sistema di potere. L'ambizioso progetto però è destinato a vacillare quando Calafiore, rapito dai due ragazzi, decide coraggiosamente di raccontare la sua storia appena prima che questi comincino a banchettare con il suo adipe. In una sequela di episodi esilaranti e di patetici tentativi di dimagrire, il tragico si fonde con il comico, il pulp fa la sua parte, e tutto l'insieme invita a riflettere sul nostro difficile rapporto con il cibo in una parodia più che verosimile del gigantesco ingranaggio finanziario che trasforma, a loro volta, i consumatori in un enorme pasto.
Il naufragio della Querina. Veneziani nel circolo polare artico
Pietro Querini, Nicolò De Michiele, Cristofalo Fioravante
Libro: Libro in brossura
editore: Nutrimenti
anno edizione: 2019
pagine: 112
La Querina, nave mercantile veneziana, parte nel 1431 da Creta, al comando di Pietro Querini, con sessantotto uomini di equipaggio. È diretta nelle Fiandre, ma a destinazione non arriverà mai. Doppiato Capo Finisterre, viene spinta a nord dai venti contrari. Poi la tempesta comincia la sua opera di distruzione. Spezza il timone, strappa le vele. La nave si frantuma sotto gli attacchi del mare. Finché si comincia a morire. Pochi resistono a tutto e approdano, nove mesi dopo la partenza, su un isolotto delle Lofoten, in Norvegia. Qui restano per un mese, fin quando, ridotti a undici, vengono miracolosamente salvati da alcuni pescatori. Al ritorno a Venezia, Pietro Querini, Nicolò de Michiele e Cristofalo Fioravante consegnano ai posteri il racconto della loro avventura: la sorte avversa, le sofferenze, ma anche lo stupore di fronte a uno stile di vita, quello degli abitanti delle Lofoten, lontano dalle corruzioni della civiltà. E poi la scoperta dello stoccafisso, una specialità che sarà proprio Querini — così vuole la tradizione — a consegnare alla gastronomia veneta. Una cronaca che conserva intatto il fascino originale e, grazie a un prezioso lavoro di riscrittura, ripropone ai lettori di oggi una grande storia di mare.
Chi ha ammazzato Pecorelli. Ombre, sospetti e interrogativi su uno dei grandi misteri della Repubblica
Roberto Fagiolo
Libro: Libro in brossura
editore: Nutrimenti
anno edizione: 2019
pagine: 219
Roma, 20 marzo 1979. Alle 20.30 Carmine Pecorelli, direttore del settimanale OP, lascia la redazione insieme a due collaboratori. Prendono strade diverse. Pecorelli si dirige verso la sua auto, parcheggiata in via Orazio. Passano pochi istanti e il corpo del giornalista giace riverso sui sedili di una Citroén verde. Gli hanno sparato attraverso il finestrino. Quattro colpi di pistola, il primo in bocca, tolgono violentemente di scena un giornalista controverso, abile quanto scomodo, in grado di accedere a dossier e segreti tra i più scottanti della storia della Prima Repubblica: dal golpe Borghese allo scandalo petroli, al caso Moro. Ma chi ha ucciso Mino Pecorelli e perché? Il vastissimo campo d'interesse in cui le sue indagini si muovono fa di Pecorelli un bersaglio possibile per esponenti di diversi mondi, dalla politica alla criminalità. organizzata. Cosa dicono le carte, dalle prime indagini agli ultimi esiti processuali? Identikit vaghi, reperti nascosti e ritrovati, reticenze, testimonianze contraddittorie, depistaggi compromettono un'inchiesta che non è riuscita ancora oggi a dissipare le ombre di quella sera di quarant'anni fa.
Ruta Tannenbaum
Miljenko Jergović
Libro: Libro in brossura
editore: Nutrimenti
anno edizione: 2019
pagine: 231
Ispirato alla storia vera di Lea Deutsch, la 'Shirley Temple di Jugoslavia', che calcò giovanissima le scene del teatro croato negli anni Trenta e morì neanche sedicenne sul treno che la portava ad Auschwitz, "Ruta Tannenbaum" è l'omaggio di Miljenko Jergovic alla città di Zagabria attraverso il racconto di una delle pagine più oscure della sua storia. Dotata di occhi magnetici e straordinaria immaginazione, "Ruta Tannenbaum" è destinata fin da bambina alla ribalta del palcoscenico. La sua è un'ascesa folgorante, che suscita ammirazione e cambia le sorti di tutti quelli che la circondano. Però i tempi sono cupi, specie per chi come Ruta è figlia di genitori ebrei. Dopo aver raggiunto le vette della notorietà, si ritroverà condannata alla negazione sociale e a una tragica fine. Ritratto personale e saga familiare, istantanea di una città e affresco di un'epoca, questo romanzo scorre tra piani molteplici: tra storia e finzione, tra quotidianità e mito, tra luci e vanità del vaudeville e le terribili ombre della Shoah; e lo fa con scrittura viva, espressiva, spesso caustica e brillante.
Il popolo perduto. Per una critica della sinistra
Mario Tronti, Andrea Bianchi
Libro: Copertina morbida
editore: Nutrimenti
anno edizione: 2019
pagine: 143
Mario Tronfi, filosofo e politico, tra i più illustri teorici dell'operaismo, padre dell'autonomia del politico, si sofferma in questo libro-intervista, insieme al giornalista Andrea Bianchi, sulla deriva e sui fallimenti della sinistra, non solo italiana, e su come riprendere il cammino in un mondo radicalmente diverso rispetto a quello del Novecento. Sul banco degli imputati, la cosiddetta sinistra nel suo complesso, con un particolare carico di responsabilità assegnato a quella di derivazione comunista. La sinistra che in questi ultimi decenni si è interessata quasi esclusivamente di diritti e ha trascurato i bisogni: lavoro, sicurezza, stato sociale, redditi perduti... Quante volte si nomina la parola cittadini e quante la parola lavoratori? In questa sproporzione c'è la distorsione della realtà. E ancora: quante mobilitazioni di piazza si sono fatte su rivendicazioni umanitarie e quante sul flagello delle morti sul lavoro? La scarsa attenzione a domande di questo tipo ha provocato la perdita di milioni di voti e, fatto ancora più grave, il rischio di estinzione di un intero popolo. Per ricominciare a camminare va combattuto il virus dell'antipolitica iniettato ad arte dall'alto nelle vene dove scorre il basso del sociale, occorre rovesciare la gerarchia tra il civile e il sociale, mandare in soffitta il pensiero debole che ha prodotto il fallimento democratico-progressista. E soprattutto non credere che sia vera la falsa notizia che non c'è più lo sfruttamento del lavoro.
La nostra invenzione finale. L'intelligenza artificiale e la fine dell'età dell'uomo
James Barrat
Libro: Libro in brossura
editore: Nutrimenti
anno edizione: 2019
pagine: 303
L'avvento dell'intelligenza artificiale può, a ragione, essere definito il protagonista assoluto dell'inizio del terzo millennio. Creare sistemi artificiali dotati di un livello intellettivo superiore a quello umano è il Santo Graal delle grandi corporazioni e delle agenzie governative internazionali che investono a tal fine cifre esorbitanti. C'è chi prevede ottimisticamente che entro pochi anni l'IA non solo eguaglierà, ma supererà quella umana, dando inizio a una nuova età dell'oro. Ma c'è anche chi, come James Barrat, è intenzionato a svelare al mondo l'altra faccia della medaglia, finora taciuta per ovvie ragioni, soprattutto economiche, al pubblico. Per farlo, Barrat a voce al ristretto gruppo di inventori e studiosi che, su basi scientifiche quanto logiche, ravvisano nell'avvento di una superintelligenza l'estinzione del genere umano. E se, una volta raggiunte capacità intellettive superiori a quelle umane, i sistemi artificiali fossero in grado di sopravvivere senza l'aiuto dell'uomo? Per la prima volta nella storia, l'uomo si troverebbe a competere con un rivale più astuto, più potente e più imprevedibile di quanto avesse immaginato. Prima che si scateni un'esplosione di intelligenza improvvisa quanto incontrollabile, occorrerà sviluppare una scienza che ci aiuti a comprendere sistemi complessi ancora in parte indecifrabili, per evitare il rischio di 'dare vita' a una macchina che ci porterà alla rovina.
La sartoria di via Chiatamone
Marinella Savino
Libro: Libro in brossura
editore: Nutrimenti
anno edizione: 2019
pagine: 176
È il 5 maggio del 1938. I vicoli di Napoli sono gremiti di curiosi. In piazza del Plebiscito sventolano maestosi stendardi nazisti. Una folla elettrizzata attende l'arrivo della berlina reale su cui viaggia Hitler. Tra file di braccia sollevate in saluto romano e grida entusiastiche, Carolina è la sola a scorgere nella solennità di quella parata il preludio della catastrofe. Abile sarta, ricca d'inventiva, non indugia un secondo: un irriducibile attaccamento alla vita e un connaturato senso di libertà la guidano nell'obiettivo di proteggere quanto più possibile i suoi cari dalla fame e dalla devastazione preconizzate. Allora cuce, giorno e notte, e accumula con perseveranza, lira su lira, per comprare e stipare nella sua cantina immani quantità d'ogni genere commestibile. La sartoria, insieme alla cantina, si erge così ad arca della salvezza per la famiglia e gli amici che Carolina, non senza innumerevoli difficoltà, ospiterà sotto il suo tetto lungo gli estenuanti anni di guerra, fino alle quattro giornate di Napoli. Un racconto in cui, come in un film, si intrecciano storia universale e personale, in una vicenda resa vivida dalla commistione sapiente di italiano e dialetto.
Il posto perfetto per l'infelicità
Damir Karakas
Libro: Libro in brossura
editore: Nutrimenti
anno edizione: 2018
pagine: 270
Un giovane scrittore croato si trasferisce a Parigi con l'ambizione di trovare un editore che possa dargli fama internazionale. Sotto il braccio ha il suo ultimo manoscritto: "Il posto perfetto per l'infelicità". Per sbarcare il lunario disegna caricature ai turisti nella piazza davanti al Beaubourg, cercando di farsi largo tra bande di disegnatori di ogni nazionalità. A causa di un suo tradimento è stato cacciato di casa dalla donna con cui era venuto a Parigi, e adesso condivide un appartamento fatiscente con altri immigrati dell'Europa dell'Est. Questa è la sua vita di straniero a caccia di fortuna: disegna in strada, cerca un editore, passa da un'avventura all'altra senza troppo coinvolgimento. Ogni volta che l'occasione sembra dietro l'angolo, è soltanto l'ennesima illusione. In un crescente disincanto, l'entusiasmo dei primi tempi lascia lentamente il posto alla frustrazione. Servirà un esito rocambolesco a metterlo di fronte a un'amara constatazione: forse Parigi non era la terra promessa che sperava.

