Olschki
Der Ostalpenraum und Italien: ihre kulturellen Beziehungen im Spiegel der anthropomorphen Kleinplastil aus Bronze des 7 Jh. s. v. Chr.
Luciana Aigner Foresti
Libro
editore: Olschki
anno edizione: 1980
pagine: 128
Le Iscrizioni medio-adriatiche
Alessandro Morandi
Libro
editore: Olschki
anno edizione: 1974
pagine: 136
Proverbi toscani illustrati
Renato Bellabarba
Libro
editore: Olschki
anno edizione: 1974
pagine: X-218
Le tombe da Poggio Buco nel Museo Archeologico di Firenze
Gilda Bartoloni
Libro
editore: Olschki
anno edizione: 1972
pagine: 240
Seven Italic tomb-groups from Narce
Jean M. Davison
Libro
editore: Olschki
anno edizione: 1972
pagine: 94
La parlata albanese di Greci in provincia di Avellino
Martin Camaj
Libro
editore: Olschki
anno edizione: 1971
pagine: 120
Florentine painting in the Uffizi. An introduction to the historical background
Richard Fremantle
Libro
editore: Olschki
anno edizione: 1971
pagine: 162
Il manierismo. Bilancio critico del problema stilistico e culturale
Georg Weise
Libro
editore: Olschki
anno edizione: 1971
pagine: 240
Dante e la cultura veneta. Atti del Convegno di studi (Venezia-Padova-Verona, 30 marzo-5 aprile 1967)
Libro: Libro rilegato
editore: Olschki
anno edizione: 1967
pagine: XXVII-516
La incompiuta seconda centuria dei «Miscellanea» di Angelo Polizano
Vittore Branca
Libro
editore: Olschki
anno edizione: 1962
pagine: 52
Trattato sulle gemme di Nasir Al-Din Tūsi. Astronomo in equilibrio fra macchine, bilance e materiali
Giuseppina Ferriello
Libro: Libro in brossura
editore: Olschki
pagine: 280
Il trattato sulle gemme per l’Ilkhanide – scritto intorno al 1256 dall’astronomo-meccanico persiano Nasir al-Din al-Tusi – costituisce un’opera unica nel suo genere, in grado di mettere in dialogo pietre preziose, meccanica e verifica di laboratorio. Il testo, cui si è arrivati grazie a un manoscritto di meccanica, analizza gemme, antidoti di origine animale e vegetale, metalli, lavorazioni e impieghi a scopo terapeutico o propiziatorio; inoltre, la presenza di aneddoti e racconti presta il trattato a confronti con omologhe opere greche, latine e arabe. Il filo conduttore è l’equilibrio: intriganti sono i richiami alla bilancia normale utilizzata nelle mescole e a quella idrostatica per determinare peso specifico e grado di purezza dei materiali.

