Osimo Bruno
Stile letterario e stile traduttivo. Come si forma il traduttese
Jiří Levý
Libro
editore: Osimo Bruno
anno edizione: 2023
pagine: 93
History of translation. Contributions to translation science in history: authors, ideas, debate
Bruno Osimo
Libro: Copertina rigida
editore: Osimo Bruno
anno edizione: 2022
Non posso stare zitto. Contro la pena di morte
Lev Tolstoj
Libro: Copertina rigida
editore: Osimo Bruno
anno edizione: 2022
Basic notions of translation theory. Semiotics, linguistics, psychology, for B. A. students
Bruno Osimo
Libro: Copertina rigida
editore: Osimo Bruno
anno edizione: 2022
La traduzione totale di Peeter Torop. Spunti per lo sviluppo della scienza della traduzione
Bruno Osimo
Libro: Copertina rigida
editore: Osimo Bruno
anno edizione: 2022
La traduzione totale di Peeter Torop. Spunti per lo sviluppo della scienza della traduzione
Bruno Osimo
Libro
editore: Osimo Bruno
anno edizione: 2022
La scienza della traduzione. Aspetti metodologici. La comunicazione traduttiva
Anton Popovic
Libro: Copertina rigida
editore: Osimo Bruno
anno edizione: 2022
The translation of realia. How to render words that mean culture-specific things
Sergej Vlahov, Sider Florin
Libro
editore: Osimo Bruno
anno edizione: 2022
Poesie apocrife. Testo russo a fronte
Anna Ahmàtova
Libro: Libro rilegato
editore: Osimo Bruno
anno edizione: 2022
pagine: 120
Bruno Osimo ha tradotto tutte le poesie di Anna Ahmàtova, pubblicate in altro volume. In questo sono raccolte le liriche scritte dal traduttore mentre stava traducendo la poetessa russa.
La donna in lager. Vita quotidiana nei gulag
Aleksandr Solzenicyn
Libro: Libro rilegato
editore: Osimo Bruno
anno edizione: 2022
pagine: 75
Si tratta di esperienze dirette dell’autore (che è stato in lager dal 1945 al 1954) o di testimonianze raccolte in anni e anni di studio e di ricerca attraverso numerosi volumi. La traduzione – realizzata ex novo apposta per questa edizione – ha lo scopo di essere più precisa possibile, ed è corredata di note esplicative per tutte le parole di gergo dei gulag, le quali non vengono tradotte ma traslitterate.
Il Vangelo spiegato ai bambini. Gesù interpretato da Tolstój
Lev Tolstoj
Libro: Libro rilegato
editore: Osimo Bruno
anno edizione: 2022
In questo libro, scritto da Tolstój all’età di ottant’anni, due anni prima della morte, si rintraccia in àmbito spirituale il più generale desiderio di creare un sistema scolastico primario all’interno della comunità di suoi seguaci. Nei pressi di snaâ Polâna, suo possedimento e residenza, in quegli anni era attiva una comunità di tolstojani, con anche una scuola per i figli dei contadini, come l’autore scrive all’inizio di questo libro. Età di lettura: da 7 anni.
Tutte le poesie (1912-1930). Versione filologica
Vladimir Majakovskij
Libro: Libro rilegato
editore: Osimo Bruno
anno edizione: 2022
Le poesie di Maâkovskij sono famose in tutto il mondo perché con le sue “scalette” di versi e con la sua sperimentazione lessicale e grafica sono state innovative e, per un certo tempo, sono state compagne di strada del regime totalitario instauratosi nell’ottobre 1917. Nel 1923 Maâkovskij andò a New York e davanti a un grattacielo fu ispirato a scrivere la sua prima poesia “a scaletta”. Probabilmente è stato ispirato dalle finestre accese/spente del grattacielo. Dal 1923 al 1930, anno del suicidio, quasi tutte le sue poesie sono scritte così, con i versi che non vanno a capo del tutto, descrivendo delle “scalette” con i caratteri tipografici. Il suicidio del poeta nel 1930 – causato in parte dalla disperazione del proprio amore possessivo per Verónika Polónskaâ – si inserisce nel contesto della divaricazione sempre più marcata tra il poeta della (sua personale idealizzata astratta) rivoluzione, e il poeta di riferimento del Partito comunista dell’Urss – ruolo, quest’ultimo, che lo metteva sempre più a disagio. I poeti morti suicidi spesso godono di una fama particolare, e in questo Maâkovskij non fa eccezione. Sono stati fatti diversi studi scientifici sulla correlazione tra malattia mentale e poesia, e tra poesia e suicidio, e sono state scoperte varie cose interessanti. In sostanza esiste una correlazione positiva tra schizofrenia e creatività verbale e in particolare poetica. La cosa non deve sorprendere, se pensiamo che scrivere poesie significa spingere al limite estremo il confine tra scrittura – e quindi sintassi, linearità della prosa – e associazione libera – e quindi paradigma, salto logico, metafora, nesso privato. Per dirlo con un termine che è volutamente in parte tecnico-medico e in parte suggestivo di una collocazione di frontiera, i poeti sono «borderline», cavalcano il confine tra lingua e metalinguaggio, fanno il surf sull’onda che separa l’esposizione ordinata e l’affastellamento creativo, e a volte ne sono travolti. Maâkovskij soffriva di certo di un delirio di onnipotenza-grandezza.

