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L'uomo nero e le stragi. Dall'eccidio di Bologna alla Trattativa con la mafia. Il mistero del neofascista Paolo Bellini

L'uomo nero e le stragi. Dall'eccidio di Bologna alla Trattativa con la mafia. Il mistero del neofascista Paolo Bellini

Giovanni Vignali

Libro: Libro in brossura

editore: PaperFIRST

anno edizione: 2024

pagine: 272

Terrorista nero espatriato in Brasile sotto falso nome, sospettato di essere in rapporti coi servizi segreti, autore di oltre dieci omicidi, killer in una guerra di ’ndrangheta, Bellini – soprannominato la primula nera – è uno dei grandi misteri della storia recente del nostro Paese. E mentre a Bologna il processo che lo interessa ha intrecciato la sua ascesa con le mosse di Licio Gelli e dei vertici della P2, di Federico Umberto d’Amato, capo dell’ufficio Affari Riservati del ministero dell’Interno, e di oscuri amministratori di condominio in via Gradoli, prima sede delle Brigate rosse poi dei Nuclei armati rivoluzionari, il nome di Bellini torna ora d’attualità in riferimento alle “stragi in continente”, che la mafia siciliana progettò e realizzò fra il 1992 e il 1993 insanguinando Roma, Milano e Firenze. Può un uomo solo entrare da protagonista in trent’anni di vicende criminali italiane, modificando il proprio compito e i propri referenti in modo da trovarsi sempre al posto giusto nel momento giusto? Paolo Bellini è stato questo: una varietà di maschere usate per inserirsi e uscire da molti dei capitoli più ambigui della nostra storia. Un uomo sul cui ruolo non è ancora stata scritta l’ultima parola.
17,50

L'importanza di chiamarsi Giorgia e altre farse...

L'importanza di chiamarsi Giorgia e altre farse...

Stefano Disegni

Libro: Libro in brossura

editore: PaperFIRST

anno edizione: 2024

pagine: 160

Le strip su Giorgia Meloni, fin dalla prima apparizione sul Fatto Quotidiano, hanno riscosso immediato successo tra i lettori. Tutto comincia con la serie Giorgetta e gli zii, ante Presidenza del Consiglio, in cui Giorgia in corsa per conseguire la vittoria va a Ostia insieme agli zii: lui comunista amareggiato dalla sorte della sinistra e molto caustico nelle battute con cui commenta le dichiarazioni fascistoidi della nipote; lei, donna aliena dalla politica, tenera e affettuosa, con la nipotina. Quando Giorgia diventa Presidente del Consiglio la serie degli zii lascia il posto a un’altra, Monster and company in cui Meloni, ora capo del Governo, interagisce con i suoi orrendi compagni d’avventura, da La Russa, braccio destro legato al corpo per evitare inconsulti saluti romani, a Salvini sempre al cellulare a tramare contro la leader, a Berlusconi – prima della dipartita - che biascica porcherie, a Fontana fanatico religioso fino a una entry che ha avuto subito successo, Concita De Gregorio (“Coccìta”) che canta le lodi della leader al grido “avercene!” Anche questa saga ha avuto grande risposta di pubblico, a giudicare dalle mail che riceve l’autore, in cui molti chiedono una raccolta perché si sono persi questa o quella puntata. Così nasce L'importanza di chiamarsi Giorgia, dove le “altre farse” sono strip dedicate ad altri protagonisti delle cronache politiche nazionali (PD , 5S, Papa, Renzi e altro) che fanno raggiungere al libro la giusta foliazione, insieme a vignette da inserire “a condimento”.
22,00

Rimbambiden. Strafalcioni, svarioni e cantonate dell'uomo più potente del mondo

Rimbambiden. Strafalcioni, svarioni e cantonate dell'uomo più potente del mondo

Roberto Zanni

Libro: Libro in brossura

editore: PaperFIRST

anno edizione: 2024

pagine: 304

"Rimbambiden" è un viaggio surreale nella presidenza di Joe Biden, cominciata con grandi propositi il 20 gennaio 2021. Un mosaico realizzato usando i momenti più controversi, a volte incredibili, che hanno caratterizzato più di qualsiasi altra cosa la sua presenza alla Casa Bianca (e la sua assenza, visto che ha trascorso circa il 40% del suo mandato in vacanza). Questo diario vuole ripercorrerne gli episodi più salienti e assurdi, spesso volutamente ignorati dai media mainstream. Dalle cadute sulla scaletta dell'Air Force One alle scarpe speciali per tenerlo in piedi, dalle innumerevoli versioni dell'incendio della sua casa fino alla costruzione di una ferrovia sull'oceano, dai commenti equivoci che il suo staff deve sempre correggere alle continue richieste di "non saltare" a chi assiste ai suoi interventi. Senza dimenticare le tante versioni che il presidente dà di se stesso: il Biden afroamericano, portoricano, polacco e greco. C'è davvero di tutto, compresi i colloqui con i leader defunti degli altri Paesi. E, per concludere la visione pre-elettorale statunitense, 45 giorni di messaggi dell'acerrimo nemico Donald Trump agli elettori, mentre era sotto processo e fino alla sua condanna nel tribunale di Manhattan.
18,90

Perdere Senna

Perdere Senna

Giorgio J. Squarcia

Libro: Libro in brossura

editore: PaperFIRST

anno edizione: 2024

pagine: 160

"Perdere Senna" è il viaggio parallelo del pilota brasiliano dall’insaziabile voglia di emergere (Senna) e di un ragazzo italiano con una vita difficile e un destino segnato (Fiamma) in un pittoresco bar di paese. Quando Fiamma vede Senna per la prima volta ha solo tredici anni. I suoi coetanei sono partiti per le vacanze e lui lavora come sguattero in un bar, perennemente bullizzato dai maschi e ignorato dalle femmine. Fiamma è solo e alla disperata ricerca di un eroe. Una domenica, sullo schermo della vecchia tv del bar, finalmente lo trova: casco giallo-oro, tuta bianca, al volante di una scalcagnata Toleman. Il suo nome: Ayrton Senna da Silva. Partito dalle retrovie, sta superando, sotto un diluvio universale, tutti gli avversari. Poi, proprio mentre sta per effettuare l’ultimo sorpasso, la gara viene sospesa. È il Gran Premio di Montecarlo del 1984. La prima grande, epica, sconfitta di Senna. Una disfatta che avrebbe spezzato chiunque. Non lui. Non Ayrton. Il libro è arricchito da contributi inediti di Stefano Fresi, Cesare Cremonini, Luca Cordero di Montezemolo, Linus, Daniele Massaro, Alessandro Costacurta, Leo Turrini, Adriano Panatta, Paolo Barilla, Andrea Bocelli, Rocco Benetton, Giampaolo Dallara, Massimo Zanetti, Evaristo Beccalossi, Stefano Domenicali, Silvia Colombo. Prefazione di Cesare Cremonini.
16,00

Il vaso di Pandoro. Ascesa e caduta dei Ferragnez

Il vaso di Pandoro. Ascesa e caduta dei Ferragnez

Selvaggia Lucarelli

Libro: Libro in brossura

editore: PaperFIRST

anno edizione: 2024

pagine: 256

Il 15 dicembre del 2023 Chiara Ferragni, fashion blogger e imprenditrice digitale di fama internazionale all'apice del suo successo, viene multata dall'Antitrust per pratica commerciale scorretta. L'accusa è quella di aver spacciato un'operazione commerciale per un'iniziativa benefica destinata alle cure di bambini malati di tumore. La caduta dalla vetta è disastrosa e provoca la crisi di un impero che pareva scintillante e solidissimo: quello dei Ferragnez. In un attimo, la coppia da 45 milioni di like idolatrata da stampa e follower, non esiste più. Eppure, i segnali di un'imminente caduta c'erano già. Dalla sovraesposizione dei minori alla compulsiva ostentazione del privilegio, dall'attivismo ruffiano alla beneficenza opaca, nel suo libro Selvaggia Lucarelli ripercorre all'indietro la storia recente del fenomeno mediatico più discusso del Paese. Il vaso di Pandoro è una nuova inchiesta e la storia dell'inchiesta che ha cambiato per sempre il mondo degli influencer, imponendo più di una riflessione su come sia pericoloso, oggi, maneggiare un successo così incorporeo da svanire in un click. Fino ad un'angosciante conclusione: quel vaso di Pandoro, che sia sigillato o rovinosamente aperto, riguarda tutti noi.
16,00

Ucraina-Palestina. Il terrorismo di Stato nelle relazioni internazionali

Ucraina-Palestina. Il terrorismo di Stato nelle relazioni internazionali

Alessandro Orsini

Libro: Libro in brossura

editore: PaperFIRST

anno edizione: 2024

pagine: 240

In questo nuovo libro, Alessandro Orsini parla della guerra in Ucraina e del bombardamento di Gaza attaccando i luoghi comuni e le fake news diffuse dai media dominanti. Con la sua prosa semplice e diretta, Orsini ricorre alla teoria sociologica per fornire una nuova interpretazione delle guerre in corso, mettendo in crisi gli schemi mentali con cui l’uomo eurocentrico – che vive di pregiudizi e frasi fatte – percepisce, giudica e valuta la politica internazionale. Il libro introduce, per la prima volta in Italia, la letteratura sul terrorismo di Stato che Orsini applica al caso d’Israele. Il primo capitolo è dedicato ai complessi di superiorità che hanno spinto l’Occidente a sottovalutare e dileggiare la Russia. Il secondo è dedicato ad Hamas e all’attentato del 7 ottobre 2023. Il terzo al bombardamento di Gaza e al regime israeliano nei territori palestinesi. Il quarto contiene quattro lezioni sulla mentalità scientifica per imparare ad analizzare la politica internazionale senza complessi di superiorità eurocentrici. Il quinto capitolo parla delle previsioni di Orsini sulla guerra in Ucraina e introduce il dibattito epistemologico sulla previsione nelle scienze sociali, con esempi molto semplici legati all’invasione di Putin.
16,50

Scomode verità. Dalla guerra in Ucraina al massacro di Gaza

Scomode verità. Dalla guerra in Ucraina al massacro di Gaza

Alessandro Di Battista

Libro: Libro in brossura

editore: PaperFIRST

anno edizione: 2024

pagine: 160

«Israele è una democrazia e ha il diritto di difendersi». Questa è la puerile argomentazione utilizzata da buona parte di politici e giornalisti per affrontare il conflitto in Palestina. Chiunque osi raccontare quel che è avvenuto negli ultimi decenni viene descritto come filo-Hamas, come un giustificazionista. Stesso schema utilizzato dalla propaganda del blocco occidentale alla vigilia dell'intervento in Afghanistan quando chi si opponeva a quella guerra veniva descritto come filo-talebano. Per non parlare della narrazione bellicista portata avanti dal sistema politico e mediatico d'establishment sulla guerra in Ucraina. Chi chiedeva un negoziato, chi era contrario all'invio di armi, chi ricordava i morti dal 2014 al 2022 veniva insultato: “putiniano d'Italia, collaborazionista del Cremlino, pacifinto”. Mai abbiamo assistito ad un appiattimento politico e culturale come quello che caratterizza i nostri giorni. Il pensiero critico va disinnescato. Il dissenso (anche quando è maggioritario nel Paese) va denigrato. La Storia non va considerata. Eppure c'è stato un tempo in cui la politica non aveva così paura di prendere posizione, un tempo in cui gli intellettuali erano pronti a schierarsi, un tempo in cui atlantismo ed europeismo erano cose diverse. Un tempo in cui il conformismo esisteva sì, ma non ne eravamo circondati al punto da non poter più respirare. Prefazione di Piergiorgio Odifreddi.
15,00

L'Occidente e il nemico permanente

L'Occidente e il nemico permanente

Elena Basile

Libro: Libro in brossura

editore: PaperFIRST

anno edizione: 2024

pagine: 192

Sono passati due anni dallo scoppio della guerra in Ucraina, che continua a seminare lutti e disperazione. Un nuovo conflitto è sorto in Medio Oriente, come conseguenza della mancata soluzione alla questione palestinese che si trascina da più di un secolo. Le due crisi presentano il rischio di trasformarsi in guerre globali e nucleari, e i loro resoconti mediatici si basano sulla stessa narrativa dominante, sebbene gli scacchieri internazionali siano molto diversi: prevale un approccio di stampo etico e religioso, lo scontro tra il bene e il male, rispetto a un’analisi razionale e storica. Come mai? Non è una coincidenza. L’autrice illustra come i giochi strategici globali siano frutto di una visione patologica del mondo dell’Occidente che, braccato dal declino che esso stesso ha creato, porta avanti disegni imperialistici ed espansionistici, focalizzandosi sulla supremazia militare e relegando in un angolo diplomazia e mediazione: si allontana così l’idea di un Occidente sano, possibile protagonista del nuovo riformismo, e si alimenta il bisogno di un nemico permanente, che è ormai dato per scontato dai governanti occidentali. Prefazione di Luciano Canfora. Postfazione di Alberto Bradanini.
16,00

Vizio capitale. Sesso, potere e omertà in Vaticano. La vera storia dei chierichetti del papa

Vizio capitale. Sesso, potere e omertà in Vaticano. La vera storia dei chierichetti del papa

Giuseppe Pietrobelli

Libro: Libro in brossura

editore: PaperFIRST

anno edizione: 2024

pagine: 240

“Vizio capitale” in Vaticano, anzi, una serie di peccati dei quali la lussuria non è il più grave, anche se la storia vera dei “chierichetti del Papa” è iniziata con i rapporti sessuali tra due giovanissimi allievi del Preseminario San Pio X. Mentre Francesco lanciava anatemi contro la pedofilia, si è consumata una vicenda di sopraffazione fisica e spirituale, denunce inascoltate e processi tardivi. È durata oltre quindici anni, ha coinvolto sacerdoti, vescovi e cardinali, arrivando ai vertici della Segreteria di Stato. Per anni, un compagno più grande, pupillo del rettore, si è infilato di notte nel letto di un dodicenne che serviva la messa a San Pietro. Il ragazzino ha chiesto aiuto ed è stato minacciato di espulsione. Ha trovato il coraggio di parlare al vescovo di Como, ma l’indagine canonica è stata insabbiata. Un chierichetto polacco, testimone oculare, è stato cacciato. Nonostante le denunce alle gerarchie della Curia romana, la vicenda è rimasta sepolta per un decennio. Quando una trasmissione televisiva ha aperto uno spiraglio, il Vaticano si è svegliato, il promotore di giustizia ha descritto “un clima malsano”, ma il processo a carico di un sacerdote e del rettore si è concluso senza condanne. “Vizio capitale” ricostruisce con documenti, testimonianze e intercettazioni inedite, uno scandalo che non riguarda solo i chierichetti del Papa, ma le gerarchie che hanno nascosto la verità. Uno spaccato sconvolgente sui misteri del Vaticano. Prefazione di Peter Gomez.
17,00

Golpe di Stato. Neofascisti, servizi segreti, P2: tutti gli attacchi a una Repubblica incompiuta

Golpe di Stato. Neofascisti, servizi segreti, P2: tutti gli attacchi a una Repubblica incompiuta

Antonella Beccaria

Libro: Libro in brossura

editore: PaperFIRST

anno edizione: 2024

pagine: 288

Per cinquant'anni c'è stato un «convitato di pietra» con cui la politica italiana ha dovuto scendere a patti: il golpe, che si è rivelato uno strumento imprescindibile di ricatto per condizionare le istituzioni. Nei decenni, eversione neofascista, P2, criminalità organizzata e formazioni paramilitari nate sotto l'ombrello del Patto Atlantico hanno trovato nel collante dell'anticomunismo lo strumento per evitare lo scivolamento a sinistra del Paese. Il libro ricostruisce, dunque, un lungo arco della storia italiana: è un periodo in cui stragi, repressioni e terrorismo hanno rappresentato solo alcune delle manifestazioni più visibili di moti che hanno obbedito a un doppio ordine, non sempre alternativo: lavorare per l'instaurazione di uno Stato autoritario e stabilizzare il potere politico che ha governato l'Italia del dopoguerra. Ma se già a metà degli anni Settanta l'ipotesi del golpe militare era stata dismessa a favore dell'infiltrazione delle istituzioni, nelle viscere dello Stato sono sopravvissute mai sopite pulsioni autocratiche. A testimoniarlo, la storia dell'ultimo ventennio del Novecento quando, ancora una volta, sono tornati nomi, organizzazioni e strutture degli anni più bui.
17,00

La sciagura. Giorgia Meloni e il suo governo disastroso

La sciagura. Giorgia Meloni e il suo governo disastroso

Andrea Scanzi

Libro

editore: PaperFIRST

anno edizione: 2023

pagine: 194

“Il 22 ottobre 2022 Giorgia Meloni presta giuramento al Quirinale: è la prima presidente del Consiglio donna della Repubblica italiana, anche se una delle sue prime mosse ufficiali sarà quella di esigere di essere chiamata “il” presidente e non “la” presidente. La sua vittoria è dipesa da molti aspetti contingenti, tra cui l’assist perfetto di Mario Draghi, ma anche dal dato immutabile che l’Italia è un Paese naturalmente di centrodestra. La ragione più evidente e banale, però, è la motivazione “ultima spiaggia” di un elettorato sfinito: “Li ho visti tutti. Tranne lei: proviamola dai!”. E così ci ritroviamo un capo del governo che ascoltava canzoni antisemite e ora fa la guerra alle minoranze, si blocca se deve condannare il fascismo, afferma che i rom devono “nomadare e transumare” e combatte strenuamente per difendere la famiglia (la sua e basta). Senza contare le altre perle che Andrea Scanzi raccoglie e mette in fila: sì al blocco navale, ni alla sostituzione etnica, no ai centri di accoglienza che “distruggono i territori”, il mio caro amico Saied, quel gran genio di Orbán, guerra santa alle Ong, i migranti che partono sprezzanti del pericolo (perché non se ne stanno a casa loro?), è un complotto dell’Europa, è una trama ordita dalla Germania, è una congiuntura storica ideata dagli alieni. Ma se pensiamo a Meloni come a un fenomeno marginale e provvisorio, sbagliamo totalmente. Non sarà facile, non sarà breve e non sarà indolore. Saranno anni pesanti. Ma non abbiamo altro che questo: conoscere, reagire, resistere.”
16,00

Pane e politica. Per un centrosinistra che torni a vincere

Pane e politica. Per un centrosinistra che torni a vincere

Matteo Ricci

Libro

editore: PaperFIRST

anno edizione: 2023

pagine: 208

Il 25 settembre del 2022 il Pd incassa la più sonora sconfitta della sua breve vita. Per la prima volta, un esponente del vecchio Movimento sociale italiano varca la soglia di Palazzo Chigi. Come reagisce il Partito democratico? Dimissioni del segretario, elezione di un nuovo leader. Si deve fare una Costituente delle idee, dicono tutti. Bisogna rifondare il partito, riscrivere il suo rapporto con la società. Ma il dialogo con il Paese stenta a decollare. Matteo Ricci decide di partire per una inedita campagna post-elettorale. Un giro dell’Italia alla ricerca delle ragioni della sconfitta. Si fa invitare a cena nelle famiglie italiane. Siede con loro a tavola. Fa domande. Ascolta. Riempie il suo taccuino di appunti. Vuole capire perché la gente ha voltato le spalle alla sinistra. Ne consegue, nella seconda parte del libro, un appunto di viaggio per una sinistra europeista e popolare. Nuove idee per rilanciare il partito con le indicazioni, le suggestioni, le vie indicate dai cittadini stessi, in quelle cene in famiglia, con uno sguardo fisso sull’Europa, chiamata a una sfida cruciale di cambiamento. Una costituente dal basso, da Nord a Sud, casa per casa, come si faceva una volta. Ma non per chiedere il voto: per chiedere, invece, perché il popolo ha voltato le spalle alla sinistra e cosa occorre per tornare a parlarsi. Prefazione di Walter Veltroni.
16,00

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