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Pgreco

Gli ultimi cannibali. Alla ricerca di tribù superstiti incontaminate

Gli ultimi cannibali. Alla ricerca di tribù superstiti incontaminate

Jens Bjerre

Libro: Libro rilegato

editore: Pgreco

anno edizione: 2013

pagine: 207

Per quanto fortunatamente raro (così almeno si spera), ancora oggi le pagine dei quotidiani ci rivelano come il fenomeno del cannibalismo non sia completamente estinto nell'uomo. Si tratta di casi eccezionali e isolati, "mostri", come si affrettano a definirli sensazionalisticamente giornali e televisioni. Ma fino a non molti decenni fa esistevano ancora popoli non contaminati dalla nostra civiltà che praticavano l'antropofagia per motivi etnico-religiosi. Questo libro è l'inchiesta di un grande esploratore del Novecento - Jens Bjerre: scrittore, giornalista, filmmaker - sulle tracce delle ultime tribù antropofaghe nel continente africano e australiano. Un documento eccezionale, tanto avvincente quanto inquietante, scritto da un europeo alla ricerca di un mondo ancora non civilizzato, soggetto a leggi ancestrali, rituali e usanze di crudeltà indicibile, ai nostri occhi. Un libro molto ricco, che non parla solo di cannibalismo. Leggendo queste pagine si potrà apprendere come i nativi australiani controllano le nascite, come sia possibile annegare nel Sahara, quale calendario seguano le popolazioni che vivono nella giungla, perché è bene non costringere le persone che vivono in case sull'acqua a scendere a terra...
14,00

L'economia preistorica. Dalla grotta al villaggio, dalla caccia all'agricoltura: come l'uomo sopravvisse e si organizzò

L'economia preistorica. Dalla grotta al villaggio, dalla caccia all'agricoltura: come l'uomo sopravvisse e si organizzò

Louis R. Nougier

Libro: Libro in brossura

editore: Pgreco

anno edizione: 2013

pagine: 136

Parlando di "arte preistorica", di "economia preistorica", Louis René Nougier ha contribuito a restituire un'immagine molto concreta dei nostri antenati, aiutandoci a comprendere come essi non erano semplici "primitivi", ma capaci di creazioni originali, di scambi e di organizzazioni sociali complessi. Infatti le economie preistoriche possono essere comprese pienamente solo se si accetta che nel perseguirle gli uomini - fin dai tempi più remoti - siano sempre stati influenzati da una varietà di fattori interagenti: sociali, tecnologici e anche ideologici. Come sottolinea Nougier, l'interpretazione economica, sociologica e, in ultima analisi, storica dei dati archeologici è perciò un compito fondamentale. Il compito cui attendono queste pagine grandiose, attraverso l'analisi dei ritrovamenti preistorici riguardanti attività primarie quali la caccia, la pesca, l'agricoltura, l'allevamento.
12,00

Marxismo e filosofia

Marxismo e filosofia

Karl Korsh

Libro: Libro in brossura

editore: Pgreco

anno edizione: 2012

pagine: 193

Nel 1923 vengono pubblicati "Marxismo e filosofia" di Karl Korsch e "Storia e coscienza di classe" di Gyòrgy Lukàcs. Per una singolare coincidenza le due opere escono nel medesimo anno e subiscono entrambe lo stesso destino. Contrastati dall'ortodossia socialdemocratica e comunista, tacciati di idealismo e revisionismo, i due più importanti contributi filosofici del "marxismo occidentale" verranno praticamente ignorati fino a qualche anno fa. Le due opere, così cariche di autentica sostanza filosofica, non potranno in tal modo giungere alla fondazione di un'autentica filosofia marxista. Korsch non ritrattò mai quanto aveva scritto. Invece di un"'autocritica", egli aggiunge per l'edizione del 1930 (su cui è condotta la presente traduzione italiana), un"'anticritica" che, acuendo ancor più il dissenso con il marxismo dogmatico di varia tendenza, indaga le ragioni storiche di tale dissenso. Sostanzialmente il libro di Korsch nasce in una temperie filosofica di "rinascita hegeliana". Marx viene riletto attraverso Hegel e non secondo lo spirito di un gretto materialismo di stampo positivistico. Ne consegue il rifiuto dell'affermazione, caratteristica del "marxismo volgare", secondo cui la sovrastruttura ideologica, e con essa la filosofia, avrebbe un carattere fittizio. Korsch ribadisce al contrario "l'influenza e il peso delle ideologie nella vita degli uomini e delle società, influenza e peso che fanno di esse non un etereo sovramondo, ma una forza reale, un agente storico".
14,00

Ontologia dell'essere sociale. Volume Vol. 1

Ontologia dell'essere sociale. Volume Vol. 1

György Lukács

Libro: Libro in brossura

editore: Pgreco

anno edizione: 2012

pagine: 354

Un lavoro che ha aperto, all'interno del marxismo, un campo di ricerca oggi più che mai attuale, una sfida per costituire una filosofia che comprenda la totalità dei rapporti sociali nella realtà contemporanea. "Ontologia dell'essere sociale" è l'opera sistematica cui Lukács attese negli ultimi anni della sua vita. Ritornano in quest'amplissima riflessione gli orientamenti speculativi e le categorie filosofico-sociali - la mediazione, la dialettica, la totalità; l'individuo e la società; il lavoro e l'alienazione; la struttura e la sovrastruttura - che sono sempre stati al centro della riflessione lukàcsiana. L'ambizione di fondo del pensatore ungherese è quella di delineare, come dice lo stesso titolo dell'opera, un'ontologia, ossia un'indagine sulle strutture costitutive della realtà: un'indagine in grado, tra l'altro, di fungere da supporto teorico a quel sistema di etica che è stato uno degli obiettivi di fondo dell'ultimo Lukács. Per un verso tale indagine ontologica appare a Lukács carente nel pensiero dei classici del marxismo, impegnati in altre imprese intellettuali; per un altro verso egli ritiene che una riflessione di questo genere sia necessaria e possibile in rapporto alla situazione speculativa del nostro presente. Necessaria: per reagire al formalismo dissolutore del reale, all'individualismo astorico, al relativismo tendenzialmente nichilistico, alla sottovalutazione dell'uomo e della sua attività creatrice.
18,00

Ontologia dell'essere sociale. Volume Vol. 2

Ontologia dell'essere sociale. Volume Vol. 2

György Lukács

Libro: Libro in brossura

editore: Pgreco

anno edizione: 2012

pagine: XVI-408

Un lavoro che ha aperto, all'interno del marxismo, un campo di ricerca oggi più che mai attuale, una sfida per costituire una filosofia che comprenda la totalità dei rapporti sociali nella realtà contemporanea. "Ontologia dell'essere sociale" è l'opera sistematica cui Lukács attese negli ultimi anni della sua vita. Ritornano in quest'amplissima riflessione gli orientamenti speculativi e le categorie filosofico-sociali - la mediazione, la dialettica, la totalità; l'individuo e la società; il lavoro e l'alienazione; la struttura e la sovrastruttura - che sono sempre stati al centro della riflessione lukàcsiana. L'ambizione di fondo del pensatore ungherese è quella di delineare, come dice lo stesso titolo dell'opera, un'ontologia, ossia un'indagine sulle strutture costitutive della realtà: un'indagine in grado, tra l'altro, di fungere da supporto teorico a quel sistema di etica che è stato uno degli obiettivi di fondo dell'ultimo Lukács. Per un verso tale indagine ontologica appare a Lukács carente nel pensiero dei classici del marxismo, impegnati in altre imprese intellettuali; per un altro verso egli ritiene che una riflessione di questo genere sia necessaria e possibile in rapporto alla situazione speculativa del nostro presente. Necessaria: per reagire al formalismo dissolutore del reale, all'individualismo astorico, al relativismo tendenzialmente nichilistico, alla sottovalutazione dell'uomo e della sua attività creatrice.
18,00

Ontologia dell'essere sociale. Volume Vol. 3

Ontologia dell'essere sociale. Volume Vol. 3

György Lukács

Libro: Libro in brossura

editore: Pgreco

anno edizione: 2012

pagine: 330

Un lavoro che ha aperto, all'interno del marxismo, un campo di ricerca oggi più che mai attuale, una sfida per costituire una filosofia che comprenda la totalità dei rapporti sociali nella realtà contemporanea. "Ontologia dell'essere sociale" è l'opera sistematica cui Lukács attese negli ultimi anni della sua vita. Ritornano in quest'amplissima riflessione gli orientamenti speculativi e le categorie filosofico-sociali - la mediazione, la dialettica, la totalità; l'individuo e la società; il lavoro e l'alienazione; la struttura e la sovrastruttura - che sono sempre stati al centro della riflessione lukàcsiana. L'ambizione di fondo del pensatore ungherese è quella di delineare, come dice lo stesso titolo dell'opera, un'ontologia, ossia un'indagine sulle strutture costitutive della realtà: un'indagine in grado, tra l'altro, di fungere da supporto teorico a quel sistema di etica che è stato uno degli obiettivi di fondo dell'ultimo Lukács. Per un verso tale indagine ontologica appare a Lukács carente nel pensiero dei classici del marxismo, impegnati in altre imprese intellettuali; per un altro verso egli ritiene che una riflessione di questo genere sia necessaria e possibile in rapporto alla situazione speculativa del nostro presente. Necessaria: per reagire al formalismo dissolutore del reale, all'individualismo astorico, al relativismo tendenzialmente nichilistico, alla sottovalutazione dell'uomo e della sua attività creatrice.
18,00

Ontologia dell'essere sociale. Volume Vol. 4

Ontologia dell'essere sociale. Volume Vol. 4

György Lukács

Libro: Libro in brossura

editore: Pgreco

anno edizione: 2012

pagine: 479

Un lavoro che ha aperto, all'interno del marxismo, un campo di ricerca oggi più che mai attuale, una sfida per costituire una filosofia che comprenda la totalità dei rapporti sociali nella realtà contemporanea. L'"Ontologia dell'essere sociale" è l'opera sistematica cui Lukàcs attese negli ultimi anni della sua vita. Ritornano in quest'amplissima riflessione gli orientamenti speculativi e le categorie filosofico-sociali che sono sempre stati al centro della riflessione lukàcsiana. L'ambizione di fondo del pensatore ungherese è quella di delineare, come dice lo stesso titolo dell'opera, un'ontologia, ossia un'indagine sulle strutture costitutive della realtà. Per un verso tale indagine ontologica appare a Lukàcs carente nel pensiero dei classici del marxismo, impegnati in altre imprese intellettuali; per un altro verso egli ritiene che una riflessione di questo genere sia necessaria e possibili in rapporto alla situazione speculativa del nostro presente. Necessaria: per reagire al formalismo dissolutore del reale (il neopositivismo), all'individualismo astorico (l'esistenzialismo), al relativismo tendenzialmente nichilistico (un certo storicismo), alla sottovalutazione dell'uomo e della sua attività creatrice (il materialismo meccanicistico) operanti nella cultura contemporanea. Possibile: giacché a Lukàcs sembra che la critica moderna (da Nietzsche, a Heidegger, a Wittgenstein) non abbia dimostrato l'impossibilità di un'analisi delle strutture dell'essere.
18,00

Il lessico della violenza nella Germania nazista. L'uso delle parole come strumento di propaganda, persuasione e sopraffazione nel Terzo Reich

Il lessico della violenza nella Germania nazista. L'uso delle parole come strumento di propaganda, persuasione e sopraffazione nel Terzo Reich

Aldo Enzi

Libro: Libro in brossura

editore: Pgreco

anno edizione: 2012

pagine: 442

"La lingua è la madre, non la figlia del pensiero", scriveva nel 1933 lo scrittore austriaco Karl Kraus. Prima del suo dispiegamento totale e radicale, la violenza nazista si è servita di una macchina di propaganda che ha avuto un formidabile successo nel crearsi un consenso e un'adesione di massa per i futuri crimini. L'efficienza di questo condizionamento su larga scala è consistito principalmente nell'uso e nella trasformazione delle parole, attraverso la deviazione, voluta e ricercata, dei significati correnti, per mezzo di processi metaforici, spesso ironizzanti, a fini di strumentalizzazione politica e propagandistica. Il bersaglio di questa violenza psicologica-lessicale sono stati gli avversari politici, i dissidenti, gli ebrei, i presunti diversi e le fasce sociali considerate deboli e quindi da eliminare. Aldo Enzi ha raccolto, ordinato e interpretato, dal punto di vista ora semantico, ora etimologico, ora psicologico, un ricco materiale, offrendo così al lettore non solo un repertorio utile per una più esatta e profonda comprensione dei testi dell'epoca, ma anche una raccolta fondamentale per ogni indagine di carattere storico-linguistico, psicologico e politologico. Se si volge lo sguardo alla propaganda politica di oggi, ai contemporanei movimenti xenofobi e populisti e al loro uso medaticamente spregiudicato e mistificatorio delle parole, questo studio rivela una sconcertante attualità.
26,00

Il profeta dell'erotismo. Vita del Marchese De Sade. Lo spirito libero di un eterno prigioniero, le sue opere, gli scandali, la trasgressione, la follia

Il profeta dell'erotismo. Vita del Marchese De Sade. Lo spirito libero di un eterno prigioniero, le sue opere, gli scandali, la trasgressione, la follia

Gilbert Lely

Libro: Libro in brossura

editore: Pgreco

anno edizione: 2012

pagine: 465

Non è comune la vita di Donatien Alphonse François de Sade, meglio conosciuto come Marchese de Sade. Gli scandali, i delitti, l'eterna prigionia di un uomo inclassificabile nel pensiero e nelle opere sono un ricco materiale di interpretazione per un biografo assolutamente congeniale come il grande poeta francese Gilbert Lely, che del Marchese è stato anche il principale curatore degli scritti. Prendendo le mosse dagli antenati del Marchese ripercorre, con scrupolo e precisione, la sua intera esistenza, affrontando anche la ricostruzione e l'analisi di alcune delle sue opere più famose. De Sade è una figura per cui non è mai venuto meno l'interesse, certamente non solo per gusto dell'estremo o della trasgressione. La sua vita, le sue opere, sono una sfida e un mistero che non possono essere semplicemente confinate nel campo della follia. "Vita del Marchese De Sade" è considerata da tutti gli esperti come la fonte più autorevole e completa a riguardo.
24,00

Il mondo di Odisseo

Il mondo di Odisseo

Moses Finley

Libro: Libro in brossura

editore: Pgreco

anno edizione: 2012

pagine: 188

"Omero - sostiene Finley - non era soltanto un poeta; era un narratore di miti e leggende [...]. Il tema essenziale del mito era l'azione, non le idee, i credi, o le rappresentazioni simboliche, ma gli avvenimenti, i casi, le guerre, le inondazioni, le avventure in terra, in mare, per aria, le liti di famiglia, le nascite, i matrimoni e le morti. Qual è dunque il mondo di Odisseo?". Con "// mondo di Odisseo", Moses Finley ha inaugurato una nuova metodologia per lo studio dei poemi omerici. Utilizzandoli come vera e propria fonte storica e mettendoli a confronto sia con l'evidenza archeologica sia con gli allora recenti studi antropologici sui popoli "primitivi", per primo, ha aperto una breccia in un campo fino ad allora considerato appannaggio di filologi e archeologi tout court. Se, infatti, al giorno d'oggi si possono fare rientrare gli studi antropologici tra le scienze storiche e archeologiche (basti pensare ai corsi universitari di antropologia storica del mondo antico), ciò lo si deve ad un coraggioso pioniere come Moses Finley che più di ogni altro ha saputo porre su nuove basi la quaestio homerica che prima di lui aveva appassionato eminenti studiosi, intellettuali e cultori della Grecia arcaica. Per questi motivi, "Il mondo di Odisseo" può essere considerato a buon diritto un testo fondamentale tanto per gli specialisti quanto per gli studiosi amanti dell'antichità.
14,00

Scritti sull'arte

Scritti sull'arte

Karl Marx, Friedrich Engels

Libro: Libro in brossura

editore: Pgreco

anno edizione: 2012

pagine: 121

Karl Marx conosceva a memoria Heine e Goethe, leggeva Eschilo nel testo originale greco e aveva per Shakespeare un'illimitata venerazione. Talvolta si sdraiava sul divano e leggeva un romanzo, talvolta ne leggeva due o tre contemporaneamente, alternandone la lettura. Dimostrava una spiccata predilezione per i racconti umoristici e d'avventura. Al primo posto fra tutti i romanzieri poneva Cervantes e Balzac. Don Chisciotte era per lui l'epopea della cavalleria morente, le cui virtù diventavano ridicole e pazzesche nel mondo borghese nascente. La sua ammirazione per Balzac era così profonda che avrebbe voluto scrivere una critica della sua opera "La comédie humaine". Marx era insomma un grande amante della cultura e dell'arte e sono numerosi, per quanto sparsi, gli scritti che egli, con Engels, ha dedicato alla riflessione sul teatro, sulla pittura, sulla letteratura. Le loro osservazioni sull'arte, raccolte in questa antologia, rovesciano le convinzioni consolidate nei secoli e offrono visuali ancora oggi di estrema attualità, in quanto delineano un superamento di quelle visioni idealistiche che non tengono conto della fattualità e dell'oggettualità della creazione e della fruizione artistica. Infatti, come "la produzione fornisce non solo un materiale al bisogno, ma anche un bisogno al materiale", come "la produzione produce perciò non soltanto un oggetto per il soggetto, ma anche un soggetto per l'oggetto".
12,00

Ribellarsi è giusto! Conversazioni con Philippe Gavi e Pierre Victor

Ribellarsi è giusto! Conversazioni con Philippe Gavi e Pierre Victor

Jean-Paul Sartre

Libro: Libro in brossura

editore: Pgreco

anno edizione: 2011

pagine: 324

E se non bastasse l'indignazione? Jean Paul Sartre, con il consueto rigore intellettuale, ci ha ricordato che essa può essere solo un primo passo, ma lo sfruttamento, la corruzione e le menzogne di un sistema si combattono solo ribellandosi, attraverso un'azione politica intelligentemente attuata dai suoi lucidi e motivati protagonisti. "Ribellarsi è giusto!" è l'infuocato pamphlet che raccoglie le provocatorie e caustiche riflessioni di Sartre contro le ingiustizie e il perbenismo della società occidentale. È stato scritto dal filosofo francese in uno dei suoi momenti più generosi di militanza politico-intellettuale, quando avvicinandosi ai gruppi politici di estrema sinistra, assume la responsabilità giuridica del periodico "La cause du peuple" e contribuisce alla fondazione del quotidiano "Libération". Per quanto pubblicate negli anni Settanta, queste pagine hanno ancora tutto da dire di fronte all'attuale, sistemica, crisi del Capitale, e di fronte ai vari movimenti di reazione e di ribellione che stanno nascendo, in Occidente come nel mondo arabo.
18,00

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