Pontecorboli Editore
Diario inedito (1943-1944)
Luigi Federzoni
Libro: Libro rilegato
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2019
pagine: 574
Della particolare condizione di ‘pluriricercato’, prima dai fascisti della RSI e poi dal governo ufficiale, nelle ultime parole del diario, Federzoni ne fa quasi un motivo di orgoglio. “Molto lunga e penosa sarà la ‘convalescenza’ dell’Italia stremata e sconvolta”. Ma, quasi prevedendo i lunghi anni di esilio che lo attendono, scrive che altrettanto lunga sarà “quella di questo povero italiano, che dovrà inevitabilmente scontare, insieme con i propri errori, la disgrazia di essere detestato dagli invasati dell’antifascismo settario non meno che dai malfattori del fascismo estremista: posizione mediana disagevole e pericolosa, ma che potrebbe forse legittimare la sterile illusione di essere stato sempre, sostanzialmente, abbastanza vicino al giusto e al vero”. Si tratta di una conclusione ovviamente personale e tendenzialmente autoassolutoria, così come lo erano state molte delle ricostruzioni e delle analisi contenute nei 125 capitoli del diario. Una testimonianza certamente di parte, ma allo stesso tempo un contributo importante per lo studio e la comprensione di un capitolo cruciale della nostra storia. Con saggi di Aldo A. Mola e Aldo G. Ricci.
Gente di via Palazzuolo. Firenze 1931-1956
Carlo Cresti
Libro: Copertina morbida
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2019
pagine: 52
Via Palazzuolo a Firenze era, negli anni Trenta del Novecento, una strada di autentico carattere popolare, un territorio di prevalente indigenza che, essenzialmente, dava ricetto a poveri, a meschini, a umili, a 'segnati da Dio', a disinibiti, provvisti - per eccesso - di vizi, e - per difetto - di virtù; individui che, spesso vivevano di espedienti, o si compiacevano di atteggiamenti fuori dell' ordinario, a volte divertenti, grotteschi, mai banali, insaporiti di ragguardevoli stranezze e spregiudicatezze.
Filastrocche, ninne nanne, stornelli, rispetti e canzoni di Toscana. Per il gioco dei bambini, per addormentare i pargoli, per le disturne amorose
Libro
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2019
pagine: 62
In Toscana, e specialmente nelle campagne, si cantava: sulle aie, nei campi, nelle fiere di paese, all'osteria, a 'veglia'. Si cantava per passatempo, per attenuare la fatica, per comunicare fra innamorati, per corteggiare la 'bella' o il 'bello', la 'dama' o il 'damo'. Si cantava, sotto forma di stornelli, di rispetti in ottava rima, per far dispetto a qualcuna o qualcuno, per 'prendere in giro' il tonto o il furbo, il giovane o il vecchio, la suocera o la nuora, il contadino o il cittadino, lo stanziale o il forestiero. Si cantava perché la vita sembrasse più gradevole, più sopportabili la miseria e le pene d'amore, più ridenti le gioie dell'amore.
La mamma racconta. Un diario degli anni Trenta
Vittoria Cantoni Pontecorboli
Libro: Libro in brossura
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2019
pagine: 78
«Cara Vittoria ti abbiamo letteralmente rubato il tuo quaderno di note, l’abbiamo affidato al tipografo ed egli ce lo ha restituito così come desideriamo offrirtelo. Lo gradirai? Ci perdonerai? Abbiamo pensato che gli umili libricini di note come il tuo, che racchiudono un tesoro di grazia e di bontà, così, senz'aria d’importanza conservati in un cassetto, possono facilmente andare perduti. E sarebbe stato gran peccato che Chico e Luisa non avessero più potuto rispecchiarsi un giorno nella loro infanzia, così come il cuore della loro mamma aveva saputo trarla, nota per nota, dal vero. Se abbiamo pensato male, perdonaci e voglici ugualmente bene. La zia Gilda e la zia Lavinia (Milano, nella primavera del 1933).» (Dalla presentazione). Il libro contiene una breve storia della famiglia Pontecorboli scritta da Paolo Meggiboschi.
Brunelleschi e Leonardo
Roberto Corazzi
Libro: Copertina morbida
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2019
pagine: 162
Leonardo da Vinci fu affascinato dal genio del Brunelleschi quando nel 1469 arrivò a Firenze per fare le sue prime esperienze artistiche, e vedendo la Cupola del Duomo di Santa Maria del Fiore ne volle studiare le macchine che Filippo Brunelleschi aveva usato per la sua costruzione. Quando nel 1436 Leon Battista Alberti scriveva, 'in lingua toscana', la seconda edizione del suo trattato sulla pittura, dedicandolo a Filippo Brunelleschi, riconosceva il luogo e il principale sostenitore di quella che già si chiamava 'rinascenza'. Brunelleschi, Donatello e Masaccio furono gli iniziatori del Rinascimento, che rappresentava l'espressione di un nuovo modo di concepire l'uomo e la natura. L'uomo veniva messo al centro del mondo. Si ebbe l'esigenza di osservare, definire e rappresentare, secondo principi obiettivi ed empirico-scientifici, la realtà visibile e figurabile. L'uomo 'nuovo' del Rinascimento si poneva in un confronto costante con il tempo, la vita e la morte. L'artista era intento all'applicazione della prospettiva per rappresentare su un piano bidimensionale un soggetto tridimensionale, all'osservazione attenta e indagatrice della natura.
Strumenti e musica nella cultura etrusca
Maurizio Martinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2019
pagine: 270
Gli strumenti musicali a disposizione degli Etruschi, come le occasioni per fare musica, per cantare, per danzare, per rappresentare spettacoli, ci parlano di una peculiare confluenza di tradizioni locali discendenti dalla tradizione protostorica, e di influenze dalle civiltà mediterranee coeve, in un mix peculiare che anche in questo campo rispecchia la particolarità di questa cultura, fatta di conservazioni e di acquisizioni, di rielaborazioni e di aspetti caratteristici. L’analisi dei resti di strumenti, delle immagini di musicisti e di cantori, di danzatori e di rappresentazioni di spettacoli ci dimostra come gli Etruschi siano stati il popolo che in Italia, a partire da poco prima della metà del primo millennio a.C., traghettò fattivamente la musica dalla sfera principalmente religiosa a quella anche largamente laica, introducendo la “musica di sottofondo” nella vita quotidiana.
I Medici
Vincenzo Giannetti, Stefano Giannetti
Libro: Copertina morbida
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2019
pagine: 318
La famigli medici, la cui storia è così varia e affascinante da sembrare un romanzo, ha dominato per quasi quattro secoli, due dei quali, il quindicesimo e il sedicesimo, sono i due più interessanti, sia dal lato della storia sia da quello dell'arte: un periodo che comprende il passaggio dal Medioevo all'Evo Moderno e, corrispondentemente, il passaggio dal sistema feudale con la formazione di Stati potenti in Europa, in continuo conflitto tra loro. Grande fu il loro mecenatismo che ebbe di mira l'arte e le scienze, per cui le loro immense ricchezze furono largamente elargite a far vivere il sapere e a sostenere le arti. Pertanto può sembrare un atto di alterigia relegare la storia dei grandi e potenti Medici in questa piccola pubblicazione: essa è solo un omaggio, a questa famiglia gloriosa. è una allettante storia che gli autori affidano al lettore, sempre curioso e attento alla conoscenza del passato di Firenze.
La Qabbalah ebraica alla corte di Cosimo I de' Medici. Allegorie e simboli in Palazzo Vecchio
Francesca Rachel Valle
Libro: Copertina morbida
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2019
pagine: 212
La "Castrazione di Urano" fu la prima rappresentazione dell'albero cabalistico nella storia dell'arte del XVI sec. a Firenze, alla corte di Cosimo I de' Medici: un elogio prezioso dei dotti Giorgio Vasari e Cosimo Bartoli al loro mecenate illuminato. In occasione della celebrazione per i cinquecento anni della nascita del II Duca di Firenze (1519-2019), questo scritto vuole essere un omaggio alla sua lungimirante e istrionica personalità. Giorgio Vasari e Cosimo Bartoli raggiunsero la vetta più alta della loro ricerca espressiva con la decorazione della "Mutilazione del Cielo", nel quartiere degli elementi, in Palazzo Vecchio, uno dei luoghi simbolo di Firenze e dimora medicea. La rappresentazione visiva della Qabbalah ebraica, in un ambiente privato, è un aspetto inedito di Cosimo I de' Medici, che aggiunge lustro alla ricerca sapienziale in un meraviglioso teatro della memoria.
Cupole nel tempo e nello spazio. Un percorso antropologico tra simboli e architetture
Vinicio Serino
Libro: Libro in brossura
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2019
pagine: 80
Questo libro è un viaggio antropologico condotto attraverso una delle forme che più hanno ispirato – e coinvolto – gli architetti di tutte le latitudini e di tutti i tempi, la cupola. Un viaggio che si avvale dei contributi offerti dai numerosi studiosi, giunti da ogni angolo del mondo che, nel marzo del 2012, parteciparono al convegno Domes in the world, analizzando i tanti significati di questa forma perfetta in un’ottica di identità culturale, di significati simbolici, di tecnologia e di arte. Ed osservando scrupolosamente il mai tramontato insegnamento impartito da Marco Vitruvio Pollione che, appunto, raccomandava, nella realizzazione di ogni edificio, di osservare gli aurei principi della firmitas, della utilitas e della venustas. E stabilità, utilità e bellezza si ritrovano in queste forme perenni che, appunto, sono le cupole, dove scienza, arte e cultura si compenetrano armoniosamente, imprigionando nella pietra l’anima del mondo.
Attraverso l'antropocene: culture, diritti, pratiche
Raffaella Trigona
Libro: Copertina morbida
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2019
pagine: 178
In questo volume professionisti provenienti da svariati campi del sapere rifletto o sulle tematiche ambientali più urgenti. Architetti, consulenti aziendali, avvocati, educatori, ricercatori nel campo delle scienze umane contribuiscono con modalità diverse a esplorare in una prospettiva complessa e multidisciplinare la relazione umano-ambiente, a tracciare nuovi scenari del diritto, processi economici e tecnologici in evoluzione, a individuare problematiche sociali, culturali ed educative. Tutte questioni aperte dalla transizione ecologica dell'Antropocene: letteralmente l'epoca nella quale la sfida ambientale non può essere in alcun modo svincolata dalla valutazione dell'impatto umano, dallo sviluppo di un pensiero critico consapevole e da un comportamento responsabile.
I samurai e il Bushido. I guerrieri giapponesi ed il loro codice etico: chiavi di lettura per comprendere il Giappone moderno
Francesco Civita
Libro
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2019
pagine: 92
"Il Giappone e la sua cultura sono stati oggetto spesso di grande curiosità e voglia di lettura, tanto da presentare comunque sempre un soggetto di grande attrattiva e di mai disattesa curiosità. Questo libro, pur trattando di argomenti ormai divenuti quasi un 'cult' per il grande interesse che la loro natura un po' misteriosa e un po' eroica riescono a suscitare, quali appunto i Samurai ed il Bushido, vuole invece presentare un aspetto un po' diverso attraverso una profonda analisi, in alcuni casi quasi di controtendenza rispetto alle comuni idee che in occidente si hanno appunto dei Samurai e del Bushido. La lettura si sviluppa indicando modelli e retaggi comportamentali che rivelano gradualmente un mondo diverso o poco conosciuto rispetto a quella società che molti sono convinti di aver inteso. Attraverso queste analisi si cerca poi di fornire chiavi di lettura che forse contribuiranno anche a comprendere meglio l'attuale moderna società del Giappone, nella misura in cui certe eredità e convinzioni culturali, pur nella convivenza della più sfrenata modernità e tecnologia, rimangono ben fissate nel patrimonio culturale di quello straordinario popolo che è quello giapponese".
Firenze in festa. Le tradizioni popolari fiorentine
Marco Ferri
Libro: Copertina morbida
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2019
pagine: 98
Un libro dedicato alle feste, ma anche alla tradizioni popolari che ancora vivono tra noi? Certo non è il primo, e sicuramente non sarà l'ultimo. Perché ogni epoca ha il suo rapporto col passato: ora più stretto, ora più morbido... Ma Firenze è cosa a sé e queste pagine cercano di "fotografare" un'epoca in cui Firenze celebra il proprio passato lungo un programma anche ricco, ma talvolta un po' troppo libero, con poco rispetto. E questo non giova, perché se rievocazione dev'essere, che lo sia fino in fondo. In questo quarto libro dedicato a Firenze l'autore torna a uno dei suoi primi "amori": le feste e le tradizioni popolari. Il tema era già stato affrontato su base regionale nel 2006. Adesso l'autore si limita a Firenze, la sua città natale che non smette di rievocare e tenta di non perdere il contatto con la propria memoria, anche se le distorsioni della storia sono sempre possibili, ancorché evitabili.

