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Racconti

Cuori perduti. Storie di fantasmi

Cuori perduti. Storie di fantasmi

M. R. James

Libro: Libro in brossura

editore: Racconti

anno edizione: 2023

pagine: 361

Contea del Lincolnshire, esterno notte, giardino di un alto casolare in tipico mattonato rosso. Un giovane orfano sta leggendo il Crusoe quando al centro della sua finestra, illuminate dalla luna piena e introdotte da strani ululati, due figure diafane si approssimano alla vista dei vivi. Sono due ragazzini laceri ed emaciati, segnati a sinistra del petto da uno squarcio nero e profondo: «cuori perduti» come lui, vittime di una follia disumana, custodi un passato indicibile e portavoce di un peccato che sembra riaffiorare solo per rivendicare il suo pegno. A farne le spese sarà lo stesso padrone di casa che così caritatevolmente aveva deciso di ospitare il giovane. Lo ritroveremo inerte sulla sedia del suo studio, la testa piegata all’indietro, gli occhi iniettati di terrore e un urlo strozzato in gola. A spiegare l’impossibile – «una volta raggiunta l’età giusta per comprenderli» – alcuni documenti rinvenuti sulla sua scrivania... Non sono molti gli scrittori che possono vantare una presa talmente forte sui propri mezzi narrativi da poter battezzare un vero e proprio genere a parte. Eppure nella loro continua rimodulazione degli elementi fantastici è proprio questo che fanno le celebri antiquarian ghost stories di M.R. James: attestare l’episodico ritorno, tanto insolito quanto immancabile, di quell’abisso mostruoso e irrazionale che striscia, si annida, e forse fonda la nostra stessa quotidianità di «moderni». Non è un caso che molti dei suoi protagonisti siano accademici, spiriti «inclini alla filosofia», frequentatori di antichi tomi e scaffali di biblioteche, sempre in bilico, evidentemente, sul crinale magico spalancato dalla parola, soprattutto degli antichi. Il passato che cerchiamo di fuggire e dimenticare è però sulle tracce di noi tutti e può incarnarsi dove vuole: trattati religiosi, tesori nascosti, fischietti di bronzo di matrice templare, illustrazioni che prendono vita, frassini stregati – persino nello spazio vuoto a metà fra due stanze, lì dove nascono il brivido sinistro e lo strillo tipico del sentimento eerie. In quest’epoca prodotta dal disincanto è forse un bene che i racconti di Cuori perduti tornino a far paura. Anzi, chissà che fra le pieghe di questo universo scomparso e spaventoso non possa palesarsi qualcosa di ancora più inaspettato: la nostalgia.
22,00

Il ladro in caserma

Il ladro in caserma

Tobias Wolff

Libro: Libro in brossura

editore: Racconti

anno edizione: 2023

pagine: 114

"Il ladro in caserma", la novella che valse a Tobias Wolff il PEN/Faulkner Award e qui introdotta da Marco Peano, mette in scena un racconto epico in cui il prezzo da pagare per un errore commesso da ragazzi rischia di essere incalcolabile. È l’estate del 1968 e al Fort Bragg, in North Carolina, ci sono tre nuove reclute ad affrontare il duro e a tratti assurdo addestramento da paracadutisti. La partenza per il Vietnam è vicina e le manifestazioni contro la guerra di quegli anni rimangono fuori e lontane dal microcosmo della caserma. Philip Bishop si lascia alle spalle Seattle e una storia familiare travagliata. Insieme a lui ci sono Hubbart e Lewis, anche loro matricole di questa scuola di preparazione alla guerra che diventa presto scuola di vita. Il Quattro luglio presidiano insieme un deposito di munizioni arrivando a compiere gesti avventati e ai limiti dell’insensatezza: ne nasce un rapporto quasi simile all’amicizia. Uno dei tre, però, è un ladro: piccoli furti giovanili, forse; o forse gesti disperati che lo portano a scontrarsi con la propria natura. In un centinaio di pagine, Wolff costruisce una struttura narrativa fatta di punti di vista diversi, di dettagli apparentemente insignificanti, di verità e bugie che uno dei tre protagonisti sta tessendo ai danni del lettore. Chi è che ruba in caserma? Chi sta mentendo e chi racconta la verità? Introduzione di Marco Peano.
13,00

Il letto di pietra

Il letto di pietra

Margaret Atwood

Libro: Libro in brossura

editore: Racconti

anno edizione: 2023

pagine: 300

Verna è quella che definiremmo una vedova seriale. Tutti i suoi precedenti quattro mariti sono morti per «cause naturali» e dopo l’ultima dipartita si sta concedendo una riposante crociera nell’Artico. Sennonché sulla stessa nave incontra un signore che assomiglia proprio a Bob, il rubacuori, la stella del football che l’ha portata al ballo del liceo umiliandola davanti a tutti. Magari anche a Bob farebbe bene un po’ di natura. Antiche punizioni e donne in cerca di vendetta sembrano rincorrersi in queste storie. Prendiamo Constance, che da giovane nel suo giro di poeti velleitari veniva derisa perché perdeva tempo a scrivere romanzi fantasy fra cappe e spade, gnomi e streghe. Oggi è diventata famosissima e ha rinchiuso nelle pagine dei suoi libri tutti quelli che le hanno arrecato dei torti. E ce ne sono, li conosceremo meglio sotto forma di fantasmi del passato o dame nere. Così come faremo la conoscenza di donne scambiate per vampire e perseguitate dai superstiziosi abitanti di un villaggio, di sposini morti stecchiti dentro un container vinto all’asta e persino di una circe reincarnata in una adorabile cagnolina dall’attitudine fin troppo protettiva. Nessuno di questi racconti, a ben guardare, si esaurisce nella dimensione mondana, c’è sempre un portale che ci fa accedere a un luogo più segreto e appartato, in cui possiamo dialogare con un marito che non c’è più oppure paventare, in un crescendo di paranoia, un assedio di giovani alla casa di riposo dove stiamo trascorrendo i nostri ultimi anni. Con Il letto di pietra, Margaret Atwood firma la sua raccolta più immaginifica, combinando folklore e realismo, e dando ulteriore prova della sua visionaria capacità di anticipare le tendenze e gli eventi del mondo che verrà.
18,00

Mangime in compresse per pesci tropicali

Mangime in compresse per pesci tropicali

Alice Sivo

Libro: Libro in brossura

editore: Racconti

anno edizione: 2023

pagine: 164

Alice Sivo ha allestito un sorprendente libro-acquario, in cui tutti i personaggi nuotano come pesci dentro un piccolo mondo di alghe finte e conchiglie, e anche noi lettori ci ritroviamo a guardare in alto in attesa del nostro mangime in compresse. Bruno e tutti gli altri protagonisti di queste pagine sembrano arenati in un presente eterno, dove il reale è fantastico e viceversa, e dove anche gli oggetti inanimati e gli animali, pesci compresi, possono dire la loro e cambiare il corso degli eventi. E così basta davvero un nonnulla, il numero di un interno rovesciato, un’abitazione e una vita che sembra la nostra ma appartiene a qualcun altro, a precipitarci in uno strano universo che assomiglia tanto al nostro ma in cui può capitare di sentire il lamento di una lampadina che sta per spegnersi oppure assistere voyeuristicamente e dalla prospettiva di una casa alla devastazione compiuta da un ladro. C’è forse qualcuno, una specie di ingannevole Super-io freudiano, che sta scrivendo i destini e incrociando le traiettorie dei protagonisti di questa storia?
14,00

Tutti i nostri premi

Tutti i nostri premi

Libro

editore: Racconti

anno edizione: 2023

pagine: 351

Delusi dall’ultimo libro che avete acquistato e letto dopo che aveva vinto l’ennesimo premio? Non capite perché abbiano dato il Nobel per la letteratura proprio a quello scrittore mai sentito prima? Niente paura, ora potrete rifarvi la bocca con Tutti i nostri premi, un’antologia in cui gli scrittori finalmente ci dicono tutta ma proprio tutta la verità sul mondo dei premi. Con racconti di Veronica Raimo, Giulio Mozzi, Vargas, Gilda Policastro, Alessandro Gori, Stella Poli, Ugo Cornia, Valentina Maini, Valerio Lundini, Carolina Cavalli, Emanuele Martino, Marco Rossari, Matteo Marchesini, Paola Moretti, Giordano Tedoldi, Luca Pisapia, Federica Sabelli, Francesco Pacifico, Luca Ricci, Domitilla Pirro, Michele Masneri, Gian Marco Griffi, Saverio Raimondo. Hai voglia a dire che i premi non contano. Di solito chi dice così è perché non li vince. Che siano Oscar o Palloni d’oro, Pulitzer o riconoscimenti alla carriera, davvero i premi sono soltanto «ciambelle di salvataggio lanciate a qualcuno che ha già raggiunto la riva» come sostenne George Bernard Shaw rifiutando i soldi del Nobel? Chi legge e scrive libri sa che alcuni premi possono proiettare un romanzo dritto in classifica, altri invece fanno solo curriculum e di soldi nemmeno a parlarne, ma la maggior parte li devi andare a ritirare in oscuri paesi appenninici dove comunque arrivi sempre secondo dietro la celebrità locale. Qui, dall’alto dei loro scranni, giurie di inossidabili carampane e venerati maestri decretano l’ingresso o l’esclusione dal grande olimpo della letteratura commuovendosi per due metafore neanche fossero gli occhi oceanici di Miss Cotonella a Salsomaggiore Terme. E gli scrittori? Come in tutte le discipline ci sono gli specialisti, i vincitori di allori seriali, ma anche chi non ci si avvicina nemmeno di striscio, chi affetta noncuranza e chi briga dietro le quinte. Per saperne di più bisogna leggere questo libro, in cui autori pluri e mai premiati si tolgono tutti i sassolini e talvolta qualche macigno dalle scarpe, svelano gli altarini e gli scheletri nell’armadio, ma soprattutto ci regalano dei racconti che davvero meriterebbero un qualche trofeo. In attesa che voi lettori scegliate il migliore, noi ci portiamo avanti e brindiamo «alla salute del vincitore, con un bicchierino pieno di livore».
18,00

Birra scura e cipolle dolci

Birra scura e cipolle dolci

John Cheever

Libro: Libro in brossura

editore: Racconti

anno edizione: 2023

pagine: 200

John Cheever scrive questi racconti tra i venti e i trent'anni. Sono short stories imbevute di idealismo e della sua necessaria scia di disillusione, giovanili eppure di uno scrittore già formidabile e formato, da principio pubblicate su riviste di sinistra con tirature risibili e poi via via su magazine sempre più alla moda come Cosmopolitan e Collier's. Non siamo ancora alle cronache minute di ciò che succede dietro i prati perfettamente falciati e le staccionate imbiancate di fresco, ma tra commessi viaggiatori al tramonto dei loro giorni di gloria e marxisti puritani che osservano gli altri bere e divertirsi mentre loro immaginano un'umanità nuova. Parteggiamo per la rivincita di una spogliarellista in là con gli anni e subito dopo assistiamo agli innumerevoli piccoli fallimenti di giocatori d'azzardo sempre alla ricerca di un'ultima opportunità, di un cavallo finalmente vincente e di una felicità mai raggiunta e sempre inseguita con la pervicacia di un baio adombrato. È l'onda lunga della Grande depressione post '29, un'America che va imparando il sapore della nostalgia per un'era mai vissuta e un'innocenza tutta da perdere. Cheever accarezza grazia e peccato, muovendosi tra case sfitte, inquilini che non pagano la pigione e torchi fermi da troppe stagioni. E così incontriamo zingari ubriaconi travestiti da pellerossa e cameriere disposte a ogni sgambetto pur di tenersi strette lavoro e dignità. Incontri che, come sostiene Christian Raimo nell'introduzione, ci ricordano perché vale la pena leggere.
17,00

Terra dei grandi numeri

Terra dei grandi numeri

Te-Ping Chen

Libro: Libro in brossura

editore: Racconti

anno edizione: 2023

pagine: 300

È un normale giorno di mercato quando in un villaggio anonimo e millenario irrompe il qiguo, un frutto dolcissimo che prima delizia tutti infondendo ottimismo e poi li strazia, facendo riemergere i drammi e le bugie di un passato collettivo mai davvero espiato. Come quello di Bayi, che in fuga da un ex tossico prova a rifarsi una vita in una città dove i bollettini quotidiani esortano al buonumore mentre i contestatori vengono fatti sparire. Nella nuova Cina il riscatto sembra mescolarsi inevitabilmente all’illusione, soprattutto personale: Cao Cao si arrabatta fra gli scarti del paese per costruire una macchina volante e ingraziarsi finalmente un disinteressato funzionario del Partito Comunista; Zhu Feng punta tutto sugli indici del mercato azionario, smarrendo se stesso. Sono parabole individuali di un popolo proverbialmente compatto e contraddittorio, come i pendolari della stazione di Gubeikou, costretti da un guasto alla linea a ridefinire una società in miniatura in cui alla libertà vengono preferite la disciplina e le promesse di un’intera nazione. Al cuore di questi dieci racconti ci sono personaggi teneri, bizzarri, talvolta inquietanti e spesso molto soli, persi nei grandi numeri della loro terra e forse uniti da un anelito di rivalsa che non è solo economica o sociale ma riguardalo scarto tra generazioni, il tentativo di costruirsi un’identità fra ingerenze governative e nuovi modelli culturali – come a voler trovare il centro di una condizione esistenziale che appare sempre in bilico. Alternando favole cupe a storie più realistiche e taglienti, Te-Ping Chen ci restituisce un ritratto della Cina, e della diaspora negli Stati Uniti, tanto delicato quanto impietoso.
18,00

Monito ai curiosi. Storie di fantasmi

Monito ai curiosi. Storie di fantasmi

M. R. James

Libro: Libro in brossura

editore: Racconti

anno edizione: 2023

pagine: 350

"Monito ai curiosi" di M.R. James raccoglie una selezione di short stories di un bestsellerista – suo malgrado – e punto di riferimento di intere generazioni di scrittori horror. Si dice che la vigilia di Natale, al King’s College di Cambridge, era tradizione riunirsi di notte, professori e studenti, per ascoltare le storie di fantasmi declamate da M.R. James, insigne medievista che divenne lo Stephen King dell’epoca vittoriana. Quelle storie, infatti, varcarono presto le mura della saletta dove la piccola cerchia si radunava per finire tra le mani di decine di lettori. Canoniche deserte e saloni ingombri di cianfrusaglie, manoscritti ritrovati in cui si rintraccia quello che, da un momento all’altro, diventa un presagio sinistro, il vento ululante all’esterno e la sensazione che strane presenze affollino le stanze buie nella notte. I protagonisti di Monito ai curiosi sono il più delle volte gentiluomini altolocati, frequentatori incalliti di aste antiquarie che in un pittoresco villaggio risparmiato dalla modernità si sono imbattuti in qualche curioso volume, oppure in marionette crudeli, o in una casa delle bambole infestata. Un affare che, come si è intuito, prevede immancabilmente un plot twist: ciò che si è acquistato conserva un suo segreto che, ahinoi, ci verrà immancabilmente rivelato. Le storie di M.R. James, che hanno animato una rinascente letteratura eerie, tornano oggi in una nuova forma e vita a turbare sonni, a far rabbrividire e sobbalzare sulla sedia al più piccolo degli scricchiolii. Il monito naturale da fare ai curiosi di questo libro è uno e uno soltanto: entrate a vostro rischio e pericolo.
20,00

Afterparties. Ediz. italiana

Afterparties. Ediz. italiana

Anthony Veasna So

Libro: Libro in brossura

editore: Racconti

anno edizione: 2023

pagine: 278

Che cosa vuol dire nascere negli Stati Uniti e portarsi dietro l’eredità di una tragedia, di Pol Pot, di chi non ce l’ha fatta a fuggire? Afterparties racconta la vivacità, i drammi, gli amori, i cambiamenti, i sogni e gli incubi della comunità cambogiana della Central Valley californiana. Che cosa significa davvero essere khmer? La figlia maggiore della proprietaria del Chuck’s Donuts ne farà il tema della sua tesina di filosofia, quando a notte fonda un misterioso uomo asiatico prenderà l’abitudine di entrare in negozio solo per ordinare una ciambella che ogni volta lascerà intatta sul tavolo. Per chi è nato in America da genitori khmer, del resto, è una domanda ossessiva e ricorrente, nascosta nelle ramanzine delle nonne e delle zie, le Ming e le Ma della Central Valley californiana. Come può questa generazione viziata e queer, fissata con le arti e la tecnologia, che tesse i suoi legami tramite app, tenere il passo con un’identità così tragica, segnata da indicibili soprusi e sofferenze, dal genocidio rosso di Pol Pot? Eppure la tradizione «cambo» sa bene come insinuarsi e rendersi viva. Serey è ancora in culla quando sua cugina Maly la tiene in mano cercandole in volto gli stessi occhi di sua madre Somaly, che a detta di tutti dovrebbe essersi reincarnata in lei. Eppure, per quella stessa bambina sorridente, sarà una vita all’insegna degli incubi, figlia di un retaggio che assomiglia proprio a un’infestazione di antichi spettri da esorcizzare, da redimere tramite un autentico gesto karmico. Poco prima di poter assistere alla pubblicazione di questo esordio, Veasna So muore di overdose a soli 28 anni.
18,00

Una casa è un corpo

Una casa è un corpo

Shruti Swamy

Libro: Libro in brossura

editore: Racconti

anno edizione: 2022

pagine: 200

"Una casa è un corpo" è l’esordio letterario di Shruti Swamy, dodici racconti per dodici corpi: quelli dei personaggi – perlopiù femminili – attraversati dallo spazio e dal tempo che abitano. Il corpo che è contenuto e contenitore dell’esistenza, superfice su cui si consumano trasformazioni e scoperte: è istinto materno; è desiderio sessuale; è dolore, fisico e psicologico. Le pagine sospendono il lettore tra la magia della tradizione indiana e il feroce realismo del contemporaneo americano e, in questa singolare compenetrazione di onirico e verosimile, si giocano i racconti, sull’orlo fra la vita e la morte, eros e thanatos, dimensione mitica e realistica: dai fantastici incontri con un Krishna in versione celebrity, alle bottiglie di vodka tracannate con avidità e disperazione; dai riti nuziali di matrimoni combinati, a miseri rapporti sessuali consumati a tradimento mille miglia lontano da casa. Racconto dopo racconto, si definisce sempre più un’unica vertigine metaforica: una minaccia dai contorni sfocati incombe; una figlia ammalata, un padre assente, una luce fumosa che penetra in cucina durante la prima colazione – una madre che si trova a fronteggiare l’arrivo di un incendio che da innocuo e lontano si fa via via più minaccioso, fino alla necessaria evacuazione. Eppure: la più scontata delle fughe fatica ad arrivare. Una casa, ci viene detto, è pur sempre un corpo. Lasciarlo non è semplice.
17,00

Come scrivere un racconto. Un libro di narrativa

Come scrivere un racconto. Un libro di narrativa

Gordon Lish

Libro: Libro rilegato

editore: Racconti

anno edizione: 2022

pagine: 320

Come si scrive un racconto? E un romanzo? E una poesia? Tutta la vita di Gordon Lish sembra consacrata a rispondere a queste domande inesauribili. Ci ha provato in ogni modo: da editor e infaticabile scopritore di talenti, come insegnante e inventore di mode letterarie e infine da scrittore, con la sua produzione di racconti e romanzi. In queste ipnotiche short stories che vogliono abbracciare tutto l’arco narrativo della sua vita – dall’infanzia perlopiù solitaria trascorsa a Long Island affetto da psoriasi cronica fino al precipizio della tarda età, passando per la vita adulta spesa tutta al servizio delle parole, quelle sue e degli altri – gli amori e i disamori di Gordon Lish rimangono quasi sempre sotto la superficie. A uno sguardo più profondo, però, il protagonista non può che essere lui, esplicitato fin dal principio eppure celato proprio da quel nome e cognome che ha fatto la storia della letteratura statunitense e che così tanti associano alle più sconsiderate nefandezze. Ma chi è Gordon Lish? Nato nel 1934 a Hewlett (New York), Lish ha lavorato come responsabile della narrativa a Esquire prima e alla Alfred A. Knopf poi, scegliendo, seguendo passo passo e facendo pubblicare i lavori di scrittori come Harold Brodkey, Raymond Carver, Don DeLillo, Barry Hannah, Amy Hempel e Cynthia Ozick. Nel 1984, nella sua doppia vita da scrittore, invece, riceverà un O. Henry Award per A Jeromé: con amore e baci. Qualche anno prima, sempre Lish aveva tratto in inganno parecchi appassionati e addetti ai lavori facendo pubblicare anonimo un racconto su Esquire intitolato A Rupert, senza promettere niente: in tanti l’avevano scambiato per un ritorno sulle scene del grande recluso J.D. Salinger che non pubblicava nulla da oltre dieci anni. Nonostante questo curriculum, in italiano finora era stato pubblicato solamente Caro signor Capote (Nutrimenti, 2008). Ricorsive e disincarnate, piene di inventiva e soluzioni stilistiche impensabili, queste storie che assomigliano a sofisticate barzellette yiddish, oltre a racchiudere in sé una specie di biografia per racconti di una personalità abrasiva e di un uomo larger than life che al racconto ha dedicato la propria vita, rappresentano un vero e proprio manuale di scrittura in forma narrativa destinato a chiunque voglia maneggiare quegli oggetti incandescenti che sono le parole.
20,00

Piaceri semplici

Piaceri semplici

Jane Bowles

Libro: Libro in brossura

editore: Racconti

anno edizione: 2022

pagine: 256

Questi "Piaceri semplici" – come la scrittura? – alludono in realtà a quel vuoto vorticoso che è in fondo l’altra faccia metafisica della «stanza tutta per sé». Una libertà guadagnata nell’insicurezza, nell’opacità con se stessi, nel conflitto che declina ogni amore e sorellanza. Un’indipendenza misurata con la debolezza, i commenti spietati, le circonvoluzioni dei dialoghi, gli immancabili non sequitur. Un gusto affilato dalla gentilezza, la curiosità, l’assoluzione; e dall’asciuttezza obliqua di una prosa sudata, vinta, cristallina anche nella sua umanissima ambiguità. Si dice che il rapporto di Jane Sydney Auer con la scrittura non fosse granché idilliaco. Per stilare una pagina soddisfacente poteva impiegarci una settimana, giudicava molte delle sue cose indegne di pubblicazione, le parole sembravano in grado di provocarle un dolore palpabile. Di che scrittura e di che scrittrice parliamo? È difficile non chiedersi se le sue donne le somiglino, se possano ricomporre l’unica immagine di un carattere inafferrabile, al pari della facciata novecentesca che ne abbiamo. L’imbarazzo fulmineo e la fuggevolezza di Alva Perry, l’eterea seduzione di Zodelia, l’innamoramento infantile della Señora Ramirez, la terrorizzata morbosità di Sadie per sua sorella Harriet, la piccineria della Señorita Còrdoba, tutte adombrate da figure maschili troppo aliene e insincere anche e soprattutto con se stesse. Nessuna come Jane Bowles ha mai descritto così nel dettaglio i labirinti ellittici del carattere umano – le fobie, le ossessioni, le paure, le idiosincrasie, i vizi.
17,00

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