Raffaelli
Scure che s'attonne (Lu)
Giuseppe Rosato
Libro
editore: Raffaelli
anno edizione: 2009
pagine: 124
"Giuseppe Rosato è uno dei poeti appartati che han dato vita alla letteratura italiana, sia con gli studi che con la opera, e proprio per questo mi è difficile tracciarne un profilo che non sia anche nel segno della sua intelligenza e della sulla modestia. [...] Vorrei che queste poesie non fossero lette soltanto, e mi trema la mano nello scrivere "soltanto", come elegie per la morte di una persona cara. Sì, il movente è questo, ma quanti altri pensieri, quante motivazioni diverse suscitano i versi...[...]". Dalla prefazione di Franco Loi.
Il rubino del martedì
Francesca Serragnoli
Libro
editore: Raffaelli
anno edizione: 2009
pagine: 88
Prefazione di Massimo Morasso.
Dummer August
Günter Grass
Libro
editore: Raffaelli
anno edizione: 2008
pagine: 110
Questa raccolta nasce come reazione-risposta agli attacchi, spesso molto violenti, che in Germania - ma anche in Italia e un po' in tutta Europa hanno accolto la confessione di Grass (contenuta nell'autobiografia "Sbucciando la cipolla") di aver fatto parte per poche settimane negli ultimi mesi di guerra, a diciassette anni, di un'unità delle temute Waffen-SS, corpo elitario dell'esercito tedesco composto da fedelissimi di Hitler. Un evento spiacevole che in qualche modo ha scalfito l'immagine di un uomo e di uno scrittore che fino a quel momento (agosto 2006) si era sempre trovato "dalla parte giusta" ed era considerato la coscienza critica della Germania. Con queste poesie, Grass si difende con le sue armi, quelle del grande scrittore che sa trascendere ampiamente dall'occasione fornita dall'episodio.
Come chi non torna
Salvatore Ritrovato
Libro
editore: Raffaelli
anno edizione: 2008
pagine: 72
Salvatore Ritrovato attinge una prima maturità d'autore e quella compiutezza che peraltro le due precedenti plaquettes (Quanta vita, Book 1997 e Via della pesa, ivi 2003) già lasciavano immaginare, o meglio intravedere nella fedeltà ad un nucleo poetico (il mondo dell'infanzia e dell'adolescenza, il paese d'origine perso nella lontananza di un esilio interno) gelosamente custodito solo per essere scandito a posteriori in una docile sillabazione, nel flusso di cose/luoghi/presenze che assume inderogabilmente la forma dell'eterno ritorno.

