Rubbettino
Conversazioni sulla fede e sull'Italia
Camillo Ruini
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2021
pagine: 92
L'Italia sta diventando sempre meno cristiana, più secolarizzata, con una consistente presenza musulmana, e soprattutto più individualista: spesso anche chi crede lo fa a modo suo, senza curarsi dei dogmi della fede. Come reagisce il cardinale Ruini a una situazione del genere? Non facendo sconti sulle esigenze del cristianesimo ma dando dei motivi concreti per credere e vivere da cristiani. La Chiesa sembra spesso in ritirata, sul piano pastorale come su quello culturale e su quello politico. Ruini sottolinea i legami profondi che uniscono la fede alla cultura e la cultura alla politica, legami che la Chiesa non deve stancarsi di promuovere. Due grandi domande gli stanno particolarmente a cuore: anzitutto la domanda su Dio, non solo sulla sua esistenza ma sulla sua rilevanza per noi. In secondo luogo la vita oltre la morte, quella vita piena che ci è promessa nella risurrezione di Cristo. Il cardinale è realista, non si nasconde le difficoltà che stiamo attraversando. Crede però nella libertà. Perciò ritiene che il futuro sia sempre aperto. Le sue parole danno serenità e aprono alla speranza.
Il gesuita comunista. Vita estrema di Alighieri Tondi, spia in Vaticano
Matteo Manfredini
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2020
pagine: 240
Alighiero Tondi, professore gesuita della prestigiosa Università Pontificia Gregoriana, nell'aprile del 1952 abbandona improvvisamente la Chiesa per entrare nel Partito Comunista Italiano. La sua clamorosa abiura, che tanto scalpore suscitò nell'opinione pubblica, è da sempre rimasta avvolta da un alone di mistero. Chi era realmente Tondi? Quali ragioni stavano dietro la decisione di aderire al marxismo, di predicare l'infondatezza della religione, di scrivere libri controversi che denunciavano le infiltrazioni in Vaticano da parte dell'estrema destra portandolo a diventare un acclamato tribuno che infiammava le piazze italiane? Ma i misteri su Tondi non finiscono qui. Negli anni Sessanta il Partito Comunista lo emargina completamente, abbandonandolo a se stesso, senza fornire alcuna spiegazione. Una situazione inaspettata che lo conduce ad un lungo periodo di riflessione che si conclude con un nuovo colpo di scena: il ritorno al sacerdozio. L'autore ricostruisce l'enigmatico ingresso nel Pci del 1952, svelando lo sconcertante ruolo di Tondi come spia comunista in Vaticano e le successive rocambolesche vicende. Un affresco del secondo dopoguerra che getta luce su aspetti ancora oscuri dei primi anni della Repubblica Italiana, dagli intrecci tra destra neofascista e mondo cattolico, ai rapporti tra Pci e Cremlino fino all'attività antisovietica del Vaticano.
I Florio. Storia di una dinastia imprenditoriale
Orazio Cancila
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2019
pagine: 483
La storia dei Florio, prestigiosa famiglia siciliana del secondo Ottocento e dei primissimi anni del Novecento, con collegamenti con i più alti vertici della finanza e dell’industria internazionale e rapporti con regnanti di tutta Europa, è espressa molto bene dal sarcastico aforisma degli americani nei confronti di quelle famiglie di immigrati «che iniziarono in maniche di camicia e, nel corso di tre generazioni, si ritrovarono in maniche di camicia». È purtroppo così! Oggi il loro nome in Italia e all’estero è ricordato soltanto da una marca di liquori e da una corsa automobilistica su strada, la Targa Florio, tra le più antiche d’Europa. Ma per l’immaginario collettivo siciliano e meridionale in genere i Florio da tempo sono entrati nella leggenda e nel mito. Rappresentano gli uomini simbolo delle capacità imprenditoriali del Sud, i tempi nostalgicamente sempre rievocati in cui anche al sud fiorivano iniziative industriali vincenti. Allora, nella seconda metà dell’Ottocento, il nome Florio equivaleva nel campo della navigazione mercantile a quelli, nei decenni successivi, degli Agnelli nell’industria automobilistica o di Berlusconi nel settore televisivo. Ed era noto in Italia e all’estero, perché i loro cento piroscafi solcavano tutti i mari del mondo e i loro prodotti (vini e tonno in scatola) conquistavano i mercati italiani e stranieri. Cancila ricostruisce le vicende della famiglia Florio da storico, senza nessuna concessione agiografica né indulgenza regionalistica, ma con rigore scientifico e rifuggendo da interpretazioni romanzesche. E tuttavia, sebbene si avvalga di una ricchissima documentazione d’archivio, più che un’opera storica, la sua sembra la storia romanzata di una famiglia, una favola antica cui manca soltanto il lieto fine.
Un papa che divide? Le inevitabili contraddizioni di un pontificato rivoluzionario
Gian Franco Svidercoschi
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2018
pagine: 102
Ma davvero Francesco è un papa che divide? Potrebbe sembrare una domanda provocatoria, critica. Invece, è come se fosse la fotografia, a cinque anni dagli inizi, del pontificato bergogliano. Per Francesco, bisogna tornare al Vangelo, declinato però nel segno della misericordia, della centralità dei poveri, dell’attenzione alle periferie, anche esistenziali, anche morali. Insomma, una proposta di cambiamento radicale. Che inquieta i cuori, sconvolge mentalità e abitudini, scompagina i centri di potere, provoca resistenze, opposizioni, all’interno della stessa gerarchia ecclesiastica. E finisce, appunto, per dividere il popolo cristiano. C’è gente che non si riconosce nella “Chiesa in uscita” di Bergoglio, nel suo “perdonismo”. Si parla di un papa “eretico”, di uno scisma. Sono le inevitabili contraddizioni che caratterizzano il progetto rivoluzionario di papa Bergoglio; e con queste contraddizioni, perciò, è necessario fare i conti. Senza che per questo – e ne è convinto l’autore del libro, con l’esperienza di sessant’anni di frequentazione della storia religiosa e del mondo vaticano – si debba cedere al pessimismo. Il cattolicesimo è in un periodo di transizione molto complesso, molto sofferto. Ma, se vissuto con coraggio e creatività, potrebbe spalancare orizzonti oggi impensabili.
L'impresa più grande. Storia della bonificazione pontina (1791-1944)
Agostino Attanasio
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2026
pagine: 432
Non è l'ennesima storia della bonifica fascista delle terre pontine e delle sue «città nuove»
Il padrone della vittoria. Graziano Mancinelli, storia di un campione
Umberto Martuscelli
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2026
pagine: 432
La vita di Graziano Mancinelli racchiude in sé due storie potenti, ovviamente collegate: quella dell'atleta e quella dell'uomo
Piante officinali del Mediterraneo
Orlando Sculli, Domenico Carteri, Gennaro Salvatore Dieni
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2026
pagine: 160
"Piante officinali del Mediterraneo" guida il lettore alla conoscenza delle principali specie aromatiche e medicinali presenti
Teatro al di qua e al di là dell'Oceano
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2026
pagine: 278
Sull'importanza del viaggio per artisti, attori, compagnie - chiamati a raggiungere pubblici sempre diversi e a inventarsi i m
Dopo la secolarizzazione. Affermazione e crisi del diritto moderno. Con un'Appendice sulla questione ebraica
Paolo Becchi
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2026
pagine: 120
Il libro ripercorre la vicenda di due testi fondativi della modernità giuridica - Codice e Costituzione - e la loro pretesa di
Intelligenza artificiale per la sostenibilità. Rapporto Lombardia 2025
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2026
pagine: 384
Il Rapporto Lombardia 2025 mette al centro l'Intelligenza Artificiale generativa come una delle innovazione più dirompenti per
Industria a Mezzogiorno. Ruolo e prospettive degli agglomerati industriali nelle regioni meridionali
Francesco Martinico, Salvatore Adorno, Carmelo Antonuccio
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2026
pagine: 350
Le politiche territoriali per l'industria dell'Intervento Straordinario nel Mezzogiorno si concentrarono sugli agglomerati ind
Umberto Barbaro. Un maestro
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2026
pagine: 352
Nel vasto e articolato panorama della cultura italiana del Novecento, la figura di Umberto Barbaro emerge come una delle più c

