Scripta
Alla scoperta della Val d'Adige. 20 escursioni «fuori porta» da Trento a Verona
Eugenio Cipriani
Libro: Libro in brossura
editore: Scripta
anno edizione: 2021
Racchiusa fra montagne note e frequentate come le catene monte Stivo-Bondone e Baldo, da un lato, e i massicci montuosi Vigolana e Zugna-Lessini dall’altro, il settore prealpino della Val d’Adige che va da dalle porte di Trento (Aldeno) a quelle di Verona (Parona) viene spesso ingiustamente trascurato dagli escursionisti. I fianchi dei monti che attorniano la più importante fra le grandi valli glaciali che incidono da nord a sud il settore orientale dell’arco alpino, sono ricchi di opportunità, soprattutto per chi ama camminare lontano dalla folla. Tutte le escursioni descritte si sviluppano a una quota modesta, che oscilla tra i 60 mt sul livello del mare e i 1.200 mt del Corno di Corlach e del Doss Canoni: questo fa sì che possano essere effettuate praticamente tutto l’anno.
Il venerdì ultimo di Carnovale. Cenni storici su l'origine e celebrazione dell'annua festività ricorrente in Verona
Libro: Libro in brossura
editore: Scripta
anno edizione: 2021
pagine: 264
Il Carnevale Veronese è uno dei più antichi d’Italia: la tradizione orale riporta che, in seguito ad una carestia, nel 1530 ci fu un eccezionale aumento dei prezzi delle farine e i fornai o “pistori” si rifiutarono di vendere il pane. Ne conseguì una rivolta, iniziata nel quartiere di San Zeno, e il conseguente assalto ai panifici. Per sedare gli animi, un gruppo di facoltosi veronesi, tra cui il medico Tommaso da Vico, decise di provvedere alla distribuzione gratuita alla popolazione di burro, farina, formaggio e vino, proprio l’ultimo Venerdì di Carnevale. E così fu ogni anno a seguire, come da volontà testamentaria del nobile da Vico. All’inizio la manifestazione si chiamava Venerdì casolar, ossia giorno del burro e del formaggio: due alimenti considerati, nel passato, simbolo di abbondanza e di benessere. Più tardi, quando dalle Americhe giunsero in Europa nuovi prodotti, vennero aggiunte all’impasto degli gnocchi (i veronesi pronunciano “i gnocchi”) anche le patate, che completarono la ricetta tramandata fino ai nostri giorni. Introduzioni di Silvana Zanolli e Mario Allegri.
Da Trieste. Storia dell'arte. 1989-2017
Giuseppe Pavanello
Libro: Libro in brossura
editore: Scripta
anno edizione: 2021
1989-2017 l’arco cronologico della collaborazione di Giuseppe Pavanello – trasferitosi a Trieste dall’Università di Padova nel 1987 per coprire la cattedra di Storia dell’arte medievale e moderna – con la rivista dell’Ateneo “Arte in Friuli Arte a Trieste”, fondata nel 1975 presso l’Istituto di Storia dell’arte: una vicenda prolungata nel tempo, rafforzata con la responsabilità della direzione, assunta a partire dal 1997. Una trentina i contributi qui riproposti, parecchi su affreschi settecenteschi veneziani, Giambattista Tiepolo compreso, e su Antonio Canova. Punteggiano la sequenza, le "Schedule” – brevi interventi, come pagine di quaderni –, quindi gli “Appunti” dai viaggi organizzati per gli studenti, in Italia e all’estero.
La Venere moderna di Francesco Hayez «una singolare e sentimentale vicenda»
Roberto Pancheri
Libro: Libro in brossura
editore: Scripta
anno edizione: 2021
pagine: 112
La Venere dipinta nel 1830 da Hayez è indubitabilmente una dea nuova e ‘moderna’: una ‘diva’, appunto, come saranno chiamate un secolo dopo le stelle del cinema. Essa si distingue dalle sue omologhe create negli stessi anni dal pennello di Natale Schiavoni e dallo scalpello di Pompeo Marchesi proprio per il suo carattere contemporaneo e non retrospettivo. Moderno il corpo, moderni i lineamenti del volto e lo sguardo. Originale e riuscita la sintesi tra retaggio stilistico neoclassico, intemperanze romantiche e prime avvisaglie di realismo. Del tutto nuova quella «visione di sessualità e carnalità radiosa» – per usare le parole di Fernando Mazzocca – che l’artista poté creare grazie a un particolare rapporto di complicità col suo committente. In questo senso, il parallelo più appropriato va istituito con la Paolina Borghese di Canova, la Venere vincitrice, che fu moderna sotto ogni aspetto in mezzo al turbine sociale e politico dell’età napoleonica. Quella di Hayez fu invece la Venere della Restaurazione: pronta a uscire dalla tela per incamminarsi disinvolta nelle strade animate di Milano o nei vicoli angusti di Trento.
Arena di Verona. Rinascita di un monumento
Giovanni Castiglioni, Marco Cofani
Libro: Libro rilegato
editore: Scripta
anno edizione: 2021
pagine: 476
A 450 anni dalla posa prima pietra (1570) con cui Verona inaugurò i grandiosi cantieri di restauro del proprio anfiteatro romano, riscattandolo da secoli di oblio e abbandono attraverso un’operazione culturale senza pari, in quel momento, nell’intera Europa, questo libro celebra quindi – in un vero e proprio anniversario – il legame identitario tra i veronesi e il monumento più noto della città. Se l’Arena è uno degli anfiteatri romani meglio conservati al mondo, lo si deve proprio alla continua opera di restauro e manutenzione attuata nel corso degli ultimi cinque secoli. L’eredità di questa straordinaria e lunghissima stagione è ancora oggi impressa nel monumento, segnandone profondamente la struttura architettonica e le odierne possibilità di utilizzo. Un racconto attento e supportato da un notevole e prezioso apparto iconografico.
Ricche minere. Rivista semestrale di storia dell'arte. Volume Vol. 15
Libro: Libro in brossura
editore: Scripta
anno edizione: 2021
pagine: 200
Contributi: Francesco Saracino, Giovanni Battista Cima e il testimone nudo/Irina Artemieva, Elena Bortnikova, Lettera da Oranienbaum (III). Correggio: Giovane nudo che fugge nella scena della Cattura di Cristo/Olga Piccolo, Correggio: indagine sul Giovane nudo che fugge nella scena della Cattura di Cristo già in collezione Barberini/Enrico De Iulis, Tra immagine e testo (I). Le costellazioni a Monteoliveto/Fernando Rigon Forte, Canova e le fonti classiche (II). Il dotto scultore, l'antico Canova/Adriano Amendola, Per Vincenzo Camuccini ritrattista. Schegge: Olga Piccolo, Lorenzo Mascheretti, Un inedito di Francesco Crivelli, pittore lombardo-veneto da riscoprire/Maria Giulia Aurigemma, Carlo Saraceni: una imago perturbante/Giuseppe Pavanello, Nicolò Cassana a Kiplin Hall/Rodolfo Maffeis, Un anello d'oro per Gaspare Diziani/Ambra Sponchiado, Disegni di Pier Antonio Novelli: una Via Crucis, un Ritratto di Tommaso Temanza e La Casa del Tempo. Attualità: La Biblioteca di Leonardo (Simone Ferrari) - Dal Louvre alla Reggia di Venaria. Una visita alla mostra. “Sfida al Barocco. Roma Torino Parigi 1680-1750” (Monica Preti) - Tatiana Kustodieva, in memoriam (Irina Artemieva).
Francesco Crivelli. «Primo nel fare ritratti»
Olga Piccolo, Lorenzo Mascheretti
Libro: Libro in brossura
editore: Scripta
anno edizione: 2021
Nel giugno del 1577 al pittore Francesco Crivelli fu accordata una patente che gli consentisse di raggiungere Alessandria da Milano “con alcune tele et tavole de retratti”. Tra gli incarichi che questi avrebbe svolto in città è da riconoscere quello per i marchesi Cuttica di Cassine, alla cui committenza viene ora ricondotta la tela con Cristo in gloria tra la Vergine e san Giovanni Evangelista con due donatori apparsa recentemente in asta a Parigi come anonima. Si tratta di una prima aggiunta al catalogo di Francesco Crivelli, artista gravitante attorno a Milano e Venezia e discendente da una nota famiglia di orafi, in stretto contatto con Pietro Aretino e Lodovico Dolce. Le fonti di Cinque-Seicento lodavano Francesco per le sue abilità di ritrattista ed è lui l’autore di un celebrato ritratto di Ferrante Gonzaga, non ancora ritrovato. Il saggio presenta un primo profilo biografico del pittore, contestualizzato nel panorama della scuola di pittura lombardo-veneta del secondo Cinquecento.
L'anno più lungo di Verona. Bombardamenti sulla città. Luglio 1944-Maggio 1945. Diario giornaliero raccolto da Giorgio Muraro
Giorgio Muraro
Libro: Libro in brossura
editore: Scripta
anno edizione: 2021
È il luglio 1944. Gli Alleati stanno risalendo l’Italia costringendo i nazifascisti a rinchiudersi nella pianura padana. I bombardamenti aumentano di intensità, diventando quasi giornalieri sulle città del Nord. Verona è tra le più colpite dalle bombe americane e inglesi. Giorgio Muraro è un operaio dell’AGSM di Verona. Tutti i giorni raggiunge la sede di lavoro dalla Valpantena, dove vive sfollata la famiglia. Ogni mattina sa che la sua giornata sarà impegnativa. Con i colleghi di lavoro dovrà intervenire per riparare le drammatiche rotture e devastazioni causate dai bombardamenti. Muraro tiene un diario giornaliero di quanto successo in città da quel mese di luglio fino alla fine della guerra. È un diario minuzioso che ci permette di capire quale fosse la vita in città in quei terribili mesi. Per completezza di informazione Giovanni Priante ha integrato il lavoro di Giorgio Muraro con un capitolo che ricorda i bombardamenti che hanno colpito Verona dall’inizio della guerra fino al luglio del 1944. Ne esce un quadro completo, una pagina di storia di Verona che, soprattutto per i lettori più giovani, può servire per capire il dramma causato dalla Seconda Guerra Mondiale.
Via dei matti numero 37100 e altre storie veronesi
Renzo Segala
Libro: Libro in brossura
editore: Scripta
anno edizione: 2021
pagine: 132
Raccolta di tredici racconti scritti dall’autore ventotto anni dopo la pubblicazione de "Lo zucchino d’oro" e ne costituisce una sorta di continuum nel quale si può cogliere l’evoluzione, o più spesso l’involuzione, non solo di alcuni personaggi di quelle vecchie storie, ma ancor di più del tessuto sociale, culturale e politico della città di Verona. Uno sguardo ironico, satirico, a volte perfino cinico, che mette in rilievo le contraddizioni di questa città: provincialismo, perbenismo, razzismo, idolatria del denaro, silenzio delle istituzioni verso organizzazioni fasciste che hanno preso piede in città. Non mancano strali verso l’immobilismo e il conformismo della stampa locale e note prettamente umoristiche. L’immagine della Verona che scaturisce da questi racconti si distacca e si dissocia da quella romantica della città dell’amore, molto pubblicizzata che attira migliaia di turisti a visitare il balcone di una Giulietta, mai esistita. Il titolo di questo volume (la musica è un elemento molto presente in tutta la raccolta) è ispirato a una nota canzone degli anni ’80, come quello della filastrocca finale che dà il nome alla raccolta.
Ciclismo a Verona 1880-2020. Piccole e grandi storie di fatiche, sacrifici, speranze, gioie e delusioni, ma anche di inganni e tradimenti, degli ex professionisti veronesi
Renzo Puliero
Libro: Libro in brossura
editore: Scripta
anno edizione: 2021
pagine: 342
Non c’è ragazzino che, quando inforca per la prima volta la bici e incomincia a gareggiare, non sogni di alzare le braccia al cielo tagliando per primo il traguardo, di ottenere vittorie prestigiose e magari di passare al professionismo, per pedalare a fianco dei campioni più celebrati e disputare le classiche più importanti. Negli oltre 140 anni della storia del ciclismo veronese (la prima gara è stata disputata all’interno dell’Arena nel 1880), ciò è accaduto a più di 140 atleti.
La via della pizza. Ricette, viaggi, incontri
Cortelletti Michael
Libro: Libro in brossura
editore: Scripta
anno edizione: 2021
pagine: 204
"La pizza ha accompagnato la mia vita. Grazie alla pizza ho imparato un mestiere, grazie a lei ho scoperto la grande gioia e dignità del lavoro manuale. Assieme alla pizza ho viaggiato, esplorando paesi e culture lontane. Attorno alla pizza ho conosciuto imprenditori, intellettuali, politici e personaggi dello spettacolo, ma soprattutto ho stretto quelle rare e preziose amicizie per la vita. Negli anni la pizza è diventata per me qualcosa di più. Un leitmotiv per tutti i cambiamenti che ho vissuto. Una metafora per capire il mondo. Non è semplicemente un cibo che adoro. Ma una piccola filosofia di vita. Questo libro cerca di raccontare entrambe" (M.C.)
Sul tacere in letteratura
Anna Lisa Buzzola
Libro: Libro in brossura
editore: Scripta
anno edizione: 2021
La letteratura, un congegno fatto di parole, si occupa a volte anche del tacere: lo rappresenta accuratamente, lo fa agire, osserva con attenzione le sue conseguenze e poi... lo condanna. Da Dostoevskij a García Márquez, da Melville a Pamuk, l'arte della parola, della narrazione, ci ha lasciato credere che volesse dedicare uno spazio anche al silenzio, ma è stato solo per dimostrarne la nocività. Poteva essere altrimenti?

