Sellerio Editore Palermo
Era di maggio
Antonio Manzini
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2015
pagine: 381
"Mettilo agli atti, Italo. In una notte di maggio, alle ore una e dieci, al vicequestore Rocco Schiavone piomba addosso una rottura di decimo grado!". Gli agenti del commissariato di Aosta, che stanno imparando a convivere con la scorza spinosa che ricopre il suo cuore ferito, scherzano con la classifica delle rotture del loro capo, in cima alla quale c'è sempre il caso su cui sta indagando. Ma Rocco è prostrato per davvero. Una donna è morta al posto suo, la fidanzata di un amico di Roma, "seccata" da qualcuno che voleva colpire lui. E quando esce dalla depressione si butta sulle tracce di quell'assassino tra Roma ed Aosta, scavando dolorosamente nel proprio passato, alla ricerca del motivo della vendetta, un viaggio nel tempo che è come una ferita che si apre su una piaga che non ha ancora smesso di sanguinare. Però le rotture sono solo cominciate: un altro cadavere archiviato all'inizio come infarto. Un altro viaggio che si inoltra stavolta nel presente dorato della città degli insospettabili. In questo quarto romanzo, prosegue la serie dei polizieschi scabri, realistici e immersi nell'amara ironia di Rocco Schiavone. Ma in realtà, attraverso le diverse avventure di un poliziotto politicamente scorretto, si svolge un unico racconto. Il racconto della vita di un uomo che si scontra con la impunita e pervasiva corruzione del privilegio sociale, nel disincanto assoluto dell'Italia d'oggi.
Non è stagione
Antonio Manzini
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2015
pagine: 317
C'è un'azione parallela, in questa inchiesta del vicequestore Rocco Schiavone, che affianca la storia principale. È perché il passato dell'ispido poliziotto è segnato da una zona oscura e si ripresenta a ogni richiamo. Come un debito non riscattato. Come una ferita condannata a riaprirsi. E anche quando un'indagine che lo accora gli fa sentire il palpito di una vita salvata, da quel fondo mai scandagliato c'è uno spettro che spunta a ricordargli che a Rocco Schiavone la vita non può sorridere. I Berguet, ricca famiglia di industriali valdostani, hanno un segreto, Rocco Schiavone lo intuisce per caso. Gli sembra di avvertire nei precordi un grido disperato. È scomparsa Chiara Berguet, figlia di famiglia, studentessa molto popolare tra i coetanei. Inizia così per il vicequestore una partita giocata su più tavoli: scoprire cosa si cela dietro la facciata irreprensibile di un ambiente privilegiato, sfidare il tempo in una corsa per la vita, illuminare l'area grigia dove il racket e gli affari si incontrano. Intanto cade la neve ad Aosta, ed è maggio: un fuori stagione che nutre il malumore di Rocco. E come venuta da quell'umor nero, un'ombra lo insegue per colpirlo dove è più doloroso.
Pista nera
Antonio Manzini
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2013
pagine: 278
Semisepolto in mezzo a una pista sciistica sopra Champoluc, in Val d'Aosta, viene rinvenuto un cadavere. Sul corpo è passato un cingolato in uso per spianare la neve, smembrandolo e rendendolo irriconoscibile. Poche tracce lì intorno per il vicequestore Rocco Schiavone da poco trasferito ad Aosta: briciole di tabacco, lembi di indumenti, resti organici di varia pezzatura e un macabro segno che non si è trattato di un incidente ma di un delitto. La vittima si chiama Leone Miccichè. È un catanese, di famiglia di imprenditori vinicoli, venuto tra le cime e i ghiacciai ad aprire una lussuosa attività turistica, insieme alla moglie Luisa Pec, un'intelligente bellezza del luogo che spicca tra le tante che stuzzicano i facili appetiti del vicequestore. Davanti al quale si aprono tre piste: la vendetta di mafia, i debiti, il delitto passionale. Quello di Schiavone è stato un trasferimento punitivo. È un poliziotto corrotto, ama la bella vita. Però ha talento. Mette un tassello dietro l'altro nell'enigma dell'inchiesta, collocandovi vite e caratteri delle persone come fossero frammenti di un puzzle. Non è un brav'uomo ma non si può non parteggiare per lui, forse per la sua vigorosa antipatia verso i luoghi comuni che ci circondano, forse perché è l'unico baluardo contro il male peggiore, la morte per mano omicida ("in natura la morte non ha colpe"), o forse per qualche altro motivo che chiude in fondo al cuore.
Un filo d'olio
Simonetta Agnello Hornby
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2011
pagine: 266
"Da anni desideravo trascrivere le ricette dei dolci di nonna Maria, annotate da lei in un quadernetto con le pagine numerate e corredato di indice, un libro vero e proprio. Avevo in mente un lavoro a quattro mani con mia sorella Chiara; nonostante da quarant'anni viviamo in isole diverse, ogni estate ci ritroviamo a Mose - la nostra campagna - e cuciniamo ancora come ci hanno insegnato mamma e zia Teresa. [...] L'idea era quella di far rivivere la cultura della tavola di casa nostra attraverso le sue ricette, fotografie d'epoca e alcune pagine "narrative" per le quali avrei attinto ai nostri ricordi e ai racconti di mamma". Le ricette qui raccolte sono quelle degli anni e delle villeggiature delle due sorelle. E dalle pagine del ricettario familiare, limate dall'uso e dagli aneddoti, riaffiora tutto un mondo perduto di personaggi, di atmosfere e di sensazioni, i molti fantasmi benevoli che affollavano i giorni assolati di due bambine, in una grande casa padronale di metà Novecento. Tra i sapori e profumi delle ricette di casa Agnello ci sono quelli, mai nostalgici ma sempre intensi e fragranti, del tempo trascorso a cui il talento della scrittrice dona il gusto dell'eterno presente della vita.
Giorno da cani
Alicia Giménez-Bartlett
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2000
pagine: 416
Petra Delicado, ispettrice della polizia di Barcellona, e il suo vice Garzon, non sono il tipo dell'investigatore speculativo, l'errore e l'abbaglio li mettono sulla pista giusta molto di più che non la deduzione. Nel caso di "Giorno da cani" indagano, senza molta fortuna all'inizio, sull'omicidio di un poveraccio che traffica in cani, aiutati dall'ultimo fedele amico dell'uomo, il meticcio Spavento. Ma a quell'omicidio ne segue un altro e un altro ancora, e nella corrente principale degli eventi affluiscono, intersecandosi, sordidi commerci e storie passionali nel mondo dei cani.
La catastròfa. Marcinelle, 8 agosto 1956
Paolo Di Stefano
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
La tragedia mineraria di Marcinelle, che uccise 262 minatori, 136 dei quali italiani, compie nel 2026 i settant'anni
I mondiali immaginari
Angelo Carotenuto
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 420
Meglio il gioco offensivo dell’Olanda ’74 o il contropiede dell’Italia ’82? L’utopia del calcio socialista dell’Ungheria ’54 avrebbe sconfitto il neo-collettivismo del tiki-taka spagnolo 2010? Chi sono i maestri: gli inventori (l’Inghilterra) o gli interpreti (il Brasile)? In un posto dove il tempo non scorre ma circola, in luoghi che non sono mai esistiti, si svolgono I Mondiali immaginari, un torneo paradossale nel quale passato e presente convivono senza gerarchie. Le Nazionali più celebri e quelle più improbabili della storia si affrontano in partite impossibili ma incredibilmente vere, raccontate con il rigore del dettaglio calcistico e l’inclinazione verso l’immaginazione più sfrenata: dal primo al trentunesimo capitolo, uno per ciascun incontro in tabellone. Perché l’arte del calcio, come quella del romanzo, è un sistema di credenze che esige la sospensione del dubbio e del sospetto. Così vedremo Gascoigne scambiare, al termine di una partita memorabile, la maglia con sua maestà Pelé; vedremo le calciatrici americane sfidare il Kaiser Beckenbauer; i Fenomeni contemporanei di fronte ai Miti di una volta. Tutto sotto la minaccia saltuaria di un’Ombra che appare e scompare per rovinare la festa, irritata dalla circostanza che il calcio possa appartenere a chi lo ama e non a chi lo possiede. A tenere insieme l’intero torneo c’è Orazio Pánama, il solo testimone accreditato, un radiocronista che parla tutte le lingue del mondo senza saperne leggere né scrivere alcuna. La sua voce, con uno stile mimetico e ritmico, ma ancorato ai gesti e ai suoni del campo, attraversa i continenti annunciando verità che nessuno potrà verificare, con la presunzione del calcio di riprodurre ciò che la religione era per le civiltà antiche. I Mondiali immaginari è un atlante di storie che usa il calcio per interrogare il mondo, fissare il Novecento e domandarsi dove stiamo andando, per indagare cos’è che resta e cosa ci divide, cosa ci unisce ancora. Cos’è che ci fa amare o ci fa tradire, e per quale misteriosa ragione torniamo all’infanzia ogni volta che rotola un pallone.
I tramezzini di Rocco
Antonio Manzini
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 320
Una raccolta di racconti inediti che vedono protagonista Rocco Schiavone, tra l'infanzia e la maturità, Roma e Aosta, la nosta
Repubblica autonoma di Piuca. Autobiografia in giardino di una famiglia
Antonio Perazzi
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 308
Negli anni Antonio Perazzi ha trasformato il nostro modo di guardare al paesaggio e al giardino attraverso progetti pubblici e privati, mostre ed esibizioni internazionali tra Firenze e il Québec, tra Milano e Jaipur. Nei suoi libri ha indicato la strada per rimanere sempre dalla parte delle piante, soprattutto quando è in gioco il confine tra cura e violenza. Ma c’è un luogo privilegiato dove fin dall’infanzia Perazzi ha rinnovato, giorno dopo giorno, il suo dialogo con la natura, e questo luogo è Piuca, in Toscana: un ampio giardino selvatico che si sviluppa intorno alla vecchia casa dei nonni, terreno di racconti familiari e di memorie storiche, laboratorio di idee e di affetti, officina d’arte e fabbrica di aneddoti. È qui, sotto una vecchia rosa, che riemerge – per caso e per destino – una cassa colma di reperti incredibili: dove un AK-47 sta accanto a un ricettario, una bustina di semi antichi al fazzoletto rosso di un partigiano, e ancora a taccuini gelosamente nascosti, ricordi, fotografie tenute segrete. A seppellire questa cassa leggendaria nel profondo del terreno è stata, molti decenni prima, Oriana Fallaci, proprio nel podere in cui la sua famiglia ha affondato le radici più profonde. Attraverso una ostinata passione per quel luogo e per l’universo di piante e simboli che lo compongono, il nipote Antonio Perazzi ripercorre quel paesaggio amato da quattro generazioni fino ai suoi figli. Tra pagine e arbusti, fotografie ritrovate e fiori selvatici, la storia del Novecento si mescola con il racconto autobiografico di una famiglia straordinaria, composta da scrittori e giornalisti, appassionati di natura e di animali: dal prozio Bruno Fallaci scrittore come la moglie Gianna Manzini, alla madre Paola Fallaci, giornalista per il settimanale «Oggi», fino alla zia Oriana Fallaci, senz’altro la figura centrale di questa «autobiografia in giardino» che passa da New York al Vietnam, da Milano e Cuba, e incontra personaggi memorabili come Fidel Castro e Gabriel García Márquez.
I fantasmi dell'Impero
Marco Consentino, Domenico Dodaro, Luigi Panella
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
Etiopia, Africa Orientale, 1937. Da un anno Benito Mussolini ha proclamato l'Impero. Ma la propaganda tace che il popolo e il territorio sono tutt'altro che sottomessi. Più di prima infuria la guerra coloniale, anche con l'impiego dei gas, contro gli arbegnoch, i patrioti, ed è tanto più feroce quanto più incapace di successi. Dietro la brutalità degli occupanti e contro il vertice del regime coloniale serpeggia una trama oscura. Ciò che rende “I fantasmi dell'Impero” qualcosa di più di un romanzo storico è il modo in cui l'intreccio è costruito, dando la sensazione di una cronaca in presa diretta. E un miscuglio di finzione e storia che usa tutti i mezzi letterari disponibili: la narrazione immaginaria assieme al documento, le lettere e i telegrammi, il rapporto militare, l'informativa dei servizi, sigle protocolli e gerarchie, verbali di dialoghi e interrogatori. Una polifonia di testi che riproduce tutta la tensione della contemporaneità: attesa, affetto, paura, pena, rifiuto, raccapriccio. E insieme offre - attraverso crimini, sconfitte tenute nascoste, viltà e sadismi burocratici, ma anche gesti generosi e nobili persone - il quadro e il sentimento della mortificazione nazionale che fu la costruzione, irrealizzata, dell'«Impero». La storia si dipana seguendo l'inchiesta di Vincenzo Bernardi. Magistrato militare integerrimo, è lì per capire qualcosa delle azioni, da criminale di guerra, di un ufficiale, un certo Corvo. C'è stato l'attentato al viceré d'Etiopia Rodolfo Graziani, a cui gli italiani hanno risposto con una violentissima rappresaglia. Sulla scia della repressione, si è saputo di eccessi, in lontane province, che rinfocolano e rafforzano la tenace resistenza etiope. Seguendo le tracce di villaggio in villaggio, cercando i colpevoli, Bernardi entra nel cuore di tenebra del colonialismo italiano; ne conosce gli orrori, le bassezze, il conflitto sotterraneo che oppone la milizia fascista agli ufficiali dell'esercito. «Lei era dalla parte sbagliata, Bernardi». I fatti, i personaggi con i nomi cambiati, i nomi autentici, i luoghi, le battaglie, gli agguati, le esecuzioni e il resto, tutto quanto è vero, in questo romanzo; ma al centro è una finzione. Una congettura che però tracce d'archivio, coincidenze, atmosfere e certi esiti nel dopo fascismo rendono quasi plausibile.













