Sensibili alle Foglie
La strada dell'oblio. Richiedenti asilo e rifugiati in Italia
Marcella Delle Donne
Libro
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 1995
pagine: 208
Uno scheletro d'immaginaria bellezza
Stefania Paolucci
Libro
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 1995
pagine: 112
Terzo cielo
Luigi Piangerelli, Stefano Ventura
Libro
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 1995
pagine: 160
Mi viense allora uno sperimento
Primo Vanni
Libro
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 1995
pagine: 120
Princesa
Fernanda Farías de Albuquerque, Maurizio Jannelli
Libro
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 1993
pagine: 128
L'ipocrisia del carcere. Dal minorile agli istituti per adulti
Francesco Costanzo
Libro: Libro in brossura
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2024
pagine: 112
Questo volume propone una raccolta di lettere scritte da Francesco a Paolo tra il 2019 e il 2024, transitando per due diversi istituti carcerari. Un’amicizia nata al tempo del minorile. La vivacità e profondità della scrittura, in toni talvolta poetici ma soprattutto capaci di svelare l’ipocrisia della funzione rieducativa del carcere, hanno indotto Paolo a proporre questa pubblicazione. Un libro che nasce con l’apprezzamento di don Gino Rigoldi, anche in vista di un futuro per Francesco, auspicabilmente più radioso del suo passato. Da parte sua, l’Autore ha anche imparato diverse lingue per mantenersi vivo dentro al carcere e ha cercato se stesso. Non sembri che sia poco: le condizioni di vita per i reclusi che emergono da queste pagine fanno pensare, anzi, che ci siano volute una volontà e una forza non comuni.
La società dell'emergenza. Pandemia, guerra, insicurezza, caos: quale futuro ci attende?
Francesco Fantuzzi
Libro: Libro in brossura
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2024
pagine: 208
«La società dell’emergenza è una società ormai non più in grado di coltivare una speranza nel futuro, di esprimere una visione del mondo che possa restituire fiducia alle prossime generazioni e ridurre il senso sempre più pressante di paura, incertezza e precarietà. Una società senza avvenire che paradossalmente esprime il proprio disagio e l’inquietudine nei confronti del presente proprio con il prefisso che dovrebbe descrivere ciò che verrà: post. L’emergenza qui descritta si colloca pertanto in uno scenario di postmodernità, di postdemocrazia ed è narrata da una deferente postinformazione. Un quadro che ha messo in discussione tutte le certezze della modernità, consegnandoci un futuro insicuro, precario, un vuoto valoriale, uno stato di crisi e di caos, di guerra infinita. Una cornice in cui si colloca alla perfezione uno stato di emergenza permanente, in cui tale singolare ossimoro diviene prassi, consuetudine, nutrimento prezioso per il novello Leviatano cui spetta la sua gestione».
Homo omini ludus. Fondamenti di illudetica
Enrico Euli
Libro: Libro in brossura
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2021
pagine: 640
Un libro illudente, perché non si pone l’obiettivo di trasformare il mondo, che quasi certamente va e andrà altrove, irreversibilmente; ironico, quindi, proprio in quanto cerca e prova a porre dei fondamenti in un’età post-metafisica e post-moderna, e perciò senza fondamenti. È e sarà ancora possibile e plausibile un’etica? Ironia quindi in quanto (auto)ironia sulla propria, e così probabile, improbabilità; est/etico, in quanto si propone di ricercare e rinvenire/reinventare i nessi tra aisthesis ed ethos, e facendo coincidere a questa prassi integrativa la prospettiva stessa di qualunque educazione. Il giocare è infatti un’agire-pensare incorporato, e per questo può esemplificare un know-how per educare a vivere (o prendersi cura di sé nel con-vivere); ludico, quindi, in quanto ispirato dal giocare: attività complessa appresa dagli animali, che continua a legarci ad essi, e che esprime un altissimo livello di significatività simbolica e di (auto) riflessività; un’azione autopoietica, che si auto-organizza e resta aperta agli eventi e alle mutazioni. Qui si provano ad esporre quindi le visioni e le proposte dell’Illudetica, intesa come est/etica illudentemente fondata sul gioco.
La fenice. L'autobiografia come cura di sé
Aurora Sach
Libro
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2019
pagine: 120
«Quella notte, quei tre elettroshock illegali che mi fecero non furono dettati da scopo terapeutico ma dall’intento assolutamente non lecito di rendermi “inoffensiva”, cioè volevano che dimenticassi con la forza gli eventi appena accaduti con la terapia elettroconvulsiva che causa artificiali crisi epilettiche le quali provocano un’amnesia momentanea. I due infermieri professionali mi tenevano per le braccia. (...) Dopo tre scosse avevano ottenuto l’amnesia, almeno momentanea. “Sei svenuta” si giustificarono. Peccato per loro che la memoria mi tornò nel giro di poco tempo». La testimonianza di una donna alla quale un ricovero in un Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura di un ospedale del Nord Italia ha cambiato per sempre la vita. Un’esperienza che potrebbe toccare a chiunque e che viene proposta in chiave autobiografica per sollecitare le istituzioni statali e i cittadini a prestare attenzione, a intervenire per garantire i diritti delle persone psichiatrizzate. Un invito a rompere il silenzio, per la salute mentale del malato e della società.

