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Libri di Giorgio Antonucci

Il pregiudizio psichiatrico

Il pregiudizio psichiatrico

Giorgio Antonucci

Libro: Libro in brossura

editore: Elèuthera

anno edizione: 2020

pagine: 176

«A ben poco serve attaccare l'istituzione del manicomio - scrive Antonucci - se non si porta un attacco radicale allo stesso giudizio psichiatrico che ne è alla base, mostrandone l'insussistenza scientifica. Finché non sarà abolito quello che di fatto è un pre-giudizio, la realtà della segregazione psichiatrica continuerà a fiorire dentro e fuori le pareti del manicomio». Dall'«istituzione negata» alla negazione della psichiatria. Ed è appunto questa la tesi centrale del libro di Antonucci, ovvero che la malattia mentale non è una malattia e la psichiatria non è una scienza. Un'affermazione dura, perentoria che potrebbe suonare incredibile se non fosse fondata su 250 certezze, tanti quanti sono stati i pazienti di Imola che ha "liberato" dalla segregazione psichiatrica. Non esiste un'alternativa alla psichiatria se non l'abolizione della psichiatria. Il ricorso di Antonucci all'esperienza personale non risponde a uno scopo autobiografico ma alla necessità di portare il lettore a osservare la realtà senza pregiudizi, a conoscere direttamente gli uomini e le donne vittime dei trattamenti psichiatrici, a fondare la critica su storie vere, su fatti concreti e inconfutabili.
15,00 €

Critica al giudizio psichiatrico

Critica al giudizio psichiatrico

Giorgio Antonucci

Libro: Copertina rigida

editore: Sensibili alle Foglie

anno edizione: 2005

pagine: 136

13,00 €

Contrappunti

Contrappunti

Giorgio Antonucci

Libro

editore: Sensibili alle Foglie

anno edizione: 1994

pagine: 80

5,16 €

Pensieri sul suicidio

Pensieri sul suicidio

Giorgio Antonucci

Libro

editore: Elèuthera

anno edizione: 2002

pagine: 96

10,00 €

Il telefono viola. Contro i metodi della psichiatria

Il telefono viola. Contro i metodi della psichiatria

Giorgio Antonucci, Alessio Coppola

Libro

editore: Elèuthera

anno edizione: 1998

pagine: 160

Davide subisce l'amputazione della gamba a causa di un ricovero coatto. Valerio e Teresa vengono per decine di anni legati e segregati per semplice ignoranza ed emarginazione sociale. Claudio pensa di essere perseguitato dalla CIA e per questa convinzione viene perseguitato di fatto dalla psichiatria. Altri, come Carlo Rellini, muoiono ancora oggi a causa dell'elettroshock. Le storie riportate in questo libro, fra le tante vissute al telefono viola nei suoi primi quattro anni di attività, sono state scelte non in base a criteri di curiosità giornalistica, ma in quanto rappresentative di problemi che fanno parte dell'esperienza quotidiana di migliaia di persone.
9,30 €

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