ShaKe
Kebra Nagast. La Gloria dei Re. Bibbia Rastafari
Libro: Libro in brossura
editore: ShaKe
anno edizione: 2013
pagine: 224
Il "Kebra Nagast", in lingua ge'ez "La Gloria dei Re", proclama la discendenza della monarchia etiope dalla stirpe di Davide, a cui appartiene lo stesso Gesù Cristo. Il nucleo più antico del libro ha origine tra il IV e il VI secolo d. C. Il "Kebra Nagast" è un testo sacro denso e affascinante che si presta a molteplici letture. È il racconto avvincente e poetico dell'amore tra Salomone e Makeda, la regina di Saba, vicenda soltanto velatamente accennata nella Bibbia. È un classico della letteratura sacra dell'Africa cristiana. È infine il testo fondamentale del Rastafarianesimo. Il "Kebra Nagast" è infatti sacro per tutti i credenti della religione rastafariana, convinti che l'Etiopia sia il nuovo Israele e che il Negus Neghesti Haile Selassie I sia letteralmente un Cristo ritornato, colui che realizza concretamente la profezia sul regno terreno che deve instaurarsi prima della fine del mondo. Al centro del libro c'è il trasferimento in Etiopia dal Tempio di Gerusalemme di Zion, dell'Arca dell'Alleanza, segno concreto della presenza divina nel mondo. Dalla Giudea all'Etiopia fino alla Giamaica e ai suoi aneliti di liberazione, l'Arca, simbolo di giustizia e di speranza a cui affidarsi e per cui lottare, rappresenta oggi l'eredità profonda di questo libro alle future generazioni.
Animali che si drogano
Giorgio Samorini
Libro: Libro in brossura
editore: ShaKe
anno edizione: 2013
pagine: 176
Mucche che si cibano solo di droghe, capre che perdono i denti a furia di raschiare dalle rocce licheni psicoattivi, scimmie che si mettono in bocca grossi millepiedi per ottenere un effetto esilarante simile al popper, uccelli che si danno a enormi sbornie collettive, gatti che assumono afrodisiaci vegetali prima di copulare, fiori che ricompensano i loro insetti impollinatori con delle droghe invece che col solito nettare. La credenza che lo "sporco" comportamento di drogarsi sia specifico della specie umana è oramai solamente una delle tante favole inventate dall'antropocentrismo di cui è afflitta la cultura occidentale. Gli animali si curano. Gli animali si drogano. Gli animali hanno comportamenti sessuali privi di fini procreativi, inclusa l'omosessualità. Gli animali hanno una coscienza. Tutte affermazioni ormai supportate da un'ampia mole di dati scientifici, ma che restano inammissibili secondo i rigidi principi del behaviorismo e del darwinismo ortodosso. In questo libro l'autore espone i dati dell'uso di droghe nel mondo animale, e si cimenta in una dissertazione sulle motivazioni che spingono animali e uomini a drogarsi, avvalendosi anche dei nuovi paradigma scientifici quali l'Esuberanza Biologica, la Teoria del Caos, il post-Darwinismo, la Non-Località quantistica, aprendo la strada a nuove "teorie della droga", ritenute dallo stesso autore "magnificamente inaccettabili" e proprio per questo "coerentemente proponibili".
Come gather 'round friends... Ácoma per Bruno Cartosio e Alessandro Portelli
Libro
editore: ShaKe
anno edizione: 2013
pagine: 176
Anarchiche. Donne ribelli del Novecento
Lorenzo Pezzica
Libro: Libro in brossura
editore: ShaKe
anno edizione: 2013
pagine: 221
I libri di storia hanno declinato l'anarchia sempre al maschile. Eppure, sono tante le donne che hanno dedicato la loro vita e le loro migliori energie agli ideali di giustizia sociale e libertà. Nonostante il loro apporto sia stato determinante nella storia anarchica, ancora oggi restano poco conosciute o in gran parte dimenticate. Sulla soglia del libro troviamo Emma Goldman, sicuramente l'anarchica più nota, che già negli anni Trenta del Novecento era diventata una figura mitica del movimento. Insieme a lei sono narrate le vicende umane e politiche di Lucy Parsons, Virginia Bolten, Dora Marsden, Etta Federn, Virgilia D'Andrea, Noe Ito, Lucia Sànchez Saornil, Nancy Cunard, Mollie Steimer, May Picqueray, Ida Mett, Germaine Berton, Luce Fabbri e Maria Luisa Berneri. Quindici donne, diverse per cultura, temperamento, carattere e appartenenza sociale, ma con un tratto comune: per tutte quante essere anarchiche ha significato conservare la libertà del proprio sguardo, in grado di svelare i meccanismi dell'oppressione, della manipolazione e dello sfruttamento del potere, e dall'altra essere concretamente solidali con gli oppressi, gli umiliati, gli sfruttati, gli offesi, ovunque essi si trovassero. Prefazione di Ida Faré.
Marx ed Engels
Lenin
Libro: Copertina morbida
editore: ShaKe
anno edizione: 2013
pagine: 134
Complici la crisi strutturale dell'economia e l'aumento dello sfruttamento, il pensiero di Karl Marx sta finalmente conoscendo un grande ritorno in tutto il mondo. A partire dai paesi anglosassoni, l'onda di questo rinnovato interesse sta arrivando anche nel nostro Paese. Per queste ragioni i testi qui presentati di Lenin presentano una motivazione non di occasione. Si tratta di contributi da lui scritti negli anni precedenti alla Rivoluzione russa in cui, con pulizia teorica e chiarezza didattica, espone alcuni dei nuclei fondamentali del pensiero di Marx: la teoria del valore-lavoro, l'eredità hegeliana, la caduta tendenziale del saggio di profitto, la questione della rendita. Ma anche la figura di Engels viene tratteggiata con parole emozionate, riservandogli un ruolo assolutamente non ancillare e di grande peso nell'elaborazione teorica di Marx. Agli occhi di Lenin il tutto era finalizzato a porre in rilievo il ruolo storico rivoluzionario del proletariato. Un testo attuale e appassionato, di chiarezza adamantina e di grande nitore teorico.
Racconti di Gloria Beatnik
Ed Sanders
Libro: Copertina morbida
editore: ShaKe
anno edizione: 2013
pagine: 214
"Racconti di gloria beatnik" è la saga di Sam Thomas, un serio e giovane poeta che arriva al Greenwich Village in cerca di fama, fortuna, verità, bellezza, libertà, sesso sfrenato e abbandono. In diciassette racconti Ed Sanders ha registrato la vita e i tempi di Sam Thomas e dei suoi amici, amanti, idoli, rivali e vicini di casa nel Lower East Side di New York. "Racconti di gloria beatnik" riporta in vita la scena dell'East Village negli anni cinquanta post-Urlo e nei primi anni sessanta.
I love hacking. Il meglio della rivista «2600» la bibbia degli hacker
Libro: Libro in brossura
editore: ShaKe
anno edizione: 2012
pagine: 441
"2600" è stata (ed è) la rivista più importante nella storia dell'hacking. Per lungo tempo il Nemico pubblico numero 1 dei servizi segreti di tutto il mondo. È il mito di migliaia di giovani smanettoni e idealisti. "Gli hacker, nella loro ingenuità idealistica, rivelano sempre le cose che hanno scoperto, senza riguardo ai soldi, i segreti delle aziende, o le cospirazioni del governo. Noi non abbiamo nulla da nascondere, e questa è la ragione per cui siamo relativamente aperti nelle nostre faccende. [...] Ma il fatto che non siamo disposti a giocare al gioco dei segreti, ci trasforma in una minaccia tremenda agli occhi di coloro che vogliono tenere le cose importanti fuori dalla portata del pubblico. Ormai ci sono molte persone normali che condividono i valori degli hacker, cioè la libertà di parola, il potere dell'individuo davanti allo stato o alle corporation [...] perché la difesa dell'individuo è il vero punto importante." (Emmanuel Goldstein)
Droghe tribali
Giorgio Samorini
Libro: Libro in brossura
editore: ShaKe
anno edizione: 2012
pagine: 112
Cibi divini, alimenti per l'anima o strumenti visionari per il contatto col mondo sovrannaturale? Queste sono alcune delle principali ragioni per le quali le popolazioni tribali assumono droghe, attraverso l'ingestione di centinaia di formiche rigorosamente vive, lo scorticamento di parti di pelle per assorbirne gli effetti attraverso la ferita, la golosa ricerca di putrefazioni cadaveriche umane o ristillazione negli occhi di corrosivo succo di millepiedi. Nonostante l'apparente irrazionalità, c'è tanto significato, umanità ed emozione in questi comportamenti estremi. Nella cultura occidentale si continua a vedere le droghe come una forma di fuga dalla realtà. Nel mondo tradizionale, ma anche in alcuni ambiti del mondo moderno occidentale, il suo uso invece è ampiamente dettato da motivazioni differenti, spesse volte con l'opposto intento di "vedere meglio la realtà": come negli scopi spirituali-religiosi, sciamanico-terapeutici, magico-divinatori, iniziatico-pedagogici, come correttivi del carattere, per scopi giudiziari, o come viatici pre-morte.
Negazione. Il giorno del sole
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: ShaKe
anno edizione: 2012
pagine: 61
Questa non è la storia dei Negazione ma un racconto che prova a spiegare quello che siamo stati in un periodo lungo tre anni e un po': dall'inizio dell'autunno 1984 alla fine dell'inverno 1988. Quando non solo sono nati i brani qui raccolti, ma si è anche e soprattutto affermato il nostro modo di essere "i Negazione": gruppo, famiglia, hardcore band, più tutto il resto.
Guernica blues. Una storia irriverente delle arti contemporanee
Matteo Guarnaccia
Libro: Copertina morbida
editore: ShaKe
anno edizione: 2012
pagine: 224
Un libro di storia dell'arte inusuale, scritto con ironia e irriverenza, da una delle penne più felici della nuova critica. Per Guarnaccia un saggio di storia dell'arte non è una cerimonia solenne, una fiera di buone maniere e cravatte in tinta, un "pranzo di gala" - come direbbe il Grande Timoniere - ma una festa incasinata, con una dancefloor troppo affollata, i soliti imbucati, le bevande a go-go, gli appetizer sospetti sui vassoi, la musica troppo alta, le risse, i furti - e il solito vicino che, prima o poi, chiamerà la polizia. La lista degli invitati, arbitraria come si deve, comprende un'ampia declinazione di personaggi che possono rientrare nell'ambigua categoria degli "artisti". Nomi più o meno raccomandabili, messi insieme per la curiosità di vedere come sgomitano e flirtano tra loro. Una compagnia di lunatici, eroi, mascalzoni, furbi, santi e buffoni che, proponendosi di decodificare il mistero della quotidianità, ha offerto al mondo una stravagante molteplicità di visioni. Una banda ibrida e asimmetrica che ha reso la nostra vita più interessante, le nostre percezioni più acute, la nostra diffidenza verso la realtà condivisa più incorreggibile. Scritto tenendo ben a mente la presenza/funzione di Wikipedia, il libro declina le storie di artisti, diversi per formazione e sensibilità - da Basquiat a Disney, da Savinio a Jimi Hendrix, da Picasso a Crumb, da Yoko Ono a Giacometti - privilegiandone la ricerca esistenziale e la temperatura vitale più che l'aspetto nozionistico...
Le teorie dell'alienazione. Hegel, Feuerbach, Marx
Luciano Parinetto
Libro: Copertina morbida
editore: ShaKe
anno edizione: 2012
pagine: 176
Agli inizi degli anni Sessanta in Italia non si poteva aprire una rivista, un settimanale, persino un quotidiano, senza incrociare la parola "alienazione". C'era appena stato il boom economico, l'Italia cominciava a parigliarsi con la televisione, e già spuntavano gli opinion-maker: Moravia, Parise, Pasolini... La via scelta da un giovane bresciano laureatosi con Mario Dal Pra fu di approfondire il senso, o i sensi, di quella parola tornando al luogo da cui era sorta: il lascito di Jean-Jacques Rousseau alla gioventù tedesca. Fu così che Luciano Parinetto già da subito intuì la parentela stretta tra alienazione e utopia, come termini speculari e immediatamente richiamantisi. Questo libro presenta il materiale riordinato di un seminario tenuto alla Statale di Milano nell'anno accademico 1966-67. Marx vi è visto come il coronamento di un'avventura collettiva dello spirito, e al contempo come il suo esecutore testamentario. Di lì a poco, col Sessantotto, il marxismo avrebbe preso altre vie, già del resto abbozzate un lustro prima: scienza empirica avversa ad ogni spinta utopica con l'operaismo, ideologia terribilmente compatta e chiusa col maoismo... Fatto sta che nel giro di pochi anni il concetto di alienazione finì in soffitta, per restarvi. E riproporlo ora con Parinetto potrebbe sembrare addirittura fuori luogo (utopico?), non fosse per il sospetto che, come la lettera rubata di Poe, il suo oggetto è invisibile per troppa presenza.
Vita di Marx. Una biografia rivoluzionaria
Franz Mehring
Libro: Copertina morbida
editore: ShaKe
anno edizione: 2012
pagine: 413
La "Vita di Marx" è stata scritta da Mehring mentre infuriava la Prima guerra mondiale. Il libro di per sé fu un avvenimento epocale; in primo luogo perché forniva all'avanguardia rivoluzionaria un eccellente strumento di informazione storica e di educazione politica - doti che conserva intatte ancor oggi -, ma anche perché i problemi affrontati nel corso della biografia avevano una impostazione nuova, rivoluzionaria, di rottura con la tradizione culturale preesistente. Mentre la storiografia socialdemocratica aveva ridotto, a forza di omissioni, reticenze e trucchi volgari, la figura di Marx al formato delle proprie esigenze di partito, Mehring con i risultati delle sue ricerche scardina ogni visione santificata del filosofo di Treviri. Ma il suo grande merito storiografico è stato quello di aver contestualizzato in modo differente l'aspro contrasto sorto tra Marx e Bakunin. Mehring ribalta l'allora opinione corrente che vedeva Bakunin come un nemico consapevole della classe operaia e leggeva l'anarchismo come una infiltrazione estranea nel movimento operaio, per viceversa dedicargli il giusto peso politico nel contesto dei movimenti della seconda metà dell'Ottocento. Una biografia che restituisce a Marx non solo il ruolo di grande intellettuale ma anche di militante impegnato nel riscatto concreto della classe operaia.

