Silvana
L'arte dei papi. Da Perugino a Barocci
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2025
pagine: 128
L’arte come esperienza dell’anima. La migliore pittura italiana declina i temi essenziali del Vangelo: l’infanzia, il perdono, il volto della Madre, la lezione della povertà e della speranza, la visione dell’amato innamorato, la sapienza dei santi e la fedeltà della Chiesa. L’arte si appella alla bellezza, giacché è la bellezza a svelarsi come la maniera per ritrovare il significato della vita. Perugino, Annibale Carracci, Andrea del Sarto e Batoni, Pietro da Cortona, Sassoferrato, Mengs e Barocci, assieme ai contemporanei Ceccobelli, Salvatori e Stoisa, fanno dell’arte il risveglio dell’uomo verso l’uomo. Grazie alla committenza papale e all’influenza della cultura cristiana, gli artisti contribuiscono a creare un linguaggio visivo capace di parlare ancora oggi in modo diretto e universale.
Bellissima Ester. Purim, una storia senza tempo. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2025
pagine: 216
Questo volume è dedicato a Purim, una delle feste più gioiose del calendario ebraico, e alla sua protagonista, la regina Ester. A distanza di secoli, la vicenda dell’eroina biblica che per salvare il suo popolo corre il rischio di svelare la propria identità, e decide di affrontare con coraggio un uomo potente, risulta di grande attualità e trasmette un fascino immutato. I saggi di approfondimento qui raccolti ci guidano in un originale percorso che esplora l’evoluzione dell’episodio biblico nel tempo e nello spazio, e la sua percezione in ambito religioso, artistico e folkloristico. Il ricco apparato iconografico del volume testimonia poi la fortuna che la storia della regina Ester ha riscosso in ambito ebraico e non solo. Un itinerario tra arte rinascimentale e contemporanea, che offre riletture, interpretazioni e una immaginifica riproposizione delle principali scene del racconto.
La forma della macchina. Struttura, simbolo, funzione da Marinetti a Tinguely
Luca Palermo
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2025
pagine: 216
Nei primi decenni del XX secolo, la strenua lotta delle avanguardie contro un modernismo estetizzante passa inevitabilmente anche dal progresso tecnologico e dalle nuove modalità di percezione della realtà da esso derivanti: la macchina avvia, così, un rapido processo di integrazione con la produzione artistica offrendosi a essa sotto forma di struttura, simbolo o funzione. I movimenti e gli artisti che il presente studio prende in considerazione (Futurismo, Dadaismo, avanguardie russe, Picabia, Duchamp, Man Ray, Ernst, Léger, Munari, Moholy-Nagy, Calder e Tinguely) sono paradigmatici di questi diversi, e spesso antitetici, approcci.
Carlo Nason. Glass designer handle with care 1959-2020. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Silvana
anno edizione: 2025
pagine: 208
Uno dei designer di lampade in vetro più prolifici in Italia, Carlo Nason, cresciuto all’interno della cultura tradizionale muranese, ha saputo orientare la sua ricerca e la sua vasta produzione verso il design, coniugando sapientemente la padronanza delle tecniche e delle lavorazioni tradizionali con l’attitudine alla sperimentazione innovativa. Il volume, nato dall’iniziativa di Fragile di Alessandro Padoan e Alessandro Palmaghini, e che inaugura una serie di pubblicazioni dedicata al design italiano, indaga la ricca produzione del designer Carlo Nason, conosciuto prevalentemente come progettista di lampade in vetro, proponendo una prima sistematizzazione della sua attività.
Espressionismo italiano. Opere dalla collezione Iannaccone e dai Musei Civici di Roma. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Silvana
anno edizione: 2025
pagine: 130
Attraverso centoventisei opere provenienti dalla collezione Giuseppe Iannaccone e dai Musei Civici di Roma, viene documentata una delle stagioni più originali della cultura artistica italiana della prima metà del XX secolo, quella dell’espressionismo degli anni venti-quaranta. La rassegna riflette su alcune delle più importanti personalità artistiche come Scipione, Carlo Levi e Renato Birolli, tra gli altri, che, individualmente e nel contesto dei gruppi di tendenza della Scuola Romana, dei Sei di Torino e di Corrente a Milano, si sono fatti promotori di un linguaggio spiccatamente antiaccademico, incentrato sulla trascrizione del dato soggettivo interiore, di un colore antinaturalistico e ribelle, di un’idea di “deformazione” rispetto al canone “classico” di bellezza fissato dal Novecento di Margherita Sarfatti che, storiograficamente, dimostra ancora una volta come l’arte italiana fra le due guerre sia tutt’altro che “provinciale”, avendo intessuto feconde e proficue interazioni con gli orizzonti europei.
Angelo Giorgetti (1899-1960) Dalla Parigi degli «Anni folli» al Ticino del Dopoguerra
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2025
pagine: 190
Nato a Milano da famiglia ticinese, Angelo Giorgetti (1899-1960), pittore e scultore figurativo, dopo essersi formato negli studi di Adolfo Wildt e Aldo Carpi, agli inizi degli anni venti si trasferisce a Parigi, vivendo il clima internazionale degli “Anni folli”. Di questa stagione rimangono eleganti ritratti femminili e felici vedute della capitale francese. Rientrato nel Ticino alla vigilia della Seconda guerra mondiale, Giorgetti si specializza nella ritrattistica e nei paesaggi, dedicandosi anche a temi di figura, natura morta, fiori e all’arte sacra, e sperimenta tecniche quali l’affresco e il mosaico. Amante della montagna, che dipinge in luminosi scorci delle valli sopra Lugano e dell’Engadina, compie viaggi di aggiornamento in Germania e in Italia, scegliendo di trascorrere a Lugano gran parte della sua vita.
Trionfo della Morte. Guernica. Crocifissione di Guttuso. Attraversamenti. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2025
pagine: 104
Un filo lega il Trionfo della Morte, affresco realizzato da un anonimo maestro intorno al quinto decennio del XV secolo per il cortile dell’Ospedale Grande di Palazzo Sclafani a Palermo, poi staccato e conservato a Palazzo Abatellis; Guernica, il capolavoro di Pablo Picasso del 1937, qui proposto nella seconda versione tessile realizzata nel 1976 da Jacqueline de La Baume-Dürrbach in stretta collaborazione con l’artista spagnolo (la prima versione è esposta nella sede del Consiglio di sicurezza dell’ONU); e la Crocifissione dipinta da Renato Guttuso nel 1941. Le tre opere sono qui poste in relazione, in modo inedito e originale, sollecitando un fecondo dialogo tra capolavori che non solo affrontano il medesimo tema dell’inesorabilità della morte, ma si rimandano a vicenda anche per l’impianto compositivo e figurativo. Picasso probabilmente conosceva l’affresco siciliano da riproduzioni fotografiche, Guttuso lo aveva frequentato direttamente quando era di servizio come allievo ufficiale a Palazzo Sclafani. Come scrive Guttuso, Picasso era “così profondamente entrato nell’ingranaggio poetico di quel dramma da averne prodotto uno equivalente”.
Bicicletta e motocicletta fra grafica e design-Bicycle and motorcycle between graphics and design
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2025
pagine: 272
La mostra organizzata al m.a.x. museo Bicicletta e motocicletta fra grafica e design e il presente catalogo propongono una riflessione organica sulle valenze sociali e culturali dei mezzi di trasporto a due ruote, lette attraverso la storia della grafica e del design. Nel suo insieme l’esposizione intende raccontare come grafica e design si siano intrecciati nelle varie fasi storico-artistiche, fino a raggiungere la contemporaneità. Attraverso oltre un centinaio di tavole a colori, sono qui pubblicati tutti i materiali esposti nelle sale del museo: dai meravigliosi manifesti cromolitografici firmati dai maestri della grafica, da Leopoldo Metlicovitz a Marcello Dudovich, da Aleardo Villa a Plinio Codognato, da Achille Luciano Mauzan a Gino Boccasile, da Erberto Carboni ad Armando Testa; seguono quindi le locandine, le grafiche pubblicitarie, i bozzetti, i dépliant, le brochure, le cartoline, i vari oggetti di design inerenti alla bicicletta e alla motocicletta. Affianca le produzioni grafiche quello che è l’altro carattere distintivo della mostra – il design – ossia i modelli originali di biciclette e motociclette d’epoca: una ventina in totale (dai primordi con il velocipede, quindi al biciclo fino al passaggio dal moto-ciclo alla motocicletta), esempi dei marchi che più hanno segnato l’evoluzione delle due ruote, motorizzate e non, compresi anche rari esemplari prodotti in Svizzera. Un approfondimento particolare è dedicato al designer di motociclette Rodolfo Frascoli con il “bosco dei manifesti” pubblicati a termine delle tavole in catalogo. Ad accompagnare la scoperta e l’approfondimento di questo tema ci sono i saggi di Stefano Pivato, Guido Andrea Pautasso, Giorgio Sarti, Nicoletta Ossanna Cavadini, Maria Canella, Claudio Visentin. Con i loro contributi questi studiosi indagano la storia della bicicletta quale mezzo che cambiò il costume sociale, il furore della fiducia nel progresso al tempo eroico del futurismo; l’evoluzione e design della motocicletta quale intramontabile simbolo di velocità e libertà, la comunicazione attraverso la cartellonistica e la grafica applicata, capaci di generare stupore e fantasia, il ciclo della moda ossia di come cambiò il modo di vestire dell’intera società attraverso l’uso delle due ruote, per finire nell’indagare il nascente fenomeno del binomio sport e turismo. Il risultato è un percorso dove emerge come la bicicletta e la motocicletta, nel corso dei decenni, abbiano dettato tendenze stilistiche e contribuito a costruire diversi miti moderni.
Giorgio Griffa. Dipingere l'invisibile-Painting the invisible
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2025
pagine: 176
Giorgio Griffa è un maestro della pittura contemporanea che, attraverso i suoi segni, linee e colori, suggerisce un viaggio silenzioso attraverso lo spazio e il tempo. La coerenza della sua pittura, segnata da un personalissimo equilibrio tra i tratti della mano, le linee geometriche e lo spazio vuoto della tela, si accompagna da più di cinquant’anni a una profonda riflessione sulla pittura come strumento di conoscenza. Le opere di Griffa sono state esposte in mostre e collezioni nei musei d’arte contemporanea di tutto il mondo, dalla Tate Modern al Centre Pompidou fino al Museu de Arte Contemporânea de Serralves e al Palazzo Ducale di Genova. Inoltre, le sue tele sono state presentate alla Biennale di Venezia nel 1978, nel 1980 e nel 2017.
Architettura e ingegneria chimica. Scale di trasformazione-Architecture and chemical engineering. Scales of transformation
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2025
pagine: 208
L’uomo ha da sempre modificato il mondo che lo circonda per adattarlo e, con le più buone intenzioni, migliorarlo secondo le proprie esigenze. In questo processo, l’architetto e l’ingegnere chimico intervengono in prima persona, progettando, costruendo e apportando nel tempo varianti e cambiamenti che riguardano la trasformazione della materia alle diverse scale: dallo spazio interno agli edifici, dalla città al paesaggio. Il volume esplora queste connessioni scoprendo affinità inedite, rivelando l’invisibile, superando luoghi comuni, non per dare risposte, ma porre domande, offrire spunti per una conoscenza più approfondita, sollecitare riflessioni, generare consapevolezza e coscienza critica.
Ruggero Tropeano
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2025
pagine: 56
«Poiché la mia attività progettuale non può prescindere da approfondite indagini sul manufatto ereditato l’attitudine “archeologica” vi diventa propedeutica a ogni possibile intervento, sia esso di tutela integrale, di restauro filologico, di recupero e riuso trasformativo. L’esercizio dello sguardo “archeologico”, come dimostrano gli atelier e seminari tenuti a Mendrisio, si prestava insomma in particolar modo a diventare materia d’insegnamento per futuri architetti chiamati, in diversa misura, a progettare sul costruito, una competenza sempre più richiesta. Nei diversi atelier e corsi ho perciò affrontato temi che spaziassero dalla tutela il più possibile filologica, ad altri in cui si ipotizzavano interventi di recupero e anche di trasformazione di vario grado capaci di dialogare in continuità con il costruito, sempre evitando falsificazioni formali o storicistiche, come mi aveva insegnato Giancarlo De Carlo» (Ruggero Tropeano)

