Skira
Luciano Ventrone. Catalogo ragionato dell'opera pittorica 1956-2021
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2023
pagine: 424
Luciano Ventrone (1942–2021) fu scoperto nel 1983 da Federico Zeri che lo definì “il Caravaggio del XX secolo”. Fu Zeri a suggerirgli di affrontare il tema delle nature morte. È qui che inizia la sua lunga ricerca sui vari aspetti della natura, di cui cattura particolari sempre più dettagliati e quasi invisibili a “occhi bombardati da milioni di immagini”, quali sono quelli degli uomini della nostra epoca. Luciano Ventrone è l’autore di dipinti che, in ogni sua mostra, decine di migliaia di persone vengono ogni volta a vedere perché vogliono meravigliarsi. Ha saputo infatti affermarsi come grande maestro nella figurazione, con un virtuosismo eccezionale con pochi precedenti nella storia dell’arte. Ventrone è il pittore dell’iperbole. E iperboliche, esagerate, barocche piuttosto che iperrealistiche, sono le sue opere, le sue iconiche nature morte famose in tutti e cinque i continenti. Luciano Ventrone ha esposto nei più importanti musei e gallerie internazionali, da Roma a Londra, da Montréal a Singapore, da New York a Mosca, da Tokyo a San Pietroburgo. La sua ricerca ha destato nei decenni l’attenzione di critici e storici dell’arte, da Federico Zeri a Giorgio Soavi, Roberto Tassi, Achille Bonito Oliva, Vittorio Sgarbi, Marco Di Capua, Antonello Trombadori, Edward Lucie-Smith, Angelo Crespi, Beatrice Buscaroli, Evgenia Petrova, Victoria Noel-Johnson. A distanza di un anno dalla morte, in collaborazione con la Fondazione che porta il suo nome viene pubblicato il Catalogo generale dell’opera di Luciano Ventrone. Una monografia che, nel definire le opere autentiche del Maestro in oltre cinquant’anni di pittura, sorprenderà i suoi appassionati rivelando periodi e cicli pittorici quasi mai esposti e pubblicati prima d’ora, con veri e propri “ritrovamenti” registrati nelle collezioni private un po’ il tutto il mondo.
1750-1950. Collezione Pennisi. Tre secoli di Alta Gioielleria. Ediz. italiana e inglese
Alba Cappellieri
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2023
pagine: 280
Dalle aigrettes di diamanti adorate da Maria Antonietta alle sontuose parures di coralli e cammei predilette da Paolina Bonaparte. Dai capolavori in micromosaico del Grand Tour ai gioielli sentimentali della regina Vittoria o all’anello in diamanti con il monogramma dell’imperatore Franz Joseph, fino alle spille sinuose dell’Art nouveau. Dai bracciali sofisticati del Déco, allo sfarzo in platino e diamanti della Mode Blanche e alla delicatezza dei bouquet degli anni cinquanta dei grandi gioiellieri: questo volume celebra tre secoli di alta gioielleria, dal 1750 al 1950, racchiusi nello scrigno prezioso della collezione Pennisi. Un viaggio nel tempo e nello stile, che attraversa mode e modi, materiali rari e tecniche millenarie, in compagnia di orafi straordinari e di donne leggendarie, e ci conduce a capolavori dell’arte orafa dalla bellezza incomparabile.
Gustav Klimt. Le avventure di un capolavoro
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2023
pagine: 72
Fondatore della Secessione viennese, protagonista della pittura della Vienna imperiale negli anni tra Ottocento e Novecento, Gustav Klimt (1862-1918) è considerato uno dei più grandi artisti del XX secolo. Pubblicato in occasione della mostra al Forte di Bard, il volume è incentrato sul celebre Ritratto di signora, eseguito da Klimt negli anni fra il 1916 e il 1917 e appartenente alle collezioni della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza. Considerata un indiscusso capolavoro dell’artista, l’opera racchiude in sé un duplice mistero, ed è stata protagonista, come suggerisce il titolo, di una serie di avvenimenti che rendono la sua storia particolarmente singolare e interessante. Come è noto, a metà degli anni novanta, la felice intuizione di una studentessa, supportata da un’approfondita serie di analisi, ha provato che l’opera da noi conosciuta si sovrappone a una precedente realizzazione – il ritratto di una giovane donna, probabilmente perduto, e di cui si possiede un’unica rappresentazione iconografica –, sulla quale l’artista torna, consegnandoci il dipinto nelle forme attuali. All’indomani della scoperta, il quadro è oggetto di una misteriosa sparizione, che si è conclusa con un recente e altrettanto misterioso ritrovamento e con il ritorno dell’opera alla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza. Klimt. Le avventure di un capolavoro è corredato dei contributi di Franz Smola (Il Ritratto di signora in rapporto agli altri ritratti femminili di Gustav Klimt, con alcune ipotesi sull’identità dell’effigiata), Lucia Pini (Il Ritratto di signora di Klimt della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi. Storia e vicende su suolo italiano) ed Ermanno Mariani (L’oscuro caso del “doppio ritratto” di Klimt), oltre alla biografia dell’artista e della bibliografia.
Napoli al tempo di Napoleone. Rebell e la luce del Golfo
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2023
pagine: 248
Le vedute del golfo di Napoli e dei magnifici dintorni hanno da sempre affascinato i pittori di ogni epoca, non solo italiani. Napoli al tempo di Napoleone illustra il panorama cosmopolita della città tra la fine del Settecento e il secondo decennio dell’Ottocento; un periodo segnato da numerose personalità di viaggiatori e pittori di paesaggio come Joseph Rebell, Michael Wutky, Pierre-Jacques Volaire, Simon Denis, Alexander Dunouy, Louis de Forbin, Johan Christian Dahl, le cui opere vengono per la prima volta poste a confronto. Tra i protagonisti della pittura di paesaggio tra Neoclassicismo e Romanticismo spicca la figura del pittore austriaco Joseph Rebell (1787–1828), la cui poetica è caratterizzata dall’originalità nell’indagare e interpretare la natura, osservata e sperimentata sul vero; ma anche dalla forza drammatica con cui sa rendere il paesaggio, rappresentato in particolari situazioni atmosferiche. È stato il precursore di una concezione romantica, basata sulla esaltazione dei valori atmosferici e sentimentali, che ha avuto una decisiva influenza sulle sperimentazioni più moderne. Il suo esempio è stato infatti fondamentale per l’olandese Antoon Sminck Pitloo e la generazione degli artisti della cosiddetta Scuola di Posillipo. Formatosi a Vienna, alla scuola di Wutky (protagonista della pittura di paesaggio a Napoli in età illuminista), Rebell arriva nel 1812 a Napoli dove lega la sua affermazione alla corte di Gioacchino e Carolina Murat. Dopo la caduta dei francesi, si trasferisce a Roma, dove nel 1819 per la visita dell’imperatore d’Austria Francesco I a Roma viene allestita una grande mostra di artisti tedeschi a Palazzo Caffarelli. Il sovrano rimase particolarmente colpito dalla bellezza dei suoi paesaggi e gli commissionò una serie di vedute di grandi dimensioni, oggi conservate al Museo del Belvedere a Vienna. Fu Maria Luigia d’Austria, figlia dell’imperatore e duchessa di Parma, a favorire la nomina di Rebell a direttore della Galleria Imperiale e conservatore dei palazzi del Belvedere a Vienna, dove si trasferì definitivamente nel 1824, ottenendo l’incarico di professore di pittura di paesaggio, conservato fino alla sua morte nel 1828.
Tolkien. Uomo, professore, autore
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2023
pagine: 244
"Tolkien. Uomo, professore, autore" si propone di illustrare le diverse anime di questa straordinaria e poliedrica figura di filologo, linguista, poeta e professore universitario ma soprattutto moderno creatore di miti. La ricchezza culturale e umana di J.R.R. Tolkien viene accuratamente ricostruita in un inedito percorso che si snoda tra manoscritti autografi, immagini rare, memorabilia e opere d’arte ispirate alle sue visioni letterarie; un risultato reso possibile dalla prestigiosa collaborazione con l’Università di Oxford, alma mater dello scrittore, e la Tolkien Estate, il trust familiare che detiene in tutto il mondo i diritti relativi alla sua immagine e alle sue opere. Il titolo fa riferimento alle tre principali direttrici del “fenomeno” Tolkien, fenomeno che coinvolge almeno cinque generazioni di lettori d’ogni latitudine le cui ragioni risiedono anzitutto l’intrinseca vitalità del racconto e dell’intero Mondo Secondario partorito dalla fantasia dell’Autore, i cui rivolgimenti ora luminosi e ora oscuri vengono mirabilmente descritti e narrati con la forza evocativa di un aedo moderno. Ma c’è anche l’acume introspettivo del Professore, il Tolkien pensatore e saggista che in un originalissimo orizzonte insieme teologico e teleologico diede dignità alla fiaba e alla letteratura fantastica quali forme di “sub-creazione” – termine coniato da lui – nel solco fondativo della Legge divina. Infine c’è l’Uomo, cioè il personaggio e il suo itinerario biografico, entrambi sostanzialmente privi di elementi avventurosi o intriganti e tuttavia capaci, nella loro apparente ordinarietà borghese, di ispirare e coinvolgere. Dall’unione di queste tre diverse fisionomie tolkieniane origina una notorietà di dimensioni mondiali; dall’inesauribile fantasia di Tolkien sono infatti nati racconti di successo planetario come Il Signore degli Anelli, Lo Hobbit e Il Silmarillion, tradotti in trentotto lingue e pubblicati in tutto il mondo. Realizzato a corredo dell’esposizione romana, il volume non si limita quindi a delineare le peculiarità di questo autore immortale e moderno, ma si sofferma anche sull’uomo, visto in tutte le sue sfaccettature, in un ritratto a tutto tondo di Tolkien Uomo, Professore, Autore.
Artemisia Gentileschi. Coraggio e passione
Costantino D'Orazio
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2023
pagine: 240
I capolavori di Artemisia, prima donna pittrice e straordinaria interprete della lezione caravaggesca, figura dalla vita appassionante e tragica, ricca di colpi di scena e successi straordinari. Artemisia Gentileschi (Roma, 1593 - Napoli 1653) è stata la prima donna a essere ammessa a un'Accademia d'arte, la prima ad essere riconosciuta come artista e ad affermarsi professionalmente in un mondo, come quello dell'arte, dominato nel Seicento dalla sola presenza maschile. Una donna che ha avuto la forza di combattere contro gli stereotipi del tempo e di affrontare anche un lungo processo per stupro. E la passione di chi riesce a trasformare in arte una vita costellata di eventi drammatici. Questa grande pittrice, che scelse di fare della sua passione per l'arte la sua ragione di vita, è la protagonista del volume che accompagna la mostra di Genova, in un percorso che si snoda tra i grandi capolavori realizzati dall'artista, che ci fanno immergere nella potenza dell'arte e nella sua forza emozionale, e il racconto di una donna diventata simbolo della lotta contro la violenza. Tra vicende familiari appassionanti, soluzioni artistiche rivoluzionarie, immagini drammatiche e trionfi femminili, "Artemisia Gentileschi. Coraggio e passione" offre un ritratto fedele della complessa personalità di una delle più celebri artiste di tutti i tempi attraverso oltre cinquanta dipinti provenienti dalle collezioni di tutta Europa; opere che mettono in luce la figura di Artemisia pittrice e donna, grande impresaria di se stessa, in relazione all'ambiente che la circondava e agli artisti a lei contemporanei, quali il padre Orazio Gentileschi (suo maestro, grande pittore dell'epoca e amico di Caravaggio), Sofonisba Anguissola, Luca Cambiaso, Simon Vouet, Bernardo Strozzi, Domenico Fiasella. Il volume è introdotto dai contributi di Costantino D'Orazio, Vittorio Sgarbi, Claudio Strinati, Yuri Primarosa, Pietrangelo Buttafuoco, Anna Orlando, Riccardo Lattuada e presenta il catalogo delle opere suddiviso in dodici sezioni: Giovinezza e maturità di Artemisia; Il talento delle donne tra Cinquecento e Settecento; Artemisia alla bottega del padre; Le donne minacciate di Artemisia; Il processo ad Agostino Tassi; La vendetta di Artemisia; Il caravaggismo a Genova; Orazio Gentileschi e Roma criminale; Le eroine di Artemisia; Sansone e Dalila; Due capolavori fiorentini; L'eredità di Artemisia.
Escher
Federico Giudiceandrea, Mark Veldhuysen
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2023
pagine: 288
L’originalissima e inconfondibile arte di Escher, uno dei più celebri artisti del XX secolo Olandese inquieto, riservato e indubbiamente geniale, Maurits Cornelis Escher (1898-1972) è l’artista che, con le sue incisioni e litografie, ha avuto e continua ad avere la capacità unica di trasportarci in un mondo immaginifico e impossibile, dove si mescolano arte, matematica, scienza, fisica e design. Artista scoperto in tempi relativamente recenti, Escher è amato da chi conosce l’arte, ma anche da chi è appassionato di matematica, geometria, scienza, design, grafica. Nelle sue opere confluiscono una grande vastità di temi, e per questo nel panorama della storia dell’arte rappresenta un unicum. Nato nei Paesi Bassi nel 1898, dopo aver compiuto vari viaggi in Italia (visitando la Toscana, l’Umbria e la Liguria), Escher nel 1923 giunse a Roma, dove visse per dodici anni, fino al 1935. Il periodo romano ebbe una forte influenza su tutto il suo lavoro successivo che lo vide prolifico nella produzione di litografie e incisioni soprattutto di paesaggi, scorci, architetture e vedute di quella Roma antica e barocca che lui amava indagare nella sua dimensione più intima, quella notturna, alla luce fioca di una lanterna. Pubblicata in occasione della mostra romana, la monografia ripercorre la poetica di questo artista visionario attraverso oltre trecento opere suddivise in otto sezioni: Gli inizi; Italia; Tassellature; Metamorfosi; Struttura dello spazio; Paradossi geometrici; Lavori su commissione; Eschermania. Opere che comprendono nuove acquisizioni e molti dei pezzi più significativi che hanno reso Escher famoso in tutto il mondo: dall’ormai iconica Mano con sfera riflettente (1935) a Vincolo d’unione (1956), da Metamorfosi II (1939) e Giorno e notte (1938) alla celebre serie degli Emblemata e alla serie completa dei dodici notturni romani prodotta nel 1934.
Davide Rivalta. Sogni di gloria
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2023
pagine: 96
Il volume propone un viaggio alla scoperta delle sculture animalier di Davide Rivalta, lo scultore bolognese contemporaneo protagonista di un grande successo internazionale. I gorilla, la prima serie di animali realizzata dallo scultore, assurgono a simbolo del suo esordio: rimodellati dopo vent'anni, i "nuovi" gorilla (insieme a oranghi, scimpanzé e babbuini) chiudono infatti il cerchio della sua evoluzione artistica. «Davide Rivalta. Sogni di gloria» è pubblicato in occasione dell'esposizione bresciana allestita nel Parco del Castello (con le grandi scimmie antropomorfe e alcune sculture inedite), che si chiude idealmente nella Pinacoteca Tosio Martinengo con un barbagianni in bronzo che fa da contrappunto alle sculture collocate nel Castello. Scultore noto ben oltre i confini italiani, Rivalta, gioca e riflette in questo percorso sulla casualità dell'incontro tra esseri umani e animali, evocando un paesaggio lontano e selvaggio, in contrasto con la quotidianità del vissuto. Nato a Bologna nel 1974, Davide Rivalta è un artista di fama internazionale, le cui opere sono ospitate in musei di tutto il mondo ed esposte permanentemente in molti spazi pubblici italiani ed europei. Lo straordinario lavoro di Rivalta intende favorire l'incontro tra gli spettatori e gli animali, ritratti nell'unicità dei loro gesti. La sua opera si compone di tre elementi principali: i materiali, gli animali e i luoghi. Il materiale solitamente utilizzato dall'artista è il bronzo, che conferisce un colore peculiare alle sculture. Le opere rappresentano corpi di animali veri, che Rivalta ha incontrato in cattività, dunque sradicati dal loro ambiente naturale. Lo spazio entro cui sono posizionati, invece, è solitamente un paesaggio plasmato dall'uomo, che vuole restituire libertà e dignità agli animali.
Alphone Mucha. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2023
pagine: 208
L'opera del più importante artista ceco, maestro dell'Art Nouveau e creatore di immagini iconiche Pittore e decoratore, esponente primario dell'Art Nouveau, in particolare nell'ambito della cartellonistica, Alphonse Mucha (1860-1939) è un artista le cui opere hanno lasciato un'impronta indelebile nel panorama artistico del suo tempo e oltre. La sua capacità di coniugare estetica, simbolismo e spiritualità ha reso il suo lavoro un'icona del movimento Art Nouveau e una fonte di ispirazione per gli artisti successivi. Alfonse Mucha presenta oltre duecento opere dell'artista e offre l'occasione per immergersi nel mondo incantato di Mucha e per ammirare la bellezza delle sue creazioni. Attraverso le affascinanti illustrazioni, i manifesti e i disegni si viene trasportati in un'epoca caratterizzata da un rinnovato interesse per l'arte, il design e la pubblicità. Con Mucha infatti è nata una nuova forma di comunicazione: la bellezza di fanciulle in fiore rappresentate con uno stile compositivo unico, tanto da diventare le icone del famoso stile Mucha. Pubblicata in occasione della mostra fiorentina, la monografia documenta il gusto elegante, prezioso e sensuale dell'epoca attraverso opere che coprono l'intero percorso artistico di Mucha, suddivise in cinque sezioni: Donne: icone e muse; Le style Mucha: una lingua per diffondere il messaggio della bellezza; Parigi, 1900: il mondo al bivio; Bellezza: la potenza dell'ispirazione; Dall'Art Nouveau al Liberty. La linea sinuosa penetra nel quotidiano. Galileo Chini. Il volume non è solo un omaggio all'arte di questo grande maestro, artefice di opere decorative divenute pietre miliari nella storia della grafica moderna, ma anche un'occasione per riflettere sul cambiamento della rappresentazione femminile nella società attraverso le sue figure di donne, intense e affascinanti, misteriose e seducenti, tra le quali un ruolo da protagonista ebbe l'allora famosissima attrice parigina Sarah Bernhardt che si meritò il soprannome di "Divina".
Oro bianco. Tre secoli di porcellane Ginori
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2023
pagine: 184
La storia della celebre Manifattura di Doccia, da Carlo Ginori a Gio Ponti Nato dalla collaborazione tra il Museo Poldi Pezzoli di Milano e il Museo Ginori di Sesto Fiorentino (chiuso dal 2014, recentemente acquisito dallo Stato italiano e di prossima riapertura), Oro bianco. Tre secoli di porcellane Ginori racconta la storia della celebre manifattura a partire dalla figura di Carlo Ginori fino alla produzione degli anni in cui Gio Ponti ne fu direttore artistico (1923-1933). È un racconto a più voci tra storie e luoghi diversi, di dialogo tra discipline artistiche differenti, di interazione tra attitudini umane variegate (creatività e imprenditorialità); in sintesi, è una storia di uomini, di italiani dotati di quel genio così spiccato per la bellezza da essere riconosciuto in tutto il mondo, un genio che si nutre di secoli e secoli, di passioni e di fatiche, di invenzioni e di gusto. Introdotto dai saggi di Monika Poettinger, Rita Balleri, Andreina d'Agliano, Oliva Rucellai, Federica Manoli e Luca Melegati Strada, Oro bianco ripercorre la storia della Manifattura attraverso esempi significativi della produzione Ginori, dalla monumentale Venere de'Medici (1747 circa) del Museo Ginori ai grandi vasi realizzati per le Esposizioni Universali e dalle creazioni di Gio Ponti, tra le quali le straordinarie Ciste realizzate per Fernanda e Ugo Ojetti, oggi di proprietà del Museo Poldi Pezzoli. Fondata dal marchese Carlo Ginori (1702-1757) nel 1737 e tuttora in attività, la Manifattura di Doccia è stata una delle prime fabbriche di porcellana sorte in Europa. Nei suoi primi due decenni di vita, vengono modellate raffinate e ardite sculture di notevoli dimensioni realizzate sotto la guida del capo modellatore Gaspero Bruschi (1710-1780), che riproducono a grandezza naturale le più celebri statue antiche delle collezioni fiorentine e romane. La produzione artistica prosegue nel XIX secolo per le Esposizioni Universali e illustri committenze, per raggiungere uno dei momenti più felici negli anni Venti con la direzione di Gio Ponti. Ripercorrere la storia della Manifattura di Doccia, da Carlo Ginori fino a Gio Ponti, attraverso capolavori assoluti, consente un viaggio immersivo alle radici dell'arte, del design e di prodotti iconici del Made in Italy.
Pietro Consagra. Catalogo ragionato. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2023
pagine: 762
La più completa e avanzata pubblicazione esistente su questo fondamentale aspetto dell’opera di Pietro Consagra. Uno strumento essenziale e aggiornato di conoscenza dell’opera di questo grande maestro per studiosi, collezionisti, galleristi e operatori museali Curato da Luca Massimo Barbero, ordinato cronologicamente e suddiviso secondo le diversificate tipologie operative che si riscontrano entro l’amplissima attività creativa dell’artista, costituisce un nuovo punto di vista privilegiato per percorrere a tutto tondo l’intero sviluppo della sua carriera, da cui emerge non solo la straordinaria ricchezza delle opere che lo hanno reso internazionalmente famoso, ma anche la grande varietà dei differenti cicli che con continuità hanno costituito il suo procedere creativo. Frutto del monumentale e capillare lavoro di catalogazione, archiviazione e documentazione di autenticità dell’Archivio Pietro Consagra, diretto da Gabriella Di Milia, il Catalogo ragionato è il primo percorso esaustivo del corpus della scultura dell’artista e presenta un ampio saggio di Luca Massimo Barbero e ulteriori approfondimenti storico-artistici di Gabriella Di Milia e Francesca Pola. Completamente illustrato a colori, il Catalogo comprende oltre 1600 opere realizzate tra il 1937 e il 2004, accompagnate da schede che ne offrono una puntuale analisi bibliografica ed espositiva. Sono così documentate le opere degli anni della formazione, sino alle prime sculture eseguite a Roma nell’immediato dopoguerra, nel contesto delle avanguardie europee dell’epoca, dove si denota già il nascere di una ricerca astratta rigorosa, legata sia alla sintesi sia al colore. Un’ampia sezione è poi dedicata alle opere degli anni Cinquanta, che documentano la nascita e definizione della scultura frontale, aspetto caratteristico e specifico dell’opera di Consagra, approfondendo anche le modalità tecniche e le tipologie esecutive che in quegli anni lo portarono a diventare un punto di riferimento della scultura internazionale. Il percorso prosegue poi attraverso gli anni Sessanta e i decenni successivi, ricostruendo anche le collocazioni nei musei e nelle grandi collezioni, di cui per la prima volta si offre una mappatura precisa. Luca Massimo Barbero è curatore associato della Collezione Peggy Guggenheim e direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione G. Cini a Venezia. Ha realizzato numerose pubblicazioni ed esposizioni dedicate all’arte del secondo dopoguerra e ha studiato a fondo il lavoro di Pietro Consagra.

