Soldiershop
Breitenfeld 1631. Il superbo capolavoro tattico di Gustavo Adolfo
Luca S. Cristini
Libro: Copertina morbida
editore: Soldiershop
anno edizione: 2013
pagine: 80
La brulla mattina del 17 settembre 1631, due imponenti eserciti si affrontarono sui campi di Breitenfeld, un oscuro villaggio sassone non distante da Lipsia. L'incontro fu in qualche modo casuale, ma le due armate stavano guerreggiando da diversi mesi nella regione. Il comandante imperiale Jan T'serclaes Barone di Tilly, solitamente prudente, anziché ritirarsi convenientemente, decise di accettare lo scontro sia pure trovandosi in inferiorità numerica. Dopotutto, pensava di avere il vantaggio della posizione. Ha con sé circa 32.000 uomini, in gran parte esperti veterani ed un comandante in seconda, Pappenheim, noto e celebre per il suo coraggio e la sua audacia. Davanti a sé ha l'armata svedese di 23.000 uomini agli ordini del loro sovrano, Gustavo Adolfo II di Svezia insieme all'esercito protestante dell'elettore di Sassonia con altri 18.000 uomini. La battaglia ebbe fasi alterne, ma sera dopo ben sette ore di aspri combattimenti si contarono i caduti, a terra giacevano quasi 10.000 uomini, per la maggior parte imperiali, e altrettanti furono i prigionieri. Fu la grande vittoria di Gustavo Adolfo.
Jean-Baptiste Lully. Il fiorentino della musica di Francia
Astor Palmieri
Libro: Copertina morbida
editore: Soldiershop
anno edizione: 2013
pagine: 80
Pur essendo nato in Italia, Lully è considerato in Francia una gloria nazionale. Infatti, in quel Paese svolse tutta la sua attività artistica e fu l'iniziatore del melodramma in lingua francese. Trattò tutti i generi musicali del suo tempo e ne creò di nuovi. Nel teatro diede impulso all'evoluzione degli spettacoli ideati in Francia: dal ballet de cour, alla pastorale héroïque, fino alla tragédie lyrique, creazione quest'ultima interamente ascrivibile a lui. Nonostante il grande successo riscosso negli ultimi anni a seguito della riscoperta della sua musica, in Italia la produzione artistica del compositore fiorentino è quasi sconosciuta e pochissime sue opere sono state rappresentate nei nostri teatri. La straordinaria vicenda del grande musicista, giunto in Francia all'età di tredici anni al servizio di madame de Montpensier e divenuto segretario di stato nonché padrone assoluto della musica d'oltralpe, è qui proposta in un'inedita veste divulgativa, comprendente la descrizione degli strumenti dell'orchestra dell'epoca, i costumi di scena e gli allestimenti scenografici, nella magnifica cornice di Versailles e Parigi al tempo di Luigi XIV. Il saggio comprende il catalogo delle composizioni di Lully e una recensione critica della discografia dal 1970 a oggi.
Le forze armate della RSI (1943-1945)
Luca Stefano Cristini
Libro: Copertina morbida
editore: Soldiershop
anno edizione: 2013
pagine: 80
L'esercito francese dell'Ancien Regime XVII-XVIII sec.-The french army of ancien regime XVII-XVIII cent
Luca S. Cristini
Libro: Copertina rigida
editore: Soldiershop
anno edizione: 2013
pagine: 36
Quello che andiamo ad illustrare in questo libro, grazie alle tavole del Philippoteaux è l'esercito più potente di tutto il XVIII secolo, l'esercito dell'epoca dei tre Luigi, meglio noto con il termine di «Ancien Regime».
L'esercito imperiale al tempo del principe Eugenio di Savoia (1690-1720). Volume 2
Bruno Mugnai
Libro: Copertina morbida
editore: Soldiershop
anno edizione: 2013
pagine: 80
La cavalleria di Casa d'Austria e quella della "Reichsarmee" durante le guerre contro l'Impero Ottomano e la Francia di Luigi XIV, riunite assieme per la prima volta in un agile strumento di consultazione sull'organizzazione, la storia dei contingenti, le uniformi e le insegne dell'arma di elite per eccellenza al tempo del grande capitano italiano. Per ogni reggimento sono compilate le schede riepilogative dei colonnelli, le uniformi e le campagne di guerra sostenute nel corso dei conflitti combattuti dal "Kaiserliches Heer" dal 1690 al 1720.
I Lanzichenecchi. Le milizie germaniche fra fine 400 e 500. Ediz. italiana e tedesca
Luca S. Cristini, Nadir Durand
Libro: Copertina morbida
editore: Soldiershop
anno edizione: 2013
pagine: 80
Nati in Germania, da un'idea dell'imperatore Massimiliano I° che istituì queste milizie nel 1487, sul modello dei mercenari svizzeri. Soldati mercenari provenienti dalle regioni tedesche del Sacro Romano Impero. Il termine deriva dal tedesco Landsknecht, cioè servo della regione (Land = terra, patria + Knecht = servitore). Presenti sui principali campi di battaglia, guidati dal loro comandante Georg Von Frundsberg, che portava attaccato all'arcione una forca da destinare al collo di papa Clemente VII. Nel nostro libro prendiamo in considerazione la loro organizzazione, il loro costume e armamento. Il tutto accompagnato da 16 tavole a colori.
L'esercito imperiale al tempo del principe Eugenio di Savoia (1690-1720). Ediz. italiana e inglese. Volume 1\2
Bruno Mugnai
Libro: Copertina morbida
editore: Soldiershop
anno edizione: 2013
pagine: 80
Negli anni in cui si svolse l'operato del grande capitano italiano si formò la tradizionedell'esercito asburgico e in particolare della cavalleria, nella quale il reggimento di dragoni appartenuto al principe Eugenio mantenne il nome del suo colonnello fino al 1918, onore riservato a nessun altro soldato nella storia d'Austria. Per la prima volta riunite in un solo saggio l'organizzazione, le uniformi, le insegne e la storia di tutti i reparti a cavallo di Casa d'Austria e della Reichsarmée negli anni delle guerre control'Impero Ottomano e la Francia del Re Sole.
La brigata ebraica e le unità ebraiche nell'esercito britannico durante la seconda guerra mondiale. Ediz. italiana e inglese
Samuel Rocca, Luca S. Cristini
Libro: Copertina morbida
editore: Soldiershop
anno edizione: 2013
pagine: 80
Durante la seconda guerra mondiale, non meno di 35.000 ebrei provenienti dalla Palestina, allora sotto mandato inglese, servirono nell'esercito britannico come volontari. Verso la fine della guerra, nel settembre 1944, venne creata una Brigata Ebraica combattente, che servì sul fronte italiano. Intanto volontari ebrei provenienti dalla Palestina Mandataria servivano nelle più disparate unità dell'esercito inglese, in corpi non combattenti come i pionieri (Army Pioneer Corps), trasporti (Royal Army Service Corps), genio (Royal Engineers), ed in unità combattenti come l'artiglieria (Royal Artillery), aviazione (Royal Air Force), e marina (Royal Navy), e naturalmente la sanita' (Royal Army Medical Corps). Non meno di 3500 donne servirono come ausiliarie nel ATS (Auxiliary Territorial Service) in vari compiti. I volontari ebrei della Palestina furono presenti in tutti i teatri bellici in cui combatté l'esercito britannico, dalla Francia nel 1940, Grecia e Creta nel 1941, i deserti dell'Egitto e della Cirenaica dal 1940 fino al 1943, Etiopia nel 1941, Sicilia ed Italia dal 1943 al 1945... Questa è la loro storia.
Le mura di Bergamo e la guarnigione veneta fra '500 e '600
Luca Stefano Cristini
Libro: Copertina morbida
editore: Soldiershop
anno edizione: 2012
pagine: 80
Correva l'Anno del Signore 1590. Così scriveva un soddisfatto e pago Alvise Grimani, l'allora comandante veneto della piazza di Bergamo, al termine dei lavori di realizzazione degli oltre cinque chilometri di mura porte e bastioni. "La città è tutta serrata con baluardi e i suoi membri quasi tutti terrapienati, compite le piazze, i parapetti e le traverse per coprirsi dalle vicine colline e la fortezza col circuito di tre miglia è bellissima". Bergamo, lo possiamo affermare senza tema di smentita, è una bellissima città; essa vanta un notevole numero di vestigia, monumenti, curiosità ecc. Tuttavia ciò che la rende universalmente nota e unica è certamente il suo fantastico skiline. In questo libro tuttavia, si parla anche, e molto della locale guarnigione veneta, fatta di picchieri, moschettieri, capelletti balcanici, cavalleggeri e anacronistici uomini d'arme, ma soprattutto di bombardieri che coi loro cannoni e obici mantennero alta la guardia e ladifesa di questa città, che anche per questo non fu mai assediata.
Soldati del 600-Soldiers of XVII century
Bruno Mugnai, Luca S. Cristini
Libro: Copertina rigida
editore: Soldiershop
anno edizione: 2012
pagine: 40
Gli scontri religiosi della fine del 500 lasciano il posto alla ancora più temibile guerra dei 30 anni (1618-1648) e poi alle guerre contro il turco fino al tragico ed epico assedio di Vienna. È a questo interessante periodo che i due autori hanno dedicato il loro lavoro di storici e illustratori con 15 tavole sui soldati del 600.
Le guerre polacco-ottomane 1593-1699. Volume 2
Vincenzo Mistrini, Luca S. Cristini
Libro: Copertina morbida
editore: Soldiershop
anno edizione: 2012
pagine: 80
Le guerre polacco-ottomane si declinarono in un eterogeneo insieme di scontri, combattuti fondamentalmente tra le foreste dell'antico principato danubiano di Moldavia o nelle steppe dell'attuale Ucraina, allora una vasta terra di nessuno contesa tra polacchi, russi e tartari, ove andava prendendo coscienza di sé una nuova popolazione: i cosacchi. Usciti vincitori dai primi scontri (1620-1621 e 1633-1634), i polacco-lituani iniziarono a perdere colpi intorno alla metà del XVII secolo, quando la Confederazione venne risucchiata in un interminabile serie di conflitti con russi, svedesi e cosacchi abilmente pilotati dalla Sublime Porta. Dopo il pesante smacco della conquista ottomana della Podolia polacca (1672), gli allori militari del re-guerriero Giovanni Sobieski riportarono la Confederazione in posizione di vantaggio nello scontro con il Turco. Questo vantaggio non poté però essere adeguatamente sfruttato dai polacco-lituani perché ormai imprigionati in quel letale ristagno socio-politico che avrebbe portato alle spartizioni della Polonia del XVIII secolo.
Le guerre polacco-ottomane 1593-1699. Volume 1
Vincenzo Mistrini, Luca S. Cristini
Libro: Copertina morbida
editore: Soldiershop
anno edizione: 2012
pagine: 80
"Guerre polacco-ottomane" (en. Polish-ottoman wars) è la nomenclatura anglosassone indicante una serie di conflitti che opposero, nel corso XVII secolo, l'Impero ottomano e la Confederazione polacco-lituana, lo Stato europeo allora più esteso e più popoloso. Fu uno scontro armato molto diverso da quelli allora combattuti in Europa: un tipo di guerra basato su rapide battaglie di cavalleria invece che sullo schianto di falangi di fanteria. Le ragioni di questa anomalia sono da ricercarsi nella natura stessa delle forze armate implicate nel conflitto. Da una parte la possente armata del sultano di Costantinopoli e dall'altra l'esercito di una compagine statale europea che a seguito del costante confronto e scontro con il Turco aveva finito per emularne la pratica bellica.

