Studium
Cristo e l'Advaita. La mistica di Henri Le Saux tra cristianesimo e induismo
Paolo Trianni, William Skudlarek
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2013
pagine: 160
Il monaco benedettino Henri Le Saux (1910-1973) è stato protagonista di una delle vicende teologiche e spirituali più singolari del Novecento. Egli, infatti, nel 1950, insieme a Jules Monchanin, ha prima fondato in India l'ashram di Shantivanam - che rappresenta a tutt'oggi una pionieristica testimonianza di inculturazione monastica -, ed ha successivamente condiviso la vita ascetica degli eremiti e dei monaci itineranti indù, giungendo a sperimentare, come prete e monaco cattolico, l'esperienza spirituale dell'advaita, ovverosia quell'unione mistica col divino che l'induismo vedantico legge in termini di non-dualità, che egli ha cercato di ricomprendere in chiave cristologica e trinitaria.
Paolo VI e la crisi postconciliare-Paul VI und die nachkonziliare krise
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2013
pagine: 176
Il 25 e 26 febbraio 2012 si sono svolte presso lo Studio Teologico Accademico di Bressanone, in collaborazione con l'Istituto Paolo VI di Brescia, le Giornate Internazionali di Studio sul tema: "Timoniere in tempi difficili. Paolo VI e la crisi postconciliare". Questo volume ne raccoglie gli atti. Non si può negare che il pontificato di Paolo VI sia stato contraddistinto da una grave crisi interna alla Chiesa e che una certa conflittualità abbia costituito una delle sue caratteristiche più importanti. La reazione di Montini alla crisi offre una chiave di lettura del suo pontificato, forse addirittura il criterio decisivo per comprendere gli sviluppi postconciliari. Jörg Ernesti illustra le peculiarità della percezione montiniana della crisi e le reazioni del pontefice di fronte a tale difficile periodo. Philippe Chenaux si sofferma sulla situazione francese, Karim Schelkens su quella olandese. Roland Cerny-Werner indaga sulla politica internazionale, mentre Emanuele Avallone si occupa della Commissione Teologica Internazionale. Martin Lintner descrive la genesi dell'enciclica "Humanae Vitae".
I partiti politici italiani dall'unità ad oggi
Paolo Carusi
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2013
pagine: 288
Dall'Unità ad oggi, la storia dei partiti italiani viene qui ripercorsa, nei suoi passaggi fondamentali, attraverso lo svolgimento cronologico delle diverse fasi politiche: dai problemi e le questioni emerse all'indomani dell'unificazione, passando attraverso la crisi del liberalismo e l'avvento dei partiti di massa, superando la soppressione della vita democratica messa in atto dal regime fascista, e arrivando, infine, alla creazione, al consolidamento e alla crisi del sistema dei partiti dell'Italia repubblicana. Un percorso difficile e tortuoso, caratterizzato, dall'irrisolto nodo della creazione di un reale spirito di appartenenza comune. Ripercorrendo questo iter e affrontando una disamina delle interpretazioni e delle metodologie di ricerca storiografica, il volume intende fornire un contributo per un rinnovato dibattito (aperto agli specialisti del settore, nonché al vasto campo di studiosi di scienze sociali) relativo al "caso italiano" e a quei caratteri peculiari che continuano a determinarne l'assoluta specificità nel panorama dei sistemi politici europei.
Santa Giulia. Percorsi artistici nell'agiografia monastica: l'esempio di San Salvatore di Brescia
Francesca Stroppa
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2012
pagine: 128
Il patrizio Belisario che Giustiniano aveva posto a capo delle spedizioni militari, avendo vinto mentre combatteva in Africa la città di Cartagine, acconsentì che i soldati conducessero come prigioniera la bella e illustre vergine Giulia. Essa, portata alla fine in Corsica, terminò i suoi giorni con il martirio. Il suo venerabile corpo riposa in questa città per il saggio intervento della nobile regina Ansa, moglie di Desiderio, serenissimo re dei Longobardi, come più ampiamente narrerò nei capitoli seguenti. Ansa dunque, la più eccellente delle matrone, a lode e gloria di Dio Onnipotente e della santissima Maria Vergine e Madre e a onore della beata Giulia, preziosa martire e vergine, costruì una basilica fuori della cerchia di mura della città di Brescia, quando dalla venuta del Salvatore erano passati DCCLIII anni. Lì costruì anche un monastero; lo decorò magnificamente con molti ornamenti, lo arricchì di molti possedimenti non solo in territorio bresciano, ma anche cremonese e in molti altri luoghi; offrì inoltre a quel monastero venerabile diversi doni e vi pose come prima badessa Anselperga, figlia sua e di Desiderio, e con lei molte figlie di nobili cittadini furono raccolte sotto la Regola di san Benedetto; Ansa stabilì che il medesimo monastero fosse di pertinenza del sommo pontefice, senza alcuna autorità intermedia, e la stessa Santa Sede per mezzo di privilegi espresse la sua conferma. Nella medesima basilica Ansa fece seppellire molti corpi di santi. Vi pose il corpo della santa vergine e martire cartaginese Giulia, portato dalla Corsica, e volle che quel tempio fosse dedicato al suo nome per degna memoria. Vi collocò anche i piccoli corpi di due santi Innocenti, alcune membra di san Biagio, come il braccio, e insigni reliquie di molti santi. Oltre a questi la illustrissima signora pose nella basilica il corpo di santa Sofia e quello di tre sue figlie, Elpis, Agape e Soteria, il corpo di sant'Ippolito, di sant'Epimeneo e anche le membra di san Giustiniano.
La funzione civile della letteratura. I martedì letterari di Salerno
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2012
pagine: 392
Nella prefazione del volume Vincenzo Cappelletti scrive: "Una e plurima, l'Italia: erede dell'unità e unicità rappresentate da Roma, ma anche sede geografica e storica di una molteplicità creativa rappresentata dall'età medievale, età delle molteplici Rome capaci di trovare, ciascuna di esse, una via che conducesse un aggregato sociale verso un'identità nuova, creativa, provvisoriamente inimitabile. È questa la cornice storica entro la quale inserire Salerno, città di tradizione e di storia, fino a un recente passato non diremmo nascoste, non relegate nell'erudizione, raccontate più che vissute e continuate. Poi l'apparenza e la sostanza hanno subito rispettivamente una trasformazione e una reviviscenza. Ne hanno merito i promotori della rivisitazione urbana e edilizia, i promotori e propulsori dell'Università, i cultori della memoria storica e i responsabili di un risveglio culturale che non esitiamo a qualificare di significato e profilo europei. I Martedì Letterari di Salerno non hanno, che si sappia, imitatori o competitori in altra città italiana. Sono mancate altrove l'inventività, la tenacia, la capacità di promuovere consenso che Giovanna Scarsi, di antica radice salernitana, stimata nel mondo degli studi, autentica icona di tenacia creativa e di aggregante solidarietà, ha mostrato di possedere. Studium, editrice e tradizione di cultura, è lieta di offrire la propria egida a un volume che rappresenta una somma di testimonianze accomunate da condivisione ideale e concreta operosità".
Bergson e la filosofia bergsoniana
Charles Péguy
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2012
pagine: 80
"Tanti fraintendimenti che vediamo diffondersi sempre più, o piuttosto un fraintendimento globale visibile che si sta diffondendo sul bergsonismo, sull'antico e sul moderno, sul classico e sul romantico cadrebbe, se ci si decidesse una buona volta a squalificare la rigidità del saldo e del duro. Sono le morali dure, dove possono esserci delle nicchie piene di polvere, di microbi, di muffa, degli incavi di putredine, degli angoli nelle rigidità, del deposito, lues, e quello che i Latini chiamavano situs, una muffa, una sporcizia che viene dall'immobilità, dall'essere lasciati là. Sporcizia per essere stati lasciati là. E invece le morali sinuose esigono un cuore perpetuamente tenuto in luce. Un cuore perpetuamente puro. Siamo lavati da una simile amarezza. E allo stesso modo i metodi sinuosi, le logiche sinuose richiedono uno spirito perpetuamente tenuto in luce, uno spirito perpetuamente puro. Sono le morali sinuose e non quelle rigide che mettono in atto le costrizioni più implacabilmente dure. Le uniche che non si assentano mai. Le uniche che non perdonano. Sono le morali sinuose, i metodi sinuosi, le logiche sinuose che mettono in atto le costrizioni somme. Ecco perché l'uomo più onesto non è colui che accetta regole apparenti. È colui che resta al suo posto, lavora, soffre e tace" (Ch. Péguy).
Il sogno nella poesia greca. Dai poemi omerici al teatro
Roberta Colantone
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2012
pagine: 280
"Il motivo del sogno è presente nella letteratura di ogni epoca e informa di sé molte altre espressioni artistiche, dalle arti figurative al cinema. Le ragioni di tanta fortuna sono facilmente riconducibili alle potenzialità profetiche e simboliche di cui la visione onirica è generalmente accreditata: il che, sin da Omero e dai tragici greci, ha potentemente stimolato la fantasia di poeti, narratori e drammaturghi. Il libro di Roberta Colantone ce ne offre una copiosa e puntuale documentazione, attraverso la presentazione e la discussione di quei testi nei quali - appunto per la prima volta nella storia della cultura occidentale - il sogno assurge a motivo letterario, caricandosi di una o più funzioni (prolettico-informativa, di ammonimento, patetico-emotiva, simbolica) nel contesto dell'opera in cui occorre. (Dalla Prefazione di Massimo di Marco)
In Gesù Cristo. Salvati dal finito
Giuseppe Pollano
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2010
pagine: 128
"Il XX secolo è alla fine arrivato, con determinazione mai prima così consapevole nella storia del pensiero, alla dichiarazione della finitezza come nostra peculiarità. Intesa non come condizione relativa ad un altro essere, ma in se stessa e basta. Non ente creato, dunque, ma ente puro e semplice che non mendica spiegazioni, e si limita ad esistere in se stesso, su se stesso e per se stesso, fino ad annullamento. La questione non è soltanto filosofica: essa s'incarna continuamente nel finire che costituisce l'esistenza impastata di carne e sangue, con tutto l'ornamento di speranze, ideali, emozioni e commenti che vanno poi a morire, e che continuiamo a chiamare vita. Nel finito, chiamato con più eleganza finitudine, ma sempre uguale a se stesso nella sua banalità ultima, si mangia e si beve, ci si sposa e ci si marita, si compra e si vende, si pianta e si costruisce, per dirlo con l'evangelista Luca, e poi si sparisce dal mondo. [...] Ecco perché, a consolare questa nostra finitezza, noi annunciamo con franchezza e gioia l'evento che è Gesù Cristo. Uomo storico, dalla cui umanità possiamo però risalire all'essere non storico che è Dio, precisamente nella figura di Logos e Figlio di Dio, e Dio egli stesso. Risalita che ci salva, com'è intuibile. Risalita che esige di ricostruire la filosofia come amore alla sapienza, che aggiunge alla intelligenza la umiltà." (dall'introduzione)
Affetti familiari spiritualità e politica. Carteggio (1900-1942)
Giorgio Montini, Paolo VI
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2009
pagine: 692
In questo volume è raccolta - in edizione critica - la corrispondenza intercorsa tra Giorgio Montini e il figlio Giovanni Battista (futuro Paolo VI) nel periodo 1900-1942. Si tratta per lo più di scritti inediti, che offrono al lettore l'occasione di entrare nell'atmosfera di una famiglia intrisa di forti valori religiosi e partecipe della vita e della cultura del tempo. Il carteggio, costituito da centinaia di documenti, apre illuminanti squarci sulla biografia dei due protagonisti, come ampiamente sottolinea e descrive Luciano Pazzaglia nella sua Introduzione. Attraverso lo scambio delle lettere fra padre e figlio è possibile ripercorrere, innanzitutto, l'itinerario di Giorgio Montini, che, dopo aver svolto importanti incarichi nelle organizzazioni cattoliche e civili bresciane, assunse significative responsabilità a livello nazionale fino all'elezione a deputato nelle file del Partito Popolare. L'impegno dell'uomo politico bresciano fu animato dal desiderio che Stato e Chiesa, superata la questione romana, potessero finalmente intessere rapporti di serena e fruttuosa collaborazione. Di questo e di molti altri problemi egli amava discutere con il figlio, cui manifestava i propri pensieri e dal quale attendeva pareri e consigli.
Profilo di Aristotele
Enrico Berti
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2009
pagine: 336
La filosofia di Aristotele, pur avendo dominato per circa due millenni la cultura occidentale ed essendo di conseguenza stata oggetto di innumerevoli contestazioni, continua a rappresentare un punto di riferimento obbligato nel dibattito filosofico odierno. Recentemente si è anzi dovuta registrare una vera a propria Aristoteles-Renaissance, che ha diffuso ed aumentato l'interesse per questo pensatore nei settori più diversi della vita culturale. All'Aristotele considerato tradizionalmente padre della sillogistica e della teologia razionale si è affiancato e spesso sostituito un Aristotele nuovo, maestro di filosofia del linguaggio, di dialettica, di metodologia della ricerca scientifica, di fenomenologia ontologica, ma soprattutto di filosofia pratica (etica e politica). Questo rinnovato interesse non è stato tuttavia sempre accompagnato da una conoscenza diretta, sufficientemente completa e veramente spregiudicata, delle sue opere. Questo libro delinea, sia pure in modo succinto, tutti i principali aspetti sia della personalità sia del pensiero del filosofo greco, facendoli emergere direttamente dai testi e ponendoli continuamente a confronto con la problematica filosofica attuale.

