Vanillaedizioni
The emergence of the pop imagist. Catalogo della mostra (Venezia, 2 giugno-15 settembre 2011)
Libro: Copertina morbida
editore: Vanillaedizioni
anno edizione: 2011
pagine: 108
La Galleria Bonelli ArteContemporanea, in collaborazione con la Galleria Jonathan LeVine di New York, è lieta di presentare la mostra collettiva, The Emergence of the Pop Imagist, presso la Scuola dei Mercanti della Madonna dell'Orto (Canneregio - Venezia). The Emergence of the Pop Imagist presenta un'importante selezione di opere pittoriche, sculture e digital art, che evidenziano un vario assortimento di immaginari ammalianti. La mostra raggruppa ventidue artisti affermati, già visti alla Jonathan LeVine gallery e alcuni per la prima volta in Italia. Il catalogo edito da Vanilla edizioni, media partner dell'evento, accompagnerà la mostra con immagini a colori e il testo critico del critico e curatore newyorkese Carlo McCormick. La mostra è realizzata con il contributo di Elisabeth Sarah Gluckstein e con il supporto del Comune di Venezia e la Provincia di Venezia. Volume realizzato in occasione della mostra "The Emergence of the Pop Imagist" (2 Giugno - 15 Settembre 2011) presso la Scuola dei Mercanti, Campo Madonna dell'Orto, Cannaregio - Venezia.
Teun Hocks. Cosmic surroundings. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Vanillaedizioni
anno edizione: 2011
pagine: 48
"Performer, fotografo e pittore, Hocks si serve in modo assolutamente originale di diversi linguaggi artistici, dando vita a immagini che sono al tempo stesso disegni, fotografie e dipinti, ma anche scenografie teatrali e frammenti di racconto" (Gigliola Foschi).
Ossessione verde
Libro: Copertina morbida
editore: Vanillaedizioni
anno edizione: 2011
pagine: 96
Le mostre di Alberto e Metella de Faveri rispecchiano la situazione particolare della loro galleria d'arte, che si trova in mezzo alla natura, a oltre 600 metri sul livello del mare, in località Sovramonte: un opificio artigianale aperto, nei cui spazi si alternano ogni anno antologie di arte visiva contemporanea. Dopo "Voglio la neve in Agosto" (2010), la mostra dal titolo "Ossessione verde" ci porta, nell'estate 2011, in un ambito emotivamente opposto. Dopo l'esigenza del 2010, che potremmo definire 'eccentrica', l'attuale titolo rimanda nientemeno che a un'autentica passione per una natura sempre più minacciata.
Waste. I rifiuti tra sostenibilità ed arte. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Vanillaedizioni
anno edizione: 2011
pagine: 56
"Riflettendo sulla forza espressiva degli "oggetti estetici" proposti in Waste appare facile constatare come il vero sia oramai esteso alle migliaia di immagini che circondano la nostra vita quotidiana, campo di sperimentazione per opere seducenti, capaci di rivelare la realtà, di esprimere idee in perfetto accordo con lo spirito della post-modernità, e di superare ogni concettualismo di sorta restituendo espressioni visive appartenenti al nostro mondo." (Tratto dal testo "La Quotidianità dell'Estetica" di Paolo Lesino).
Kaori Miyayama
Libro: Copertina morbida
editore: Vanillaedizioni
anno edizione: 2011
pagine: 80
"Il frammezzo, il territorio di confine, sospeso tra un prima e un dopo, tra qua e là, è il luogo in cui si verificano le manifestazioni di Kaori Miyayama. Nel vuoto e nella rarefazione avviene l'incontro delle esperienze e la palesazione delle sue visioni. L'artista guida vista e memoria di chi guarda, offrendo spunti e tracce fluttuanti nella trasparenza con le quali annoda isole di ricordi condivisibili." (Testo di Matteo Galbiati)
Vanni Spazzoli. Magazzino dei ricordi
Vanni Spazzoli
Libro: Libro in brossura
editore: Vanillaedizioni
anno edizione: 2011
pagine: 48
Diabolik Pop Ikon
Cristina Stifanic
Libro: Libro in brossura
editore: Vanillaedizioni
anno edizione: 2011
pagine: 72
"Queste sono indubbiamente le lontane radici della cultura new pop alla quale l'artista appartiene, ma nel presente quello che si offre al curioso lettore di queste opere è l'incontro fra il mondo dell'arte e il linguaggio del fumetto, l'ibridazione fra la meccanica del computer e la manualità dell'artista, l'intrigante contaminazione fra pixel e pennelli, seguendo un tracciato di armoniosa originalità che è la cifra forse più intima dello stile di Cristina Stifanic." (Tratto dal testo Il piacere di operare nel "mezzo" di Elisabetta Parente)
Tamara Ferioli. Idola
Libro: Copertina rigida
editore: Vanillaedizioni
anno edizione: 2011
pagine: 110
Si appassiona al disegno e come in un racconto visivo, Tamara Ferioli sa spargere i tanti pezzi di una storia per poi ricomporne il puzzle man mano che le immagini si compongono, un tipo di disegno, il suo, che a prima vista appare annebbiato, ma che in realtà ha un proprio impianto ben definito, in grado di far avvicinare lo sguardo fin quasi a cercare con l'opera un rapporto intimo. La storia adagio acquista corpo e coinvolge opera per opera, si svelano lentamente numerosi dettagli e piccole miniature, disegni e segni e tracce e impronte e passaggi di bellezza e di mistero che si insinuano nell'incontro casuale tra fiori, capelli, tronchi, sassi, insetti, foglie e segni. Lo sguardo di Tamara Ferioli sulla bellezza è uno sguardo romanzesco, e come sempre nei grandi romanzi, è uno sguardo incrociato.
Svetlana Ostapovici. In/NATURA/le
Svetlana Ostapovici
Libro: Copertina morbida
editore: Vanillaedizioni
anno edizione: 2011
pagine: 144
Scorrevo tutte le opere finora prodotte da Svetlana Ostapovici. I pezzi non sono molti (notizia sempre piacevole) e si rivelano estremamente calibrati, danno l'immediata impressione di un'artista che lavora con metodo e disciplina, concentrata su ogni fotografia e installazione, convinta che il singolo progetto abbia bisogno di tempistiche adeguate, riflessione a lungo raggio e senso del sottrarre anziché aggiungere. Seguo da anni il suo rigoroso percorso dove l'impatto etico si rivela passaggio dopo passaggio, un rito ottico che ti catapulta nel turbamento morale del suo sguardo, nella coscienza ferita del reale che l'opera, senza alcuna enfasi, lascia defluire verso l'esterno...
Nature redivive. The three kingdoms of nature in italian and nordic still life
Libro: Copertina morbida
editore: Vanillaedizioni
anno edizione: 2011
pagine: 60
Due sono i riferimenti mistici fondamentali del concetto di Natura rediviva: un passo del profeta Amos (8,1.2) in cui una cesta di frutta viene presa ad emblema profetico della maturazione dei tempi apocalittici per Israele, e un celebre passo di San Paolo (Lettera ai Romani, 8,19-22) in cui anche il creato viene associato alla dinamica del travaglio spirituale in tensione verso l'universale partecipazione alla Resurrezione di Cristo. Come il corpo glorioso del Risorto conserva le piaghe della crocefissione così la Natura rediviva, manifesta un'ipervitalità "innestata" in un'incelabile ferita esistenziale. La mistica del frutto che si perfeziona con il distacco, cioè con la morte, ergo il processo che trova nella massima individuazione la riconoscibilità di un'altra vita, cioè Cristo/Frutto che manifesta pienamente la propria gloria nella Croce.
Stefano di Stasio
Stefano Di Stasio
Libro: Copertina morbida
editore: Vanillaedizioni
anno edizione: 2011
pagine: 144
"Stefano Di Stasio è un maestro della parola dipinta, un sostenitore della tangibilità intelligibile attraverso i simboli, di cui sceglie sapientemente gli elementi per restituire il suo pensiero del mondo. E lo fa con la consapevolezza di aver abbandonato l'andamento di un percorso artistico regolare, in virtù di una vertigine verticale che entra nell'osservatore attraverso le viscere ben prima di essersi rivolta alla ragione. Quella di Stefano Di Stasio è un'operazione che si basa sulla tradizione, coinvolgendo il concetto di realtà; la verità del mondo è una qualità relativa, eppure sembra oggettivamente ed indissolubilmente legata ad una certa corporeità della materia." (Tratto dal testo "Come il "mondo vero" finì col diventare una favola. Parole chiave di una possibile poetica dell'ebbrezza" di Viviana Siviero)
Looking through the trees a distorted diary 2010-2011. Ediz. italiana, inglese e tedesca
Max Rohr
Libro: Copertina rigida
editore: Vanillaedizioni
anno edizione: 2011
pagine: 96
"Tutto ha inizio in piccoli taccuini, che non sono tanto diversi dai quaderni che appaiono nei quadri. C'è uno stretto rapporto tra quaderno e quadro, una consuetudine lessicale e formale che differisce solo in gradualità. I quaderni che noi vediamo in opere come The meeting, Last fish o One evening sono un surrogato dei taccuini che Max Rohr porta sempre con sé, in cui abbozza le idee e annota le composizioni. I dipinti e gli acquerelli su carta non sono altro che una riproposizione in scala di quei piccoli schizzi, già pienamente definiti nei loro dettagli, nelle proporzioni e nelle relazioni tra i vari elementi. In Lonely Day e If I was an Architect le figure maschili stringono tra le mani il loro quaderno/taccuino, ponderando i pensieri che saranno trascritti sotto forma di immagini; di quei quaderni vediamo soltanto la copertina, ma il loro contenuto non ci è precluso, ci è anzi esplicitato perché il dipinto è esattamente il duplicato di ciò che è custodito all'interno dei libretti." (Tratto dal testo critico "Appunti visivi" di Alberto Zanchetta)

