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Velar

Inno alla carità

Inno alla carità

Remo Piccolomini

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2019

pagine: 71

La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno, il dono delle lingue cesserà e la conoscenza svanirà. (13.8) Adesso noi vediamo in modo confuso, come in uno specchio allora invece vedremo faccia a faccia.(13.12) Ora dunque rimangono queste tre cose: La Fede, la Speranza e la Carità. Ma la più grande di tutte è la Carità. (13.13)
9,00

Il vero problema sono gli stupidi

Il vero problema sono gli stupidi

Simone Tropea

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2019

pagine: 141

"Innanzitutto devo spiegarvi cos'è la filosofia e perché la sua latitanza ha a che fare con il casino esistenziale in cui vi trovate o con quello storico in cui ci troviamo tutti, ragazzi. Poi devo raccontarvi un paio di cose sul perché siamo arrivati a questo punto e, infine, devo lanciarvi una proposta. Ok? Tutto chiaro? Ci siete? Bene! Possiamo partire."
13,00

Buccella di Vigevano. Chiesa B. V. Immacolata

Buccella di Vigevano. Chiesa B. V. Immacolata

Cesare Silva

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2019

pagine: 47

Tra la strada che da Vigevano va a Cassolnovo e il fiume, spunta, tra il verde dei campi e dei filari di pioppi, un campaniletto giallo attorniato da pochi tetti rossi: è la frazione Buccella. Appena arrivati, ci si trova davanti ad un piazzale tipico dei borghi di campagna delimitato dal vecchio fabbricato delle case dei lavoratori che fa parte del palazzo già dei conti Calderara con la sua corte porticata di eleganti forme barocche. Non meno bella nella sua semplicità tutta lombarda la facciata di gusto secentista della chiesa intitolata all'Immacolata, affiancata dall'alto e snello campanile. Furono i Calderara, nel 1688, a erigere la chiesa che fu aperta al culto nel 1692; nel 1712 costruirono la casa di abitazione del cappellano, che si vede ancora sulla sinistra della chiesa. L'interno a una sola navata si presenta arioso ed elegante, non privo di imponenza nonostante le ridotte dimensioni. La chiesa è ricca di pregevoli opere d'arte. Negli ultimi anni la chiesetta della Buccella è stata interamente restaurata nelle strutture murarie come nelle opere e nella suppellettile. Il 24 giugno 1986, la Vicaria Curata dell'Immacolata alla Buccella veniva eretta canonicamente in Parrocchia.
5,00

Due secoli di fondazione. Assistenza e beneficenza tra luoghi, storie e persone. Fondazione Martino Zanchi Onlus Rsa

Due secoli di fondazione. Assistenza e beneficenza tra luoghi, storie e persone. Fondazione Martino Zanchi Onlus Rsa

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2019

pagine: 126

Un lungo viaggio nella memoria che consentirà ai più anziani di ricordare un pezzo della nostra storia e ai più giovani di non dimenticare ciò che è stato il nostro passato e attivarsi per tracciarne gli sviluppi futuri.
16,00

Tutto è preghiera... Se si vuole

Tutto è preghiera... Se si vuole

Vittorio Peri

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2019

pagine: 95

Il tema generale di questo piccolo libro sulla preghiera viene illustrato a partire da alcune situazioni di vita quali, ad esempio: l'ascolto, il silenzio, il lavoro, lo sport, la liturgia, i salmi, l'attesa della nuova venuta del Signore, ecc. La tesi di fondo qui proposta - tutto quello che facciamo di buono può ritenuto preghiera - è in piena armonia con il celebre passo che leggiamo in una lettera dell'apostolo Paolo: "Sia dunque che mangiate, sia che beviate sia che facciate qualsiasi altra cosa, fate tutto a gloria di Dio" (I Corinti 10,31). Nulla è profano davanti a Dio, fuorché il peccato.
8,00

La Madonna del Divino Amore. Storia e spiritualità del santuario

La Madonna del Divino Amore. Storia e spiritualità del santuario

Arcangelo Campagna

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2019

pagine: 47

Il Santuario della Madonna del Divino Amore sorge su una ridente collina verde della campagna romana, sulla Via Ardeatina, poco fuori dal GRA. Il Santuario è sempre stato meta di pellegrinaggi di singoli devoti, famiglie e gruppi organizzati. La sua fama non è legata ad un'apparizione della Madonna, bensì ad un'antica immagine della Vergine in trono con in braccio il bambino Gesù, sovrastati dallo Spirito Santo in forma di colomba. Questo dipinto si trovava su una delle due torri di cinta di un antico castello nella zona denominata Castel di Leva. Nel 1740, quando ormai la costruzione era in rovina, fu attribuito un miracolo all'intercessione di Maria, invocata attraverso l'affresco da un pellegrino di passaggio. Sul luogo venne costruito un santuario per custodire l'immagine prodigiosa. Ad un periodo di grande sviluppo della devozione popolare, seguì una fase di decadenza, finché non giunse in Santuario, nel 1930, don Umberto Terenzi, inviato dalla Provvidenza, che risvegliò in modo straordinario la devozione alla Madonna del Divino Amore. Egli fu ideatore e anima della rinascita del Santuario fino al giorno del suo incontro con il Signore (1974). In seguito ad un voto dei romani, fatto nel 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale, venne innalzato un nuovo grande Santuario, consacrato il 4 luglio 1999 da Giovanni Paolo II, che in quell'occasione pregò così: "Fa', o Madre nostra, che nessuno passi mai da questo Santuario senza ricevere nel cuore la consolante certezza del Divino Amore. Amen".
5,50

Sant'Antonio Maria Claret. Vescovo missionario

Sant'Antonio Maria Claret. Vescovo missionario

Massimiliano Taroni

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2019

pagine: 47

1. Sallent (Spagna). Antonio Maria Claret nasce il 23 dicembre 1807. A diciott'anni si trasferisce a Barcellona, dove nel 1828, dopo una profonda crisi esistenziale, decide di abbandonare tutto e consacrarsi al Signore. 2. Vic (Spagna). Nel 1829 entra in seminario a Vic. Il 13 giugno 1835, Antonio Claret è ordinato sacerdote. Svolge l'incarico di vice-parroco e poi di parroco nella sua parrocchia nativa di Sallent. Nel 1839 rinuncia alla parrocchia per dedicarsi all'attività missionaria. Dopo una breve esperienza tra i Gesuiti e nella parrocchia di Viladrau, nel gennaio 1841 si mette a disposizione del suo Vescovo per le missioni popolari. Il 9 luglio 1841, la Santa Sede dà a don Antonio Claret il titolo di "missionario apostolico". A Vic, il 16 luglio 1849 fonda una nuova Congregazione, i "Missionari Figli del Cuore Immacolato di Maria". 3. Santiago (Cuba). Viene nominato Arcivescovo di Santiago di Cuba e alla fine del 1850 parte alla volta dell'isola, dove dedicherà tutte le sue energie e tutta la sua carità per il gregge affidatogli. Qui fonda le "Religiose di Maria Immacolata". 4. Madrid (Spagna). Nel 1857 è richiamato in patria, come confessore personale della regina. Mons. Claret non rimane chiuso a corte ma intraprende anche una costante opera di predicazione a religiosi e religiose e alla popolazione. 5. Parigi (Francia). Nel 1868 deve seguire la famiglia reale in esilio a Parigi. 6. Roma. Dal 1869 al 1870 partecipa al Concilio Vaticano I a Roma. 7. Narbona (Francia). Mons. Claret si spegne serenamente il 24 ottobre 1870, nell'abbazia di Fontfroide presso Narbona.
4,00

Santuario SS. Annunciata. Piancogno

Santuario SS. Annunciata. Piancogno

Serafico Lorenzi

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2019

pagine: 95

Il Santuario della SS. Annunciata con annesso convento, in Valcamonica, provincia e diocesi di Brescia, fa parte del comune di Piancogno. Immerso in una natura rigogliosa, quasi a perpendicolo su tutta la valle, all'altezza di 752 metri s.l.m., custodisce un importante patrimonio culturale, religioso e artistico. Fu fondato nel XV secolo dal Beato Menezes da Silva e da allora è sempre stato un importante luogo di culto mariano e di diffusione del francescanesimo. Il complesso ha subito ampliamenti nel corso dei secoli. La chiesa, ad una navata, è ricca di pregevoli opere d'arte: affreschi di Giovanni Pietro da Cemmo, la pala dell'Immacolata attribuita a Palma il Vecchio, l'Annunciata probabilmente di Palma il Giovane, la pala dell'altare del Beato Innocenzo da Berzo del pittore Trento Longaretti, ecc. Sotto la chiesa si possono visitare la cripta, uno stupendo presepio in stile rinascimentale e delle particolari "Catacombe". Al primo piano si trova la cella dove visse il Beato Innocenzo da Berzo ed un piccolo museo a lui dedicato.
7,00

Carlo Tancredi e Giulia Marchesi di Barolo. Un unico cuore che batte per la carità

Carlo Tancredi e Giulia Marchesi di Barolo. Un unico cuore che batte per la carità

Daniele Bolognini

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2019

pagine: 47

Torino. Carlo Tancredi Falletti, Marchese di Barolo, nasce il 26 ottobre 1782 in una delle famiglie più antiche e ricche del Piemonte. Maulévrier (Francia). Juliette Colbert nasce il 26 giugno 1786 nel castello di Maulévrier, in una illustre famiglia della Vandea. Parigi (Francia). Tancredi è chiamato a Parigi alla corte dell'imperatore: qui conosce Juliette. I due giovani si sposano nella capitale francese il 18 agosto 1806. Dopo la Restaurazione prendono stabile dimora a Torino. I due coniugi, in piena concordanza di ideali evangelici, iniziano a Torino un'intensa e variegata attività nel campo sociale, spesso all'avanguardia per il toro tempo. Giulia si occupa di riformare il carcere cittadino e di creare strutture per rispondere alle urgenti necessità dei più poveri ed emarginati, in particolare per le donne in difficoltà; fonda anche una Congregazione religiosa, le "Sorelle Penitenti di Santa Maria Maddalena" (1833). Tancredi è a servizio della pubblica amministrazione per ventidue anni; gli sta particolarmente a cuore l'istruzione e la formazione dei bambini e dei giovani di famiglie povere. Apre il primo asilo infantile in Italia e per i fanciulli e giovani le scuole popolari e professionali; inoltre fonda un nuovo Istituto di religiose dedite all'insegnamento: le "Suore di Sant'Anna". Chiari (BS). Di ritorno da un viaggio, il 4 settembre 1838, a Chiari, muore Tancredi. Giulia abbandona totalmente la vita mondana, intensificando la sua attività benefica e concentrandosi sul perfezionamento della propria vita cristiana. Il 3 aprile 1846 ottiene dal Papa il Breve di approvazione delle due famiglie religiose. Giulia spira il 19 gennaio 1864.
4,00

La serva di Dio Domenica crocifissa «Nina» Lolli

La serva di Dio Domenica crocifissa «Nina» Lolli

Massimiliano Noviello

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2019

pagine: 46

San Donaci (BR). Domenica Crocifissa Lolli, soprannominata famigliarmente "Nina", nasce il 14 settembre 1911. Da giovane conduce un'esistenza semplice e dedita all'orazione; ama molto dedicarsi al ricamo. Affascinata dalla figura di san Francesco d'Assisi, nel 1931, Nina avverte la chiamata del Signore alla consacrazione e decide di entrare nel Terz'Ordine Francescano; nel 1932, a Campi Salentina (Lecce), inizia il percorso di noviziato; nel 1935, pronuncia con gioia il suo "sì" definitivo al Signore. Nella sua vita umile, scandita dalla preghiera e dal lavoro quotidiano, Nina si dedica all'ascolto di quanti cercano in lei un sostegno e un conforto. Durante la guerra, conosce Padre Pio ed è da lui considerata sua "figlia spirituale". Dal 1948 al 1962, Nina guida con impegno ed entusiasmo la "congregazione" del Terz'Ordine Francescano di San Donaci. Nell'elezione canonica del nuovo discretorio (1962) viene eletta "discreta". Sviluppa una particolare devozione a "Gesù Piccolino" e alla Vergine Maria e consolida un legame speciale con la città mariana di Pompei. Malgrado gli ultimi anni della sua vita siano segnati dalla malattia invalidante, "Mamma Nina" continua la sua missione nel dispensare amore, accogliendo ogni giorno persone nella sua casa per la preghiera in comune. All'alba del 27 settembre 2006, Nina Lolli spira dolcemente, circondata dall'affetto delle persone a lei più care. Prefazione di Caliandro Domenico.
4,00

Mons. Achille Giuseppe Ruffoni. Un poliedrico sacerdote novarese della seconda metà dell'Ottocento

Mons. Achille Giuseppe Ruffoni. Un poliedrico sacerdote novarese della seconda metà dell'Ottocento

Stefano Della Sala

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2019

pagine: 132

Questo libro ricostruisce e delinea la vicenda umana e l’attività pastorale e pubblica di Mons. Achille Giuseppe Ruffoni (1848-1906), una delle interessanti figure del clero parrocchiale che emergono indagando la storia della Chiesa Novarese in quel periodo inquieto che fu la seconda metà dell’Ottocento. Egli espresse la sua dimensione sacerdotale in numerosi campi d’azione: uomo di grande cultura, diffuse il suo pensiero virile senza titubanza con prorompente oratoria, ma soprattutto con i suoi scritti che sono giunti sino a noi.
13,00

Agendina vita cristiana 2020

Agendina vita cristiana 2020

Prodotto: Agenda o diario

editore: Velar

anno edizione: 2019

La nuova Agendina settimanale 2020 Vita Cristiana raccoglie le preghiere del mattino e della sera, le preghiere per i pasti, per diverse circostanze e intenzioni. Le ultime pagine dell'Agendina, a righe bianche, sono a disposizione per le note personali. Siamo chiamati dal Signore a partecipare alla sua opera creatrice, offrendo il nostro contributo al bene comune sulla base delle capacità che abbiamo ricevuto. Questa vocazione missionaria riguarda il nostro servizio agli altri. Perché la nostra vita sulla terra raggiunge la sua pienezza quando si trasforma in offerta… «La tua vocazione non consiste solo nelle attività che devi fare, anche se si esprime in esse. È qualcosa di più, è un percorso che orienterà molti sforzi e molte azioni verso una direzione di servizio» (da Papa Francesco, "Christus vivit").
6,00

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