Viella
BMB. Bibliografia dei manoscritti in scrittura beneventana. Volume 19
Libro: Copertina morbida
editore: Viella
anno edizione: 2011
pagine: 288
Questo numero di "BMB" presenta, oltre alla consueta bibliografia annuale, cinque articoli di Frank T. Coulson, Mario Iadanza, Valentina Longo, Claudia Montuschi e Nicola Tangari, Gaia Elisabetta Unfer Verre su manoscritti in scrittura beneventana, con cronache e notizie di ritrovamenti di nuovi testimoni.
Genesis. Rivista della Società italiana delle storiche. Volume 2
Libro: Copertina morbida
editore: Viella
anno edizione: 2011
pagine: 264
La sezione monografica di questo numero della rivista della Società Italiana delle Storiche è dedicato al tema della violenza sulle donne, con contributi di Maria Clara Donato, Lucia Ferrante, Marco Cavina, Cesarina Casanova, Alessio Basilico, Anna Vanzan, Annie Léchenet, Maria Virgilio.
I Longobardi e la storia. Un percorso attraverso le fonti
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2011
pagine: 167
Compiere "Un percorso attraverso le fonti" per la storia dei Longobardi significa esplorare i modi con i quali la storia dei Longobardi è stata costruita. Il volume procede in ordine cronologico, dal più antico autore di storie sopra i Longobardi (Procopio di Cesarea) fino al più recente (Paolo Diacono), tentando di offrire uno strumento che consenta di osservare quanto si muove dietro il palcoscenico. Testi di Paolo Cesaretti, Francesco Lo Monaco, Francesco Mores, Walter Pohl.
Il governo del popolo. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2011
pagine: 428
Nelle società contemporanee, la parola "popolo" sembra più che mai rappresentare il fondamentale termine di riferimento del discorso politico-istituzionale. Nessun attore politico appare, infatti, disposto a rinunciare alla pretesa di parlare "del" popolo e "per il" popolo, giacché è proprio la volontà di quest'ultimo ad attribuire legittimità a decisioni cruciali su confini, costituzioni, regimi e politiche pubbliche. Ma chi è il popolo che rappresenta la fonte ultima dell'autorità politica e quali sono le forme attraverso le quali fa sentire la sua voce? Il percorso di approfondimento storiografico qui proposto vuole dare una risposta a queste domande, addentrandosi in un campo ideologico e discorsivo complesso, nel quale continuano a riproporsi gli elementi costitutivi delle democrazie contemporanee.
Studia humanitatis. Saggi in onore di Roberto Osculati
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2011
pagine: 768
Il "viaggio in Sicilia" di Roberto Osculati, al di là della metafora, si è trasformato, con la presenza di tanti colleghi, allievi, estimatori ed amici, in un viaggio attraverso le civiltà e le culture del Mediterraneo, nell'ottica privilegiata del fenomeno cristiano. Una quadruplice scansione temporale dei contributi ha consentito di metterne sinteticamente a fuoco le tematiche dominanti: "Cultura classica ed evangelo cristiano" (V sec. a.C.-VI sec. d.C.); "Regalità, apocalisse, umanesimo" (secc. VI-XVI); "Viaggi, filologia, modernità" (secc. XVII-XIX); "Religioni, società, culture" (sec. XX) sono le sezioni in cui si articola il volume. Ne viene fuori un lungo percorso, che contempla le premesse storiche e culturali del fenomeno cristiano, le sue origini e i suoi sviluppi fino all'epoca attuale, con una ramificata varietà di temi, tutti nell'ambito degli "studia humanitatis".
Meridiana (2010). Vol. 68: Antropologia delle istituzioni
Libro: Copertina morbida
editore: Viella
anno edizione: 2011
pagine: 220
"Antropologia delle istituzioni" è il tema monografico di questo numero della rivista "Meridiana", con saggi di Maria Minicuci, Mariano Pavanello, Berardino Palumbo, Cris Shore, Mira Taitz, Piero Cipriano, Barbara Orlandini, Mario Zamponi, Giorgio Blundo, Alice De Toni, Pinella Di Gregorio.
La battaglia nel Rinascimento meridionale. Moduli narrativi tra parole e immagini
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2011
pagine: 564
Fra Tre e Cinquecento il Mezzogiorno d'Italia diviene il teatro dello scontro tra le dinastie che si disputano il possesso del Regno, e con esso del Mediterraneo centrale: prima le case regnanti angioina ed aragonese, poi le nascenti monarchie nazionali di Francia e Spagna, ma anche i poteri locali, ostili ad ogni forma di centralizzazione, diedero vita ad una lunga serie di battaglie: più di trenta studiosi provenienti da varie nazioni e di diversi ambiti scientifici (storici, filologi classici e umanistici, italianisti, storici della lingua italiana, dell'arte, dell'architettura e della miniatura) hanno indagato la vasta documentazione letteraria ed artistica prodotta intorno a questi eventi bellici. Descritte in miniature, in affreschi, negli arazzi, nel bronzo o nel marmo, nel latino forbito degli umanisti o nel volgare schietto degli ambasciatori, nei capolavori di Machiavelli o di Guicciardini, le battaglie forniscono un'interessante chiave di lettura per una più approfondita conoscenza del Rinascimento meridionale. Al centro dell'indagine non sono tanto le battaglie in sé, pur qui ricostruite, quanto le loro differenti narrazioni, dove lo svolgimento reale dell'evento bellico finisce spesso per essere dissimulato attraverso un progressivo spostamento dal factus al fictus.
L'ultima estate di Contessa Lara. Lettere dalla Riviera (1896)
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2011
pagine: 179
Contessa Lara (Evelina Cattermole) appartiene a quella nutrita schiera di poetesse, scrittrici e giornaliste che nella seconda metà dell'Ottocento si imposero nel panorama editoriale italiano allora in espansione. Di eterea bellezza e di multiforme talento, fu nota non solo per i suoi versi di ispirazione romantica e per i suoi romanzi, ma anche per l'infaticabile collaborazione con le maggiori testate di periodici. Donna libera e anticonformista, la sua vita fu segnata da eventi tragicamente spettacolari: la morte dell'amante ucciso in duello dal marito, le molte relazioni sentimentali e, infine, il suo assassinio per mano dell'ultimo compagno, Giuseppe Pierantoni. Le lettere che qui si pubblicano, scritte nello scorcio dell'estate 1896 durante una vacanza sulla Riviera ligure, erano rivolte proprio a colui che, al suo ritorno, l'avrebbe uccisa con un colpo di pistola. Con un saggio introduttivo di Biancamaria Frabotta.
«Il nome della stella è Assenzio». Ricordando Chernobyl
Libro
editore: Viella
anno edizione: 2011
pagine: 156
Parlare di Chernobyl, il disastro nucleare avvenuto il 26 aprile 1986, vuol dire parlare di passato, presente e futuro. Lo fanno qui varie voci, quasi tutte ucraine: storici, sociologi, antropologi del rischio, poeti, scrittori, fotografi, artisti, bambini. Il loro racconto ci presenta il disastro nella situazione storica che lo rese possibile e nella dimensione più profondamente umana, come evento che ha sconvolto la storia di un Paese e la vita di un popolo. Uno dei significati del nome Chernobyl, in ucraino, è "assenzio", e «Il nome della stella è Assenzio» è il versetto 8,11 dell'Apocalisse di Giovanni. Esso preannuncia che, al suono della terza tromba, la stella Assenzio cadrà dal cielo e irradierà il suo potere come una torcia ardente rendendo amare le acque dei fiumi e facendo morire una grande quantità di uomini. Il libro nasce da una collaborazione tra l'Istituto di storia onlus Vicenza e l'associazione umanitario-culturale "Il Ponte-Mict" della provincia di Vicenza. Il Dvd "1986-2006: Ricordare Chernobyl" di Manuel Baldini e Fabio Ferrando completa i testi del libro con le immagini della installazione artistica di A. Gaydamaka, creatore del Museo nazione di Chernobyl di Kiev, e della mostra fotografica di Igor Kostin, il primo che testimoniò al mondo, con i suoi scatti, il disastro.
Strade, traffici, viabilità in area veneta. Viaggio negli statuti comunali
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2010
pagine: 188
Il volume raccoglie le disposizioni emanate dai comuni veneti in materia di strade e viabilità, tratte dagli statuti comunali e rurali di età medievale (secoli XII-XV). La fonte statutaria, infatti, rimane uno strumento primario di valutazione della mobilità in area veneta, sia al suo interno che nelle proiezioni verso l'esterno; non solo perché organicamente diffusa, vista la ricca fioritura di statuti delle città comunali, ma anche per la sua duttilità ed eloquenza, essendo le scritture legislative così pregne di territorio e quotidianità da potervi facilmente scorgere le strade, i fiumi, le merci in viaggio e gli uomini in cammino. Alle schede è premesso un lungo saggio introduttivo nel quale si fa il punto sull'intero sistema territoriale veneto in tema di collegamenti e mobilità, individuando i flussi e i collegamenti che nei lunghi anni degli statuti crebbero e si consolidarono tanto da divenire la base vincolante per gli assetti dei tempi a venire.

