Vita e Pensiero
I contemplativi
Pablo D'Ors
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2024
pagine: 432
Pablo d'Ors, maestro della meditazione con il suo bestseller "Biografia del silenzio", riassume nell'avvertenza iniziale di questa nuova opera il senso delle storie brevi qui raccolte: racconti contemplativi, che egli invita a leggere come se si trattasse di una sorta di enciclopedia medica. Soffrite di qualcuno dei sintomi descritti dai protagonisti? I personaggi di questi racconti potranno darvi qualche spunto di riflessiva soluzione, poiché hanno a che fare con le grandi questioni della coscienza di sé e della crescita personale: il corpo, il vuoto, l'ombra, la contemplazione, l'identità, il perdono e la vita quotidiana. I contemplativi è come un trattato narrativo sulla spiritualità, un invito alla trasformazione, un richiamo alla luce: «in questi racconti» ha detto l'autore «ho cercato di rendere giustizia narrativa alla realtà e raccontare la confusione che esiste nell'essere umano, ma aprendo delle porte: non tutto deve finire con la distruzione e il declino. Si può cioè scrivere letteratura con sentimenti positivi, luminosi, oggi più necessari di quelli negativi». Con umorismo e insieme afflato poetico, leggerezza e insieme profondità, d'Ors ci invita ancora una volta a guardare dentro noi stessi, a contemplare, appunto, attraverso lo strumento di una narrazione sensibile alla ricerca spirituale.
Equilibri sostenibili. Spunti di metodologia economico-aziendale
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2024
pagine: 304
L’evoluzione delle dinamiche economiche, sociali e ambientali globali ha conferito una rilevanza crescente alla sostenibilità, specialmente in relazione alle attività imprenditoriali contemporanee. Oggi, l’integrazione di criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) non è più una scelta facoltativa, ma rappresenta una necessità strategica per le imprese che intendono prosperare in un mercato sempre più sensibile alle questioni etiche e ambientali. La trasformazione delle aspettative degli stakeholder, insieme alla crescente pressione normativa e alla consapevolezza collettiva riguardo ai cambiamenti climatici, ha accelerato l’adozione di politiche aziendali che mirano non solo a ridurre gli impatti negativi, ma anche a generare valore per la società e l’ambiente. In quest’ottica, la sostenibilità non è più confinata al piano della responsabilità sociale d’impresa, ma diventa un vero e proprio elemento centrale della competitività. Le imprese sono spinte a ripensare i loro modelli di business, integrando innovazione tecnologica e soluzioni circolari che permettano di ottimizzare l’utilizzo delle risorse e minimizzare gli sprechi. Tale evoluzione non interessa solo i processi produttivi e operativi, ma coinvolge anche le strategie di comunicazione e il dialogo con gli stakeholder, rafforzandone la trasparenza e la fiducia reciproca. In parallelo, la digitalizzazione sta giocando un ruolo chiave nell’accelerare questa transizione verso la sostenibilità, permettendo alle aziende di monitorare e migliorare continuamente le loro prestazioni attraverso l’uso di dati e tecnologie avanzate. La capacità di misurare l’impatto sociale e ambientale in tempo reale consente alle imprese di prendere decisioni più informate e di rispondere in modo proattivo alle sfide globali, aumentando la propria resilienza e adattabilità di fronte a futuri scenari incerti.
The future of financial mutuals
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2024
pagine: 143
Il tempo della parola giusta. Scritti di diritto penale, criminologia e letteratura
Gabrio Forti
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2024
pagine: 659
Il fil rouge che accomuna tutti i saggi del penalista Gabrio Forti – socio corrispondente dell'Accademia dei Lincei e Direttore dell'Alta Scuola “Federico Stella” sulla Giustizia Penale (ASGP) dell'Università Cattolica – qui raccolti è l'idea che il ‘fare giustizia' richieda la capacità di trovare e costruire la ‘parola giusta' per le situazioni di vita che il diritto, in particolare quello penale, deve affrontare quotidianamente. Una capacità richiesta al legislatore e a tutti i cosiddetti operatori del diritto: magistrati, avvocati, consulenti legali, pubblici amministratori o anche semplici cittadini, i quali contribuiscono al pari delle istituzioni a plasmare l'ambiente normativo in cui tutti siamo immersi. E tale ‘parola giusta' – è la convinzione dell'autore – non può che sgorgare da un giusto tempo dedicato alle persone e all'‘immane concretezza' delle loro vite e relazioni, esercitando quella capacità di attenzione che, come osservava Susan Sontag, è proprio ciò che ci rende individui morali.
(Fra)intendimenti. Studi italo-tedeschi sugli equivoci nella comunicazione (secoli XI-XV)
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2024
pagine: 304
Fraintendimenti e malintesi fanno parte della nostra esperienza quotidiana e con essi dobbiamo costantemente fare i conti. Per esempio, alcuni dei più noti incidenti diplomatici del passato, più che esito di strategie mirate, furono suscitati da equivoci e fraintendimenti dovuti sia a inevitabili questioni linguistiche sia all'ambiguità dei linguaggi politici e dei rituali. È stato ripetutamente riscontrato, infatti, che l'ambiguità dei gesti, ad esempio nelle azioni simboliche, consente alle parti in causa di elaborare la propria interpretazione degli eventi. Per tale via si rende possibile creare un ponte tra le parti in conflitto. Il presente volume si confronta con questa problematica. Esso raccoglie gli Atti di un incontro, organizzato dai medievisti della Bergische Universität di Wuppertal e dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, svoltosi nel settembre 2022, che ha visto la partecipazione di giovani ricercatori (dottorandi e post-doc) soprattutto delle due Università promotrici.
Vita e pensiero. Volume Vol. 5
Libro: Fascicolo
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2024
pagine: 136
Storica rivista dell'Ateneo dei cattolici italiani, "Vita e Pensiero", sin dalla fondazione nel 1914, si è proposta come autorevole luogo di confronto e dibattito per la cultura del Paese. Nella consapevolezza che quella che stiamo vivendo è per tutti una stagione ricca di opportunità e rischi, da affrontare con coraggio intellettuale e gusto per la ricerca del vero, dal 2003 "Vita e Pensiero" è stata ripensata nell'impostazione grafica e nel lavoro redazionale. Oltre a temi quali lo sviluppo tecnologico e economico, il progresso delle neuroscienze e della genetica, i nuovi paradigmi della politica e delle relazioni internazionali, l'evoluzione dei mezzi di comunicazione di massa, dedica una particolare attenzione all'attualità, ospitando articoli e interventi di docenti dell'Università Cattolica e di significative voci "esterne", capaci di offrire chiavi di lettura originali sui fenomeni sociali e culturali di oggi e di domani.
La scuola dell'anima. Dalla forma dell'educare alla maniera di vivere
Josep Maria Esquirol
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2024
pagine: 200
Josep Maria Esquirol è il filosofo della prossimità. Contro il narcisismo e il solipsismo di questi nostri tempi disorientati e confusi, costruisce una riflessione sull’uomo e il mondo utilizzando, come gli è consueto, una metafora efficace: siamo tutti piccole verticalità che restano in piedi l’una grazie all’altra e nel calore della prossimità e della non-indifferenza riusciamo ad avvertire l’infinito che ci attraversa e a trovare la maniera di rispondergli generando legami e senso. Una cosa può avere un ruolo fondamentale nel coltivare questa attitudine alla risposta, nel sostenere ognuno nel proprio cammino verso una vita matura e feconda: è la scuola, intesa non solo come istituzione, ma, nel suo registro più ampio, come luogo in cui si allena l’attenzione alle cose del mondo e agli altri, un luogo dedicato all’insegnare e all’educare nel loro senso originario di indicare, mostrare e aiutare qualcuno a trovare in sé risorse e modi. È questa la ‘scuola dell’anima’, un’educazione alla cura che può esercitarsi nel luogo concreto di un edificio scolastico, ma che può anche durare tutta la vita, con la porta aperta per tutti e per ogni età. «Andare a scuola. Trovarvi qualcuno che ti aiuta a vedere che puoi, che sei origine. Prestare attenzione alle cose e cominciare a scorgere la profondità del mondo. Diventare manovale del mondo. Sostenere gli altri. Persistere e rispondere alla rivelazione del mondo e della vita. E trovare, così, la buona maniera di vivere».
Nuove frontiere nella trasmissione del sapere. La sfida accademica nel XXI secolo
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2024
pagine: 112
Frutto del lavoro interdisciplinare di studiosi afferenti a diversi atenei, il volume propone una riflessione sulle forme, i problemi e le sfide della trasmissione del sapere nel nostro tempo. Al centro di questa indagine si trova il sistema universitario e, in particolare, la professione accademica, che negli ultimi vent'anni è stata chiamata a rispondere alle domande che scaturiscono dal dilagare della visione ‘mercatistica' dell'educazione superiore, dall'innovazione digitale e, più recentemente, dall'intelligenza artificiale, nonché dalle ricadute, di breve e lungo periodo, dell'emergenza sanitaria sulla relazione docente-studente. Queste sollecitazioni, che si accompagnano a un numero sempre crescente di proposte di formazione alternativa al percorso universitario, interrogano le comunità accademiche sulla loro identità e sul senso ultimo dell'educazione superiore. Osservando le nuove frontiere della trasmissione del sapere, che prendono forma nel perimetro dei vincoli del sistema italiano, il libro vuole offrire un contributo a questa importante domanda di senso, stimolando il dibattito accademico sul ruolo dell'università nel tempo presente e nel prossimo futuro, con particolare attenzione alla natura e ai modi dell'insegnamento universitario, che dovrebbe aspirare a costruire intelligenze critiche e creative, non ristrette alla ripetizione di modelli diffusi.
Qui è altrove. Del sacro e dello spirituale nell'arte contemporanea
Francesco Tedeschi
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2024
pagine: 240
Nell'arte del Novecento e contemporanea la spiritualità è motivo portante di molte creazioni. Al di fuori della specifica committenza di opere di destinazione religiosa, liturgica ed ecclesiale, un'arte fondata su ragioni interne al suo stesso linguaggio e sulla necessità di esprimere percorsi di ricerca interiore o di ascendere a tematiche universali e metafisiche si è manifestata come modello di una spiritualità indipendente, che si è confrontata specificamente anche con le ragioni e le possibilità del sacro. A partire dalle istanze che hanno motivato le origini dell'astrattismo, il superamento della materialità e il riemergere della forza del simbolo, è emersa l'importanza del vuoto, della luce e di altre forme di manifestazione dell'interiorità, dell'invisibile, del trascendente nel linguaggio specifico dell'arte. Sulla base di tali esperienze, in tempi recenti si è assistito a un nuovo confronto della committenza ecclesiastica con le prospettive culturali più attuali. Anche in relazione alle modalità con cui le istituzioni si sono rapportate alle forme dell'arte contemporanea, i testi qui raccolti e organizzati intendono offrire materia di riflessione all'interno di un percorso in atto. Oltre a riferirsi ad alcune figure che hanno segnato la storia del confronto con i temi del sacro e dello spirituale nel corso del Novecento – da Gaetano Previati ai futuristi, da Vasilij Kandinskij a Lucio Fontana – sono oggetto di approfondimento artisti come Pietro Coletta, Hidetoshi Nagasawa, Mimmo Paladino, Claudio Parmiggiani, Mario Raciti, Ettore Spalletti, Valentino Vago, William Xerra, tra coloro che in vario modo hanno interpretato temi e soggetti sacri attraverso opere scaturite dal loro percorso creativo.
Il femminino come costruzione sociale
Viola Klein
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2024
pagine: 144
Il testo presenta ai lettori italiani parte della celebre opera di Viola Klein, The Feminine Character: History of an Ideology del 1946, frutto della sua seconda tesi di dottorato svolta con la supervisione di Karl Mannheim, che si inscrive nel solco della sociologia della conoscenza. Klein indaga sull'esistenza di un “eterno femminile”, dimostrando come in realtà il carattere femminino sia stato costruito socialmente nelle diverse epoche storiche per confinare le donne entro precisi ruoli. L'autrice propone una “ricerca integrata” sulla questione femminile, approfondita fino a quel momento dal punto di vista biologico, considerando con molteplici prospettive disciplinari l'evoluzione dei tratti femminili a partire dalla rivoluzione industriale, momento storico in cui si sviluppano le scienze sociali e i processi di emancipazione delle donne. Da un lato, Viola Klein analizza i processi latenti relativi allo status delle donne in una società strutturata e alle sue trasformazioni che seguono il mutamento delle condizioni storico-sociali. Dall'altro, analizzando differenti modi scientifici di approcciarsi al femminile, Klein decostruisce il pensiero di studiosi e studiose, svelando come anche le scienze contribuiscano ideologicamente alla costruzione del femminino.
Cambiamento o trasformazione? Conoscere, comunicare e trascendere nell'era digitale. Per un nuovo umanesimo
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2024
pagine: 111
Il progetto “Cambiamento o trasformazione? Conoscere, comunicare e trascendere nell'era digitale. Per un nuovo umanesimo” (Linea d'intervento d.3.2., 2020) è stato l'occasione per indagare i diversi aspetti della trasformazione stimolata dagli sviluppi tecnologici degli ultimi decenni, nella consapevolezza delle straordinarie opportunità che la tecnologia offre. Pertanto, attraverso uno stimolante confronto transdisciplinare tra diverse aree di ricerca con lo scopo di analizzare e narrare il processo di cambiamento in atto, nel presente volume si riportano i dialoghi a due voci che hanno coinvolto ricercatori e ricercatrici operanti in differenti campi del sapere (dall'informatica alla filosofia e alla psicologia, dalla medicina alla storia dell'arte, dalle scienze religiose a quelle massmediali), a partire da concetti quali: Comunità, Corpo, Creatività, Cura, Emozione/i, Esperienza, Narrazione, Relazione/i, Sacro/spiritualità, Senso/i, Spazio. Con i contributi di: Enrico Barbierato, Giuliano Chiapparini, Giuseppe D'Anna, Elena Di Raddo, Mariagrazia Fanchi, Andrea Gaggioli, Carlo Galimberti, Guendalina Graffigna, Gianluca Potestà, Marco Rainini, Marco Rizzi, Vincenzo Valentini.
Epistemologia civica e sistema agroalimentare. Un approccio antropologico
Roberto Maier
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2024
pagine: 368
Il volume è il frutto di una ricerca innovativa che intreccia l'antropologia filosofica e teologica con le grandi questioni della post-modernità e in particolare con il loro emergere all'interno del sistema agroalimentare, raccogliendo alcune istanze di revisione epistemologica del rapporto tra scienza e società, di fronte all'incertezza che caratterizza lo scenario contemporaneo. Nella complessità dell'epoca, insieme ai paradigmi classici del metodo scientifico, si fa strada una richiesta di giustizia che supera la pretesa indifferenza della verità nei confronti del destino umano. La vittima del progresso scientifico e tecnologico della modernità non è, come talvolta si afferma, il religioso, ma l'esperienza: 'soggettivo' è diventato sinonimo di incerto, arbitrario e capriccioso. Ciò appare in modo evidente nel sistema agroalimentare, il cui centro generatore, l'esperienza del contadino, è stato marginalizzato dalle innovazioni tecnologiche e dalle trasformazioni del sistema economico. Ciononostante, il sapere delle pratiche ha resistito alle trasformazioni epocali, disegnando un legame con la terra che non è solamente di uso, ma di reciproca generatività. La novità della ricerca, che si propone, più che come un modello, come il racconto di una transdisciplinarità possibile, sta nell'accedere nella trama di un tessuto complesso seguendo il filo dell'indagine de homine, nella quale la teologia ha ancora da dire.

