Zecchini
La voce, d'altro canto. Etica ed estetica della voce nel canto
Delfo Menicucci
Libro
editore: Zecchini
anno edizione: 2015
pagine: VIII-228
Di cosa parla questo libro? Della voce umana, certo, ma è un testo rivolto a tutti: a quelli che già hanno a che fare con la voce; a quelli che vogliono aver a che fare con la voce; a quelli che non sono ancora sicuri di voler avere a che far con la voce. L'autore, continuatore e studioso della singolare (ma non irripetibile!) tecnica vocale di Mario del Monaco, non dà risposte, ma insinua domande riguardo al fenomeno "voce": sette capitoli che fotografano la voce cantata da sette angolature diverse, sette domande dalle quali scaturiscono proposte di riflessione di differente livello di comprensibilità, arricchite da abbondanti allegorie che rendono però accessibile a tutti l'argomento. Un esempio: cantare con o senza microfono. È un testo che separa con precisione chirurgica ciò che sta dalla parte dell'opinione sulla voce da ciò che sta dalla parte della certezza, tanto da funzionare anche come un "ti avevo avvisato!" dei padri pazienti e vigili che guidano l'adolescenza del figlio coltivando allo stesso tempo la riflessione sugli avvisi a loro tempo ricevuti.
Achille Cattaneo e i concerti nella Varese fascista «... e così si scrive la storia...»
Matteo Mainardi
Libro: Libro rilegato
editore: Zecchini
anno edizione: 2015
pagine: VIII-200
Era da poco nata la Provincia di Varese quando, durante una "passeggiata", alcuni imprenditori, uomini di cultura e delle istituzioni decisero di fondare in città una società concertistica. Nacque così Il Raduno delle Arti, che organizzò concerti in Sala Veratti e nel Salone degli Estensi. A Varese suonarono Claudio Arrau, Carlo Zecchi, Enrico Mainardi, Gaspar Cassadó, il Quartetto Kolisch, Arturo Benedetti Michelangeli e spesso si esibirono nella Città Giardino prima che a Milano. Dopo una breve interruzione la società concertistica riprese la sua attività come Gruppo Amici della Musica, grazie all'illuminato mecenatismo di Achille Cattaneo, imprenditore conciario della Valle Olona, presenza attenta e preziosa durante tutte le undici stagioni concertistiche che dal 1929 al 1941 portarono la cultura musicale a Varese a un livello internazionale.
Lettere, diari, ricordi. «Appartenere alla mia arte con anima e corpo»
Clara Wieck Schumann
Libro: Libro in brossura
editore: Zecchini
anno edizione: 2015
pagine: 262
Le lettere di Clara Wieck Schumann costituiscono una delle più ricche e preziose raccolte documentarie dell'intero Ottocento: oltre a permettere una più approfondita conoscenza della vita e dell'opera di una delle più grandi pianiste-compositrici del suo tempo, esse offrono una straordinaria panoramica del complesso universo artistico europeo grazie anche al legame con alcuni dei più importanti musicisti contemporanei, tra i quali Felix e Fanny Mendelssohn, Johannes Brahms, Franz Liszt, Richard Wagner, Joseph Joachim, Carl Reinecke, Theodor Kirchner, Franz Lachner, Joachim Raff, oltre, naturalmente, al suo celebre consorte Robert Schumann. In ogni caso, questi carteggi sono molto di più di un documento biografico, permettendo al lettore di penetrare nel complesso universo spirituale di un'artista ben oltre l'immagine mitizzata consegnata dalla storia: emerge così il profilo di una donna spesso inquieta e tormentata, colpita da eventi storici e personali altamente drammatici, sorretta da un credo artistico portato avanti con una coerenza, una abnegazione e una determinazione assolute, a dispetto di ogni avversità e di ogni ostacolo materiale. Le lettere sono presentate in un'ampia antologia commentata, comprendente anche svariate pagine di diario e alcune importanti testimonianze di parenti, allievi ed amici, con le quali il ritratto epistolare si completa attraverso dati e riflessioni di rara suggestione e di toccante intensità.
La scuola del respiro. Antologia commentata delle testimonianze sulla respirazione nel Belcanto
Alessandro Patalini
Libro: Libro in brossura
editore: Zecchini
anno edizione: 2015
Giorgio Gatti si racconta. «Mille grazie, miei signori!»
Giorgio Gatti
Libro: Libro in brossura
editore: Zecchini
anno edizione: 2015
pagine: 114
Nonno, mi racconti l'opera? Racconti, memorie e e mozioni di una vita a teatro
Vieri Poggiali
Libro: Libro rilegato
editore: Zecchini
anno edizione: 2015
pagine: 326
90 anni di storia della banda «Giuseppe Verdi» di Capolago
Alessandro Pepe
Libro: Libro rilegato
editore: Zecchini
anno edizione: 2015
Don Giuseppe Fini. Compositore e organista. Maestro di Cappella delle cattedrali di Urbania e Urbino
Lorenzo Antinori
Libro
editore: Zecchini
anno edizione: 2015
pagine: VIII-320
"Il Maestro Cav. Don Giuseppe Fini, preposto alla Cappella, è senza dubbio all'altezza del suo compito, vuoi per l'ammaestramento dei cantori, vuoi per le abilità tecnico-artistiche. Ed anzi i meriti suoi, non solo nei riguardi sopra indicati, ma altresì come compositore di musica sacra, ne fanno un Maestro di Cappella preziosissimo, e non facilmente uguagliabile". Queste poche parole ci descrivono chiaramente chi sia il personaggio qui raccontato: don Giuseppe Fini, vissuto tra fine '800 e metà '900, stimatissimo musicista, fecondo compositore ed organista, tanto rispettato e conosciuto in vita quanto dimenticato dopo la morte. Urbania - l'antica Casteldurante - ridente città marchigiana in riva all'alto Metauro che produsse, oltre che alcune delle più belle ceramiche del Rinascimento, anche copiose schiere di musicisti, fu patria e campo d'azione di don Giuseppe, assieme al gioiello rinascimentale per eccellenza, Urbino: un ambiente fatto di piccoli centri, ma ricco di arte e di storia, che attraverso la vita e l'opera di don Giuseppe Fini torna per noi ad essere vivo e presente.
Claudio Abbado. Le opere e i giorni
Alessandro Zignani
Libro: Libro rilegato
editore: Zecchini
anno edizione: 2015
pagine: 266
Gli inni nazionali del mondo
Paolo Petronio
Libro
editore: Zecchini
anno edizione: 2015
pagine: 496
Un tempo relegati alla singola nazione e alle sue cerimonie, con il diffondersi della televisione e dei grandi avvenimenti sportivi, gli inni nazionali sono diventati ormai noti a un vasto pubblico. Però questi brani, che per gli abitanti dei rispettivi paesi sono familiari e dati per acquisiti, sollevano delle domande precise. Perché sono stati composti? E da chi? E la loro musica a cosa si ispira? E che genere di musica sono? Valida, non valida, bella, brutta, mediocre? A un pubblico abituato alla musica classica, molti inni evocano immediatamente paragoni evidenti: la musica operistica italiana del primo Ottocento, ma anche il grande sinfonismo tedesco. E questa lunga e complessa ricerca, frutto di più di quaranta anni di ricerche, dà la risposta a tutti questi interrogativi, collegando ovviamente l'esistenza degli inni alla storia delle singole nazioni, ma anche rilevandone lo stretto rapporto con la musica classica, sia perché in molti casi gli autori sono celebri compositori, sia perché, al contrario, i temi vengono citati, parodiati, variati in partiture classiche. Questo libro affronta anche questo aspetto e analizza tutti i brani collegati con gli inni nazionali; non si limita alla pubblicazione degli inni per finalità pratiche, ma li inquadra anche nel loro contesto storico e culturale.
Giulio Litta Visconti Arese. Musicista, mecenate e patriota nella Milano dell'Ottocento
Massimiliano Broglia
Libro
editore: Zecchini
anno edizione: 2015
pagine: 228
"Riescì uno dei migliori compositori dilettanti che vantasse l'Italia": così Carl Schmidl giudicò Giulio Litta Visconti Arese (Parigi 1822-Vedano al Lambro 1891) nel suo Dizionario universale dei musicisti. Ma chi fu il conte, poi duca Giulio Litta? Ormai dimenticato dai più, al suo tempo fu uno dei più stimati e popolari personaggi della Milano risorgimentale e degli anni dell'Unità d'Italia. Questo lavoro si prefigura di presentare Giulio Litta nella sua ecletticità: fervente patriota, generoso mecenate ma soprattutto nobile compositore di musica. Attraverso la lettura e l'analisi di un'ampia disponibilità di documenti d'epoca tolti dalla pubblicistica del tempo, da documenti di famiglia e lettere autografe (che formano un ampio corredo del libro) e da partiture, viene ricostruita la biografia volutamente intrecciata con la storia delle sue composizioni musicali - durata un quarantennio cercando di ricostruire nella mente del lettore, a mo' di mosaico, il brulichio di eventi, accadimenti, racconti, esecuzioni, ma anche curiosità, personaggi e quant'altro abbia caratterizzato la vicenda biografica, artistica e di mecenate di Giulio Litta Visconti Arese. Illustrazioni, elenco cronologico delle composizioni, catalogo delle opere e apparato bibliografico completano e arricchiscono il lavoro.

