Zona
La scuola che voglio. Riflessioni, idee e azioni contro il disagio e la dispersione scolastica
Federico Batini
Libro: Copertina morbida
editore: Zona
anno edizione: 2002
pagine: 176
Memorie di fine millennio
Paolo Brancaleoni
Libro: Copertina morbida
editore: Zona
anno edizione: 2002
pagine: 64
Le baccanti di Euripide. Un rito di comunione
Wole Soyinka
Libro: Libro in brossura
editore: Zona
anno edizione: 2002
pagine: 128
Lo scrittore africano Wole Soyinka propone una personalissima versione delle "Baccanti" di Euripide. Un potente lavoro sul mito e sugli archetipi, dalle origini, nella letteratura greca, a quelli più antichi e radicati della sua Africa.
Macchie di rosso. Bologna avanti e oltre il delitto Alinovi
Luigi Bernardi
Libro: Copertina morbida
editore: Zona
anno edizione: 2002
pagine: 126
Bernardi, criminologo e giallista, sostiene che "l'omicidio di Francesca Alinovi è una vicenda semplice, come gran parte dei delitti. Però, come tutti gli episodi criminali, racconta anche un'altra storia, è fenomeno di qualcosa". L'autore ripercorre gli ultimi venti anni di storia della sua città e ne racconta le vicende più inquietanti, sullo sfondo di una profonda trasformazione politica e sociale.
Anche i maschi partoriscono
Libro: Copertina morbida
editore: Zona
anno edizione: 2002
pagine: 126
Il libro è un'antologia che riporta i racconti di aspiranti scrittori. I racconti presenti nel volume sono di: Ugo Cornia; Valerio Evangelisti; Carlo Lucarelli; Raffaele Mangano; Raul Montanari; Paolo Nori; Giampiero Rigosi; Tiziano Scarpa; Giancarlo Tramutoli; Mario Valentini; Dario Valentini.
Quattro quaderni
Giuliano Mesa
Libro: Libro in brossura
editore: Zona
anno edizione: 2002
pagine: 93
Una poesia pura, una lirica astratta che si trascina dietro scorie e detriti e che compie il miracolo di avvincere a una storia, a un dolore, a un'angoscia mai nominati ma che, per le vie segrete dello stile, premono contro le parole. Con Mesa siamo nel cuore di una lirica raggiunta attraverso un estenuante tirocinio nella materia della lingua, oltre la disarticolazione sintattica delle avanguardie, assolutamente al di qua di una psicodinamica consolatoria... Siamo nel cuore di una lirica che ha come unica ragione quella di non pretendere ragioni, che ha il coraggio di gettare sulla pagina un'esperienza vitale in forme improvvise, non garantite a priori.

