Edizioni del Rosone: Foglie d'erba. 2ª serie
Poesie 1925-1998
Pasquale Soccio
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Rosone
anno edizione: 2021
pagine: 280
Il volume raccoglie "le poesie che Soccio compose nel corso della sua vita, e che portano alla luce una dimensione del tutto nuova dell'intellettuale garganico, rivelandone la squisita sensibilità poetica e le capacità espressive". Saggio introduttivo di Ferdinando Pappalardo.
I venti dell'anima. Commedia di vita
Anna De Mita
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Rosone
anno edizione: 2019
pagine: 120
In "I venti dell'anima" è da individuarsi un senso responsabile di confronto, di coraggio di guardare in faccia la realtà senza abbassare gli occhi, senza lamentose accuse... La vita, per la De Mita, resta, pur sempre, un privilegio incommensurabile, va vissuta e sfogliata fino in fondo, va amata, anche se non lesina amarezze e dolore.
Al mio passo
Giulio De Niro
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Rosone
anno edizione: 2019
pagine: 120
"I versi discorsivi, eppure melodici, di Giulio de Niro tornano a sorprendere attraverso passione ed evasione contemplativa, di fronte alla vita. Non tanto e non più solo una poesia di introversione o di gioco, ma poesia che si nutre di un mondo oggetto di curiosità e insieme di scavo conoscitivo".
Chi racconterà il mio domani...
Duilio Paiano
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Rosone
anno edizione: 2019
pagine: 100
"Mediante versi brevi, spontanei, frantumati, Duilio Paiano, autore vocato alla narrazione e alla saggistica, attesta nelle pagine della silloge Chi raccontrà il mio domani… la capacità di sapersi guardare intorno con rinnovato stupore, di vivere il suo segmento esistenziale da testimone attento e responsabile e di tentare, con deciso rigore, uno scandaglio, serio e accorato, dentro di sé per cogliervi quei fermenti che animano il suo "universo". L'autore cerca di dare respiro e voce alle sue emozioni. Sa che l'alfabeto della vita nasconde contraddizioni, regole illogiche, eppure non disdegna di accettarne la brevità, consapevole di essere un frammento d'infinito, ordinato a tornare a "danzare" nell'origine della sua avventura umana. E anche se la clessidra continua inesorabile a enumerare "sparuti granelli di sabbia", nel poeta sopravvive il desiderio di rivivere la propria origine, di alimentare i ricordi che ne hanno scandito i passi attraverso un sentiero gremito di accensioni, di sogni, di agguati".