Edizioni Scientifiche Italiane: Ricerca e didattica. Monografie
Oltre la mappa. Lo spazio delle storie nell'immaginario moderno Shakespeare, Beckett, Danielewski
Lucia Esposito
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2021
pagine: 156
Il volume si concentra sul tema della spazialità nell'immaginario di autori che in diversi periodi storici e generi letterari si sono confrontati con il moderno. Quando rivolgimenti epocali e scoperte geografiche, scientifiche o tecnologiche ampliano i confini della conoscenza, mettendo a dura prova la tenuta delle correnti mappe cognitive, le storie e i luoghi testuali si fanno carico di esprimere simbolicamente il loro significato. Spesso, come nel caso della Tempesta (1610-11) shakespeariana, abbondano immagini e figure tese a traslare concetti ancora sconosciuti o troppo astratti in un dominio concettuale già noto. Altre volte, come nel caso di All That Fall (1957) di Samuel Beckett, il non sentirsi più "a casa" in un mondo trasfigurato dagli eventi si traduce nella rappresentazione di luoghi sempre più sprovvisti di punti di ancoraggio. In altri casi, quando sono la scrittura e la letteratura stesse a essere minacciate dalla modernità, lo spazio della storia può diventare, come nel caso del romanzo House of Leaves (2000) di Mark Z. Danielewski, un luogo per sperimentare nuove forme di narrazione e interrogare l'ontologia stessa del letterario.
Racconti d'amore al tempo della Regina Vittoria. «La baia di Malachi» e altre storie
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2020
pagine: 208
I sei racconti di cui si propone la traduzione con testo originale a fronte sono stati pubblicati su riviste o in raccolte di short stories tra il 1864 e il 1896, anni in cui la narrativa breve conosce una stagione particolarmente felice in Inghilterra. Gli autori, Trollope, Collins e Kipling, sono nomi assai noti nel panorama letterario britannico; le autrici, Nora Vynne, George Egerton e Mary Angela Dickens, sono figure oggi meno conosciute ma popolari all'epoca, e altrettanto significative. L'amore romantico, o meglio, l'innamoramento è il motivo conduttore di queste storie che, da un lato, rimandano a comportamenti e costumi, pregiudizi e luoghi comuni diffusi nel periodo vittoriano relativamente ai rapporti tra i sessi; dall'altro, evidenziano le diverse emozioni che caratterizzano le relazioni sentimentali tra uomini e donne - aspettative, gioie e delusioni - che, seppur riferite agli ultimi decenni del diciannovesimo secolo, appaiono ancora oggi sorprendentemente attuali. Questi racconti, nei quali la vicenda sentimentale s'intreccia sempre con questioni di classe e/o di genere, offrono acute riflessioni sulla condizione femminile e l'aspirazione delle donne a una maggiore libertà individuale, e sul loro rapporto con lo spazio urbano o l'ambiente naturale che fa da sfondo alle vicende narrate.
Theatrum Mundi. Shakespeare e Napoli
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2020
pagine: 208
Per mancanza di traduzioni Shakespeare non ha immediatamente influenzato la cultura napoletana (e quella italiana) come è accaduto per altre aree europee. Tuttavia, c'è chi ritiene, forse non in modo azzardato, che esista tra le tradizioni drammatiche di Shakespeare e di Napoli un'attrazione ancora poco indagata, come già lamentava nel 1919 Benedetto Croce in un suo famoso saggio. Theatrum Mundi. Shakespeare e Napoli intende esplorare la relazione culturale e linguistica tra Shakespeare e Napoli. Entrambe le letterature teatrali condividono la capacità di coniugare la tradizione colta con la cultura popolare, di riflettere sia una prospettiva locale che una internazionale e dunque di attrarre un pubblico inclusivo di ogni strato sociale. Non è dunque forse un caso che in Italia è nei teatri di Napoli, più e prima che in quelli delle regioni del Nord, che Shakespeare venne accolto con entusiasmo già dal primo Ottocento. La straordinaria e vivissima energia linguistica del testo shakespeariano, inoltre, sembra rivelarsi, come dimostrano i saggi della raccolta, nelle traduzioni e negli adattamenti contemporanei di Shakespeare in napoletano, a partire dal teatro sperimentale degli anni Settanta e Ottanta, alla geniale traduzione de La tempesta di Eduardo De Filippo fino a prove contemporanee come l'ultimo Amleto di Davide Iodice.
Shakespeare and tourism. Place, memory, participation
Maddalena Pennacchia Punzi, Marta Minier
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2019
pagine: 152
Per-formare il trauma
Aureliana Natale
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2019
pagine: 124
Facendo dialogare la prospettiva psicanalitica con l'ambito interdisciplinare della performatività e della rimediazione, questo studio ripercorre le linee di sviluppo della narrazione post-traumatica relativa agli eventi epocali che hanno segnato la storia recente degli immaginari collettivi nell'Occidente globalizzato. Il discorso parte dalla narrativizzazione dell'evento scioccante a ridosso delle due grandi Guerre, concentrandosi sui nodi del mémoire e della dislocazione generazionale in romanzi di area prevalentemente inglese e anglo-americana, per approdare alla 'guerra del terrore' che caratterizza l'esplosiva geopolitica del nuovo millennio.
Adattamento, appropriazione, condivisione di un classico. «Pride and prejudice» di jane Austen
Maddalena Pennacchia Punzi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2018
pagine: 192
Cos'è un classico della letteratura? Cosa accade quando un classico nato in una cultura letteraria cartacea entra in quella digitale? Quale relazione si instaura fra il classico e le sue declinazioni nei media per i quali non era originariamente nato: il cinema, la televisione, internet? Da queste ed altre domande prende le mosse l'indagine condotta in questo volume. Perché la letteratura, almeno nella cultura occidentale, è sempre stata anzitutto littera, lettera scritta, scrittura intrisa di valori formativi, identitari, estetici. Una scrittura che per secoli è stata di preferenza veicolata da un supporto cartaceo e, in particolare, dal libro, ma che adesso travalica i confini della pagina, allargando all'intero circuito dei media digitali lo spazio dell'incontro e del dialogo fra chi scrive e chi legge.
Non-combatants and others. I non combattenti (e gli altri)
Rose Macaulay
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2018
pagine: 470
«Non-Combatants and Others» (1916), ambientato nei primi anni della Grande Guerra, è il romanzo pacifista della scrittrice inglese Rose Macaulay nel quale l'Autrice esprime il proprio rifiuto della guerra attraverso il personaggio di Alix, una giovane studentessa d'arte la cui storia privata s'intreccia con le sorti del primo conflitto mondiale e con le vite dei «non combattenti», i civili che in patria partecipano in modi diversi alle vicende belliche. Tra questi, le donne: quelle che con il lavoro di volontarie incarnano la risposta dell'Inghilterra al richiamo patriottico; le altre che, indifferenti alla guerra, conducono la vita di sempre; e Alix, che oscilla tra l'aspirazione di essere sul campo di battaglia accanto agli uomini e il desiderio, alla fine vincente, di opporsi alla guerra.