EGEA: Cultura e società
Che casino! Il potere del disordine per tirar fuori il meglio di noi stessi
Tim Harford
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2018
pagine: 254
È più comodo avere un piano perfetto, un discorso ben scritto, una strategia ben studiata. Così come si pensa di riuscire a lavorare meglio eliminando ogni tipo di distrazione, pianificando tutto nel dettaglio, tenendo in ordine la scrivania, assicurandosi che tutti nel team vadano d’accordo. Ma non è così. O almeno non sempre è così. Se a volte il nostro bisogno di creare un mondo lineare, sistematizzato, strutturato, pianificato e prevedibile, è indubbiamente d’aiuto, spesso siamo così sedotti dalle lusinghe dell’ordine da non riuscire ad apprezzare le virtù del disordine – di ciò che è trasandato, non quantificabile, improvvisato, imperfetto, incoerente, caotico, casuale, ambiguo, vago, difficile, diverso. I discorsi scritti non colgono correttamente l’energia dell’audience, il comandante puntiglioso si ritrova disorientato di fronte a un nemico più impetuoso, l’outsider è una seccatura per la squadra ma porta con sé una visione diversa, nuova. Lo dimostrano le tante storie interessanti e i tanti personaggi famosi – Keith Jarrett, Steve Jobs, Martin Luther King, Erwin Rommel, Jeff Bezos, Donald Trump – di cui Tim Harford racconta nelle pagine di questo intrigante libro.
Finanza shock. A dieci anni dalla crisi, il libro che per primo ne ha colto la portata storica, a firma del Premio Nobel per l'Economia
Robert J. Shiller
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2018
pagine: 119
Dieci anni fa la crisi dei mutui subprime mandava in rovina milioni di persone, innescando una recessione economica di portata epocale non solo negli Stati Uniti, ma nell'intero mondo globalizzato. In questo libro, ormai divenuto un vero e proprio «classico», il futuro Premio Nobel per l'Economia Robert Shiller svela le origini di quella crisi, avanzando misure coraggiose per risolverla. Secondo l'autore, la crisi dei subprime andrebbe attribuita alla stessa euforia irrazionale che aveva causato le due precedenti bolle, quella delle dot.com negli anni Novanta del secolo scorso e quella del mercato immobiliare tra il 2000 e il 2007. Shiller evidenzia come le due bolle avessero condotto a una pericolosa estensione del credito, causa della successiva crisi dei subprime. Per evitare il ripetersi di crac di simili proporzioni, scrive l'autore, è indispensabile ridefinire il framework della finanza introducendo iniziative mirate a limitare i rischi, come una migliore informazione finanziaria, la semplificazione di contratti e regolamentazioni, prestiti sulla casa agganciati ai salari e nuove misure per proteggere i consumatori dagli effetti inflazionistici nascosti. Una lezione che appare ancora di grande attualità.
Chi salverà la finanza. A dieci anni dalla crisi l'etica non basta
Emilio Barucci
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2018
pagine: XIV-188
Il 15 settembre 2008 la banca d'investimento statunitense Lehman Brothers dichiarava fallimento: l'evento simbolo della crisi finanziaria, le cui scosse di assestamento hanno caratterizzato l'ultima decade sia negli Stati Uniti sia in Europa. A dieci anni di distanza, questo volume fa il punto sull'eredità di quegli eventi - inclusa l'inefficacia dimostrata dalle istituzioni europee nel garantire la stabilità delle banche italiane nei casi di MPS, delle banche popolari e delle sofferenze bancarie - interrogandosi su chi, e come, potrà «salvare la finanza». Il richiamo all'etica, a quanto sia «giusto» che un amministratore delegato guadagni più di un cassiere dì banca, non è il modo migliore di approcciare la questione, secondo l'autore: quello che serve è una riflessione su come sia possibile architettare una buona finanza, andando oltre le classiche parole d'ordine quali privatizzazione, liberalizzazione e deregolamentazione. L'analisi della crisi diventa così l'occasione per individuare una serie di vere e proprie «lezioni» da tenere a mente per il futuro.
Alfabeto arabo-persiano. Quando le parole raccontano un mondo
Giuseppe Cassini, Wasim Dahmash
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2018
pagine: XVI-277
Dall’Italia alla Scandinavia, dalla Penisola Iberica ai Balcani, la Fortezza Europa sta alzando muri e scavando fossati per respingere le «orde musulmane» che premono alle porte. Ma chi sono questi invasori? Di quale cultura sono portatori? In realtà, gli europei dovrebbero ringraziare gli arabi per una piega della storia su cui non riflettono mai: ossia che l’identità europea si formò grazie all’avvento dell’Islam. Furono le conquiste degli arabi a spingere i popoli sulle sponde settentrionali del Mediterraneo a riconoscersi come abitanti di un continente a sé stante, l’Europa. Oggi sarebbe un segnale di buon senso se gli europei raddrizzassero la loro visione dell’Islam ruotando la bussola di 180 gradi e imparando almeno l’abc dell’Alfabeto arabo-persiano. A partire da 61 parole chiave che rappresentano ciascuna un aspetto saliente della cultura araba e di quella persiana, e da una serie di testimonianze dirette di esperienze in quei Paesi dell’ambasciatore Cassini, questo libro è rivolto a tutti coloro che desiderano approfondirne la storia e i caratteri distintivi: inclusi i tre milioni di musulmani residenti in Italia, a cui il volume vuole restituire una lingua non confiscata dal potere religioso.
Chiamata alle armi. I veri costi della spesa militare in Italia
Raul Caruso
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2018
pagine: XII-108
Quali sono le vere cifre della spesa militare in Italia? Quale la sua composizione e quali le scelte che la guidano? Fino a che punto è vero che la spesa militare può trainare la crescita di un paese? Quale ambigua relazione intercorre tra ricerca, sviluppo tecnologico e corsa agli armamenti? Relativamente al nostro paese, il libro prova a fornire una risposta a questi interrogativi, anche attraverso l'analisi del caso Leonardo (ex Finmeccanica), uno dei leader mondiali dell'industria della difesa. Allargando poi lo sguardo all'Europa, dove spesso la proprietà delle aziende del settore è pubblica, due sono i temi su cui si concentra la riflessione: da un lato, il rapporto tra gli obiettivi di business delle imprese e il perimetro degli accordi internazionali sottoscritti dagli Stati-azionisti; dall'altro, la necessità di una difesa comune europea come elemento imprescindibile di analisi del contesto competitivo. In questo quadro, l'autore avanza due proposte concrete. La prima per la creazione di un'agenzia indipendente per il controllo del commercio internazionale di armamenti. La seconda per l'introduzione di un nuovo parametro su cui basare le scelte di politica economica, e cioè il rapporto tra spese per l'educazione e spese militari: un indicatore di questo tipo metterebbe a diretto confronto un investimento per lo sviluppo, rivolto dunque al futuro, con una spesa corrente, che costituisce invece un freno alla crescita, e nella sua semplicità coniugherebbe le esigenze strategiche di oggi con un'attenzione più responsabile al domani.
Reinventare capitalismo nell'era dei big data
Viktor Mayer-Schönberger, Thomas Ramge
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2018
pagine: 212
Il capitalismo sta morendo. I profitti crescono mentre la disuguaglianza aumenta e l’innovazione rallenta. Qualcosa deve succedere. La fusione tra big data e intelligenza artificiale porterà, secondo gli Autori, a un nuovo tipo di capitalismo: quello fondato sui dati. Nel corso dell’ultimo secolo la storia del capitalismo è stata la storia di un mercato dominato da denaro e imprese. Usiamo il prezzo per valutare i beni e la cifra che siamo disposti a pagare indica fino a che punto riteniamo valido un prodotto. Le imprese, dal canto loro, coordinano attività complesse, come la produzione di massa delle automobili, controllando il flusso delle informazioni e centralizzando il processo decisionale, e garantendo al tempo stesso un livello di occupazione stabile. Ma il capitalismo dei dati è un’altra cosa: i dati che noi generiamo su noi stessi e quelli che le imprese generano relativamente ai loro prodotti permettono ad appositi algoritmi di collegare acquirenti e venditori in modo molto più efficiente rispetto ai mercati basati sul sistema dei prezzi. Queste stesse forze rendono superfluo il controllo rigido delle informazioni, consentendo a gruppi di persone di dimensioni sempre più ridotte di coordinarsi efficacemente senza dover ricorrere a un’infrastruttura elaborata. In definitiva, le grandi imprese centralizzate potrebbero ridursi a nulla più che un individuo e il suo computer. Un capitalismo incentrato sui dati potrebbe significare un’economia più sostenibile e più equa, ma la fine dell’impresa – e, con essa, la fine del lavoro stabile – comporta anche grossi rischi. "Reinventare il capitalismo nell’era dei big data" ci spiega come il cambiamento tecnologico in corso stia uccidendo il capitalismo che siamo abituati a conoscere e che cosa lo rimpiazzerà.
Né sfruttati né bamboccioni. Risolvere la questione generazionale per salvare l'Italia
Francesco Cancellato
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2018
pagine: 116
La discussione pubblica in Italia ricorre spesso alla retorica dei diritti. Alla loro lista oggi ne andrebbe aggiunto uno in più: quello a inseguirei propri sogni. Il libro di Cancellato ricostruisce un quadro di divari generazionali che non riguarda solo le politiche pubbliche, ma la società e l'economia italiane nel loro complesso. Un quadro che porta a una conclusione precisa. L'immobilismo della Seconda Repubblica, l'incapacità della politica a fare le riforme che servivano al paese e quella delle rappresentanze sociali a intermediare in modo nuovo, insieme alla resistenza degli imprenditori e delle famiglie a modificare abitudini consolidate, hanno privato intere generazioni del diritto a sognare. A sognare che se mi impegno a fondo e investo su me stesso, sulle mie capacità e sulle mie aspirazioni, ho una possibilità di farcela, indipendentemente dalle amicizie e dalle risorse di partenza della mia famiglia. Sapendo anche che, se non ce la faccio, c'è una rete di sostegno che mi aiuterà a rialzarmi e a costruire una seconda opportunità. Perché se non è così, va a finire che mi accontento: di stare coi miei, di accettare il lavoro che mi propone la mia rete di conoscenze. E rinuncio a inseguire i miei sogni, quali che siano, o magari quei sogni vado a inseguirli da qualche altra parte, all'estero. Di fronte a questo stallo, il libro riesce a ridare un valore positivo e progressista al cambiamento, a controbilanciare la cagnara sempre più assordante di chi è convinto che solo un illusorio e simbolico ritorno al passato sia l'unica via per emendare il presente, come se ripristinare per legge le rigidità contrattuali, le barriere tariffarie, magari pure una valuta nazionale e le stamperie di carta moneta, possa magicamente ridarci pure il Novecento, il boom economico e la serenità perduta.
Galileo reloaded. Il metodo scientifico nell'era dellla post-verità
Luciano Canova
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2018
pagine: 127
Perché, oggi, è ancora così attuale la storia di Galileo? Dalle pagine di questa biografia pop e insieme rigorosa, Galileo ci parla a distanza di quattro secoli e le sue vicende descrivono un'Italia, e un italiano, decisamente moderni. In un Paese che vive una forte lacerazione generazionale, Galileo può essere per i giovani un esempio di intraprendenza e ambizione degne di uno startupper che sa mettersi continuamente in gioco. E riabilita insieme la figura dell'anziano: a settant'anni compiuti - tanti ne aveva quando finì sotto processo - Galileo non è un vecchio che si rassegna a guardare cantieri come un umarell. Proprio ciò che affronta sul piano umano e scientifico fa della sua storia un racconto necessario per ridare speranza all'Italia. Infine, ma non meno importante, in tempi di post-verità di tutti i generi che sembrano tingere il futuro di sfumature fosche, vale la pena raccontare la storia di Galileo per vedere, a distanza di quattro secoli, che ne è stato del seme del dubbio piantato dal grande scienziato.
Helionomics. La libertà energetica con il solare
Mario Pagliaro
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2018
pagine: 139
Nel mondo è in corso una rivoluzione silenziosa: la transizione dalle fonti fossili, inquinanti e ormai troppo costose, a quelle rinnovabili, come sole, acqua, vento, terra e risorse biologiche. E questo per la produzione tanto dell'energia quanto delle sostanze e dei materiali ancora oggi ottenuti in larga parte partendo dal petrolio. È l'alba dell'Helionomics, l'economia solare: non una chimera o una promessa per un lontano futuro, ma un concreto cambiamento in corso, che avanza spedito giorno dopo giorno. Questo volume racconta la trasformazione in atto in tutto il mondo, inquadrandola da un punto di vista economico. Con un approccio chiaro e sintetico, vengono portati numerosi esempi di best practice nel passaggio all'economia solare, che ne mostrano la piena fattibilità tanto nei Paesi industrializzati quanto in quelli in via di sviluppo.
Nel paese dei disuguali. Noi, i cinesi e la giustizia sociale
Dario Di Vico
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2017
pagine: 153
Quando si parla di disuguaglianza la tentazione di inscatolare il mondo in una slide è fortissima ed esercita un fascino irresistibile soprattutto sugli economisti, ma giornalisti e sociologi non ne sono tuttavia immuni e il virus ha contagiato di recente anche i politici. L'intenzione, comune a tutti, è di ridurre ad unum la complessità del fenomeno per avere una facile narrazione. L'impressione però è che si tratti di una pia illusione: le contraddizioni del nostro tempo sono così ampie e aggrovigliate che la ricchezza di indagine e di approfondimento non deve essere considerata un handicap, ma addirittura una risorsa. Con questo spirito Di Vico raccoglie «storie» che - con il linguaggio e la metodologia dell'inchiesta giornalistica - indagano e raccontano singoli segmenti della società italiana, scelti con criteri diversi tra loro: perché restano poco illuminati, perché grazie a delle intuizioni sociologiche presentano aspetti inediti, perché spostandosi da territorio a territorio cambiano di segno o, infine, perché possono aprire nuovi capitoli dell'agenda di policy. Alle storie fanno da contrappunto ragionamenti e analisi che, mettendo assieme ciò che sappiamo dalla scienza economica, dalla sociologia e dalla psicologia sociale, si spingono fino a evidenziare i nessi che intercorrono tra il sentirsi disuguali, la crisi dei valori e il deficit di consenso che affligge le democrazie occidentali.
Extra Media. Immaginario collettivo e nuove leadership mediatiche
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2017
pagine: 100
Il mass media non c'è più. O perlomeno non c'è più quello tradizionale, quello unilaterale della tv all'ora di cena, dei tg, del primetime e dei palinsesti. Il sistema mediatico è stato ribaltato nella struttura, nei contenuti, nella distribuzione, nella relazione, nelle fonti e perché no nella credibilità. Siamo in regime Extra Media. Quali dimensioni, quale potenza esprime questo nuovo, sconfinato, territorio della conoscenza? Quali argomenti affrontano i social principalmente e con quali atteggiamenti? In particolare vengono analizzati: l'ascolto e l'analisi delle conversazioni (Twitter e Youtube); le modalità di utilizzo dei video (frequenza, fruizione, scelte); i significati prevalenti associati (informazione, intrattenimento, apprendimento); la rilevanza nella formazione delle opinioni e nuovi modelli di apprendimento. Extra Media è la nuova dimensione della conoscenza.
Parole e potere. Libertà d'espressione, hate speech e fake news
Giovanni Pitruzzella, Oreste Pollicino, Stefano Quintarelli
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2017
pagine: 160
Quali sono le sfide che l'esercizio su internet di alcune libertà fondamentali, e in primo luogo la libertà di espressione, pone oggi a chi studia il rapporto tra diritto costituzionale e nuove tecnologie? Qual è il giusto bilanciamento tra tutela del diritto di informare ed essere informato e le altre libertà di rilevanza costituzionale che inevitabilmente rischiano di entrare in conflitto quando fake news e hate speech entrano nell'orbita del diritto pubblico? Quali sono le soluzioni tecnologiche più adeguate per fronteggiare tali fenomeni? Sono queste le domande principali cui gli autori cercano di dare risposta attraverso un percorso di indagine che parte dalle origini del costituzionalismo contemporaneo in tema di libertà di espressione e si muove poi lungo le coordinate relative alla giurisprudenza della Corte suprema statunitense e delle Corti europee, nel processo di transizione dell'esercizio di diritti e libertà fondamentali dal mondo degli atomi a quello dei bit.

