Eir: Gli indimenticabili
Lettere 1893-1919
Rosa Luxemburg
Libro: Libro in brossura
editore: Eir
anno edizione: 2013
pagine: 380
Una scelta di lettere private che corrono lungo l'arco di un quarto di secolo (1893-1919), indirizzate ai grandi protagonisti del socialismo europeo e alle persone più care e vicine a Rosa Luxemburg. Lettere dalle quali emerge tutta la forza dell'impegno militante di una donna che ha perseguito per tutta la vita i suoi ideali con una tenacia che neppure i lunghi anni di carcere sono riusciti a smorzare. Vita pubblica e privata si intrecciano in queste pagine intense nelle quali si alternano momenti di concreta attività politica e momenti di profonda riflessione sui grandi dibattiti della socialdemocrazia tedesca e dell'Internazionale.
Principi di politica
Benjamin Constant
Libro: Copertina morbida
editore: Eir
anno edizione: 2013
pagine: 268
Henri-Benjamin Constant de Rebecque (Losanna, 1767-Parigi, 1830), scrittore e politico di famiglia protestante, è considerato uno dei padri del pensiero liberale moderno. Francese di adozione, rimane legato per quindici anni a Madame de Staël, in sodalizio amoroso, intellettuale e spirituale. Il suo pensiero fu fortemente influenzato dagli scritti morali di Jean-Jacques Rousseau e dai pensatori tedeschi, come Immanuel Kant, con il quale ebbe una celebre polemica in merito al "diritto di mentire". Constant trascorre la sua vita in una continua e interminabile riflessione sul concetto di libertà (l'opera più famosa è "La libertà degli antichi paragonata a quella dei moderni", 1819), rimanendo sempre legato al modello anglosassone di monarchia costituzionale, che secondo lui sapeva difendere - meglio della democrazia da una parte, e della tirannia dall'altra - quei diritti civili e quegli interessi individuali nei quali albergava la concezione moderna di libertà.
Quaderni dal carcere
Antonio Gramsci
Libro: Copertina morbida
editore: Eir
anno edizione: 2013
pagine: 314
Antonio Gramsci (Ales 1891-Roma 1937) è uno degli autori italiani più tradotti e studiati al mondo: il che testimonia l'attualità delle questioni cui dedicò le proprie analisi, ma anche l'originalità del suo pensiero e la forza della sua personalità. La sua parabola esistenziale tocca le principali tappe della storia della prima metà del Novecento, dalla Grande guerra al fascismo, dalla Rivoluzione bolscevica al "biennio rosso" in Italia: momenti cruciali che Gramsci visse in prima linea, coniugando l'impegno giornalistico, con l'azione politica, dalla giovanile adesione al Partito socialista al sostegno alle lotte di fabbrica sullo sfondo della Torino capitale industriale, fino alla fondazione del Partito comunista nel gennaio 1921. A dispetto di una detenzione durissima, Gramsci si impegnò in una eccezionale produzione teorica, che ci ha consegnato pagine tra le più illuminanti del pensiero di ogni tempo. I "Quaderni dal carcere", composti tra il 1929 e il 1935 e pubblicati postumi, rappresentano il lascito di un rivoluzionario che riflette non solo sulle ragioni delle sconfitta, ma altresì sulla possibilità di una diversa ipotesi rivoluzionaria "in Occidente" e della costruzione di un altro socialismo. La sua riscoperta internazionale dopo il crollo del Muro si spiega proprio in ragione della diversità del pensiero gramsciano da quello del "comunismo realizzato".
Stato e rivoluzione
Lenin
Libro: Copertina morbida
editore: Eir
anno edizione: 2012
pagine: 217
La celebre opera di Lenin, capitolo fondamentale della teoria marxista-leninista dello Stato, viene qui ripresentata con un originale saggio introduttivo che ne mette in luce le indicazioni essenziali, dopo le diverse interpretazioni, a volte di comodo, che ne sono state date nel corso della storia. L'esigenza di chiarire quale posto occupi "Stato e rivoluzione" nello sviluppo del pensiero di Lenin appare tanto più necessaria quando si scopre che tale sviluppo non ha affatto quel carattere lineare che certa storiografia ufficiale ha voluto attribuirgli. La passione del rivoluzionario e il rigore dello scienziato tendono in Lenin a coincidere, ma tale coincidenza non è mai automatica: è il difficile approdo di una forte tensione intellettuale e morale. "Stato e rivoluzione" nasce in uno dei momenti più impegnativi di questa tensione. Al centro della riflessione, l'analisi sulla natura dello Stato socialista e sulle differenze di principio che lo separano dallo Stato borghese. Analisi che approda alla difesa del processo politico-sociale noto con la formula engelsiana di "estinzione dello Stato", liquidato sbrigativamente da Stalin che, con il suo peculiare metodo speculativo, trasformerà l'elaborazione indipendente della teoria di Marx in una elaborazione indipendente dalla teoria di Marx.
Scritti politici. Volume 1
Rosa Luxemburg
Libro: Copertina morbida
editore: Eir
anno edizione: 2012
pagine: 445
I due volumi degli "Scritti politici" raccolgono un complesso di opere che, selezionate per la loro rilevanza storica e per la centralità dei temi trattati, offrono un panorama quanto mai ampio e completo del pensiero politico di Rosa Luxemburg. Il lavoro teorico della Luxemburg, definito da Lelio Basso "uno squillo di battaglia contro ogni tentativo di irrigidire il marxismo in schemi senz'anima", consiste tutto nello sforzo di calare il metodo dialettico di Marx nel vivo della lotta di classe, di farne non solo un metodo per l'interpretazione della storia e l'analisi della società presente, ma un metodo applicato per fare la storia e partecipare attivamente alla cosciente costruzione del futuro. Mossa da un appassionato senso di umanità e da un raro spirito di osservazione critica, Rosa Luxemburg ci ha lasciato un'analisi storica del presente capace di cogliere l'infinita ricchezza del reale pur senza perdersi nei dettagli inutili ma, anzi, puntando sempre all'essenza delle cose, di vedere in un quadro vivo i nessi molteplici dei fenomeni, in una parola: di afferrare la realtà nel suo ritmo vivente, specie quando il ritmo è quello incalzante dello sviluppo capitalistico.
Quaderni dal carcere
Antonio Gramsci
Libro: Copertina morbida
editore: Eir
anno edizione: 2012
pagine: 298
Antonio Gramsci (Ales 1891-Roma 1937) è uno degli autori italiani più tradotti e studiati al mondo: il che testimonia l'attualità delle questioni cui dedicò le proprie analisi, ma anche l'originalità del suo pensiero e la forza della sua personalità. La sua parabola esistenziale tocca le principali tappe della storia della prima metà del Novecento, dalla Grande guerra al fascismo, dalla Rivoluzione bolscevica al "biennio rosso" in Italia: momenti cruciali che Gramsci visse in prima linea, coniugando l'impegno giornalistico, con l'azione politica, dalla giovanile adesione al Partito socialista al sostegno alle lotte di fabbrica sullo sfondo della Torino capitale industriale, fino alla fondazione del Partito comunista nel gennaio 1921. A dispetto di una detenzione durissima, Gramsci si impegnò in una eccezionale produzione teorica, che ci ha consegnato pagine tra le più illuminanti del pensiero di ogni tempo. I "Quaderni dal carcere", composti tra il 1929 e il 1935 e pubblicati postumi, rappresentano il lascito di un rivoluzionario che riflette non solo sulle ragioni delle sconfitta, ma altresì sulla possibilità di una diversa ipotesi rivoluzionaria "in Occidente" e della costruzione di un altro socialismo. La sua riscoperta internazionale dopo il crollo del Muro si spiega proprio in ragione della diversità del pensiero gramsciano da quello del "comunismo realizzato".
Quaderni dal carcere
Antonio Gramsci
Libro: Copertina morbida
editore: Eir
anno edizione: 2012
pagine: 256
Antonio Gramsci (Ales 1891-Roma 1937) è uno degli autori italiani più tradotti e studiati al mondo: il che testimonia l'attualità delle questioni cui dedicò le proprie analisi, ma anche l'originalità del suo pensiero e la forza della sua personalità. La sua parabola esistenziale tocca le principali tappe della storia della prima metà del Novecento, dalla Grande guerra al fascismo, dalla Rivoluzione bolscevica al "biennio rosso" in Italia: momenti cruciali che Gramsci visse in prima linea, coniugando l'impegno giornalistico, con l'azione politica, dalla giovanile adesione al Partito socialista al sostegno alle lotte di fabbrica sullo sfondo della Torino capitale industriale, fino alla fondazione del Partito comunista nel gennaio 1921. A dispetto di una detenzione durissima, Gramsci si impegnò in una eccezionale produzione teorica, che ci ha consegnato pagine tra le più illuminanti del pensiero di ogni tempo. I "Quaderni dal carcere", composti tra il 1929 e il 1935 e pubblicati postumi, rappresentano il lascito di un rivoluzionario che riflette non solo sulle ragioni delle sconfitta, ma altresì sulla possibilità di una diversa ipotesi rivoluzionaria "in Occidente" e della costruzione di un altro socialismo. La sua riscoperta internazionale dopo il crollo del Muro si spiega proprio in ragione della diversità del pensiero gramsciano da quello del "comunismo realizzato".
Quaderni dal carcere
Antonio Gramsci
Libro: Copertina morbida
editore: Eir
anno edizione: 2012
pagine: 478
Antonio Gramsci (Ales 1891-Roma 1937) è uno degli autori italiani più tradotti e studiati al mondo: il che testimonia l'attualità delle questioni cui dedicò le proprie analisi, ma anche l'originalità del suo pensiero e la forza della sua personalità. La sua parabola esistenziale tocca le principali tappe della storia della prima metà del Novecento, dalla Grande guerra al fascismo, dalla Rivoluzione bolscevica al "biennio rosso" in Italia: momenti cruciali che Gramsci visse in prima linea, coniugando l'impegno giornalistico - su "Il Grido del Popolo", l'"Avanti!" e "L'Ordine Nuovo" - con l'azione politica, dalla giovanile adesione al Partito socialista al sostegno alle lotte di fabbrica sullo sfondo della Torino capitale industriale, fino alla fondazione del Partito comunista nel gennaio 1921. Seguirono anni di intensa attività, scandita dai soggiorni a Mosca e Vienna e dall'impegno in Italia in veste di deputato e segretario del Pci fino all'arresto illegale nel 1926, e alla successiva (1928) condanna del Tribunale fascista a vent'anni di reclusione. A dispetto di una detenzione durissima, Gramsci si impegnò in una eccezionale produzione teorica, che ci ha consegnato pagine tra le più illuminanti del pensiero di ogni tempo. I "Quaderni dal carcere", composti tra il 1929 e il 1935 e pubblicati postumi, rappresentano il lascito di un rivoluzionario che riflette non solo sulle ragioni delle sconfitta, ma altresì sulla possibilità di una diversa ipotesi rivoluzionaria.
Storia economica e sociale dell'antichità: i rapporti agrari
Max Weber
Libro: Copertina morbida
editore: Eir
anno edizione: 2012
pagine: 447
Max Weber scrive, nel 1897, una prima stesura della voce "rapporti agrari nell'antichità" per il prestigioso Handwörterbuch der Staatswissenschaft, allora alla seconda edizione. Per la terza edizione di questo, nel 1909, egli rielabora radicalmente e amplia profondamente la voce fino a realizzare una complessa interpretazione delle strutture economiche e sociali del mondo antico e del loro funzionamento. In tal modo la storia dei rapporti agrari nell'antichità (dall'antico Egitto alle civiltà mesopotamiche, dalla Grecia a Roma) diventa una riflessione che trascende chiaramente quelli che avrebbero dovuto essere i limiti tematici del suo saggio. In questa nuova edizione vediamo tra l'altro un tentativo di analisi dei fenomeni sociali fondato su categorie idealtipiche, fra cui centrale appare quella del "feudalesimo cittadino". In quegli anni infatti l'attenzione di Weber è sempre più concentrata sulla "città", come poi risulterà dalle sue opere successive. Anche per questo il presente libro è una chiave indispensabile per cogliere un passaggio cruciale nell'evoluzione del pensiero di una delle più importanti personalità di questo secolo.
Quaderni dal carcere
Antonio Gramsci
Libro: Copertina morbida
editore: Eir
anno edizione: 2012
pagine: 381
Antonio Gramsci (Ales 1891-Roma 1937) è uno degli autori italiani più tradotti e studiati al mondo: il che testimonia l'attualità delle questioni cui dedicò le proprie analisi, ma anche l'originalità del suo pensiero e la forza della sua personalità. La sua parabola esistenziale tocca le principali tappe della storia della prima metà del Novecento, dalla Grande guerra al fascismo, dalla Rivoluzione bolscevica al "biennio rosso" in Italia: momenti cruciali che Gramsci visse in prima linea, coniugando l'impegno giornalistico, con l'azione politica, dalla giovanile adesione al Partito socialista al sostegno alle lotte di fabbrica sullo sfondo della Torino capitale industriale, fino alla fondazione del Partito comunista nel gennaio 1921. A dispetto di una detenzione durissima, Gramsci si impegnò in una eccezionale produzione teorica, che ci ha consegnato pagine tra le più illuminanti del pensiero di ogni tempo. I "Quaderni dal carcere", composti tra il 1929 e il 1935 e pubblicati postumi, rappresentano il lascito di un rivoluzionario che riflette non solo sulle ragioni delle sconfitta, ma altresì sulla possibilità di una diversa ipotesi rivoluzionaria "in Occidente" e della costruzione di un altro socialismo. La sua riscoperta internazionale dopo il crollo del Muro si spiega proprio in ragione della diversità del pensiero gramsciano da quello del "comunismo realizzato".
Scritti politici. Volume 2
Rosa Luxemburg
Libro: Copertina morbida
editore: Eir
anno edizione: 2012
pagine: 380
I due volumi degli "Scritti politici" raccolgono un complesso di opere che, selezionate per la loro rilevanza storica e per la centralità dei temi trattati, offrono un panorama quanto mai ampio e completo del pensiero politico di Rosa Luxemburg. Il lavoro teorico della Luxemburg, definito da Lelio Basso "uno squillo di battaglia contro ogni tentativo di irrigidire il marxismo in schemi senz'anima", consiste tutto nello sforzo di calare il metodo dialettico di Marx nel vivo della lotta di classe, di farne non solo un metodo per l'interpretazione della storia e l'analisi della società presente, ma un metodo applicato per fare la storia e partecipare attivamente alla cosciente costruzione del futuro. Mossa da un appassionato senso di umanità e da un raro spirito di osservazione critica, Rosa Luxemburg ci ha lasciato un'analisi storica del presente capace di cogliere l'infinita ricchezza del reale pur senza perdersi nei dettagli inutili ma, anzi, puntando sempre all'essenza delle cose, di vedere in un quadro vivo i nessi molteplici dei fenomeni, in una parola: di afferrare la realtà nel suo ritmo vivente, specie quando il ritmo è quello incalzante dello sviluppo capitalistico.
La politica
Denis Diderot
Libro: Copertina morbida
editore: Eir
anno edizione: 2012
pagine: 205
Questa traduzione presenta al lettore italiano un'ampia scelta di scritti di Denis Diderot. Dalle Osservazioni sull'istruzione di Caterina II alla Confutazione di Helvétius, dalla Lettera dell'abate Raynal all'Apostrofe agli insorti d'America. L'introduzione di Yves Benot ricostruisce l'evoluzione, a tratti tortuosa, del pensiero politico di Diderot nella Francia prerivoluzionaria, le prese di posizione riguardo i problemi di governo della Francia durante i ministeri Turgot e Necker, le sue critiche alle predilezioni dei philosophes per il dispotismo illuminato.

