Fallone Editore: Il Leone alato
Quaderno croato
Vanni Schiavoni
Libro: Copertina morbida
editore: Fallone Editore
anno edizione: 2020
pagine: 48
"Quaderno croato" di Vanni Schiavoni è un itinerario di viaggio, un percorso geografico e simbolico che attraversa la Croazia, ridefinita dallo sguardo traslucente del poeta che travalica le cose, gli oggetti, gli stati, per tornare all'infanzia, alla dismissione del tempo, a quell'ora del giorno in cui i morti appaiono ai bambini. In Schiavoni la percezione del mondo passa dalla cosalità, dalla tattilità della vista, da una poesia rurale che si fa epos e narrazione del vissuto immaginifico, nei lacerti sotterranei di geografie dimenticate, di sentieri non tracciati, dai Laghi di Plitvice alle isole Incoronate, da Traù a Spalato, da Sibenico a Ragusa. Sullo sfondo quel conflitto jugoslavo che ha segnato indelebilmente la generazione del poeta, sempre là a raccontare l'orrore, e la rifrangenza continua tra le due sponde dell'Adriatico, che conduce inevitabilmente a fare i conti con ciò che si è. "Quaderno croato" mette in scena la resistenza degli stati di Bellezza alla disgregazione del tempo e dell'uomo, col doppio passo del viandante saggio che restituisce forme, colori e suoni al racconto del cronista.
Lo scarto della retina
Daniele Zanghi
Libro: Libro in brossura
editore: Fallone Editore
anno edizione: 2019
pagine: 48
Daniele Zanghi esordisce con una plaquette di 12 poesie che si presenta già convincente, organizzata e coesa, per centralità del tema, compostezza della lingua, glaciazione dell’immagine e invenzione mitopoietica. "Lo scarto della retina" è, infatti, poema anacronistico, nel quale l’immagine messa a fuoco appartiene a un tempo in dissolvenza, meditativo e filosofico, e la riflessione concettuale si fa visione plastica, nitidamente antimodernista. In bilico tra assenza e presenza, la parola si fa strumento ermeneutico nell’elaborazione di una memoria epicizzata; la vista mette a fuoco sul colpo di luce, sul tratto impercettibile della percezione nostalgica di ciò che non saprà tornare eppure sarà sempre identico a sé.
La marmorea apparenza residua
Pasquale Lucio Losavio
Libro: Libro in brossura
editore: Fallone Editore
anno edizione: 2019
pagine: 40
«Con "La marmorea apparenza residua", silloge concentrata rispetto a un lavoro di anni, Pasquale Lucio Losavio dimostra potere creativo e competenza semantica, facendosi riconoscere nel panorama della poesia meridionale come ottimo interprete. La sua testualità infatti è pregna di sedimentazione linguistica e buona inventiva nel sobbollire poetico-affettivo della poesia contemporanea, nonché compostezza stilistica e organizzazione nel sentire poetico.»
Da una tana di scoiattolo
Franco Buffoni
Libro: Libro in brossura
editore: Fallone Editore
anno edizione: 2019
pagine: 40
"Da una tana di scoiattolo" rappresenta una somma poetica di lingua asciuttissima, compendio di consapevolezza sulla natura umana e sul tentativo di equazione etologica tra questa e la natura animale. Si tratta di una plaquette che supera la poesia civile, sempre frequentata dall'autore, e si apre a uno scenario che oltrepassa il postmoderno, pur non dimenticando la nozione storiografica, perché cita l'esistere al mondo come stato creaturale.
Poesie scritte sul retro di scontrini
Alessandro Salvi
Libro: Copertina morbida
editore: Fallone Editore
anno edizione: 2018
pagine: 40
Camera d'aria
Giuliano Maroccini
Libro: Libro in brossura
editore: Fallone Editore
anno edizione: 2018
pagine: 40
Camera d’aria, opera prima di Giuliano Maroccini, è plaquette di 12 poesie, che si impone all’attenzione per la compostezza stilematica e la robustezza del sintagma, che rimane sospeso nel tempo poetico seppur attraversandolo; per la sensorialità del linguaggio che diventa tattile, corporeo, palpabile. Camera d’aria è poemetto del ricordo congenito, nel quale l’analessi si declina sempre al presente e l’andamento ritmologico assume una configurazione anamnestica, che – come sottolinea nella prefazione Andrea Leone – ‘attraversa l’esperienza dell’umano nella sua precarietà, nella sua spoglia, inerme concretezza e domanda di senso’.

