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Feltrinelli: UNIVERSALE ECONOMICA

Introduzione alla antropologia sociale

Introduzione alla antropologia sociale

Lucy Mair

Libro

editore: Feltrinelli

anno edizione: 1980

pagine: 300

2,58

L'omnibus celeste. Racconti

L'omnibus celeste. Racconti

Edward Morgan Forster

Libro

editore: Feltrinelli

anno edizione: 1980

pagine: 240

3,10

Mogano e altri racconti e romanzi brevi

Mogano e altri racconti e romanzi brevi

Boris Pilnjàk

Libro

editore: Feltrinelli

anno edizione: 1979

pagine: 312

2,58

La resa dei conti e altri racconti e romanzi brevi

La resa dei conti e altri racconti e romanzi brevi

Tibor Déry

Libro

editore: Feltrinelli

anno edizione: 1979

pagine: 216

2,58

Il mio assassino

Daniel Pennac

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

pagine: 144

“La maggior parte dei miei amici diventano personaggi dei miei romanzi. Ma questo assassino che immaginavo senza conoscerlo, il mio terribile assassino, da dove viene?” D. P. Nonnino, che diventerà il formidabile malfattore di Capolinea Malaussène, ha solo quattordici anni quando prepara il primo colpo della sua magistrale carriera di ricattatore e criminale. Nel seguirne i primi passi, Pennac intreccia invenzioni letterarie e autobiografia rivelando il suo modo di lavorare e le sue fonti di ispirazione per creare un personaggio. Non è solo il nuovo romanzo di Pennac, è tutto Pennac in un romanzo.
12,00

Verranno di notte. Lo spettro della barbarie in Europa

Paolo Rumiz

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

pagine: 208

Treni, profughi, convogli militari nel buio. In una lunga insonnia accanto alla stufa accesa, sulla frontiera dell'Est, Paolo Rumiz sente la notte di malaugurio di un'Europa assediata da guerre e governata dai poteri selvaggi dell'economia. Riceve segnali allarmanti da Francia, Germania, Spagna, Grecia e Paesi Baltici e si chiede come resistere a tutto questo. Orwell è entrato anche a Bruxelles, i princìpi della Costituzione europea sono in macerie, le sbarre di confine ritornano. Intorno, guerra contro le vite umane che migrano, guerra di tutti contro tutti, disumanità e indifferenza. L'uomo nel buio sente che i barbari possono arrivare in qualsiasi momento, e capisce che non basta la parola “fascismo” a definirli. Dietro al fascismo c'era un'idea di società, dietro a costoro c'è un'identità costruita da influencer e priva del profumo dolce della patria. Ed è di notte che essi si muovono, digitando parole di odio in rete. I nuovi barbari si servono meglio di chiunque altro di questa macchina perversa per occupare il vuoto politico lasciato da una sinistra inconsistente, lontana dal popolo e priva di etica. Ma proprio quando “tutte le fisarmoniche della notte sembrano suonare assieme”, Rumiz scopre una miriade di punti luce dall'Atlantico alle terre dell'Est. In Germania, ma anche altrove, sono scesi in piazza a milioni contro i sovranisti. Allora sente crescere in sé il demone dell'ironia e della lotta, e al tempo stesso la fiducia nella forza della parola di cui si sente custode. Poi il cielo si schiara, e le ombre fuggono negli anfratti del bosco. “Quelli come me non hanno che parole da offrire. Ma le parole non sono poco, in questo sconfortante silenzio”.
12,00

12,00

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