Gangemi Editore: Arti visive, architettura e urbanistica
A devozione di Madonne e Santi. 9 sculture lignee restaurate in provincia di Frosinone (XIII-XV secolo)
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
pagine: 112
Tra il 2019 e il 2024, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina ha restaurato o supervisionato il restauro di nove preziosi simulacri lignei venerati in altrettante località del frusinate (Amaseno, Casalvieri, Ferentino, Filettino, Gallinaro, Giuliano di Roma, San Vittore del Lazio, Villa Santo Stefano). Qui se ne offrono i resoconti, con uguale attenzione agli aspetti storico-artistici e a quelli tecnici e del restauro, in una pubblicazione corale che pone le basi a un più ampio e analitico repertorio della scultura lignea nel Lazio meridionale tra XII e XV secolo. Un patrimonio ancora in buona parte sconosciuto, eppure di grande fascino e rilevanza, pieno di sorprese e scoperte. A cura di Lorenzo Riccardi Hanno scritto in questo volume: Chiara Arrighi, Ilenia Bove, Cristina Caldi, Irene Caracciolo, Gaetano Curzi, Marco D'Attanasio, Tancredi Farina, Alessandra Montedoro, Chiara Munzi, Gaia Pedriglieri, Lorenzo Riccardi, Daniele Rivoletti, Monica Sabatini, Sara Scioscia.
I monasteri benedettini di Subiaco
Stefano Petrocchi
Libro
editore: Gangemi Editore
pagine: 608
Un viaggio fra le opere custodite nei monasteri benedettini di Subiaco: il monastero di Santa Scolastica e il monastero di San Benedetto.
Codici linguistici dell'architettura contemporanea
Ruggero Lenci
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
pagine: 880
Scopo di questo libro è restituire all'architettura contemporanea la dimensione della sua reale ampiezza, accompagnando il lettore in un percorso irto di singolarità spazio-temporali che vanno da incursioni nel passato a ritorni a un futuro che è già tra noi. I codici linguistici della contemporaneità qui analizzati sono alla base del vocabolario che ogni architetto ha oggi a disposizione per parlare architettura. Senza un loro approfondito studio è pressoché impossibile elaborare un progetto che abbia un senso, un significato, non comprendendo quello che si fa. Il nostro pianeta è afflitto da una serie di problemi ambientali tali per cui ogni nuova realizzazione dovrebbe essere il prodotto di una sapienza progettuale che tenga conto di tutti i grandi successi e i fallimenti compiuti nell'arco di tempo considerato: costruire meno, costruire bene, consumare poco suolo, imparare da Wright, Le Corbusier, Mies e tanti altri sapienti protagonisti che si sono misurati con sensibilità estrema sulla necessità di rifondare la disciplina architettonica, spingendola sempre più verso la sua innata dimensione artistica, non solo tramite la fondazione di nuovi codici, ma anche attraverso l'utilizzo di modalità intercodice. Se da un lato lo straordinario lavoro delle avanguardie genera nuove parole, e con esse nuove poesie, dall'altro è nel campo aperto esistente tra il contenuto e l'espressione che l'architettura contemporanea genera la sua prosa e la sua letteratura, continuando a stupirci per le nuove e talvolta straordinarie modalità di favorire, nell'ambito della complessa vicenda umana sulla terra, dialoghi e testimonianze di pace nella diversità.
La geologia della Caffarella
Libro
editore: Gangemi Editore
pagine: 200
La valle della Caffarella è un autentico esempio del paesaggio della storica campagna romana: un vero organismo ambientale prezioso per la vita dei cittadini di Roma.
Il giardino italiano del Novecento
Caterina Tantillo
Libro
editore: Gangemi Editore
pagine: 380
Atti del Convegno "Il giardino italiano del Novecento" Roma, Biblioteca Nazionale Centrale, 24-25 settembre 2024.
Le parole del giardino, il giardino delle parole
V. Cazzato
Libro
editore: Gangemi Editore
pagine: 320
Un affascinante glossario di termini del mondo dei giardini suddivisi in aree tematiche e funzionali. Indispensabile strumento per gli addetti ai lavori, paesaggisti e architetti del verde.
Eupolis
Romano Fistola
Libro
editore: Gangemi Editore
pagine: 128
Eupolis è un invito a ripensare l’urbanistica non solo come tecnica di regolazione spaziale, ma come intelligenza della trasformazione urbana, che connette saperi, aspirazioni collettive e tempo, per accompagnare la città verso un futuro sostenibile, desiderabile e condiviso.
Gerardo Dottori. Futurista aeropittore
Massimo Duranti
Libro
editore: Gangemi Editore
pagine: 176
Gerardo Dottori figura centrale e peculiare nel panorama del futurismo italiano legato alla sua terra, l'Umbria, e con una profonda ricerca spirituale che permea tutta la sua arte.
L'arte rigenera la vita. L'Italia a Expo 2025 Osaka. Ediz. italiana e giapponese
Libro
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2026
pagine: 360
L’Esposizione Universale di Osaka, conclusasi il 13 ottobre con 28 milioni di visitatori, è stata per l’Italia molto più di una vetrina internazionale: il Padiglione Italia, ispirato al concetto “L’Arte rigenera la Vita”, ha mostrato come la nostra cultura possa diventare una leva strategica di promozione economica e di competitività internazionale. La partecipazione italiana a Osaka ha saputo unire patrimonio culturale, creatività, scienza e industria secondo la logica della diplomazia della crescita, trasformando identità culturale e competenze tecnologiche in relazioni economiche, investimenti e nuove opportunità nei mercati asiatici, oggi sempre più centrali per il sistema-Italia. Un contributo decisivo è venuto anche dalla presenza record di 18 Regioni italiane su 20, che hanno portato all’Esposizione Universale le eccellenze dei propri territori, valorizzando le specificità e la capacità di innovare delle nostre filiere produttive. Questa visione si è espressa nel racconto di un’Italia proiettata al futuro – dall’aerospazio alle tecnologie subacquee, dalle scienze della vita alle nuove fonti di energia – costruito attorno alla maestosa figura dell’Atlante Farnese, simbolo di una Nazione che coniuga tradizione e innovazione. Accanto al titano, opere straordinarie come le pagine del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, le sculture di Boccioni e Balla, e quelle di artisti contemporanei come Mimmo Paladino, Jago, Oriana Persico, Francesca Leone, Matteo Ceccarini, hanno raccontato la nostra capacità di far dialogare ingegneria, arte e creatività. Un linguaggio culturale che si è intrecciato con la narrazione dei nostri grandi progetti infrastrutturali dei prossimi decenni, offrendo una visione integrata di cultura, tecnologia e impresa. Per la prima volta nella storia delle Esposizioni Universali, il Padiglione Italia ha ospitato al suo interno quello della Santa Sede: un fatto di straordinario rilievo simbolico e culturale. Questa presenza non ci ha solo offerto l’opportunità di esporre una delle opere più emozionanti dell’arte italiana, la Deposizione di Caravaggio, ma ha anche reso possibile la costruzione di un palinsesto condiviso di iniziative e di dialogo. Un percorso che ha arricchito il nostro racconto aggiungendo quello dei valori universali della spiritualità, della dignità umana e della speranza, in perfetta sintonia con il messaggio di rigenerazione e rinascita che ha ispirato l’intera partecipazione italiana. Con oltre 800 eventi organizzati in sei mesi, l’impatto è stato straordinario: code fino a otto ore, quasi 1.500 delegazioni ufficiali accolte, oltre 150.000 presenze ai nostri spettacoli e più di 61 milioni di visualizzazioni digitali. Soprattutto, la nostra partecipazione si è tradotta in risultati concreti: 1 miliardo e 766 milioni di euro tra contratti firmati e investimenti annunciati con importanti gruppi giapponesi. Una conferma che, quando è autentico e coerente, il racconto culturale diventa un vero attivatore economico. Il valore del nostro modello è stato riconosciuto a livello internazionale: alla chiusura dell’Expo, il Padiglione Italia ha ricevuto il Primo Premio del BIE per lo Sviluppo del Tema, un risultato mai ottenuto prima dal nostro Paese, che premia la visione italiana di conciliare estetica, innovazione e capacità tecnologica in risposta al tema “Disegnare la società del futuro per le nostre vite”. Ancora più significativo è ciò che è avvenuto dopo l’Esposizione: l’Italia è stata l’unica Nazione tra le quasi 160 partecipanti a cui è stato chiesto di mantenere in Giappone la propria visitor experience. L’Atlante Farnese e le installazioni che lo accompagnano – inclusa la narrazione che unisce Leonardo, scienza e tecnologia – resteranno esposte fino a gennaio 2026 all’Osaka City Museum of Fine Arts.

