Giuliano Ladolfi Editore: Smeraldo
Il mito di Orfeo ed Euridice nella cultura occidentale
Andrea Fallani
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 50
Tracciare una strada che da Ovidio arriva all'autore del "Signore degli Anelli", sembra a prima vista impossibile; eppure il mito di Orfeo, di riscrittura in riscrittura, mantiene una sua immutabilità, un suo centro non riscrivibile, domande che non trovano risposte: l'amore riesce a vincere sulla morte? L'impresa del più grande poeta di tutti i tempi prende avvio grazie all'amore, ma che dire del gesto che decreta la sua sconfitta, quel voltarsi che condanna a morte Euridice per la seconda volta? Perché Orfeo viene sacrificato secondo modalità che ricordano un rituale magico-sacro? Attorno a questi punti si sono sviluppate la maggior parte di tutte le successive riscritture, decine e decine tra poeti e scrittori hanno cercato di dare una loro risposta, un loro punto di vista sulla storia.
La forza della poesia
Sauro Damiani
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 218
Il lettore troverà in questo libro un ampio spettro di quanto la migliore poesia italiana ha realizzato negli ultimi venti anni. I nomi più noti sono tutti, o quasi, presenti. Accanto ad essi si trovano autori meno conosciuti ma in ogni caso importanti per la comprensione non solo della poesia italiana, ma del mondo in cui viviamo.
La fucina della poesia
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 212
«Oggi i pochi veri critici [di poesia] sanno di agire senza fondamenti teorici né legittimazione pubblica» sostiene Alfonso Berardinelli. Che alla critica manchi la legittimazione pubblica, pochi possono essere i dubbi, ma che tutta la critica sia priva di "fondamenti teorici" si può dubitare alla luce di vent'anni di lavoro da parte della rivista «Atelier». E allora ci si deve domandare quale sia il compito della poesia all'interno di una cultura "emporiocentrica", incardinata in una società nella quale l'uomo è ridotto a "macchina di consumo", il cui bisogno va continuamente riattivato e realizzato, e quale sia la funzione dei mass media, ormai quasi del tutto allineati alle logiche del "mercato". A questi interrogativi hanno inteso aprire una serie di prospettive i relatori dei due convegni svolti il primo a Palazzo Medici Riccardi di Firenze il 6 febbraio 2017 e il secondo alla Biblioteca "Sormani" di Milano il 12 aprile 2018. Il loro contributo non ha certo risolto tutti i problemi, ma rappresenta un vero e proprio snodo nell'assunzione di consapevolezza sulla questione da parte di chi lavora nel settore della poesia contemporanea.
F. Scott Fitzgerald e l'Italia
A. Merola
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 96
"Se esiste in Fitzgerald una doppiezza è proprio verso Zelda Sayre: il lavoro continuo contro la pazzia, ma anche il dialogo con essa; la sublime coincidenza tra uno spirito di conservazione e uno di distruzione. Era impossibile per lui proseguire la vita senza la compiutezza dell'amore: o meglio, Fitzgerald lavora, e lavora sodo (anche fino all'infarto), ma si muove nella società da allora in poi come il fantasma di se stesso; lavora per pagare la cura ormai senza speranza di Zelda. E se tornerà a scrivere con "Gli ultimi fuochi", è per cercare lei in un mondo altro: lontano dalla clinica e ancora più lontano dalla realtà". "F. Scott Fitzgerald e l'Italia" ripercorre la storia della ricezione editoriale e critica che il nostro paese ebbe nei confronti dell'opera dello scrittore americano: dalle prime traduzioni di "Tenera è la notte" e "Il Grande Gatsby", che vennero ignorate dal pubblico, fino alla riscoperta autoriale nel secondo dopoguerra e alle nuove edizioni italiane che ne seguirono, per arrivare alla conclusione che "dal dialogo con se stesso e con Zelda nasce cioè tutta l'opera di Fitzgerald".
«E uno è troppo poco». L'io e gli altri in Voi di Umberto Fiori
Federico Graziani
Libro
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2017
Giorgio Caproni tra ragione e il conte di Kevenhüller
Mattia Caponi
Libro
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2017
Poesia tra terra e cielo
Francesca Favaro
Libro
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2017
pagine: 148
Smarcamenti, affondi e fughe
Andrea Temporelli
Libro: Copertina morbida
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2016
pagine: 402
Nel testo sono ripubblicati i più importanti contributi di Marco Merlin / Andrea Temporelli, presenti sulla rivista "Atelier" dal 1996 al 2014, periodo in cui è stato direttore con Giuliano Ladolfi. Il lavoro intende riproporre in forma organica la straordinaria sua ricerca sulla poesia e sulla letteratura contemporanea, superando la frammentazione che inevitabilmente incontra chi interviene su un trimestrale. Nella prima sezione, suddivisa in tre parti, sono riportati gli Editoriali, in cui traccia le linee programmatiche, nella seconda gli Incontri, in cui delinea un originale modo di condurre un'intervista, e nella terza Lettere Aperte ad autori noti e meno noti, in cui si discute di argomenti poetici. Si tratta di un'opera di capitale importanza per chi intende addentrarsi nelle attuali problematiche poetiche, critiche e letterarie.
La memoria
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2016
pagine: 204
Sulla memoria si costituisce la storia degli individui e delle società; eppure, non la si può considerare a fondo se non prendendo parallelamente in esame anche l'oblio: teniamo a mente molte vestigia e civiltà del passato, ma altrettante ne abbiamo dimenticate. Non si può ricordare tutto, né ogni cosa è degna di essere ricordata. Partendo da tali presupposti, grazie alla collaborazione di alcuni autori alla base della cui poetica sta un discorso dialettico sulla memoria, abbiamo voluto creare un volume che sia un fiume del ricordare e che finisca per essere, inevitabilmente, pure un fiume dell'oblio.
La poesia del Novecento. Dalla fuga alla ricerca della parola. Dal Decadentismo ai nostri giorni. Volume 1
Giuliano Ladolfi
Libro: Copertina morbida
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 198
Il primo tomo dello studio, dedicato alla poesia italiana del secolo XX e degli inizi del XXI, intende fornire al lettore le categorie interpretative. E, poiché, secondo lo studioso, il Decadentismo rappresenta il momento in cui la civiltà occidentale assume la consapevolezza della crisi in cui si dibatte da parecchi secoli, egli ne percorre il cammino partendo dalla cultura classica e constata come tale crisi ha provocato nell'arte e nella poesia la più grande rivoluzione della Modernità e cioè il divorzio tra parola e realtà. Lo studioso ne analizza le conseguenze sulla poesia e, dopo aver chiarito le proprie concezioni estetiche, traccia il quadro del lavoro che sarà svolto nei seguenti tomi, partendo dall'ipotesi che il Decadentismo, interpretato in senso lato come momento storico-culturale e non solo come fenomeno artistico-letterario, continui nel Novecento nella linea avanguardistico-sperimentale, passando attraverso l'Ermetismo. In parallelo è rintracciabile una linea che accorda ancora fiducia nella parola senza riuscire a ricucirne il baratro con il mondo. L'impresa è delegata ad alcuni "maestri", che continuano il faticoso lavoro di annunciare l'uscita dalla crisi.
La poesia del Novecento. Dalla fuga alla ricerca della parola. Il «novecento». Volume Vol. 2
Giuliano Ladolfi
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 482
Il secondo tomo è dedicato agli autori, compresi sotto la denominazione Secondo Decadentismo o "novecento". Se il Primo Decadentismo permetteva la fuga dalla realtà in un rifugio alla ricerca di un "minimo di vivibilità", il Secondo si rassegna di fronte alla costatazione che la crisi della cultura occidentale sta distruggendo ogni possibilità di trovare un senso all'esistenza e di conseguenza di comprendere il reale, per cui all'artista non resta che rappresentare "ciò che non siamo e ciò che non vogliamo" (E. Montale) o giocare con le parole, con le forme e con i colori. La sensazione di insicurezza trova la spiegazione nel pensiero filosofico dell'Esistenzialismo, secondo cui l'individuo si sente gettato in un mondo che gli è estraneo, di cui non conosce le ragioni, i fini, i meccanismi e di fronte al quale egli soffre di essere alienato. Tutte le scelte da lui compiute si risolvono in uno scacco, in un insuccesso che comporta un senso di angoscia, di nausea e di disperazione. La parola non riesce più a "dire" il mondo e fugge o nell'Iperuranio, come avviene nell'Ermetismo, o nell'autonomia del significante, come nelle Avanguardie.
La poesia del Novecento. Dalla fuga alla ricerca della parola. L'antinovecento. Volume Vol. 3
Giuliano Ladolfi
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 274
Di fronte al divorzio tra parola e realtà, causato dalla crisi della cultura occidentale e giunto a consapevolezza nel Decadentismo, si pone la linea denominata "antinovecento", categoria all'interno della quale sono compresi poetiche e scrittori assai diversi che hanno cercato di superarne il distacco oppure di ripristinare, sia pure in maniera personale, la fiducia in una parola capace di "dire" il mondo. Giuliano Ladolfi non teme, come nel caso di Saba e di Pavese, di scardinare "luoghi comuni" che passati di manuale in manuale hanno condizionato l'intera critica letteraria. Secondo un'originale prospettiva vengono "rilette" le opere di Rebora, Betocchi, Caproni, Scotellaro, Pasolini, Fortini, Penna e Bertolucci, cui si affiancano i poeti delle cosiddette "linea lombarda" e "linea romana".

