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Giuntina: Vite

Golda. Storia della donna che fondò Israele

Golda. Storia della donna che fondò Israele

Elisabetta Fiorito

Libro: Libro in brossura

editore: Giuntina

anno edizione: 2024

pagine: 176

Protagonista emblematica della storia d'Israele, ricordata da alcuni con affetto e da altri con biasimo, amata o detestata, ma sempre e comunque considerata iconica e quasi leggendaria, Golda Meir è stata la prima premier donna, e finora l'unica, alla guida dello Stato d'Israele, segnandone per sempre, con la sua forte personalità e le sue scelte politiche, l'identità e il destino. Nata a Kiev in epoca zarista, seguì prima la famiglia negli Stati Uniti per poi trasferirsi da adulta in Palestina, territorio all'epoca sotto il protettorato britannico. Animata da spirito pionieristico e dal sogno socialista sionista, Golda ha scalato pian piano tutti i gradini del Mapai, il partito laburista, prima come membro di un kibbutz, poi come segretaria e impiegata del sindacato dei lavoratori, fino ad arrivarealla carica di ministro del Welfare, degli Esteri e infine ad assumere il ruolo di primo ministro dal 1969 al 1974.
16,00

Il cortile di via Dizengoff

Il cortile di via Dizengoff

Liliana Treves Alcalay

Libro: Libro in brossura

editore: Giuntina

anno edizione: 2023

pagine: 176

Samuel, vedovo da poco tempo, ha deciso di coronare il sogno della sua vita: a ottantatré anni ha lasciato Milano e si è trasferito in Israele. Una decisione inaspettata e improvvisa che ha gettato nello scompiglio la famiglia, e in particolare la figlia Sarah. Non condividendone la scelta e convinta che il padre stia scivolando nella demenza, Sarah parte per Tel Aviv determinata a non assecondare le volontà paterne e a riportare Samuel in Italia. Ma, atterrata all’aeroporto, si accorge subito che le cose sono molto diverse da come le aveva immaginate: l’uomo che le viene incontro sorridendo non è un vecchio debole e confuso, ma un signore vivace e lucido. Camminando lungo le trafficate strade di Tel Aviv, mentre la città si raccoglie per lo Shabbat, padre e figlia si abbandonano a un dialogo intenso e serrato, come mai era avvenuto prima, e Samuel trova finalmente il coraggio di raccontare a Sarah le pagine più toccanti della sua infanzia: il rocambolesco viaggio che, all’inizio del 1943, con la madre e i fratelli, lo aveva condotto da Sofia a Tel Aviv, le difficoltà familiari che avevano segnato quegli anni, i giochi spensierati con l’amico del cuore Benjamin tra i vicoli e nei cortili della nuova città, mentre le tensioni sociali e politiche scuotevano la Palestina mandataria. Samuel rievoca con nostalgia volti, profumi e immagini di un mondo che ormai continua a vivere solo nel suo cuore. Un torrente di ricordi travolge così il silenzio che per lungo tempo ha separato padre e figlia. E mentre il sole tramonta su Tel Aviv – «Tutto è bello qui in Israele, anche i tramonti regalano momenti di intensa felicità, non trovi Sarah?» – ogni vuoto sembra colmato e ogni cosa tornata finalmente al suo posto, pronta ad aprirsi al futuro.
18,00

Camminando per la via. Memorie degli anni 1938-1945

Camminando per la via. Memorie degli anni 1938-1945

Daniel Carpi

Libro: Libro in brossura

editore: Giuntina

anno edizione: 2023

pagine: 228

Figlio dell’avvocato Leone (1887-1964), esponente di punta del Sionismo revisionista italiano, Daniel Carpi (1926-2005) fu professore di storia all’Università di Gerusalemme, esperto di storia degli ebrei nell’Italia moderna e sotto il regime fascista. Apparso in ebraico nel 1999, “Camminando per la via. Memorie degli anni 1938-1945” (il cui titolo rimanda a due passi del Deuteronomio) è un testo atipico nella sua produzione. Prendendo avvio dall’emanazione delle leggi razziali, Carpi vi racconta gli studi condotti a Milano presso la scuola ebraica di via Eupili; il ritiro della famiglia a Signa, vicino a Firenze; la fuga intrapresa col padre attraverso la neonata Repubblica Sociale Italiana all’indomani dell’8 settembre 1943; l’avventuroso attraversamento della Maiella grazie all’aiuto dei pastori abruzzesi (animatori di quella che è stata chiamata la Resistenza umanitaria); il raggiungimento dell’Italia liberata; i soggiorni e le esperienze vissute a Bari (dove Carpi si imbatte in Enzo Sereni), a Vietri sul Mare, in Calabria (dove visita il campo di Ferramonti) e a Roma; il ricongiungimento con la famiglia e, nel marzo del 1945, la partenza per Eretz Israel, con cui il libro si conclude. Rievocato a distanza di un cinquantennio dai fatti, questo viaggio lungo l’Italia lacerata dalla guerra assume i tratti di un racconto di formazione nel quale Carpi sintetizza in un unico disegno i fattori ambientali, sociali e culturali, le circostanze e gli eventi che concorsero a formare la sua personale visione del destino degli ebrei all’interno della civiltà europea e a far maturare in lui la risoluzione di volgere il suo cammino verso Eretz Israel. Introduzione: Alberto Cavaglion.
18,00

Trento 1475. Storia di un processo per omicidio rituale

Trento 1475. Storia di un processo per omicidio rituale

Ronnie Po-chia Hsia

Libro: Libro in brossura

editore: Giuntina

anno edizione: 2023

pagine: 220

La domenica di Pasqua del 1475, il cadavere di un bambino di due anni di nome Simone fu trovato nella cantina di una famiglia ebraica a Trento. I magistrati della città arrestarono tutti gli uomini ebrei che vivevano nella città con l’accusa di omicidio rituale: l’uccisione di un bambino cristiano per utilizzarne il sangue nei riti religiosi ebraici. Sotto tortura, gli uomini confessarono e furono condannati a morte; le loro donne, che erano state tenute agli arresti domiciliari con i figli, avevano denunciato sempre sotto tortura gli uomini, e alla fine si convertirono al cristianesimo. Fu così che ebbe inizio il culto di Simonino, abolito dalla Chiesa solo nel 1965 dopo il Concilio. R. Po-chia Hsia ricostruisce in modo avvincente tutti gli aspetti di questa tragica, infame vicenda, tratteggiando i personaggi coinvolti, svelando gli intrighi politici nei rapporti tra papato e impero e inquadrando il processo agli ebrei di Trento nella più ampia prospettiva dell’antigiudaismo medievale.
18,00

La matta di piazza Giudia. Storia e memoria dell'ebrea romana Elena Di Porto

La matta di piazza Giudia. Storia e memoria dell'ebrea romana Elena Di Porto

Gaetano Petraglia

Libro: Libro in brossura

editore: Giuntina

anno edizione: 2022

pagine: 224

Elena Di Porto non era affatto matta. Nata nel 1912 nell’antico Ghetto di Roma da un’umile famiglia ebraica, Elena era una donna dal carattere singolare e ribelle, profondamente anticonformista. Separata dal marito, indipendente, femminista ante litteram, antifascista convinta e temeraria, poco disposta ad accettare passivamente ogni forma di sopruso, nei suoi confronti ma anche – e soprattutto – nei confronti degli altri. Gaetano Petraglia, attraverso documenti d’archivio inediti e testimonianze orali, ricostruisce con precisione la vita di questa donna straordinaria, protagonista di una solitaria battaglia di resistenza personale contro l’emarginazione sociale, le angherie del regime e la persecuzione razziale: dalla giovinezza nel Ghetto, dove divenne presto figura nota e quasi mitica, ai reiterati ricoveri nell’Ospedale psichiatrico di Santa Maria della Pietà; dagli scontri con le squadracce fasciste nel tentativo di difendere gli ebrei dall’ennesima violenza, all’esperienza alienante del confino in varie località della Basilicata; dal ruolo, divenuto presto leggendario, giocato da Elena durante l’occupazione nazista della Capitale e il rastrellamento del 16 ottobre 1943, fino all’ultimo disperato atto d’amore che le costerà la deportazione ad Auschwitz, e quindi la morte. "La matta di piazza Giudia" è una biografia necessaria e commovente che restituisce alla nostra memoria collettiva una figura eroica, una donna che merita di essere inserita tra i grandi protagonisti dell’antifascismo italiano e tra le pioniere del femminismo, un archetipo di indipendenza, coraggio e infinita umanità.
18,00

Il silenzio che urla. L’attentato alla Sinagoga di Roma del 9 ottobre 1982

Il silenzio che urla. L’attentato alla Sinagoga di Roma del 9 ottobre 1982

Gadiel Gay Tachè

Libro: Libro in brossura

editore: Giuntina

anno edizione: 2022

pagine: 128

Roma, 9 ottobre 1982. Dal Tempio Maggiore, la principale sinagoga della Capitale, sta uscendo una piccola folla di persone. È una bella giornata di sole e si è appena conclusa la funzione per la festa ebraica di Sheminì ‘Atzeret. All’improvviso un’esplosione scuote l’aria. «Ci stanno tirando i sassi!» grida qualcuno. Ma non sono sassi. Sono bombe a mano che un commando di terroristi palestinesi sta scagliando su donne, uomini e bambini. Il piccolo Stefano Gaj Taché, di due anni, viene colpito mortalmente alla testa. Quel giorno del 1982, Gadiel Gaj Taché, il fratello di Stefano, aveva solo quattro anni e anche lui, come molti, fu gravemente ferito e la sua vita stravolta per sempre. Ecco perché queste pagine non sono la semplice ricostruzione di uno degli atti terroristici più feroci della storia italiana del Novecento. Tutt’altro. “Il silenzio che urla” è un atto d’accusa nei confronti di chi in quegli anni ignorò o addirittura fomentò l’odio contro gli ebrei, ma è anche – e soprattutto – un diario intimo di dolore, rabbia e speranza: dolore per una tragedia che ha segnato irrimediabilmente le esistenze di una famiglia e di un’intera Comunità, rabbia per una verità che – dopo quarant’anni! – tarda ancora ad affiorare, e speranza che il ricordo di quanto avvenuto il 9 ottobre 1982 diventi una memoria collettiva in grado di proteggerci dai germi dell’antisemitismo.
14,00

Il canto del fuoco. Leonard Cohen e l'incredibile tour del 1973 nel Sinai

Il canto del fuoco. Leonard Cohen e l'incredibile tour del 1973 nel Sinai

Matti Friedman

Libro: Libro in brossura

editore: Giuntina

anno edizione: 2022

pagine: 240

Tutto è iniziato da un diario e da alcune lettere di Leonard Cohen ritrovati in un archivio canadese. Il grande cantautore vi raccontava il periodo passato in Israele durante la Guerra del Kippur, nel 1973. Quell’anno si trovava in Grecia in preda a una crisi interiore e affettiva che stava minando la sua carriera artistica. Improvvisamente, appena scoppiata la guerra, Cohen prese la decisione di salire su un aereo e volare a Tel Aviv. Qui si unì a un gruppo di artisti israeliani in partenza per il Sinai, dove con la loro musica e le loro canzoni speravano di sollevare il morale dei soldati israeliani impegnati nel conflitto. Iniziò così una serie di concerti tenuti nel deserto, in piena zona di guerra, in basi militari minacciate dal fuoco nemico o in accampamenti di fortuna, davanti a ragazzi appena tornati dalla battaglia. Quei giorni di grande concitazione e di profonde riflessioni infusero in Cohen un ritrovato amore per la vita e una nuova vivacità creativa che lo porterà a scrivere alcune delle sue canzoni più famose. Partendo dai documenti recentemente riscoperti e intervistando i testimoni dell’epoca, ex soldati e cantanti, Matti Friedman ricostruisce la genesi e le tappe di questo incredibile tour, offrendoci la possibilità non solo di scoprire una dimensione più intima e complessa di Cohen, ma anche di rivivere la cronaca della guerra del 1973 da un punto di vista totalmente inedito. A corredare il libro una serie di splendide fotografie mai pubblicate.
18,00

Dove gli ebrei non ci sono. La storia triste e assurda di Birobidzan, la regione autonoma ebraica nella Russia di Stalin

Dove gli ebrei non ci sono. La storia triste e assurda di Birobidzan, la regione autonoma ebraica nella Russia di Stalin

Masha Gessen

Libro: Copertina morbida

editore: Giuntina

anno edizione: 2021

pagine: 224

Nel 1929 il governo sovietico individuò un'area scarsamente popolata nell'Estremo Oriente dell'ex-impero russo. Questo luogo desolato e insalubre al confine con la Cina, flagellato da piogge torrenziali in estate e temperature rigide in inverno, fu considerato adatto per ospitare un pionieristico insediamento ebraico: la Regione autonoma del Birobidzan. Il progetto fu caldeggiato da alcuni intellettuali che speravano di creare un rifugio per gli ebrei e una casa per la cultura yiddish. Nei primi anni '30, decine di migliaia di ebrei sovietici e circa un migliaio di ebrei stranieri risposero all'appello e si trasferirono nel Birobidzan, tra molte speranze e incalcolabili difficoltà. Dopo la seconda guerra mondiale, altri ebrei raggiunsero la Regione autonoma ebraica: molti avevano perso le loro famiglie nella Shoah e ora, impoveriti e stremati dalla guerra, non avevano altro posto dove andare. Masha Gessen, acuta analista della storia russa, ricostruisce le vicende di questo esperimento, a un tempo eroico e disperato, e dei suoi protagonisti, altrettanto eroici e disperati. "Dove gli ebrei non ci sono" è il suggestivo racconto di un sogno - ora lieto, ora angosciante - chiamato Birobidzan, un sogno andato in pezzi ai confini del mondo e i cui frammenti possono aiutarci a comprendere la storia degli ebrei nella Russia del Novecento, una storia inquieta che sogno non fu.
18,00

Spie di nessun paese. Le vite segrete alle origini di Israele

Spie di nessun paese. Le vite segrete alle origini di Israele

Matti Friedman

Libro: Libro in brossura

editore: Giuntina

anno edizione: 2021

pagine: 280

Il 14 maggio 1948 la nave Euryalus lascia il porto di Haifa. A bordo c’è l’ultimo Alto Commissario britannico per la Palestina. È la fine del dominio coloniale inglese in Medio Oriente. Da questo momento la tensione tra ebrei e arabi diventa incontenibile, abbandonando le forme più clandestine della guerra civile e trasformandosi in vero e proprio conflitto armato. Sul fronte ebraico, a svolgere un ruolo fondamentale in questa nuova fase furono le operazioni dell’Alba , meglio nota come «Sezione araba», un’unità formata da giovani ebrei provenienti dal mondo arabo e cresciuti a stretto contatto con la cultura islamica. I membri della Sezione «si distinguevano dagli ebrei europei per la tonalità sbagliata della pelle e per l’accento», e potevano così facilmente infiltrarsi nei paesi nemici e svolgere attività di spionaggio, raccolta di informazioni e sabotaggio. Erano i Mistaʻarvim , «quelli che diventano come arabi». Erano i primi agenti segreti di Israele, le radici dimenticate del Mossad. Tra azioni spericolate e vicende profondamente umane, nei vicoli di Haifa o sui tetti di Beirut, Matti Friedman segue quattro di queste giovani spie dal gennaio 1948 all’estate 1949. Venti mesi cruciali per la nascita e la futura identità dello Stato ebraico. Attraverso le esperienze di Yitzhak, Yakuba, Havakuk e Gamliel, "Spie di nessun paese" rende omaggio a quattro vite straordinarie e ci fornisce un punto di osservazione privilegiato per comprendere la complessità della società israeliana contemporanea e l’evoluzione dei suoi famosi servizi d’intelligence.
18,00

Una storia ebraica. Un viaggio lungo quattro generazioni

Una storia ebraica. Un viaggio lungo quattro generazioni

Anna Deutsch, Arie Gottfried

Libro: Libro in brossura

editore: Giuntina

anno edizione: 2020

pagine: 135

Le avventure dei due nuclei di famiglie ebraiche (Deutsch e Gottfried) cominciarono nel 1800. Quella di Anna aveva vissuto nel cuore dell'Impero austroungarico, quella di Arie in Galizia, alla periferia dell'Impero. La storia familiare intrecciata con gli eventi geopolitici si snoda oltre i confini europei; a est verso lontani territori dell'Unione Sovietica, a sud verso lo Stato d'Israele, paese d'approdo dopo gli orrori nazisti e staliniani. L'incontro tra le due famiglie avviene in Europa, in Italia, dove Anna e Arie si sono sposati e dove sono nati i loro due figli. La storia lunga centocinquanta anni, quattro generazioni e milioni di chilometri, è segnata da momenti di tristezza e di angoscia ma anche da periodi di gioia e di speranza.
14,00

Una voce sottile

Una voce sottile

Marco Di Porto

Libro

editore: Giuntina

anno edizione: 2020

pagine: 198

Siamo negli anni trenta del Novecento e Solly è un ragazzo sensibile e intelligente che fa parte della piccola comunità sefardita di Rodi, dove gli ebrei in fuga dalla Spagna avevano trovato riparo alla fine del XV secolo. La sua vita scorre lieta, intrecciandosi con i destini di altri personaggi che popolano i tortuosi vicoli della juderia, il quartiere ebraico di Rodi città. E così, inseguendo i protagonisti di "Una voce sottile", ci ritroviamo in un piccolo mondo, antico e vitale, “un mondo straordinariamente felice”, dove le vessazioni imposte dal fascismo sono stemperate dalla gioia degli affetti e delle tradizioni. Ma mentre sull’isola la primavera sembra non finire mai, le fosche nubi di violenza che agitano l’Europa stanno per travolgere anche la “rosa dell’Egeo”. Con l’ausilio di un’accurata ricerca storica e di una sensibilità non comune, Marco Di Porto racconta la storia di suo nonno, Salomone Galante, attraverso un romanzo storico che è anche il tentativo di ricostruire la vita di una comunità ebraica ai margini del Mediterraneo nei feroci anni del nazifascismo. "Rodi, l’isola che profuma di fiori, e una comunità di ebrei “vecchia” di quattrocento anni strappata alla vita dalla furia nazista...
15,00

Emarginati. Una storia d'amore

Emarginati. Una storia d'amore

Susan M. Papp

Libro: Copertina morbida

editore: Giuntina

anno edizione: 2020

pagine: 335

Hedy Weisz, ebrea, e Tibor Schroeder, cristiano, si innamorano, ma in un mondo dove è proibito il matrimonio tra cristiani ed ebrei la realtà non può che spezzare il loro legame d'amore. La famiglia Weisz sarà trasferita nel ghetto di Nagyszollos e da là deportata ad Auschwitz. Anche la famiglia di Tibor verrà sradicata dalla propria terra d'origine e, per non soccombere, sarà costretta a vagare e disperdersi. Con grande sensibilità Susan M. Papp ci racconta una storia vera di amore e perdita, di coraggio e sacrificio, riportando in vita un mondo che, prima della barbarie, è vissuto con le sue speranze e i suoi amori, nel cuore dell'Europa.
18,00

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