Guanda: Biblioteca della Fenice
I racconti dei Hassidim
Martin Buber
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2021
pagine: 704
I racconti dei ḥassidim vogliono schiudere al lettore una realtà leggendaria. Hanno spesso un alone di fantasia, ma si radicano in un terreno storico e culturale ben preciso: nato e fiorito nell'Europa orientale, il movimento ḥassidico, il cui fondatore è riconosciuto nella figura del Baalshemtov (1700-1760), rappresenta un evento nella tradizione religiosa ebraica. Il proposito dei ḥassidim era di suscitare entusiasmo, perso nell'attesa messianica, indirizzando l'uomo a una vita di fervore. Come scrive Giorgio Montefoschi nella nuova postfazione: «Accostandosi al grande libro di Buber - un libro arricchito nel tempo fino alla sua versione definitiva - il lettore sprofonderà, a sua volta, in una dimensione dell'esistenza per lo più ignota alla moderna letteratura occidentale, nella quale natura e soprannaturale vivono in una assoluta simbiosi; nella quale le estasi, i miracoli, la presenza degli angeli non sono eventi eccezionali, bensì fenomeni talmente frequenti della realtà quotidiana che procede di pari passo, da non distaccarsene altro che per un minimo scarto, un movimento lieve, un fortuito mutamento di prospettiva... Imparerà a guardarsi dalla tristezza, peggiore del peccato. Apprezzerà la gioia, vero veicolo verso Dio, fino ad amare il peccatore gioioso.» Su questa eccezionale esperienza religiosa e culturale s'innesta il progetto di Martin Buber, che impegnò quarantacinque anni della sua esistenza di studioso e di scrittore nella rielaborazione della leggenda ḥassidica prima di approdare alla pubblicazione di quest'opera fondamentale: una delle imprese che hanno segnato la cultura europea del Novecento e insieme un libro di inesauribile ricchezza narrativa.
Manuale minimo dell'attore
Dario Fo, Franca Rame
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2021
pagine: 416
Dalle chiacchierate tenute da Dario Fo nel corso di un lungo stage per aspiranti attori all'Università La Sapienza di Roma, registrate e trascritte su idea di Franca Rame, nasce questo Manuale dove la voce del Premio Nobel per la Letteratura ci accompagna attraverso sei giornate di immersione totale nel mondo del teatro. Giullare affabulatore per eccellenza, Fo inaugura le sue lezioni-spettacolo proprio con la Commedia dell'Arte, quell'universo che lui e Franca conoscono così bene, per sfatarne miti e stereotipi. Con esempi concreti e divagazioni autobiografiche, affronta numerosi temi: il grammelot, le maschere, Arlecchino, il mestiere dell'attore, l'uso della voce, dei gesti, del costume e anche del maquillage. Fino alla chiusura della sesta giornata dove è invece Franca Rame a prendere parola, in un monologo sul ruolo della donna nel comico. Tante anche le domande e le risposte: come abbattere la quarta parete per rendere lo spettatore attivo e partecipe alla narrazione? E come tenere il pubblico incollato alla poltrona senza annoiarlo mai? Quello che l'attore-autore-regista teatrale racconta in questo libro è una vita sul palco, dove tutto è finzione e tutto è verità. Come dice Giuseppina Manin nella sua introduzione, il Manuale minimo dell'attore è «un trattato di storia del teatro, storia della letteratura, storia dell'arte. E di impegno civile. [...] Leggerlo o rileggerlo oggi non è consigliato solo ad aspiranti attori ma a ogni aspirante essere umano».
Il contemplatore solitario
Ernst Jünger
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2021
pagine: 352
I temi che costituiscono questa raccolta di saggi sono in parte familiari allo jungeriano fedele, ma qui si caricano di forza irresistibile, e l'incalzare delle idee, raggiunto il vertice di densità e d'intensità, si conclude sempre con un aforisma luminoso e trasparente che ogni volta sembra riassumere il significato supremo. Il tema più nuovo per il lettore italiano è quello che si articola in una formidabile architettura logica e insieme temeraria in "Linguaggio e autonomia": il reciproco rapporto di mimesi e di specchio tra il linguaggio e la struttura del corpo umano. Quel saggio coabita con folgoranti pagine di diario, nate da soggiorni in terre solari, neolatine. La parte primaria è assegnata all'Italia, e in particolare alla sua terra storicamente più tenuta ai margini, la Sardegna. Con la "trilogia sarda" si armonizza perfettamente il grandioso affresco di "Una mattina ad Antibes": l'immagine della Provenza marittima sfolgora di colori diversi, ma ne balena un simile luccichio di abitatori degli abissi marini o del fogliame o delle altezze montane e celesti. Un diario più breve è "Balcone sull'Atlantico", nato da un soggiorno a Lisbona. Pagine che sono un ponte tra la forma del diario e la critica d'arte che raggiunge altezze sovrane nel saggio che chiude la raccolta dedicato all'opera di Alfred Kubin: un'arcata gotica dai colori nordici, eccentrica rispetto a gran parte del libro, e proprio per questo fortemente saldata.
Un colpevole quasi perfetto. La costruzione del capro espiatorio bianco
Pascal Bruckner
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2021
pagine: 320
La caduta del Muro di Berlino ha travolto le sinistre europee e una nuova ideologia ha soppiantato la lotta di classe con il conflitto delle identità. Negli anni Sessanta e Settanta ci si batteva per il proletariato, il Terzo Mondo e i dannati della terra, in nome di un'umanità riunificata: il femminismo mirava a restaurare l'uguaglianza tra donne e uomini, l'anticolonialismo a liberare colonizzati e colonizzatori da un reciproco rapporto di dominazione, l'antirazzismo chiedeva il rispetto per tutti i popoli. Oggi queste battaglie tornano in Europa dagli Stati Uniti in una forma deviata che sposta i termini dello scontro sul campo del genere, dell'identità e della razza, e riporta il colore della pelle al centro del dibattito. Tre nuove correnti di pensiero– neo-femminista, antirazzista, anticolonialista – individuano un nemico comune nell'uomo bianco eterosessuale. Capro espiatorio per eccellenza, il colore della pelle lo designa come un razzista, il potere come lo sfruttatore di tutti gli oppressi, la sua stessa anatomia come predatore per natura. Inserendosi con grande forza e spirito polemico nel dibattito contemporaneo, Pascal Bruckner analizza gli effetti di questi nuovi discorsi che celano il disprezzo per l'illuminismo e l'umanità in generale, e portano al riaffacciarsi sul mondo di società ripiegate sulla propria identità, e alla sostituzione di fatto di un razzismo con un altro. Stiamo assistendo, denuncia l'autore, al capovolgersi del progressismo in un nuovo oscurantismo.
Lessico metropolitano
Gianni Biondillo
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2021
pagine: 272
Viviamo in un Paese fragile che ha un'idea autoassolutoria di sé, pensiamo che l'architettura sia una disciplina cool, buona solo per una rivista patinata. Ma di fronte agli stravolgimenti inflitti dalla crisi ambientale e da una inedita pandemia non possiamo lasciare agli specialisti temi come il consumo di suolo o il cambiamento fisico e sociale delle nostre metropoli. In questa raccolta di testi fra arte e architettura, design e restauro, Gianni Biondillo ci racconta, come in ogni suo libro, romanzi compresi, il territorio, i suoi talenti e le sue contraddizioni, gettando uno sguardo competente (spesso polemico, ma sincero) che si astiene dai numerosi luoghi comuni su una disciplina da lui tanto amata. Usando la lingua del narratore, fra ricordi personali, riscoperte di architetti dimenticati, incontri con giovani designer e dialoghi con maestri contemporanei, Biondillo ci porta dentro il grande racconto della metropoli e dei suoi vocaboli, stilando un appassionato prontuario di seduzione urbana che dobbiamo conoscere tutti. Perché nessun paesaggio è innocente e nessuno di noi può fare a meno di reclamare il proprio diritto alla città.
Alba a Birkenau
Simone Veil
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2020
pagine: 288
"Alba a Birkenau" raccoglie il risultato dei molti incontri tra il regista David Teboul e Simone Veil, figura dalla quale era affascinato fin dall'adolescenza. In un racconto arricchito da foto Simone Veil parla con schiettezza della sua famiglia, della giovinezza bruscamente interrotta a soli sedici anni a causa delle leggi razziali e della deportazione; rivive la lotta per la sopravvivenza nel campo di concentramento, le continue umiliazioni subite, e la nascita di amicizie che l'accompagneranno per sempre. Sottolinea come, dopo la liberazione, questa esperienza abbia avuto un impatto fondamentale sulla sua vita, sulle sue scelte e sul suo impegno politico. Si apre così al lettore una finestra intima e inedita su una donna straordinaria, che con le sue idee e le sue lotte è stata determinante nella politica francese e non solo. Il primo luglio 2018 Simone Veil è stata sepolta al Panthéon di Parigi. Quel giorno insieme a lei c'era idealmente tutto il convoglio 71, partito dalla Francia il 13 aprile 1944. Trasportava millecinquecento persone, tra le quali la sua famiglia e alcuni dei bambini d'Izieu. Al più piccolo di loro, Albert Bulka, ucciso appena arrivato ad Auschwitz, è dedicato questo libro.
Una breve eternità. Filosofia della longevità
Pascal Bruckner
Libro: Copertina morbida
editore: Guanda
anno edizione: 2020
pagine: 252
Rispetto al Novecento abbiamo guadagnato trent'anni in speranza di vita: un tempo in più che corrisponde a quella che era la durata media dell'esistenza nel Seicento. Un traguardo formidabile, che rimette in discussione tutto: la nostra vita professionale, amorosa, famigliare, il nostro rapporto con il mondo, con la malattia, il senso stesso del nostro destino. A partire dai cinquant'anni, l'animale umano conosce una sospensione tra maturità e vecchiaia. Si trova in una fase nuova della vita, in cui sa ormai che cosa conta davvero e che cosa è irragionevole desiderare e ricercare. Certo, le possibilità si restringono, ma c'è ancora spazio per la scoperta, la sorpresa, l'amore... Che fare di questo regalo ambiguo? Come riempire questa messe di giorni supplementari? Si tratta di vivere più a lungo o più intensamente? Alimentato da riflessioni filosofiche e dati statistici, attingendo alle fonti della letteratura, dell'arte e alla storia, questo libro è una sorta di manuale per vivere al meglio questo supplemento di esistenza che ci è concesso.
Il manifesto del rinoceronte. L'avventura del liberalismo
Adam Gopnik
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2020
pagine: 288
Nel momento storico attuale parole come populismo, sovranismo, nazionalismo sono diventate altrettanti leitmotiv della vita politica occidentale; in America come in Europa si aggira lo spettro di un autoritarismo grossolano, tracotante, che rischia di mettere in pericolo il pensiero che da secoli anima la vera democrazia: la tradizione liberale. Attaccato da destra come da sinistra, mai come oggi il liberalismo ha bisogno di essere riscoperto e tutelato, non come un catalogo di nozioni e diritti astratti, ma come la forma privilegiata con cui la politica si prende cura dei bisogni più concreti della società. Adam Gopnik, studioso nonché fiero paladino del liberalismo più autentico, ne ripercorre la vicenda storica e concettuale, dalle riforme ottocentesche alle lotte per i diritti civili del secolo scorso, ammettendone i fallimenti ed esaltandone i successi. Il risultato è un’appassionata – e appassionante – difesa del liberalismo, e al tempo stesso un modo per rileggerne i grandi protagonisti. Da David Hume a John Stuart Mill, da George Eliot a Emma Goldman, l’autore attinge alla filosofia, alla letteratura e agli ideali alla base di una pratica che vede nel cambiamento graduale il motore più efficiente della società moderna, lontano dalle violenze rivoluzionarie e totalitarie quanto dagli eccessi del capitalismo e della globalizzazione. È un’avventura avviata cinque secoli fa, e che non ha ancora esaurito la propria forza propulsiva: «Il liberalismo non è una teoria politica applicata alla vita. Piuttosto, è ciò che sappiamo della vita applicato a una teoria politica».
La scrittura o la vita
Jorge Semprún
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2020
pagine: 304
«Nel 1947 avevo abbandonato il progetto di scrivere. Ero diventato un altro per rimanere in vita.» Reduce da Buchenwald e desideroso di fissare sulla pagina la sua tragica esperienza, Jorge Semprún, allora giovane intellettuale, si trova di fronte a un dilemma: raccontare la morte vissuta (sì, perché nel lager la morte si viveva) o aprirsi alla vita del «dopo», dimenticare la penna (che alla morte riconduce), concedersi a un'esistenza fatta di impegno politico, di amore, ma anche di quotidiana banalità. "La scrittura o la vita" è la storia di questo dilemma e al tempo stesso il suo scioglimento: dopo vari libri che affrontavano in qualche modo il tema dell'universo concentrazionario, Semprún è riuscito a darci una completa, sconvolgente testimonianza sulla realtà del lager. Ed è a Primo Levi (cui lo scrittore spagnolo dedica un capitolo della sua opera) che il ricordo del lettore italiano potrà riferirsi; poiché, nonostante le molte differenze nell'esperienza vissuta (Semprún fu infatti deportato come resistente francese, come «politico») e nell'elaborazione letteraria dell'esperienza stessa, un tema echeggia anche in queste pagine: come sarà possibile far credere agli «altri» che un tale scempio sia stato commesso? Introduzione di Paolo Mauri.
Per nascere son nato
Pablo Neruda
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2019
pagine: 416
«Per nascere son nato» è un'esplorazione nerudiana che passa attraverso sette quaderni di ricordi personali, aneddoti e rievocazioni. Ci sono in questi scritti, a volte rapidi come una pennellata di colore, altre più articolati, tutte le principali tematiche del poeta cileno: l'amicizia, la natura, i sentimenti, gli ideali. E, sempre, la memoria. Neruda parla dei suoi viaggi, delle persone che lo hanno accompagnato, dell'impegno civile, e regala flash gustosi sugli errori di stampa, su cerimonie mancate. Un libro che è una passeggiata nel mondo dello scrittore e che permette al lettore di incontrare l'uomo, oltre che l'intellettuale e il poeta. Il volume è introdotto da uno scritto di Luis Sepulveda.
Breve storia del corpo umano. Una guida per gli occupanti
Bill Bryson
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2019
pagine: 496
Bill Bryson è un insostituibile compagno di viaggio, qualunque siano la meta e il percorso. Questa volta ci guida in una interessante passeggiata all’interno del corpo umano, dalla testa ai piedi. Molti di noi, infatti, non hanno un’idea precisa di come il corpo funzioni in tutte le sue parti e di cosa succeda al suo interno, della sua capacità di difendersi dalle malattie e di guarire, ma anche dei numerosi modi in cui qualcosa può andare storto… Questo libro è la cura perfetta per debellare la nostra ignoranza, grazie a dosi massicce di irresistibili aneddoti e informazioni curiose (sapevate ad esempio che nel tempo impiegato a leggere queste poche righe avete prodotto un milione di globuli rossi?). L’autore di Breve storia di (quasi) tutto è alle prese con il miracolo della vita, della morte e di tutto quello che ci sta in mezzo: una straordinaria esplorazione condotta secondo lo stile tipico di Bryson, che sa rendere ogni argomento comprensibile e divertente per ogni tipo di lettore.
La luna di Fiume. 1919: il complotto
Lucio Villari
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2019
pagine: 216
1919. Alla Conferenza della pace di Versailles gli alleati dell'Italia, Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia, non trovano alcuna ragione — diplomatica, giuridica, politica — perché la città di Fiume venga data al nostro paese. Il nazionalismo italiano, in gran parte responsabile della partecipazione alla guerra, insorge con violenza e con profondo risentimento. Gabriele D'Annunzio occupa Fiume, avviando un movimento eversivo, palese e occulto, che da Fiume avrebbe dovuto svolgersi in una «marcia su Roma» per rovesciare il regime liberale e parlamentare e la stessa dinastia. Fu una cospirazione di personaggi e di eventi che operò nei modi più diversi per destabilizzare, in un dopoguerra drammatico, l'Italia. Lucio Villari ha posto questo momento storico, e la personalità e il ruolo svolto da D'Annunzio, al centro del suo racconto, grazie anche a nuovi documenti inediti. Ma chi è stato veramente D'Annunzio? Era la trasfigurazione letteraria, poetica, estetica della sua unicità intellettuale? Oppure mancavano in lui una autentica sensibilità morale e quella «coscienza della parola» che, come dirà Elias Canetti, è presente in ogni esperienza esistenziale e culturale? Molti storici sono inclini a vedere nell'«avventura di Fiume» la sostanziale inoffensività e impoliticità di D'Annunzio, ma i documenti, i ricordi dei contemporanei, i giudizi di acuti osservatori degli avvenimenti testimoniano altro. Fu infatti il fascismo — è utile ancora una volta sottolinearlo — a gestire e realizzare lo spirito, i sentimenti, la «parola» e le vocazioni distruttive di D'Annunzio e del dannunzianesimo.

