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Ibis: Officina

Nazione, popolo, nazionale-popolare. Una costellazione gramsciana

Nazione, popolo, nazionale-popolare. Una costellazione gramsciana

Libro: Libro in brossura

editore: Ibis

anno edizione: 2023

pagine: 352

Nei "Quaderni del carcere" il concetto di nazionale-popolare indica in primo luogo l’avvenuta combinazione di due grandezze – la nazione e il popolo – come effetto del secolare sviluppo dello Stato moderno. Tale legame si realizza, per Gramsci, nel modo più pieno nella Francia rivoluzionaria, con l’assorbimento attivo delle masse contadine nel disegno politico giacobino e la loro trasformazione in base permanente dello Stato. Il nazionale-popolare indica dunque la necessità – vitale per il potere moderno – di far sì che i contadini, che rappresentano l’enorme maggioranza numerica della vita nazionale, da minacciosa forza sconosciuta si convertano in parte attiva della politica statale. A partire da questa combinazione o dalle forme del suo (parziale) fallimento si pongono nel mondo contemporaneo le questioni del popolo e della nazione, con le relative rappresentazioni ideologiche (populismo e nazionalismo) e la necessità di elaborare l’assimilazione e la funzionalizzazione delle masse popolari all’egemonia borghese nelle sue distinte declinazioni nazionali. I contributi raccolti in questo volume prendono in esame questa costellazione concettuale, esplorandone le varie dimensioni: storico-politica, artistico-letteraria e linguistico-educativa. Saggi di C. Carnemolla, S. Cingari, D. Clemente, S. Coletto, G. Cospito, R. M. Dainotto, F. Dei, R. Descendre, F. Frosini, A. Gagliardi, S. Gómez, F. Izzo, M. Mustè, G. Schirru, C. Sclocco.
25,00

Crisi e rivoluzione passiva. Gramsci interprete del Novecento

Crisi e rivoluzione passiva. Gramsci interprete del Novecento

Libro: Copertina morbida

editore: Ibis

anno edizione: 2021

pagine: 442

I contributi raccolti in questo volume ruotano attorno al nesso tra "crisi" e "rivoluzione passiva" come categorie fondamentali dei Quaderni del carcere. Della prima Gramsci si serve per analizzare diversi eventi che scuotono il Novecento (dalla crisi della cultura positivistica a quella di egemonia seguita alla prima guerra mondiale, dalla crisi del socialismo a quella dello Stato liberale con la nascita e l'avvento del fascismo, alla crisi, infine, del modello di accumulazione "individualistico" con il crollo della borsa nel 1929), evidenziando come siano tutti legati all'emergere delle organizzazioni delle forze popolari quali nuove protagoniste della vita politica. Con "rivoluzione passiva" egli indica un processo di rivolgimento e trasformazione "progressivi", che però assorbono politicamente le spinte alla frattura innescate dalle crisi e impediscono derive di tipo "giacobino". Nell'intreccio di "crisi" e "rivoluzione passiva" si disegna un complesso dispositivo che la borghesia forgia nel secolo XIX per conquistare il potere e che ripropone nel presente per poterlo mantenere, facendo proprie alcune delle rivendicazioni del suo avversario e privandolo così della capacità di iniziativa politica.
25,00

Politica e storia in Vico

Politica e storia in Vico

Libro: Copertina morbida

editore: Ibis

anno edizione: 2019

pagine: 154

I contributi, raccolti in questo volume (presentati e discussi nel convegno internazionale «Politica e storia in Vico», Pavia 30-31 maggio 2018) si collocano nel "nuovo corso" di studi vichiani inaugurato nella seconda metà del Novecento, che ha favorito indagini accurate e innovative sulle tematiche storiche e politiche del filosofo napoletano, documentando le articolate e varie dimensioni del suo impegno, certo indifferente a dirette o estrinseche implicazioni in schieramenti ideologici ma non avulso da quei condizionamenti e da quelle scelte ispirate alla politicità della sua meditazione sulla vita civile dal punto di vista filosofico e giuridico. Il convegno pavese ha voluto richiamarsi fin dal titolo a questa corrente interpretativa, che ha oggi una notevole fioritura grazie anche a una miglior conoscenza delle opere di Vico - finalmente disponibili in edizioni criticamente avvertite - e dei contesti che consentono di intenderle in tutta la loro ricchezza e complessità, a partire dalla cultura napoletana di tardo Seicento-inizio Settecento e dai suoi legami con il grande pensiero europeo moderno. Saggi di Andrea Battisitini, Giuseppe Cospito, Renate Holub, Fabrizio Lomonaco, Enrico Nuzzo, Marco Vanzulli.
18,00

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